In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI DICEMBRE 2008

In programma dal primo gennaio anche una mostra video-fotografica

Venticinque anni di tradizione

Successo per la nuova edizione del Presepe vivente organizzato dalla Pro Loco
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un’emozione con intensità intatta da venticinque anni. E’ un traguardo di prestigio quello raggiunto quest’anno dal Presepe vivente del centro bassomolisano. Nel lontano 1984 nacque l’idea di rappresentare la Natività, con attori in carne ed ossa, in quelle grotte abbandonate da chissà quanto. Un’intuizione geniale per gli allora ragazzi dell’Azione cattolica e che ancora oggi, dopo un quarto di secolo, continua ad appassionare ed attirare visitatori da ogni parte d’Italia. Ambientazione naturale unica e irriproducibile, le grotte scavate nel tufo nell’antichità, unita all’opera dei volontari che in tutti questi anni vi hanno lavorato, sono gli ingredienti del successo del Presepe vivente di Montenero. Il quale oggi, sotto la direzione della Pro Loco Frentana, non si fa trovare impreparato al prestigioso anniversario che coincide con l’edizione in corso.
Dal 1 al 6 gennaio, inoltre, sarà allestita nella sala polivalente una mostra video-fotografica. L’occasione per rivedere le rappresentazioni mutare nel corso degli anni, con i piccoli che impersonavano Gesù oggi laureati, o i servizi televisivi delle emittenti nazionali quando vennero a Montenero. Sono ancora due gli appuntamenti per visitare il Presepe vivente: 1 e 6 gennaio, quando vi sarà il tradizionale corteo dei Magi che partirà dalla piazza centrale del paese. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 dicembre 2008

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Il reportage fotografico della 25^ edizione del Presepe vivente di Montenero di Bisaccia

 

 

Nella riunione si è parlato del Bilancio di previsione  del 2009

Consiglio diviso sulla raccolta rifiuti

La minoranza denuncia i disservizi, per la maggioranza occorre dare tempo alla ditta
 

MONTENERO DI BISACCIA. Maggioranza e minoranza restano divise sul servizio di raccolta rifiuti. La concordia che sembrava raggiunta nella scorsa seduta era solo apparente, la conferma è arrivata nel Consiglio comunale di lunedì sera. Ma prima si è parlato di Bilancio di previsione. Ad esporre il documento programmatico è stato l’assessore Donato Benedetto, che ha evidenziato come siano mantenuti tutti i servizi senza aumentare le tasse. Notevoli anche gli investimenti previsti per infrastrutture, ben 7,5 milioni di euro. Dalla minoranza sono invece arrivate diverse perplessità, a partire da Giorgio Ferrara che si è chiesto come mai non sono state tagliate prima le spese, giacché era possibile mantenere lo standard dei servizi offerti dal Comune. Per Nicola Travaglini, invece, il Bilancio è il solito “calcoletto dove quattro più quattro fa otto”, senza “una programmazione seria”. Piccata la replica del sindaco Giuseppe D’Ascenzo, che ha sottolineato l’entità degli investimenti e l’ottimo stato di salute dei conti comunali.
Atteso anche l’ordine del giorno riguardante la raccolta dei rifiuti, discussione nata in seguito alla denuncia della minoranza sui disservizi da parte della nuova ditta operante dal luglio scorso. L’argomento era stato rinviato nello scorso Consiglio poiché mancava una relazione tecnica, che sabato mattina è arrivata. A leggerla integralmente è stato l’assessore Angelo D’Amario. Diversi fra i servizi offerti dalla ditta sono risultati non ancora avviati, o solo in parte; ciò che a giudizio dell’assessore richiede “tempi più lunghi”, come la raccolta porta a porta. In definitiva, non essendoci “gravi irregolarità”, è stato proposto di rigettare la proposta della minoranza, ossia rescindere il contratto. Non si è fatta attendere la replica dell’opposizione. “C’è un capitolato che è stato disatteso in diversi punti importanti”, ha affermato Travaglini, e ancora: “bisogna solo prendere atto della sua decadenza”. Sindaco, Michele Borgia e Mauro Natalini hanno provato a ricucire per arrivare ad una soluzione condivisa, come vigilare di più e rinviare a successiva data una verifica dello stato del servizio. Non è bastato per la minoranza, che ha insistito per fissare un termine: sessanta giorni, trascorsi i quali se ancora qualcosa non dovesse andare bene si dovrebbe annullare il contratto. Alla fine non c’è stato accordo e si è passati alla votazione, nella quale la proposta della minoranza è stata respinta. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 dicembre 2008

 

 

L'ipotesi sconcertante: tenute nascoste le reali dimensioni

Borgia sul porto turistico
"Fermiamo quel muro"
 

MONTENERO DI BISACCIA. Una battaglia iniziata in solitaria, ma con l’intento di coinvolgere le altre istituzioni ed i cittadini. L’assessore provinciale all’Ambiente Michele Borgia torna sulla questione del muro che si sta costruendo al porto turistico “Marina Sveva”. Un colosso di cemento armato alto sei metri e lungo quattrocento: quanto basta per coprire l’orizzonte ed il golfo di Vasto alla vista dei bagnanti che frequentano la marina di Montenero. I lavori di costruzione del porto sono iniziati in primavera e procedono spediti; saranno quattrocento i posti barca, di varie dimensioni, disponibili a partire da 42mila euro. Finché nei giorni scorsi Borgia, resosi conto di quanto stesse accadendo, ha lanciato l’allarme: “La barriera frangiflutti ha un impatto devastante”. Sul perché finora nessuno se ne sia accorto, compreso lui stesso, l’assessore avanza la sua ipotesi: “Le reali dimensioni di quel muro sono state tenute nascoste, perché sarebbero state sufficiente motivo di diniego”. A dimostrazione della tesi il fatto che “nemmeno l’attenta Commissione provinciale, che diede parere negativo per altri motivi, si era accorta di questo muro”. Borgia mostra il documento redatto dall’ente nel dicembre 2005, dove infatti si parla di pericolo di inquinamento e incompatibilità del porto con il Piano paesistico. Nessun cenno sul muro, così come “dai verbali che ho letto non risulta nessuna discussione su una barriera di tali dimensioni”. In pratica nessuno ne avrebbe saputo niente, né in Comune né in Provincia né in Regione. Un aspetto progettuale sfuggito a politici e tecnici o tenuto nascosto, magari scritto in maniera criptica, dalla ditta costruttrice? Non si sa, ma secondo Michele Borgia non è il momento “di cercare un colpevole o strumentalizzare la vicenda”. Viceversa è il caso di “unire tutte le forze per un unico obiettivo: ridurre l’impatto ambientale di quel manufatto”. L’assessore ha già inviato una lettera al Comune di Montenero ed alla Regione Molise, affinché si arrivi “in sede di autotutela ad un riesame della decisione a suo tempo espressa dal Comitato Via (Valutazione di impatto ambientale n.d.r)”.
Il porto turistico di Montenero nasce da un’idea dell’amministrazione comunale che risale al 1993. Ci sono voluti anni affinché si superassero ostacoli politico-burocratici vari e, nei primi anni Duemila, arrivasse una ditta privata pronta a costruirlo. Un argomento che da sempre divide sostenitori e detrattori; portatore di sviluppo per i primi, nemico numero uno dell’ambiente, a partire dall’aumento dell’erosione costiera, per i secondi. Un muro così alto, però, erano probabilmente in pochi ad aspettarselo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 dicembre 2008

Il reportage di Nicola Borgia sul muro del porto


 

No alla centrale biomasse
Prima assemblea per "Mafalda viva"
 

MAFALDA. Far capire le ripercussioni che la centrale a biomasse avrebbe sulla salute e sul territorio. Continua la battaglia di “Mafalda viva”, che sabato sera ha tenuto la sua prima assemblea in una palestra comunale affollata di cittadini. Si è parlato ancora una volta della centrale elettrica che l’amministrazione comunale vuol costruire nella zona artigianale. Hanno partecipato il presidente del comitato Antonio Menichilli, il blogger Antonio Fasciano, le dott.sse Carmela Sica (biologa) e Giuseppina Negro (Wwf), il docente di Economia ambientale Luigi Mastronardi. In veste di moderatore Sergio Groleau, medico da qualche anno trapiantato a Mafalda e agguerrito oppositore della centrale a biomasse. Di quest’ultima sono stati ribaditi i rischi, l’incompatibilità con la vocazione agrituristica ed il sovradimensionamento (20 mw). L’amministrazione ha declinato l’invito a partecipare perché, come spiegato in una nota, è stato presentato un ricorso al Tar. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 dicembre 2008

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L'area interessata abbraccia le colline fra Palata e Petacciato passando per il parco dei Calanchi

Un viadotto panoramico rivolto a sud-est

L'idea è di Giuseppe Calgione: recuperare una veduta persa 40 anni fa
 

MONTENERO DI BISACCIA. Recuperare un bel panorama perso quaranta anni fa a causa dell’urbanizzazione. Questo il succo dell’ultima iniziativa dell’associazione “Bisaccium culturale”, che per mano del presidente Giuseppe Calgione propone alla cittadinanza un “viadotto panoramico”. L’area oggi preclusa alla vista è quella a sud-est dell’abitato, che abbraccia le colline che vanno da Palata a Petacciato, passando per il parco naturale dei Calanchi. L’idea di Calgione, che ha steso già un progetto preliminare, è di costruire un ponteggio metallico a quattro campate, con struttura a traliccio, lungo 86 metri e largo 3. Il viadotto andrebbe posizionato dietro alle case di via dei Borghi, zona centrale del paese, e per realizzarlo occorrerebbero 40 tonnellate di ferro e circa 200mila euro.
L’idea è già stata presentata all’amministrazione comunale e protocollata il 16 dicembre. Nella proposta si parla di “opera di pubblico interesse, avente valore turistico-ambientale”, per questo si “ritiene utile ed importante avere riscontro con codesta amministrazione tendente alla eventuale realizzazione dell’opera”. In pratica l’associazione chiede che il Comune valuti l’opportunità di trovare i fondi e costruire il viadotto panoramico. “Bisaccium culturale” attende una risposta. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 dicembre 2008

Clicca qui per vedere il progetto preliminare del viadotto panoramico


 

Diverse le novità: un concerto in piazza per la notte di Capodanno e una rassegna cinematografica

Montenero, un Natale ricco di eventi

L'assessore Giuseppe Di Pinto presenta il cartellone per le imminenti festività
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un calendario di Natale ricco di eventi ma che, ammette l’interessato, necessiterebbe di qualche soldo in più. L’assessore alla Cultura Giuseppe Di Pinto presenta il cartellone che allieterà i monteneresi di tutte le età durante le feste. Principale novità è il concerto di fine anno in piazza, “un’idea nata la scorsa estate – spiega l’assessore – con l’esperienza della discoteca all’aperto ed il consenso registrato sia tra i giovanissimi, sia soprattutto tra i genitori”. Altro evento inedito è la Rassegna cinematografica, “che inaugura la sala polifunzionale della nuova biblioteca comunale”, commenta soddisfatto Di Pinto. E’ attesa anche la 25^ edizione del Presepe vivente e relativa mostra fotografica, mentre dopo tre anni di assenza torna “Il borgo del gusto” nelle viuzze del centro storico. Vi sono poi concerti organizzati dai ragazzi delle Medie, tombolate, recite ecc. “Gli eventi si svolgono principalmente al chiuso perché abbiamo capito che all’aperto, con le temperature rigide, c’è il rischio che i più piccoli non possano assistervi”. Un ruolo fondamentale è stato svolto come sempre da diverse associazioni (Pro Loco, Keste terre, Controtempo e Bisaccia) che l’assessore ringrazia per la collaborazione. Di Pinto approfitta anche per parlare del nuovo impianto ricreativo e sportivo che sorgerà accanto a piazza san Paolo, nella zona Bivio. “E’ un’iniziativa che favorisce l’aggregazione sociale, in particolare dei giovani, e che presta attenzione anche agli sport cosiddetti minori”. Il progetto, da poco passato in Consiglio comunale, prevede infatti un campetto di basket-pallavolo ed uno di bocce. “Un investimento ingente, 150mila euro di fondi comunali, che dimostra come l’amministrazione presti attenzione a tutte le zone del paese”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 18 dicembre 2008

Nella foto l'assessore Di Pinto

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Il calendario degli eventi natalizi sul sito del Comune di Montenero di Bisaccia


 

Mafalda. Chiesto un Consiglio comunale straordinario per la revoca della delibera

Biomasse, maggioranza divisa

I consiglieri Di Grande e Barattucci firmano per fermare il progetto della centrale
 

MAFALDA. Probabilmente è l’ultima cosa che Nicola Valentini avrebbe immaginato, oltre che auspicato. Una crepa nella maggioranza, due consiglieri comunali che gli si schierano contro, una novità assoluta non solo nel suo attuale mandato in scadenza, ma probabilmente nella sua storia politica, che affonda le radici nel lontano 1975, quando divenne per la prima volta sindaco. L’argomento all’origine dello choc politico è la centrale a biomasse da impiantare nella zona artigianale, che lo stesso Valentini sponsorizza come primo cittadino e come presidente del Credito cooperativo, che figura tra gli investitori. Ma a questo punto il quadro si ingarbuglia. Perché cinque consiglieri comunali hanno firmato la richiesta di una riunione straordinaria, dove si chiede il “riesame della delibera n. 25 del 26/11/2008 ai fini della revoca/annullamento della stessa”. Si tratta dell’autorizzazione “di un impianto per produzione di energia elettrica e vapore da fonte rinnovabile, presentata dalla Dafin spa”. La novità è che oltre a tre consiglieri di minoranza, hanno sottoscritto il documento anche due di maggioranza: Maria Grazia Di Grande e Angelo Barattucci. Le loro firme sono ben visibili in calce alla richiesta di Consiglio comunale protocollata ieri. E si tratta di due persone che mai prima d’ora hanno avuto contrasti, almeno in pubblico, con il sindaco Valentini. Una maggioranza finora coesa, mai afflitta da alcun mal di pancia dall’insediamento avvenuto nel 2004. Finché non è arrivata la biomasse, che come prima operazione vedrebbe la chiusura dello stabilimento di prefabbricati Marrollo, dove lavorano oltre 100 persone. A seguire la riconversione in centrale elettrica alimentata da scarti di agricoltura. Un progetto ambizioso secondo il sindaco, una catastrofe ambientale secondo altri, fra i quali un comitato civico, la minoranza e, da ieri, due consiglieri comunali della stessa maggioranza. Probabilmente non ci sarà caduta anticipata dell’amministrazione (occorrerebbe un altro consigliere), e si arriverà alla vicinissima scadenza naturale della primavera 2009. Ma, per la prima volta, il centrosinistra potrebbe arrivare alle elezioni spaccato. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 dicembre 2008

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Mafalda. Vicine le nuove amministrative: ci sarebbero però dubbi sulla candidatura di Egidio Riccioni

Biomasse al centro della gara elettorale

Per il sindaco Valentini ci sarà un referendum pro o contro il suo progetto energetico
 

Di Rossano D’Antonio
MAFALDA. Le prossime comunali più che normali elezioni saranno un referendum pro o contro il Progetto Mafalda. E quindi a favore o in contrasto con il sindaco Nicola Valentini. A dirlo sarebbe stato lo stesso primo cittadino durante l’ultimo Consiglio comunale, nel quale si è parlato appunto della centrale a biomasse. L’impianto è il primo passo di un progetto più ampio, che vuole far produrre energia da fonti alternative nella piana a ridosso del fiume Trigno che rientra nel territorio mafaldese. Ma ad esprimere forti perplessità ci ha pensato tanto la minoranza consiliare, tanto un comitato di cittadini, sotto sotto guidato dalla stessa opposizione. Si temono danni ambientali e per la salute, viste le dimensioni della centrale (da 20 a 50 mw), largamente superiori a quelle normalmente osservate altrove (nell’ordine di pochi megawatt).
Eppure Valentini tira dritto per la sua strada, imperterrito.  E’ sia presidente del Credito cooperativo, cioè uno dei principali investitori nel progetto, sia sindaco. In altre parole con una mano redige le delibere e le concessioni edilizie per innalzare una ciminiera di 50 metri, con l’altra predispone i piani di investimento dell’istituto di credito proprio su quella centrale. Ma i tempi stringono, perché le elezioni si avvicinano. E, come ha fatto capire il capogruppo di minoranza Egidio Riccioni, solo se nella prossima primavera cambierà colore l’amministrazione si potrà impedire l’arrivo della centrale.
Se è quasi certo che il sindaco uscente si ricandiderà, anche solo per non vanificare il progetto energetico avviato, ci sono però dubbi su chi sarà il suo sfidante. Ancora una volta Egidio Riccioni? L’interessato sembra gradire l’idea, ma pare che non abbia più il consenso che gli ha permesso di candidarsi ininterrottamente dal 1995 al 2004, per altro vincendo nel 1999. Alcuni malumori nel suo elettorato di riferimento, per quanto nascosti, escono allo scoperto. Ma, al tempo stesso, pare che non sia stato individuato ancora un valido sostituto, uno che possa competere efficacemente con Valentini.

Il Quotidiano del Molise 10 dicembre 2008

Nelle foto: in alto Nicola Valentini, in basso Egidio Riccioni

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Mafalda. All'incontro sono intervenuti politici ed esperti di tematiche ambientali

La minoranza contro la centrale a biomasse

Riccioni: "E' il progetto di Marrollo". Ma tuttora in azienda negano la chiusura
 

MAFALDA. Il gruppo di minoranza “Insieme per Mafalda” si schiera ufficialmente contro la centrale a biomasse. Se n’è discusso durante un incontro nella sala consiliare, alla presenza di un nutrito pubblico, di esponenti politici e del mondo ambientalista. Dopo il comitato civico, pertanto, anche i consiglieri di opposizione dicono no all’impianto che l’amministrazione comunale ha deciso di insediare nella zona artigianale. La biomasse da 20 potrebbe arrivare a 49,9 mw di produzione, con il rischio, è stato ripetuto, che non si riesca reperire in zona la materia prima (scarti agricoli) e che perciò finisca nell’inceneritore chissà quale tipo di rifiuti. Anche l’assessore provinciale Michele Borgia si è detto contrario all’impianto, “perché non ci sono i piani di dismissione e per l’impatto ambientale” che cozza con lo sviluppo turistico programmato dalla Provincia. Citato anche l’esempio della biomasse di Termoli, dove a seguito di ispezioni sono state trovate sostanze tossiche nei fumi dispersi dall’impianto. Un concetto quest’ultimo, approfondito poi da Antonio Fasciano, blogger esperto di temi ambientali.
Le perplessità sul piano tecnico sono state esposte dal consigliere Biondo Mastrangelo, mentre per voce di Luciano Mastragostino è arrivata la contrarietà della Coldiretti.  E’ intervenuto anche don Silvio Piccoli, originario di San Felice (paese anch’esso coinvolto nel progetto delle biomasse) e che si occupa dell’ambiente per la Diocesi di Termoli. Il sacerdote ha invitato i cittadini “a farsi sentire, discutere con serenità e scegliere in modo consapevole”.
Secondo il capogruppo di minoranza Egidio Riccioni, infine, andrebbe cambiato il nome dell’iniziativa, “Progetto Mafalda”, sostituendo il paese con Marrollo. E’ la ditta di prefabbricati che chiuderà, con la perdita di oltre 100 posti di lavoro, e cederà il capannone alla centrale elettrica. A questo punto c’è stato un piccolo colpo di scena. Un operaio ha preso la parola ed ha rivelato che alla Marrollo i dirigenti negano tutto, quindi non ci sarebbe aria di chiusura. Pronta la replica di Biondo Mastrangelo, carte alla mano, che ha descritto l’esatta ubicazione prevista per la centrale a biomasse: “dove attualmente c’è un impianto di produzione di prefabbricati”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 9 dicembre 2008

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Concorso di poesie in onore di Emilio Paterno
Vince Lucia De Pasquale
 

La vincitrice del concorso Lucia De PasqualeMONTENERO DI BISACCIA. E’ di Campomarino e si chiama Lucia De Pasquale la vincitrice del 2° concorso di poesia “Emilio Ambrogio Paterno”, avente come tema “La famiglia”. La premiazione è avvenuta sabato sera nella sala polivalente. “Avrei voluto” il titolo della creazione in versi che più ha colpito la giuria, composta in prevalenza di insegnanti. La poesia sintetizza, con toccante dote ermetica, il rapporto di una madre col figlio: dal ricordo del bimbo che correva verso di lei al desiderio misto a gelosia di stringerlo al petto, tutto per sé, anche adesso che ha una sua famiglia. Al secondo ed al terzo posto si sono classificati due giovani di Montenero: Leo Benedetto con “Orgoglioso di te” e Silvio Di Fabio, tra l’altro autore di due libri di poesie, con “Le radici del cuore”. Con i suoi 36 partecipanti, circa dieci in più rispetto all’anno scorso, la seconda edizione del concorso organizzato dall’associazione Bisaccia si rivela una manifestazione che desta interesse crescente. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 9 dicembre 2008

Sullo stesso tema:
Tutte le poesie del 2° concorso di poesia "E. A. Paterno" (file pdf)


 

Non risponde al vero l'ipotesi di un incarico alla Fin Molise: "Si tratta di una falsità creata ad arte"

Chiappini: "Sto col centrosinistra"

L'esponente del Pd smentisce le voci secondo cui starebbe per cambiare casacca
 

Giuseppe ChiappiniMONTENERO DI BISACCIA. “Smentisco categoricamente tutte le voci sul mio presunto passaggio al centrodestra”. Nonostante l’abbia già fatto contestualmente all’uscita della notizia su Primonumero.it, Giuseppe Chiappini ritiene necessario dover tornare sull’argomento. In sostanza confermare che non lascia il Partito democratico per gettarsi nelle braccia del presidente della Regione Michele Iorio. Chiappini è stato vice presidente della Provincia e amministratore comunale a Montenero nelle fila della Margherita, per poi diventare forte sostenitore e delegato del Pd un anno fa, al momento della sua costituzione. E non solo: potrebbe essere uno dei papabili alla carica di sindaco nel 2010, quando ci saranno le amministrative nel centro bassomolisano. Per questo ha suscitato clamore la notizia apparsa venerdì sulla testata on line termolese, che riportava insistenti voci secondo le quali Chiappini era in procinto di accettare un incarico alla Fin Molise, ente finanziario della Regione, e cambiare casacca. Voci che non hanno fondamento, compresa quella sull’incarico, ribadisce l’interessato, al quale è spontaneo chiedere cosa può averle generate. “E che ne so… io l’ho saputo tramite Primonumero – la risposta -. Secondo me è una cosa creata ad arte da qualcuno che vuole pescare nel torbido, ma stia attento”.
Di più Giuseppe Chiappini non vuole dire, ma è normale chiedersi chi può voler “pescare nel torbido”. Rivali politici? E se sì, del centrodestra o dello stesso centrosinistra? Chissà. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 dicembre 2008


 

Aumentano le spaccature in Consiglio comunale per il partito dipietrista
Tre i gruppi ufficiali, ma le correnti reali sono già quattro all'interno della compagine

Italia dei valori sempre più divisa
 

MONTENERO DI BISACCIA. E con quello appena formato da Valeria D’Ottavio sono tre. Questi i gruppi consiliari in cui è oggi ufficialmente divisa quella che fu l’Italia dei valori. Ma nella pratica sono già quattro le correnti interne all’Idv e potrebbero diventare anche cinque, tante quanti sono i consiglieri eletti in quota dipietrista. Ognuno per conto suo, insomma. La D’Ottavio ha formalizzato la sua posizione nel Consiglio comunale di giovedì, annunciando che d’ora in poi farà parte di un gruppo indipendente. Fra l’altro si è più volte astenuta dal voto, durante la riunione, distinguendosi così dal resto della maggioranza, come per marcare una certa autonomia.
Gli altri gruppi sono “Idv per Montenero”, formato da Michele Borgia, Antonino D’Antonio e Donato Benedetto, e l’Idv originale, se così si può dire, che al momento conta solo Cristiano Di Pietro. Fin qui le sigle ufficiali, mentre lo scenario reale è più variegato. Perché non va dimenticato che a luglio il vice sindaco Benedetto è stato sfiduciato dal partito e finora non c’è stata alcuna comunicazione su una sua riabilitazione. Così l’”Idv per Montenero” si riduce, di fatto, a due componenti: D’Antonio e Borgia. Ma che dire delle voci sempre più insistenti che vogliono il primo allontanarsi progressivamente dai dipietristi? Se davvero D’Antonio vorrà lasciare l’Italia dei valori, è chiaro che il vecchio amico Borgia non sarà della stessa opinione. Grazie al partito è diventato prima consigliere e poi assessore provinciale, quale convenienza avrebbe a farsi cacciare dall’Idv e tentare un salto nel buio?
In conclusione il partito di Antonio Di Pietro resta il più diviso proprio nel paese di origine del fondatore. Ma per il momento, tranne Valeria D’Ottavio, tutti gli altri quattro consiglieri dichiarano di appartenere saldamente all’Italia dei valori. Perciò è difficile dire cosa accadrà all’incirca fra un anno, quando cominceranno i preparativi per le liste comunali. Ci sarà un repulisti generale, con candidati nuovi, oppure tutti torneranno all’ovile in vista della competizione elettorale? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 dicembre 2008

Nella foto il gruppo consiliare dell'Italia dei valori quando era ancora unito, con il senatore Giuseppe Astore (il penultimo da sinistra)


 

Raccolte 500 firme

No al lodo Alfano - La battaglia continua
 

MONTENERO DI BISACCIA. Continua la battaglia dell’Italia dei valori contro il lodo Alfano e non mancano le adesioni nei centri molisani. Durante il fine settimana sono stati allestiti banchetti a Montenero, Termoli, Petacciato, Riccia e San Martino. A darsi da fare sono stati sia i giovani Idv, sia rappresentanti istituzionali del partito, come il vice presidente della Provincia Michele Borgia ed i consiglieri Cristiano Di Pietro e Antonio Di Bello. L’obiettivo è presentare quante più firme possibili, ben oltre quelle necessarie, al fine di indire un referendum contro il cosiddetto lodo Alfano. In pratica si vuole abolire la legge che il governo Berlusconi ha varato per impedire eventuali processi durante il mandato contro le prime quattro cariche dello Stato (presidenti di Consiglio, Camera, Senato e Repubblica).
“Siamo molto soddisfatti - il commento di Cristiano Di Pietro - “nonostante le condizioni meteo, la gente è sensibile a questa tematica, le circa 500 firme raccolte questo fine settimana dimostrano una chiara volontà di contrastare le leggi ad personam create ad arte per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Continueremo la nostra battaglia fino all’ultimo termine utile poiché siamo fermamente convinti che la legge è e deve essere uguale per tutti!”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 dicembre 2008

Nella foto, di repertorio, un banchetto dell'Idv per la raccolta firme contro il lodo Alfano


 

I giovani dell'Idv contro la Gelmini

"La scuola è il luogo dove investire le risorse"
 

MONTENERO DI BISACCIA. “La scuola non è il luogo dove si sperperano le risorse, è il luogo dove le si investono, questo deve capire la Gelmini”. A rivolgersi al ministro della Pubblica istruzione la deputata Anita Di Giuseppe, intervenuta con altri esponenti politici e della scuola nell’incontro di sabato sera. L’evento è stato organizzato dalla sezione giovanile dell’Italia dei valori e per questo a moderare l’incontro ci ha pensato il responsabile Giv Cristiano Marrollo. Sotto accusa quella che il senatore Giuseppe Astore ha definito “riformetta al ribasso”, dove l’ordine “era di tagliare i fondi”. Altro tema dell’incontro è stato la sicurezza degli edifici scolastici. Da annotare, infine, l’assenza di studenti tra il pubblico, in un appuntamento che in teoria avrebbe dovuto interessare soprattutto loro.

Il Quotidiano del Molise 1 dicembre 2008


 

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