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L'approfondimento |
MARINA DI MONTENERO
Il record di occasioni mancate e la sindrome del cane che si morde la zampa
Cosa è cambiato dal giugno 2002,
quando tutto sembrava proiettare
la marina di Montenero verso uno sviluppo armonico e redditizio?
| Sono passati cinque anni dalla conferenza in cui si presentava al pubblico il nuovo Piano regolatore di Montenero. Nella sala polivalente vi erano gli amministratori comunali, il presidente della Regione Michele Iorio e diversi assessori e consiglieri regionali. Vi erano anche gli investitori. Già, fu strano vedere qui persone di un certo calibro, la cui posizione sociale era riconoscibile da non si capisce bene cosa (l’abbigliamento, la cura dell’aspetto, non saprei). Ma si vedevano facce nuove, si sentivano accenti romagnoli e, soprattutto, si sapeva che erano pronti a cambiare il volto al mare più brutto del Molise, quello di Montenero. |
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Furono mostrati
prospetti in grande formato di opere altrettanto grandiose: centro
commerciale, porto turistico e costruzioni a terra di attività ricettive,
come residence e altro. CENTRO COMMERCIALE
ALLA MARINA DI MONTENERO. Ha aperto i battenti nel dicembre 2004, dopo
un travagliato iter per ottenere le autorizzazioni. Non va dimenticato che
quella struttura aprì solo perché il risultato delle regionali del 2000 fu
invalidato per irregolarità nella raccolta delle firme. Si tornò a votare
e Iorio battè Di Stasi. Fu Iorio ad autorizzare la realizzazione, l’altro
non voleva (parla l’evidenza). PORTO TURISTICO.
Secondo il progetto dovrà ospitare 400 posti barca (fino a 15 metri), sarà
costruito completamente in mare e da terra avrà collegato un grosso
complesso fatto di residence, uffici, officine ecc. Un’opera unica nel suo
genere per il Molise (come il centro commerciale, almeno allora), ma che
ugualmente ha avuto intoppi a carattere politico. Ad un certo punto la
procedura di autorizzazione, all’apparenza in modo inspiegabile, si è
arenata presso la Regione Molise, che non concedeva i necessari nulla
osta. Poi, come per incanto, tutto si è risolto. Manca ancora qualche
tassello burocratico, ma pare che l’opera si farà. Con fondi privati e non
pubblici, precisazione necessaria vista la confusione che ancora oggi si
fa sul progetto. LOTTIZZAZIONE E
COSTRUZIONE ALLA MARINA DI ABITAZIONI. L’errore più grosso è stato
commesso in questo campo: si è perso tempo proprio mentre l’edilizia
andava a gonfie vele (forse anche troppo). Alla marina di Montenero si
stanno costruendo, e si costruiranno, centinaia di appartamenti. Saranno
graziosi (alti solo 7,5 metri) e dallo stile lontano anni luce dai
palazzoni che si vedono nei litorali confinanti. L’unica perplessità
riguarda il periodo. Negli ultimi cinque anni a San Salvo sono stati
venduti tanti nuovi appartamenti, un successo imprenditoriale che fa
coppia con l’aumento dell’Ici per le casse comunali. Si farà in tempo alla
marina di Montenero a vendere tutto o quasi prima che l’edilizia si fermi?
Perché che l’edilizia e la richiesta di case si fermeranno, o almeno
rallenteranno in modo sensibile, è nell’ordine delle cose, dopo così
tante, forse troppe costruzioni, ovunque.
Vale la pena di
rivedere la foto proposta all’inizio di questa pagina. Quel cane deve
avere un qualche difetto di vista o percezione, perché ogni tanto vede
nella sua zampa posteriore una minaccia, un corpo estraneo. Allora gira
vorticosamente su se stesso, ringhiando, ad una velocità incredibile. E si
ferma solo quando si è azzannato da solo la zampa, sente dolore e capisce
che non si tratta di un corpo estraneo ma di una parte di sé. Dopo lo
scatto di quella foto (il mosso con flash dà idea di velocità e rabbia
dell’animale), la zampa del cane addirittura sanguinava: non ha fatto
abbastanza in tempo a capire a chi apparteneva che l’ha addentata con
forza.
Rossano D'Antonio Temi correlati: |
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