In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

ARTICOLI DI OTTOBRE 2007

Indice generale news

Dopo le consultazioni elettorali i politici inevitabilmente non aggiornano più le pagine web

Siti internet "elettorali" - L'oblio del dopo votazioni

Nella maggior parte dei casi rinnovano solo il dominio
 

MONTENERO DI BISACCIA. Siti internet “elettorali”, giusto il mordi e fuggi quando c’è da convincere chi deve recarsi alle urne. E poi? Che fine fanno le pagine web dei politici locali una volta che questi sono eletti o meno? La risposta, nell’uno e nell’altro caso, è la stessa: rimangono abbandonati. Quasi sempre l’ultimo aggiornamento risale alla vigilia delle elezioni cui il candidato era interessato. Poi chi si è visto si è visto, eppure quasi tutti continuano a rinnovare il dominio alla scadenza, segno che non vogliono chiudere del tutto il proprio sito. Non si sa mai, potrebbe servire alle prossime elezioni.
Le pagine di Giuseppe Chiappini (www.pinochiappini.it) ad esempio sono rimaste ferme al 3 novembre 2006, cioè a due giorni prima delle elezioni regionali cui l’esponente della Margherita era candidato.

Chiappini non fu eletto, ma ha preferito lasciare il sito intatto, pieno di santini e manifesti. Ha rinnovato il dominio a settembre, quindi durerà almeno fino allo stesso periodo nel 2008.
E’ invece sparito il sito di Antonino D’Antonio, anch’egli candidato non eletto alle regionali, ma con l’Italia dei valori. www.antoninodantonio.com era l’indirizzo, che oggi dà la classica pagina con la dicitura “impossibile visualizzare…”. Analizzando con il sistema “who is” (www.who.is), che permette di conoscere i dati in questione, si scopre che il sito non è stato rinnovato alla scadenza di settembre 2007. Quindi non esiste più.
Chi invece preferisce mantenere in vita il dominio, ma senza avere più un vero sito è Domenico Porfido. L’ex consigliere regionale non ce l’ha fatta a riconfermare l’anno scorso il posto in Regione, al quale ambiva nelle file di Forza Italia. www.porfidodomenico.com il suo indirizzo, riconfermato ad ottobre ma che se digitato fa visualizzare solo una pagina generica di ricerca.
C’è infine il sito di Nicola D’Ascanio (www.nicoladascanio.it), creato alla vigilia delle elezioni provinciali del maggio 2006, che videro l’esponente Ds diventare presidente dell’ente. Le pagine sono ancora quasi tutte attive, ma anche qui dopo le elezioni non vi sono stati più aggiornamenti, tranne quelli automatici che collegano a siti di news nazionali. Il dominio, tuttavia, è stato riacquistato a gennaio 2007, quindi è evidente l’intenzione di mantenerlo in vita. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 27 ottobre 2007

 

 

Ventidue esercenti hanno incontrato l'amministrazione
comunale per chiedere un impegno concreto

Costaverde, futuro a tinte fosche

Dopo la chiusura dell'Iperstanda la crisi ha investito anche le altre attività del centro
 

MONTENERO DI BISACCIA. Restano nere le nubi sul futuro del centro commerciale Costaverde. Ieri mattina i titolari di 22 negozi ubicati all’interno della struttura hanno incontrato l’amministrazione comunale nella sala polivalente. Al sindaco Giuseppe D’Ascenzo è stato chiesto un maggiore impegno perché si arrivi ad una soluzione della crisi, iniziata da tempo ma acuitasi improvvisamente con la chiusura dell’ipermercato alimentare Iperstanda, avvenuta lo scorso 15 settembre. In particolare gli esercenti del Costaverde, che continuano a lavorare regolarmente, chiedono che anche l’amministrazione si faccia portavoce delle loro istanze verso la proprietà del centro commerciale. Indice puntato verso la Montenero srl, quindi, che a sua volta è un’appendice della società immobiliare

Beni stabili. La titolare di un negozio, al termine dell’incontro, ha parlato di “proprietà che finora è stata latitante”, da qui la decisione di “costituire un comitato formato da operatori e amministrazione comunale per presentare le proprie richieste alla società”.
Il 31 ottobre la Montenero srl incontrerà i diversi negozianti per ridefinire i fitti pagati per ciascun punto vendita. Si chiederà in sostanza che siano ridotte le cifre pagate, che attualmente partono da un minimo di 3000 euro mensili. “Somme insostenibili già in condizioni normali - dicono i commercianti – “a maggior ragione adesso che senza l’ipermercato le vendite hanno subito un forte calo”.
Ed il nodo da sciogliere, pertanto, resta il rimettere al posto dell’Iperstanda un altro alimentare che faccia da traino per tutti gli altri negozi. In tal senso è sfumata l’ipotesi ventilata a metà settembre, tenendo segreto il nome dell’investitore, ed esposta anche dal sindaco D’Ascenzo in Consiglio comunale. La misteriosa azienda interessata al Costaverde era la Leclerc, ossia il colosso Conad. Sul perché sia sfumato il progetto le tesi divergono ed entrano in gioco le indiscrezioni. Una prima teoria è che la Conad avrebbe rinunciato all’insediamento nel centro montenerese perché i proprietari avrebbero arbitrariamente innalzato il già esoso affitto. Mentre l’altra ipotesi è che ci fosse in realtà un secondo fine. In altre parole la Conad vastese, invitata da tempo a lasciare la quasi centrale struttura di via Cardone, avrebbe usato la possibilità di trasferirsi a Montenero come arma estrema verso l’amministrazione comunale della città abruzzese. La quale avrebbe infine acconsentito a far restare l’ipermercato dov’è, e cioè nel posto dove dal 1996 fa affari che fanno invidia a tutti gli altri centri commerciali del circondario. Se fosse vera questa ipotesi, inoltre, lo scopo raggiunto sarebbe doppio: con tutta la buona volontà nessun altro farebbe in tempo ad insediarsi nel Costaverde entro Natale, periodo di acquisti per antonomasia. Così l’ex Pianeta di Vasto avrà un concorrente in meno. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 ottobre 2007

Sullo stesso tema:
Chiusa l'Iperstanda, un anno di Cig (R. D'Antonio 22/09/2007)

In Consiglio gli errori dell'Iperstanda (R. D'Antonio 19/09/2007)
Iperstanda, cassa integrazione al via (R. D'Antonio 15/09/2007)

Nessun odg sull'Iperstanda - Natalini: tutto il mio impegno per l'Iperstanda (R. D'Antonio 13/09/2007)
Chiude Iperstanda, impegno di Molise civile per i dipendenti (da Primonumero, 06/09/2007)
L'Iperstanda in crisi chiude (R. D'Antonio, 05/09/2007)

 

 

Anche quest’anno l’iniziativa parrocchiale è molto partecipata

“Viviamo nel mondo di Narciso”

Don Valentino Iezzi ha dato inizio alla serie di otto incontri

 

A lato don Valentino Iezzi

MONTENERO DI BISACCIA. E’ ricominciato martedì sera l’Itinerario di formazione all’amore ed il primo appuntamento è stato dedicato al tema “Io e il mio corpo”. La serie di otto incontri anche quest’anno è guidata da don Valentino Iezzi, direttore dell’Ufficio pastorale giovanile dell’arcidiocesi Pescara-Penne, in collaborazione con le due parrocchie monteneresi.
Il sacerdote abruzzese, grazie ad efficaci doti comunicative, ha coinvolto il numeroso pubblico intervenuto nel teatrino parrocchiale di san Matteo, sede degli incontri. “Viviamo nella società di Narciso” le parole con cui ha introdotto il tema della serata, interamente improntato sul come si convive con il proprio corpo, del quale spesso non si è soddisfatti. Ma, secondo don Valentino, si tratta solo di percezioni soggettive. Da qui la frase: “Quando mi sento brutto in realtà a sconvolgermi non è tanto il mio aspetto fisico, ma il mio modo di percepirmi e valutarmi”.
L’incontro è così entrato nella fase clou e, secondo lo stile di don Iezzi, con la diretta partecipazione del pubblico, invitato a compilare dei test sulla propria “bruttezza” prima, su ciò che di positivo si ha subito dopo. Risate, battute e, infine, l’importanza che accettarsi ha nella crescita umana e spirituale, laddove chi non si piace facilmente ne risente negativamente anche nella quotidianità e nei suoi diversi aspetti.
Dopo il successo ottenuto nella passata stagione, con la prima parte del corso, Itinerario di formazione all’amore si conferma un appuntamento seguito e atteso. Un incontro al mese, fino a maggio, “per chi dell’amore vuole saperne di più, per chi ha sbagliato in passato e per chi desidera confrontarsi e crescere insieme agli altri”, come recita il volantino dell’iniziativa. Il prossimo appuntamento è per il 20 novembre, si parlerà de “Il mio rapporto con gli altri”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 ottobre 2007

Tema correlato:
Calendario de Itinerario di formazione all'amore 2007-2008


 

Il talento in 32 righe

Un concorso di poesia in memoria di Paterno

MONTENERO DI BISACCIA. Un concorso di poesia intitolato ad Emilio Ambrogio Paterno. E’ l’ultima iniziativa dell’associazione culturale Bisaccia, la quale invita chiunque si diletti nel comporre versi a partecipare. Le poesie, per una lunghezza massima di 32 righe, dovranno avere come tema “La nostra terra, gli usi e le tradizioni”, mentre è lasciata piena facoltà all’autore per quanto riguarda rima e linguaggio (anche in dialetto). La premiazione avverrà il 1 dicembre, alle 18.00, presso la sala polivalente, dove una giuria fatta di insegnanti sceglierà il vincitore. A tutti i partecipanti saranno dati medaglia ricordo e attestato di partecipazione, mentre i primi cinque classificati riceveranno anche una targa ricordo.
Il concorso organizzato da Bisaccia è intitolato a Paterno, poeta e storico montenerese scomparso nel 1971 e che ancora oggi rappresenta una pietra miliare nella cultura locale e regionale.
Tutte le poesie saranno esposte nella sala polivalente a partire dal giorno seguente quello della premiazione, oltre ad essere pubblicate sul sito dell’associazione www.bisaccia.org.
Per iscriversi e consegnare la propria opera, entro il 17 novembre, gli interessati possono contattare Leo Benedetto al numero 338 9669469.

Il Quotidiano del Molise 24 ottobre 2007


Emilio Ambrogio Paterno


 

Secondo gli esponenti del partito il centro bassomolisano
sarebbe marcato a vista in quanto ha dato i natali al suo leader

Idv, “si riparte da Montenero”

Il movimento dipietrista ha fatto il punto nel congresso cittadino di domenica
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un partito/movimento ben radicato nel territorio, aperto al rinnovamento, ma che marca le distanze dal neonato Partito democratico. Emergono queste riflessioni dopo il congresso cittadino dell’Italia dei valori, tenutosi nella sede di via Argentieri domenica mattina. Oltre all’elezione del nuovo direttivo e della presidente Simona Contucci, l’incontro è stato l’occasione per capire come si colloca il movimento dipietrista nella galassia del centrosinistra. Ed il motto, in tal senso, sarebbe “leali, ma non fedeli come cani”. Un concetto espresso anche da Antonino D’Antonio, presidente uscente del Circolo che ha rinunciato a ricandidarsi dicendo “da oggi faccio un passo indietro, torno ad essere l’ultimo in mezzo a voi”. L’ex vice sindaco, non senza un velo di rammarico, ha ricordato di aver aderito all’Idv da assessore e primo eletto. Carica


Un momento del congresso, da sinistra: Giuseppe Astore, Antonino D'Antonio, Cristiano Di Pietro

oggi perduta, dopo una serie di vicissitudini ma anche contrasti con altri maggiorenti di partito. In primo luogo Cristiano Di Pietro, il quale ha ammesso che “in passato ci siamo scornati con D’Antonio, ma adesso ci vogliamo bene”. Per forza, vien da dire, non c’è più il suo diretto rivale di un tempo.
Le diatribe interne, per stessa ammissione degli interessati, hanno prodotto diversi danni al partito, che non sarebbe rappresentato come merita né in Comune né, soprattutto, in Provincia. L’unico invitato estraneo all’Idv domenica era il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, mentre non vi era nessuna traccia di esponenti del Partito democratico. Un qualcosa che non appare casuale alla luce di quanto ascoltato nei vari interventi. L’indice è stato puntato sugli alleati di centrosinistra anche dal deputato Peppino Astore, che è coordinatore regionale dell’Italia dei valori e che ha parlato di “nuovo slancio per questo partito” da iniziare proprio a Montenero. Avendo dato i natali al ministro Antonio Di Pietro, infatti, il centro bassomolisano sarebbe marcato a vista dagli avversari, interni ed esterni al centrosinistra.
Così dai tumulti emerge chiara la volontà di rinnovamento, impersonata da una giovane donna come Simona Contucci, che da domenica guida il Circolo territoriale Idv e che non ha incarichi politici di altro tipo. Il partito intanto resta il primo a Montenero, ma i rapporti con il resto della maggioranza di D’Ascenzo non appaiono idilliaci (non lo sono mai stati). Mancano due anni e mezzo al voto per le comunali, più di qualcuno si chiede se il centrosinistra arriverà integro all’appuntamento elettorale. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 ottobre 2007


 

Cambia il direttivo

L’Idv si rinnova Contucci presidente

MONTENERO DI BISACCIA. E’ Simona Contucci la nuova presidente del locale Circolo dell’Italia dei valori. Eletta ieri mattina nel corso del congresso cittadino, la giovane originaria di Sulmona, ma di madre montenerese dipietrista dalla prima ora, guiderà il partito in un momento definito non facile dai vari intervenuti. Fra questi l’on. Giuseppe Astore, il presidente uscente Antonino D’Antonio ed il neo presidente del comprensorio Basso Molise Gino Santoianni. Oltre alla presidente, durante il congresso è stato eletto anche il nuovo Direttivo, composto dai quattro consiglieri comunali dell’Idv e da altri fedelissimi del partito di Antonio Di Pietro.

Il Quotidiano del Molise 22 ottobre 2007


Simona Contucci


 

Un terzo tentativo è sfumato per il segnale attivato. Avvistata un'auto risultata rubata

Allarme spento, i ladri fanno bottino

Malviventi di nuovo in azione in due villette dove mettono tutto a soqquadro
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Tornano i soliti ignoti nel centro bassomolisano e svaligiano villette in paese ed in campagna. Almeno due i colpi messi a segno nel tardo pomeriggio di ieri l’altro, mentre un terzo tentativo di furto è stato sventato dall’allarme.
I ladri hanno individuato il primo bersaglio in via Turati, dove intorno alle 18.30 sono entrati in una villetta forzando una finestra a pianterreno. I proprietari erano entrambi usciti da poco e, ironia della sorte, non avevano attivato l’allarme proprio perché sapevano che sarebbero stati via non per molto. In quell’unica ora che non è rimasto nessuno in casa, i furfanti sono entrati in camera da letto, che hanno messo a soqquadro rovistando in tutti i cassetti. Diversi oggetti d’oro e due orologi, questo il bottino. Subito dopo sono partiti in direzione della costa e strada facendo hanno tentato il colpo presso una villetta, ma il suono dell’allarme li ha costretti alla fuga. Finché, ancora qualche chilometro dopo, in contrada Querce grosse sono riusciti a mettere a segno il secondo furto. Anche in questo caso è stata presa di mira una villetta con finestre a pianterreno, dalle quali i malviventi sono facilmente entrati in casa.
I malcapitati hanno denunciato l’accaduto ai Carabinieri, ma ormai dei ladri era sparita ogni traccia. Una persona ha anche segnalato la targa di un’auto sospetta, poi rivelatasi rubata e che con ogni probabilità è la stessa usata dai furfanti di giovedì sera.
Il fatto acuisce la paura a Montenero, centro che negli ultimi tempi più volte è stato preso di mira da malviventi di vario genere. Durante l’estate i furti notturni della banda di Morfeo e, solo due settimane fa, il tentativo sventato dall’inquilina di un condominio in pieno pomeriggio. Non vi sono orari precisi e nemmeno si può stare sicuri se ci si allontana da casa per poco tempo, queste le deduzioni dopo i recenti fatti di cronaca.

Il Quotidiano del Molise 21 ottobre 2007


 

Per evitare lo scalone le auto invadono la corsia opposta

Querce grosse, la via-groviera

Buche di 25 cm sulla strada che collega la Sp163 alla Ss16

 

Nelle foto lo "scalone" della Querce grosse

MONTENERO DI BISACCIA. Qui lo scalone che mette in crisi un giorno sì e l’altro pure il governo Prodi non c’entra. Ma si vede sul serio e, soprattutto, si sente qualora ci si finisca dentro con la ruota dell’auto. La “Querce grosse” è stata asfaltata solo l’anno scorso, ma è franata nell’esatto punto di prima e semmai in maniera più grave. Creando, appunto, uno scalone. E’ alto 25 centimetri e si trova poco dopo l’inizio di una strada che collega la Provinciale 163 alla Statale 16 nei pressi del torrente Mergolo. L’arteria appartiene al Consorzio di bonifica, ma ancora per poco poiché a breve sarà oggetto di lavori per la famosa e interminabile Mare-Collina, e quindi diventerà provinciale dopo il collaudo della semi nuova strada.
Oggi, intanto, chi dovesse transitare sulla Querce grosse rischia di capottare sullo scalone, che si trova al km 0,7. Per la verità la frana è ben segnalata con una transenna, che però si presenta subito dopo una curva e potrebbe non essere vista in tempo da chi conosce poco il tratto in questione. Inoltre per evitare il vistoso e crescente cedimento occorre spostarsi completamente a sinistra, con i conseguenti rischi qualora sopraggiunga un’altra auto dal senso opposto di marcia.
Aggiusteranno lo scalone? E chi dovrebbe farlo? La Provincia, che diventerà proprietaria della strada solo dopo i lavori, o il Consorzio di bonifica che fra poco si libererà del fardello? Chissà, nel frattempo è

meglio fare molta attenzione allo scalone, che cresce sempre più e nessuno riempie nemmeno con un po’ di ghiaia. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 ottobre 2007


 

Primarie
A Montenero unico seggio

 

 

A lato Giuseppe Chiappini
unico candidato montenerese alle
primarie del Partito democratico

MONTENERO DI BISACCIA. Si vota anche nel centro bassomolisano per le primarie del Partito democratico. L’unico seggio, aperto oggi dalle 7.00 alle 20.00, è quello di piazza della Libertà, all’interno della sala polivalente.
Unico anche il candidato montenerese all’assemblea costituente regionale del nuovo partito. Si tratta di Giuseppe Chiappini, esponente della Margherita in passato vice sindaco nel suo comune e vice presidente alla Provincia di Campobasso. Sostiene Annamaria Macchiarola e nella lista “Per un Molise che cambia” è il primo nome, pertanto sarà a lui a far parte della costituente molisana del Pd se la sua lista prenderà il quorum necessario.
Resta da chiedersi quanta gente andrà a votare. Difficile qualsiasi raffronto con le primarie dell’Unione, che nel 2005 decretarono la candidatura di Romano Prodi a Palazzo Chigi. A Montenero votarono in 798, ma c’era tutto il centrosinistra a chiamare alle armi. Invece adesso potrebbe sentirsi in maniera sensibile il disinteresse dell’Italia dei valori, partito molto forte nel paese che ha dato i natali al leader nazionale Antonio Di Pietro. In ogni caso le primarie per il Partito democratico sembrano arrivare molto in sordina, il che è strano per un paese dove la politica spesso e volentieri – anche quando non è necessario – è messa al primo posto. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 ottobre 2007


 

Annata da dimenticare per i settori dell'agricoltura e industria e anche per i comuni cittadini

Il Trigno ridotto a un torrente

Nonostante la pioggia il letto del fiume è ancora a secco d'acqua
 


Il Trigno a luglio 2007


E ieri pomeriggio

MONTENERO DI BISACCIA. Non è cambiato nulla o quasi con le piogge del fine settimana. E nemmeno con quelle degli ultimi due giorni. Il corso del Trigno appare ancora quello di un torrente, non come di un normale fiume. Nonostante le piogge scese copiose durante il week end e fino a ieri, è ancora in stato di emergenza uno dei più importanti corsi d’acqua della regione. Conseguenza della siccità che ormai perdura da quasi un anno, essendo mancate anche nello scorso inverno precipitazioni, tant’è che il Trigno appariva in preoccupante stato già a gennaio. I terreni anch’essi secchi da mesi hanno trattenuto tutta l’acqua scesa dal cielo, questa l’evidenza. E in ogni caso la quantità di precipitazioni non è stata tale da mutare neppure minimamente la portata del fiume, come si può vedere nelle due foto, una scattata a luglio e l’altra ieri pomeriggio. Così bisognerà aspettare (e sperare) altre piogge per rivedere il Trigno riprendere la normale portata e poter parlare della fine dell’emergenza idrica.
Un’annata da dimenticare non solo per i settori agricolo ed industriale, che hanno risentito particolarmente della carenza di acqua, ma anche per i comuni cittadini. Più sindaci durante l’estate hanno emanato ordinanze per limitare gli usi della risorsa allo stretto necessario. A cominciare Giuseppe D’Ascenzo, primo cittadino di Montenero, seguito a ruota dai colleghi di San Salvo, Petacciato, Termoli ecc. Ordinanze che hanno suscitato non poche perplessità nelle popolazioni delle diverse città interessate, specie per il fatto che continuavano ad essere innaffiati i prati comunali. Ma di fatto non vi è stata nessuna interruzione del servizio, se non per poche ore ed in pochissime occasioni, almeno a Montenero.
Intanto sono tornati autunno e piogge, ma sono ancora poche, il Trigno e gli altri fiumi sono a secco. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 ottobre 2007

Sullo stesso tema:
Il Trigno ridotto a un rigagnolo (25/07/2007)
Siccità, anche il Trigno è in secca (23/01/2007)


 

Aggrediscono un’inquilina e le strappano una collana d’oro

False ispettrici tentano il colpo in un condominio
 

MONTENERO DI BISACCIA. Momenti di paura qualche giorno fa al condominio “Bell’aria”, edificio che si trova poco dopo la metà di via Argentieri, verso la zona Bivio. Due truffatrici dall’accento napoletano hanno tentato il colpo, ma dopo una breve colluttazione con un’inquilina sono scappate facendo perdere le proprie tracce.
Le due sconosciute, una sui venticinque anni l’altra sui cinquanta, hanno trovato il portone principale aperto e sono entrate. Erano le due del pomeriggio. Hanno suonato alla porta di un appartamento, ma nessuno ha risposto, così hanno deciso di scendere al piano terra, quello seminterrato dei garage. Qui si trovava una signora che abita nel condominio, la quale ha sentito i rumori, si è affacciata per vedere chi c’era nel corridoio e vedendo le due facce estranee ha chiesto loro cosa cercassero. “Stiamo facendo dei controlli” l’ambigua risposta ricevuta, al che la donna si è insospettita ed ha cominciato a gridare aiuto chiamando per nome un’amica che abita nello stesso palazzo. “Stai zitta!” le hanno intimato le sconosciute ed una di loro le si è avventata contro per tapparle la bocca. Durante la breve colluttazione che è seguita la ladra ha strappato dal collo dell’inquilina la collana d’oro con la forza. Subito dopo le sconosciute si sono dileguate a gambe levate e nel frattempo sul posto sono accorsi altri condomini richiamati dalle grida.
Il girocollo d’oro è stato ritrovato poco distante, probabilmente è scivolato alle truffatrici mentre scappavano. Sono stati avvisati anche i Carabinieri, ma ormai non vi era più traccia delle sconosciute, mentre nel “Bell’aria” inevitabilmente iniziava la polemica condominiale sul chi e perché aveva lasciato il portone aperto. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 ottobre 2007


 

La minoranza vota contro

In aula passano conti e bilanci

 

 

 

Il vice sindaco Donato Benedetto

MONTENERO DI BISACCIA. Passano con il voto contrario della minoranza conti e bilanci. Si è discusso di strumenti finanziari nel Consiglio comunale di mercoledì sera, dove ad esporre le relazioni è stato il vice sindaco ed assessore al Bilancio Donato Benedetto. Il primo punto all’ordine del giorno trattava una delibera della Corte dei conti. In sostanza l’ente che vigila sui conti pubblici ha richiamato più Comuni, fra i quali Montenero, a regolarizzare nella forma alcune voci di Bilancio, in particolare l’elenco delle opere pubbliche e l’inventario degli immobili comunali. Benedetto ha spiegato che all’epoca dell’insediamento dell’attuale amministrazione, nel 2005, si incontravano difficoltà impreviste, come l’inaspettato pensionamento del ragioniere. Da qui, a giudizio del vice sindaco, i ritardi accumulati nel perfezionare alcune voci di Bilancio.
Non si è fatta attendere la replica dalla minoranza, che per voce del capogruppo Giorgio Ferrara ha parlato “di continuità amministrativa” fra l’attuale e la precedente maggioranza. Per questo non reggerebbero certe giustificazioni, poiché “il sindaco e buona parte del Consiglio erano gli stessi” anche prima del 2005. Altresì Ferrara ha ricordato come la minoranza più volte, negli anni, abbia suggerito di redigere l’inventario dei beni comunali, documento di recente realizzato.
Nel secondo punto all’odg si è discusso dello stato di attuazione dei programmi. Il vice sindaco Benedetto ha spiegato che “i programmi sono in fase di attuazione” e che “non è necessario adottare alcun provvedimento straordinario”. In sostanza che i conti sono a posto e le casse comunali sono sane. Per la minoranza ha parlato sempre Ferrara, che ha lamentato la scarsità di dati sulle relazioni messe a disposizione dei consiglieri di opposizione. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 5 ottobre 2007


 

La scarpata vicina al quartiere San Giovanni è stata incendiata più volte

Caccia al piromane della Valle

Dopo la tragedia di sabato sera la comunità si interroga sui responsabili del rogo
 

MONTENERO DI BISACCIA. L’incendio “sotto la valle” è un classico per il centro bassomolisano. Un qualcosa cui i residenti sono abituati da sempre e che solo negli ultimi quattro anni è mancato, causa frana alluvionale in zona che ha impedito la crescita della vegetazione per un po’. Così il fuoco è tornato sabato sera ed ha ucciso Bruno De Santis. Perché il 69enne autista in pensione è morto asfissiato per salvare la propria casa, quasi lambita dalle fiamme, mentre dal balcone irrorava con acqua l’orto dietro casa. Lascia quattro figlie e la moglie. I funerali sono stati celebrati nella chiesa di san Matteo domenica pomeriggio. Durante la funzione don Claudio D’Ascenzo ha invitato chi sa a parlare, a non tenere per sé un terribile segreto, a rivelare il nome di chi è stato.
Ma non si è mai saputo chi negli anni ha incendiato la scarpata che dalla collina scende sulla Provinciale 163. Non si è mai scoperto nulla, aldilà delle illazioni mormorate da chi di più non dice. Anche perché, giustamente, non si hanno prove. Stavolta, però, c’è il morto. Per la prima volta qualcuno ci ha rimesso la pelle ed è accaduto, su questo non ci sono dubbi, per colpa del fuoco. Il quale potrebbe essere di origine colposa e non dolosa, cioè causato da disattenzione e non precisa volontà. Ma è opinione diffusa che sia doloso e voluto, proprio perché l’incendio lì è qualcosa di ricorrente, di “classico”.
Sabato sera le fiamme sono partite da bordo strada, lungo una via poco trafficata alle 23.00 e dalla quale è facile darsela a gambe. Un posto che sembra fatto apposta per atti incendiari.
In breve, spinto dal vento, il fuoco ha risalito la


Un'immagine dell'incendio di sabato sera


L'arrivo del 118, ma Bruno De Santis era già morto

scarpata ed è arrivato fin sotto le case di via Alessandrini, parte del quartiere “San Giovanni”. Qui diversi residenti, prima che arrivassero i pompieri, si sono armati di tubi ed hanno bagnato gli orti sotto casa, ma solo a notte inoltrata l’incendio è stato domato del tutto da Forestale e Vigili del fuoco.
Passata l’emergenza e maturata la tragedia, arriva il momento delle domande sul come e perché accadano cose del genere. Magari è stata una bravata andata troppo oltre, oppure – secondo una logica ancora presente a Montenero come dappertutto – lo strumento per pulire una zona infestata da erbacce ed arbusti. E’ singolare in proposito constatare che non vi sono stati incendi dopo il gennaio 2003. Quando vi fu l’alluvione, infatti, un largo costone di terra si staccò e si riversò sulla Provinciale sottostante la ripida scarpata. Tonnellate di terra franarono lasciando la terra nuda, senza tracce di verde. Ricresciuta la vegetazione, è tornato il fuoco “sotto la valle”, portando con sé l’incolpevole Bruno De Santis. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 2 ottobre 2007


 

Il 69enne tentava di spegnere l'incendio divampato nella notte nel quartiere San Giovanni

Muore asfissiato tra le fiamme
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Se di piromani si tratta, stavolta il risultato è andato oltre le loro perverse previsioni: c’è scappato il morto. E’ estremamente pesante il bilancio dell’incendio divampato l’altra sera sul tardi lungo la scarpata che sovrasta la Provinciale 163, a pochi passi dall’abitato. Ad avere la peggio Bruno De Santis, 69enne morto asfissiato sul balcone, mentre gettava acqua sul retro di casa per fermare le fiamme ormai vicinissime.
L’incendio è iniziato intorno alle 23.00 dalla strada comunemente chiamata “la valle”. Alimentato dal vento, in breve il fuoco ha risalito la ripida scarpata, arrivando sotto le abitazioni, e si è esteso per un fronte di circa 500 metri. Diversi residenti hanno allungato dei tubi, con i quali hanno bagnato il terreno degli orti dietro casa, mentre il rogo si avvicinava paurosamente e rendeva l’aria irrespirabile in tutto il quartiere chiamato “San Giovanni”. In quegli stessi frangenti si consumava la tragedia.
Bruno De Santis è salito al balcone del terzo piano di casa e da qui con un tubo stava gettando acqua sul fuoco, ormai distante solo qualche decina di metri. Avvolto dalla densa nube di fumo deve aver perso i sensi, oppure il suo cuore non ha retto. E’ stato trovato dal genero a faccia in giù sul pavimento del balcone.


In alto il balcone sul quale è morto Bruno De Santis

Il cuore già non batteva più, come hanno constatato anche i vicini di casa nel frattempo accorsi. Qualche minuto dopo la conferma arrivava dal personale del 118, che non poteva far altro che confermare il decesso. Bruno De Santis, autista in pensione, lascia la moglie e quattro figlie, una delle quali disabile ed alla quale si dedicava da sempre con ammirevole affetto.
L’incendio è stato domato solo dopo l’arrivo della Forestale di Petacciato e dei Vigili del fuoco di Termoli. Con non poche difficoltà, date le viuzze strette del quartiere, pompieri e forestali hanno allungato dei tubi e scongiurato il peggio. Alla casa accanto a quella di De Santis le fiamme stavano superando il recinto del giardino e sono state fermate appena in tempo.
Solo a notte inoltrata la situazione è tornata alla normalità, lasciando ettari di vegetazione ridotta in cenere. Quasi contemporaneamente, inoltre, un altro incendio si sviluppava a qualche chilometro di distanza, in contrada Canniviere. Il personale della Forestale si era recato dapprima qui, poi avvisato che erano in pericolo delle abitazioni, dava la precedenza all’altro incendio.
Come sempre è ignota la causa, ma è forte il sospetto che ci sia la mano dell’uomo e la zona in questione è storicamente soggetta a fatti del genere. E se dolo c’è, qualcuno ha sulla coscienza il signor De Santis, i cui funerali si sono svolti ieri alle 16.00 nella chiesa di san Matteo.

Il Quotidiano del Molise 1 ottobre 2007

Un uomo della forestale spegne l'incendio che ha appena superato il giardino della casa accanto a quella di De Santis Uno scorcio dell'area incendiata il mattino seguente. In alto a destra la casa di Bruno De Santis: è visibile dove è arrivato il fuoco, a pochi metri dall'abitazione.

 

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