In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

ARTICOLI DI NOVEMBRE 2007

Indice generale news

Sta per terminare la situazione di stallo che ha preoccupato i dipendenti della struttura

L'Oasi al posto dell'Iperstanda

Firmato l'accordo tra la proprietà e il nuovo supermercato del Costaverde
 

MONTENERO DI BISACCIA. Sarà Oasi il nuovo ipermercato del Costaverde. L’accordo è stato firmato ieri pomeriggio fra il Gruppo Gabrielli, cui fa capo il supermercato, e la proprietà del centro commerciale, la società Montenero srl. Mentre l’apertura al pubblico avverrà tra il 20 ed il 28 febbraio 2008. E’ così confermata la voce che da qualche giorno circolava e che voleva fosse la catena alimentare marchigiana a prendere il posto lasciato vacante dall’Iperstanda a settembre.
Finirà pertanto la situazione di stallo creatasi dopo la chiusura dell’ipermercato alimentare, che finora ha preoccupato non poco proprietari e dipendenti degli oltre venti negozi di altro genere ospitati all’interno del centro commerciale della marina di Montenero. Gli affari,

per stessa ammissione degli interessati, sono calati parecchio senza il comparto alimentare, che notoriamente è quello che attira più clienti.
Tuttavia gli esercenti hanno voluto tener duro, manifestando la volontà di restare aperti e di credere in un rilancio del Costaverde. Rassicurazioni in tal senso sono giunte anche dalla Montenero srl, che per andare loro incontro ha ridotto ulteriormente gli affitti nell’attesa che si trovasse un nuovo iper alimentare. Attesa che a questo punto può dirsi terminata.
Oasi ha già un punto vendita a Termoli ed assieme a Tigre, Maxi Tigre e Dis Discount fa parte del Gruppo Gabrielli, con sede ad Ascoli Piceno. Dovrebbe pertanto avere una conoscenza migliore del territorio rispetto a chi l’ha preceduto e questo fa ben sperare gli esercenti del Costaverde e gli oltre cinquanta dipendenti rimasti senza lavoro dopo la chiusura dell’Iperstanda. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 novembre 2007

Sullo stesso tema:
Costaverde, c'è l'accordo per il rilancio (R. D'Antonio 01/11/2007)
Costaverde, crisi irreversibile (Il Quotidiano del Molise 30/10/2007)
Costaverde, futuro a tinte fosche (R. D'Antonio 26/10/2007)
Chiusa l'Iperstanda, un anno di Cig (R. D'Antonio 22/09/2007)

In Consiglio gli errori dell'Iperstanda (R. D'Antonio 19/09/2007)
Iperstanda, cassa integrazione al via (R. D'Antonio 15/09/2007)

Nessun odg sull'Iperstanda - Natalini: tutto il mio impegno per l'Iperstanda (R. D'Antonio 13/09/2007)
Chiude Iperstanda, impegno di Molise civile per i dipendenti (da Primonumero, 06/09/2007)
L'Iperstanda in crisi chiude (R. D'Antonio, 05/09/2007)

 

 

Il progetto di restauro del bastione di Montebello è fermo presso l'organo di controllo
La notizia dell'intervento sul monumento pericolante risale a un anno fa

La torre in mano alla Corte dei conti
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Della torre di Montebello da un po’ non si parla più. O meglio, se ne discute solo alla Corte dei conti, dove è in esame anche il progetto di restauro della fortificazione, risalente al XVI secolo e situata su una collina a pochi metri dalla foce del Trigno.
La sua sorte, in sostanza, dipende dalle decisioni che l’organo di controllo prenderà riguardo ai progetti dell’Arcus, società pubblica che cura arte, spettacolo e beni culturali.
La notizia del restauro del bastione, per una somma di 750mila euro, arrivava quasi un anno fa per la prima volta. Il ministro Antonio Di Pietro, di concerto col titolare dei Beni culturali Francesco Rutelli, stilava un elenco di progetti finanziati con l’Arcus. Fra questi la torre di Montebello, ormai pericolante da una ventina d’anni e che un tempo serviva per avvistare le scorribande turche dall’Adriatico. Seguiva l’iter per la cessione al Comune da parte della Regione, fino a maggio proprietaria del bene. Infine si attendeva la conferenza stampa nella quale si sarebbe dovuto annunciare l’inizio dei lavori. Invece poco dopo tutto si fermava alla Corte dei conti. La quale entro dicembre dovrebbe dare un responso per la torre di Montebello e per altri 86 progetti sparsi in tutta Italia. Si vedrà.

Intanto il bastione dimenticato da decenni dalle istituzioni monteneresi e regionali, ha guadagnato una menzione persino in Senato. Il 31 maggio Michelino Davico ne parlava in un suo intervento. A dire il vero il senatore leghista voleva semplicemente lamentare che l’Arcus non finanziasse più un progetto dell’associazione “Terre di Savoia” in Piemonte. Per questo diceva: “il decreto interministeriale 2006 contiene interventi, come ad esempio quello del restauro della Torre di Montebello (…), che non possono pregiudicare l’avanzamento di progetti già deliberati e, per giunta, mai messi in discussione dalla Corte dei conti, come il progetto de Le Terre di Savoia”.
Anche sul celebre quotidiano Libero la torre ha meritato una citazione. Il 3 giugno 2007 Fausto Carioti scriveva: “Tra le tante spese elargite a diocesi, parrocchie, vicariati e santuari, spiccano i 750.000 euro destinati al provveditorato opere pubbliche di Campania e Molise per il restauro della torre di Montebello. Che poi altro non è che la torre di Montenero di Bisaccia, paese natale di Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture, uno degli autori del decreto. La torre attende da anni di essere messa a posto, e forse il ministro molisano, mai come in questo caso uomo giusto al posto giusto, riuscirà a fare il miracolo”. Sì, miracolo, Corte dei conti permettendo però.

Il Quotidiano del Molise 29 novembre 2007

Sullo stesso tema:
Speciale torre di Vialante (o di Montebello)

 

 

Dalla minoranza Magagnato denuncia poca attenzione per la sicurezza all'uscita da scuola

Approvati assestamento e lottizzazioni

Ma su un punto del Consiglio comunale Di Pinto si astiene, perplesso il sindaco
 

MONTENERO DI BISACCIA. Ci si aspettava una seduta fiume, dato il numero di ordini del giorno. Invece i sedici punti sono stati liquidati in poco più di un’ora nel Consiglio comunale di lunedì sera. Si è discusso principalmente di conti, regolamenti e lottizzazioni. E in quest’ultimo campo non è mancata una sorpresa per il sindaco Giuseppe D’Ascenzo.
Per le questioni contabili ha parlato l’assessore e vice sindaco Donato Benedetto, il quale ha riassunto l’assestamento di Bilancio, necessario dopo le maggiori entrate per Ici e trasferimenti dalla Regione. Secondo Nicola Travaglini, dalla minoranza, “l’assessore in maniera molto furbesca ha parlato solo delle variazioni in entrata e


Da sin. Di Pinto, Benedetto e il sindaco

non di quelle in uscita”. Da lì un elenco di perplessità su svariate voci, riguardanti non spese imprevedibili, ma per servizi e personale. Il sindaco D’Ascenzo, nel replicare, ha detto che “i servizi sono stati allargati dopo che ci si è accorti delle maggiori entrate”. Subito dopo il voto contrario della minoranza, la quale si è invece astenuta sul Piano di recupero della zona “A” (centro storico).
Si arrivava così alle lottizzazioni, ossia la costruzione di nuovi edifici. Le prime quattro sono passate con voto unanime, come consuetudine, mentre alla quinta la sorpresa. Riguardava la modifica di una strada di accesso ad un’autorizzazione già concessa in passato. L’assessore Giuseppe Di Pinto ha dichiarato di astenersi, subito seguito dai consiglieri di minoranza. Il sindaco si è girato verso il membro più giovane della sua giunta, quasi non credesse alle proprie orecchie. Poi ha proseguito, un po’ titubante nel tono di voce, con il successivo odg. Questo concerneva le autorizzazioni per aprire i chioschi, da adesso realizzabili anche in zone di campagna. Di seguito l’assessore Angelo D’Amario ha spiegato perché finora non è stato ancora rinnovato l’appalto per il servizio di nettezza urbana. Una questione tecnica di bilancio che rispondeva anche ad un’interrogazione della minoranza. A fine seduta il consigliere di opposizione Angelo Magagnato ha però invitato il sindaco a rispondere anche ad un altro quesito, quello sulla sicurezza all’uscita delle scuole Elementari. Per D’Ascenzo vi è stato qualche disagio solo ad inizio anno scolastico, mentre “adesso è tutto regolare” e sarà chiesta “una risposta scritta al comandante dei Vigili”. Dall’altra parte l’affondo di Magagnato: “E’ un caos, all’uscita delle scuole non c’è un vigile, che aspettiamo che qualcuno si faccia male?”. Gli ha fatto eco Antonino D’Antonio dalla maggioranza, associandosi alle rimostranze e proponendo una Commissione sulla sicurezza. Finita così la seduta, il sindaco correva a lamentarsi con gli altri consiglieri della Margherita per l’astensione inattesa di Giuseppe Di Pinto sul decimo ordine del giorno. L’interessato, alla domanda, ha risposto che il provvedimento approvato “è peggiorativo”, da qui il suo disaccordo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 novembre 2007


 

La struttura situata in zona Sic dovrebbe ora passare a ospitare appassionati naturalisti

Pronto il "Parco dei Calanchi"

Se n'è parlato sabato in un incontro organizzato da Pro Loco e Comune
 

MONTENERO DI BISACCIA. Rendere le aree protette un’opportunità di sviluppo economico oltre che di tutela dell’ambiente. Si è parlato di questo nell’incontro di sabato sera nella sala polivalente, organizzato dalla Pro Loco Frentana e dal Comune di Montenero. Sono intervenuti rappresentanti politici ed esperti naturalisti, che operano in altre regioni all’interno di organizzazioni come il Cisdam in Lazio e la Sagrus in Abruzzo.
Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ha riassunto il progetto naturalistico più importante per Montenero, il parco Bisaccia nell’area Sic (Sito di importanza comunitaria) dei Calanchi. Da poco terminati i lavori, il parco dovrebbe ora passare alla fase operativa, ossia essere visitato

e conservato. In questo ultimo campo, come spiegato nei vari interventi, diventa fondamentale l’apporto di naturalisti, da considerare valore aggiunto e non ostacolo.
Emiliano Agrillo e Laura Casella (Cisdam) hanno portato come esempio i lavori fatti nel Lazio, regione molto ricca di Siti di importanza comunitaria. Attraverso la proiezione di diapositive e grafici sono stati mostrati parecchi interventi effettuati soprattutto lungo il corso del fiume Tevere. La parola è poi passata a Mario Pellegrini e Giuliano Di Menna (Sagrus), i quali hanno parlato delle opportunità delle aree protette in Abruzzo e Molise.
L’intento è quello di trasporre tali funzionali esempi anche a Montenero, dove il parco calanchivo di Bisaccia è pronto ad ospitare turisti ed appassionati naturalisti. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 27 novembre 2007


 

Mare-Collina, al via i lavori per il secondo lotto

 


MONTENERO DI BISACCIA. “Un’opera importante che Montenero aspetta da tantissimi anni”. Queste le parole del sindaco Giuseppe D’Ascenzo ieri mattina nella sala polivalente, dove vi è stata la cerimonia di consegna dei lavori per il 2° lotto della Mare-Collina.

 La strada a scorrimento veloce fra centro abitato e fascia costiera vedrà entro febbraio 2009 realizzato un secondo tratto, ma non conclusivo. Resteranno infatti da costruire altri cinque chilometri circa e, soprattutto, superare con un sottopasso la ferrovia e l’autostrada. Quando e con quali fondi non si sa.
All’incontro erano presenti diversi esponenti della Provincia di Campobasso, ente proprietario e realizzatore della strada, fra questi il presidente Nicola D’Ascanio. Il quale ha parlato di “tratto più strategico e costoso” riferendosi all’opera in questione, il cui costo complessivo è di 3.356.000 euro. D’Ascanio ha inoltre puntato l’indice sulla Regione Molise, verso la quale “siamo creditori di circa 18 milioni di euro”. In sostanza la Provincia ha anticipato somme che non ancora sono rimborsate dall’ente guidato da Michele Iorio.
Il progetto della Mare-Collina, come spiegato, è completo e quindi non bisognerà ottenere più autorizzazioni per terminarlo fino alla Statale 16, all’altezza del torrente Mergolo. Ma per il momento sarà realizzato solo 1,2 km di strada. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 novembre 2007

La foto satellitare con sovrapposto il tracciato della nuova strada

Temi correlati:
Strada Mare-Collina: tempi biblici (22 DICEMBRE 2005)


 

Mentre a Termoli, Campomarino e Petacciato la popolazione cresce,
il quarto paese continua a perdere abitanti
I dati dell’Istat parlano chiaro: dal 1981 al 2007 il comune ha circa 600 residenti in meno

Montenero fanalino di coda della costa
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Tutti i comuni costieri del Molise crescono, tranne Montenero. Unico centro, fra i quattro rivieraschi, che perde residenti anziché acquistarne. E’ noto che lo spopolamento delle aree interne va quasi sempre a vantaggio della costa. Ci si sposta dall’entroterra e si va abitare verso il mare, in sostanza. Succede anche in Molise, ma non a Montenero ed a darne un quadro preciso sono i dati dell’Istat, l’Istituto nazionale di statistica che sul proprio sito internet pubblica le rilevazioni in questione.
A sorprendere di più non sono tanto i dati storici di metà Novecento, quanto quelli più recenti, in particolare degli ultimi trenta anni, ossia quelli del post-emigrazione e dello sviluppo industriale e turistico. Fattori che a Montenero, in parole povere, non si sono visti. Ecco i dati.
Nel periodo 1981-2001 Campomarino è passato da 5482 abitanti a 6312, Termoli da 22849 a 30192 e Petacciato da 3072 a 3410. In sostanza persino il piccolo paese confinante è cresciuto, a differenza di Montenero che nel ventennio considerato ha perso 595 residenti. Va tuttavia precisato che in quest’ultimo comune, nei primissimi anni Novanta, fu eliminato dalle liste qualche centinaio di residenti fittizi, in quanto da anni viventi all’estero pur risultando ancora iscritti nel paese di origine. Ma anche tenendo conto di questo dato, emerge la chiara tendenza al ribasso di Montenero, contrariamente agli altri tre comuni costieri.

Arrivando ai giorni nostri il quadro non cambia. Nel periodo 2001-febbraio 2007 Campomarino incrementa la popolazione di 505 unità, Termoli di 1334 e Petacciato di 219. Mentre Montenero continua a perdere, con un saldo negativo di 60 unità.
Ma perché in tre comuni c’è crescita ed in uno solo l’ammanco? Non è facile rispondere, ma i parametri di valutazione sono essenzialmente due: differenza fra nati e morti, e tra chi abbandona un paese e chi vi arriva. In ambedue i casi Montenero è il fanalino di coda.

Nel 2006 ha perso 23 abitanti nel cosiddetto “saldo naturale” (più morti che nati), mentre va un po’ meglio nel “saldo migratorio per altri motivi”, dove la diminuzione è di sole 6 unità. Durante lo stesso periodo gli altri tre comuni non solo hanno registrato un attivo nel rapporto nascite/morti, ma soprattutto hanno visto molta gente arrivare da altri centri. In testa c’è Termoli (+203), ma persino la piccola Petacciato conta 25 abitanti in più nel 2006 solo per il “saldo migratorio”. Segno più che evidente che chi lascia l’entroterra preferisce altri lidi a Montenero.

Il Quotidiano del Molise 23 novembre 2007


 

Itinerario di formazione all'amore: Incontro di successo

Gli altri a confronto con la società

 

Don Valentino Iezzi in un momento
dell'incontro di martedì

MONTENERO DI BISACCIA. Si conferma manifestazione di successo e con un seguito crescente l’Itinerario di formazione all’amore. La serie di incontri tenuta da don Valentino Iezzi è giunta martedì sera al secondo appuntamento, avente come tema “Il mio rapporto con gli altri”. Nel teatrino parrocchiale di san Matteo il sacerdote pescarese ha parlato di come il singolo si confronta con il resto della società. “Territoriali” le metafore per esprimere i diversi modi di essere. Si va dalla “prateria”, dove si è troppo disponibili e spesso si è sfruttati, al “territorio rattrappito”, ossia quando le esperienze della vita hanno segnato talmente in negativo che “siamo diventati inariditi”. In mezzo tante altre sfumature, come la “trincea di chi si chiude dopo aver tenuto tutto dentro - le parole di don Valentino - col risultato della solitudine e della sfiducia”.
E ancora il “territorio arcipelago”, rappresentato da chi fa vedere solo alcune cose di sé e ne nasconde altre, “perché non le accetta nemmeno lui stesso”. La “prigione” è invece caratteristica di chi “vive troppo di regole e si sente in colpa quando non le rispetta”, arrivando ad alternare sentimenti di inferiorità a presunzione.
Al “territorio straripante” appartiene invece il classico pettegolo, il quale “invade continuamente gli spazi degli altri”, punta a “controllare il prossimo” ma in realtà soffre di complesso d’inferiorità. Don Iezzi, con la sua esposizione spesso divertente, ha parlato anche di “territorio intasato”, cioè di chi è talmente impegnato con lavoro o altro da trascurare le cose più care, come la famiglia. Infine ciò che in sintesi potrebbe essere il “territorio” ideale: quello “fruttifero e fecondo”. E’ il caso di chi riesce ad erigere un recinto, a dedicare tempi e spazi a se stesso, sapendo “che alcune cose sono più importanti ed altre meno”.
Come sempre al termine dell’incontro don Valentino ha invitato i presenti (nell’ordine di oltre duecento persone) a fare un test su se stessi. Stavolta si trattava di scrivere su un foglio in quale “territorio” ci si riconosce, cercando di vincere l’imbarazzo di essere osservati da chi sedeva accanto. Il prossimo appuntamento di Itinerario di formazione all’amore è per l’11 dicembre, si parlerà de “Il benessere della solitudine”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 novembre 2007


 

Diversi politici di Montenero hanno una poltrona negli enti che contano: è strategia per vincere

Alla conquista del palazzo rosso

Le amministrative sono ancora lontane ma il centrodestra già si prepara alla "guerra"
Intanto Giuseppe Chiappini si sarebbe proposto per il dopo D'Ascenzo - L'Idv è l'ago della bilancia
 

Domenico Porfido Nicola Travaglini Nicolino Di Bello Giuseppe Chiappini


MONTENERO DI BISACCIA. E’ noto che i conflitti non si combattono solo con le normali battaglie. Talvolta possono esserci operazioni d’intelligence, spostamenti di truppe sui confini ecc., insomma quanto può occorrere per intimorire l’avversario o semplicemente essere più pronti una volta che scoppia la guerra. A Montenero la battaglia elettorale si terrà solo nel 2010 ma, fatta la dovuta trasposizione metaforica, sembrano iniziati i preparativi bellici già da adesso. Ed a preparare il campo non è il centrosinistra, più che convinto che rivincerà, bensì il centrodestra regionale, che negli ultimi tempi sta prestando al piccolo centro bassomolisano molta attenzione. Forse troppa: gli enti vanno tutti in mano a monteneresi. Strano per un paese saldamente in mano al centrosinistra e che pare non abbia intenzione alcuna di cambiare colore.
L’ultima in ordine di tempo è quella di Domenico Porfido, ma è preceduta da altre nomine in enti di prestigio. L’ex consigliere regionale è entrato nel Consiglio di amministrazione dello Zuccherificio, ma voci insistenti lo vogliono anche presidente, nomina che dovrebbe arrivare in settimana. Poi c’è Nicolino Di Bello, già presidente della Coldiretti, che da quattro mesi è a capo del Consorzio di bonifica di Termoli. Ma non finisce qui, perché è di Montenero anche Nicola Travaglini, che presiede la Comunità montana “Monte Mauro” dall’aprile scorso. L’esponente forzista, fra l’altro, fu eletto dopo che fallì il clamoroso tentativo del suo compaesano Antonino D’Antonio (Idv). Insomma, doveva essere un montenerese a presiedere l’ente, in ogni caso.
Sintetizzando, laddove è il governo regionale a decidere o ad avere influenza, da un po’ i vertici vanno sempre in mano a persone di Montenero. E secondo alcuni non c’è nulla di casuale: si tratta dei preparativi per scalare il Palazzo di città fra due anni e mezzo. Uno spostamento di truppe sul confine per essere pronti a “invadere” la roccaforte unionista nel 2010. In uno scenario del genere il grande stratega sarebbe il presidente della Regione Michele Iorio. Lui l’autore della manovra di accerchiamento che dovrà mettere sotto assedio il municipio di Montenero, per riuscire finalmente ad insediarci un’amministrazione di centrodestra. E non mancherebbe certo la soddisfazione: espugnerebbe il bastione unionista dove abita il presidente della Provincia, il ds-pd Nicola D’Ascanio.
La voce ormai circola negli ambienti politici locali, ma diventa sempre più probabile che sarà l’Italia dei valori l’ago della bilancia. In altri termini, rimarrà alleata dell’Unione oppure no? Questo il dilemma. Mentre potrebbe già avere un nome il candidato a sindaco che dovrà seguire le orme di Giuseppe D’Ascenzo. Giorni fa, secondo alcune indiscrezioni, Giuseppe Chiappini sarebbe andato a trovare Antonio Di Pietro nella sua villetta in campagna. L’ex vice presidente della Provincia, nonché fresco rappresentante del Partito democratico, avrebbe prospettato al ministro la sua candidatura a sindaco fra due anni e mezzo. Sempre secondo indiscrezioni, nel centrosinistra mancherebbe solo il placet del leader Idv per la candidatura. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 13 novembre 2007


Michele Iorio


Antonio Di Pietro


 

L'intervento finanziato dalla Regione rientra nel progetto di tutela delle acque

Fogne nuove alla marina in 18 mesi

Stanziati 745mila euro per la realizzazione dell'impianto che mette fine ai disagi
 

MONTENERO DI BISACCIA. Sta per diventare realtà il progetto di dotare la marina di Montenero di un moderno e funzionale impianto idrico e fognario. Il bando di gara per l’aggiudicazione dell’appalto è stato pubblicato da qualche giorno e le buste saranno aperte il prossimo 14 dicembre presso il municipio. L’importo complessivo dei lavori ammonta a 745mila euro e nel giro di diciotto mesi, questo il termine di esecuzione dall’affidamento, la Costa Verde avrà gli impianti attesi da tempo.

Infatti negli ultimi anni sempre più le fogne si sono intasate, con conseguenti disagi per turisti ed operatori. Inoltre l’urbanizzazione in atto nella zona rende più che mai necessario un adeguamento anche di acquedotto e sistema di scarico dei liquami.

Le imprese interessate possono scaricare il bando anche dal sito internet del Comune di Montenero (www.comune.montenerodibisaccia.cb.it), dove fra l’altro sono disponibili il disciplinare di gara e le procedure di aggiudicazione. E’ fissato alle ore 12.00 del 13 dicembre 2007 il termine ultimo per la presentazione delle offerte. Il giorno dopo, come detto, si saprà chi avrà vinto l’appalto.

I lavori sono finanziati dalla Regione Molise, nell’ambito del progetto di “Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 novembre 2007


 

L'esposizione visitata anche da studenti

Il racconto della guerra sui giornali, mostra di successo
 

MONTENERO DI BISACCIA. Tutti gli eventi bellici del Novecento raccontati con le copertine de “La domenica del corriere”. E’ stata un successo la mostra di Antonio Scoca, durata da domenica a ieri l'altro e tenutasi nella sala polivalente. Il collezionista ha ricevuto dal nonno le preziose riviste, veri cimeli storici che con cura conserva e che ha voluto mostrare a tutti nella ricorrenza del 4 novembre.
Il Duce che annuncia l’entrata in guerra, una lettera manoscritta di D’Annunzio alla vigilia della Prima guerra mondiale, papa Pio XII in visita al quartiere San Lorenzo appena bombardato e tanto altro. Non mancava nessuno tra i fatti bellici più importanti, raccontati e fatti rivivere dalle copertine illustrate del celebre giornale. Scoca si è detto più che soddisfatto dell’interesse mostrato dal numeroso pubblico intervenuto, che comprende anche tutte le scolaresche del paese. E annuncia che non finisce qui, perché ha altri oggetti rari del passato da mostrare e dà qualche anticipazione di cosa si tratta: dischi, radio e giradischi d’epoca. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 9 novembre 2007


Il collezionista e curatore della mostra
Antonio Scoca

 

I proprietari dei terreni continuano a protestare perché l’impianto non funziona

“Tassa dimezzata per gli agricoltori”

La notizia dal Consorzio di bonifica: 50 euro a ettaro l’importo per l’irrigazione
 

MONTENERO DI BISACCIA. Gli agricoltori che possiedono terreni irrigui non dovranno pagare più cento euro per ettaro ma solo cinquanta. A dare la notizia, ieri l’altro a sera, il presidente del Consorzio di bonifica di Termoli Nicolino Di Bello. L’incontro si è tenuto nel teatrino parrocchiale di san Matteo ed è stato organizzato dalla locale sezione della Coldiretti. Numerosi gli imprenditori agricoli intervenuti, ai quali il concittadino Di Bello ha spiegato quanto fatto per mettere mano alla controversa questione dell’irrigazione. Difatti gli agricoltori monteneresi sono costretti a pagare un servizio che non c’è mai o, secondo altri punti di vista, non c’è sempre. L’impianto è gestito dal Consorzio di bonifica e serve circa 2200 ettari nelle contrade San


Un momento dell'incontro

Biase, Montebello e Querce Grosse. Attiva da qualche anno, l’irrigazione non è mai arrivata ai livelli di efficienza richiesti, anche perché manca acqua (in particolare quest’anno) e perché non è ancora funzionante la diga di Chiauci. Quest’ultima struttura è infatti considerata conditio sine qua non per la soluzione definitiva del problema.
Tuttavia agli agricoltori arrivano regolarmente le cartelle esattoriali, dell’importo di 100 euro, ossia la tariffa applicata ai terreni irrigabili perché più produttivi. A patto che vi sia l’acqua, la replica pronta dei tassati. Siccome il liquido non sempre sgorga dalle tubature, sono stati presentati ricorsi per non pagare e, come spiegato nell’incontro della Coldiretti, è accaduto un fatto piuttosto singolare. Una Commissione tributaria ha dato ragione agli agricoltori, che quindi non devono pagare, un’altra ha dato loro torto, su identico argomento. Seguiranno prevedibili ricorsi e controricorsi da ambo le parti, ma nel frattempo il presidente Di Bello, da quattro mesi a capo del Consorzio di bonifica, ha prospettato la soluzione della tassa dimezzata. In pratica a chi non ha ancora versato la quota 2007 arriverà la bolletta di cinquanta euro; a chi invece ne ha già pagati cento sarà rimborsata la metà dell’importo.
Quando la parola è passata agli agricoltori presenti la discussione si è accesa. Proteste di vario tipo, ma su tutte il fatto che l’impianto irriguo non funzioni e che pertanto anche 50 euro sono troppi. Nicolino Di Bello ha replicato che “un po’ di servizio veramente c’è” ed ha fatto l’esempio alcuni agricoltori, da lui sentiti, che hanno ottenuto raccolti maggiori in colture come la barbabietola. Ma, sempre dal pubblico, qualcuno ha detto: “Come facciamo a fare una programmazione delle colture se non sappiamo se e quando avremo l’acqua!”.
Questione annosa, che probabilmente solo da diga di Chiauci risolverà. La struttura è quasi completa, ma ancora ferma da anni. Il ministro Antonio Di Pietro ha promesso che la finirà. Vedremo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 8 novembre 2007

 


 

Fiume ancora a secco nonostante le precipitazioni

La pioggia non risolve l’emergenza Trigno
 


Il Trigno l'11 ottobre scorso


Il Trigno ieri

MONTENERO DI BISACCIA. Non sono bastate nemmeno le abbondanti piogge delle ultime settimane a cambiarlo. Il fiume Trigno si è ingrossato in maniera impercettibile rispetto ad mese fa e continua a soffrire la penuria di acqua. La sua portata è ancora ben al di sotto della media del periodo. Eppure ha piovuto in maniera copiosa nella seconda metà di ottobre e fino agli inizi di novembre.
Le due foto pubblicate sono eloquenti nel mostrare lo stato del fiume, che appare ancora in secca. Una è stata scattata un mese fa l’altra ieri, ma non vi sono differenze di rilievo. Il corso d’acqua continua a patire lo stato di siccità che si è protratto dall’inverno dell’anno scorso fino ad un mese e mezzo fa. Anche perché i terreni, anch’essi secchi per mesi, trattengono ancora l’acqua piovana, che così non confluisce nel fiume.
Ci vorrà pertanto ancora del tempo prima di parlare di emergenza idrica risolta e poter tornare ai normali consumi della risorsa. Il Trigno, infatti, oltre che per usi domestici è usato anche per irrigare i campi di Abruzzo e Molise. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 8 novembre 2007


 

Nella sala polivalente l'esposizione di giornali d'epoca

In mostra l'omaggio ai caduti

Al via la rassegna in occasione della ricorrenza del 4 novembre

 


Il monumento ai caduti di piazza della Libertà

MONTENERO DI BISACCIA. Sarà un 4 novembre più ricco del solito quello in programma per domani. Come ogni anno la commemorazione dei caduti in guerra si terrà nel giorno che vide l’Italia vincere il primo conflitto mondiale, ottantanove anni or sono. Appuntamento cui Montenero non manca mai e perciò anche domani, dopo i convenevoli presso la locale sezione dei Combattenti e reduci, sarà celebrata la messa nella chiesa di san Matteo. A seguire il momento clou della manifestazione: la deposizione della corona di fiori davanti al monumento ai caduti, in piazza della Libertà. Qui interverranno il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ed il presidente della sezione Combattenti Pasquale Di Pinto.
Al termine della cerimonia la novità di quest’anno. Nella sala polivalente sarà aperta al pubblico la mostra di giornali d’epoca, soprattutto “La domenica del corriere”, attraverso i quali saranno ripercorsi i principali eventi bellici che hanno interessato l’Italia nel Novecento. I due conflitti mondiali e la guerra d’Africa raccontati da settanta copertine ingiallite dal tempo, per questo ancor più ricche di fascino, e raccolte con cura da Antonio Scoca, ideatore della mostra che rimarrà aperta anche per tutto lunedì. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 novembre 2007


 

L’amministrazione comunale ha avviato i contatti con i fornitori per coprire l’abitato con la rete

La banda larga approda a Mafalda

Dal 2008 sarà attivo l’accesso veloce a internet con la tecnologia wi-fi
 

MAFALDA. Anche nel piccolo centro bassomolisano a breve arriverà la banda larga. E, come per altri posti, a portare l’accesso veloce ad internet sarà la tecnologia wi-fi, ossia senza fili e senza Telecom. Anche Mafalda, infatti, rientra nel cosiddetto “digital divide”, la discriminazione tecnologica che vede tanti paesi tagliati fuori da un servizio ormai indispensabile come l’uso permanente e veloce della rete internet.
L’iniziativa è tutta comunale. E’ stata infatti l’amministrazione, già dall’inizio dell’anno, ad avviare i contatti con diverse aziende per arrivare a coprire l’abitato mafaldese con la rete wi-fi. Diversi fornitori si sono fatti avanti e, dopo una serie di proposte, pare che con
un’azienda si possa concludere un accordo. Restano da risolvere i soliti problemi tecnici, come far arrivare la banda in


Una veduta di Mafalda

paese, far sì che il segnale copra tutto l’abitato e che diventi stabile ed affidabile. Ma l’esperienza maturata in altri centri limitrofi, come Montenero e Petacciato, insegna che dopo una fase di test iniziale l’Adsl-Wifi funziona benissimo.
In municipio, intanto, chi vuole può dare la propria adesione, che non è impegnativa e serve all’amministrazione solo per avere un’idea dell’interesse al servizio. In tal senso i dati sono confortanti: circa sessanta persone hanno già dato il proprio nominativo. Quanto basta, insomma, perché l’azienda fornitrice possa contare su un sufficiente numero di utenti e poter rientrare in tempi brevi nell’investimento effettuato. Per terminare l’installazione ed i test occorrerà ancora qualche mese, quindi si punta a rendere funzionante la banda larga per l’inizio del 2008 e far uscire finalmente anche Mafalda dal digital-divide. Ancora una volta dopo la vana ed estenuante attesa che arrivasse la Telecom Italia. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 2 novembre 2007


 

Intanto rimane da sciogliere il nodo su quale attività prenderà il posto dell’Iperstanda

Costaverde, c’è l’accordo per il rilancio

Affitti ridotti per gli esercenti in crisi: la proprietà ha garantito le agevolazioni
 

MONTENERO DI BISACCIA. Una decisa volontà di rilanciare il Costaverde. E’ quanto emerso dall’incontro tenutosi ieri pomeriggio tra esercenti e proprietà del centro commerciale della marina di Montenero. Non trapelano molte notizie e gli stessi commercianti preferiscono non rivelare di più, pur manifestando un certo ottimismo dopo settimane di incertezza. Si sa, tuttavia, che la Beni Stabili spa, proprietaria del centro attraverso la Montenero srl, è venuta incontro ai diversi commercianti. Agevolazioni di vario genere, come riduzione di affitti e dilazione delle somme dovute, questo il succo dell’accordo stipulato ieri. L’obiettivo è iniziare a rilanciare il Costaverde, per farlo arrivare a regime una volta che vi sarà un nuovo ipermercato alimentare. La crisi del Costaverde, infatti, si è acuita a settembre,

quando ha chiuso l’Iperstanda. Da allora, a detta degli interessati, sono calate notevolmente le vendite per gli altri ventidue negozi, non potendo più contare sul traino del supermercato alimentare.
Resta però da risolvere il nodo su chi prenderà il posto dell’Iperstanda. Subito dopo la sua chiusura si era fatto avanti il Leclerc-Conad di Vasto, che avrebbe dovuto spostarsi dalla città abruzzese in territorio molisano. Ipotesi subito sfumata e che ha dato il la a sospetti di speculazione, come ottenere una proroga dal Comune di Vasto per restare dov’è, in centro abitato, ancora per un po’; oppure, più semplicemente, per far sì che nessun altro facesse in tempo ad occupare il posto lasciato vacante al Costaverde per il periodo natalizio, notoriamente dedicato agli acquisti.
La proprietà del centro montenerese sarebbe tuttavia ottimista. Secondo le indiscrezioni trapelate dall’incontro di ieri sarebbero in corso contatti con altri ipermercati alimentari ed uno di essi potrebbe approdare a Montenero già all’inizio dell’anno prossimo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 novembre 2007

Sullo stesso tema:
Costaverde, crisi irreversibile (Il Quotidiano del Molise 30/10/2007)
Costaverde, futuro a tinte fosche (R. D'Antonio 26/10/2007)
Chiusa l'Iperstanda, un anno di Cig (R. D'Antonio 22/09/2007)

In Consiglio gli errori dell'Iperstanda (R. D'Antonio 19/09/2007)
Iperstanda, cassa integrazione al via (R. D'Antonio 15/09/2007)

Nessun odg sull'Iperstanda - Natalini: tutto il mio impegno per l'Iperstanda (R. D'Antonio 13/09/2007)
Chiude Iperstanda, impegno di Molise civile per i dipendenti (da Primonumero, 06/09/2007)
L'Iperstanda in crisi chiude (R. D'Antonio, 05/09/2007)


 

 

Indice generale news