In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 ARTICOLI DI MARZO 2007

Indice generale news

Bando di gara a Montenero

AAA Vigili urbani cercasi in paese

 

Il Comando della Polizia municipale di Montenero

MONTENERO DI BISACCIA. Assunzioni di agenti di Polizia municipale in vista. E’ stato appena pubblicato il bando per la selezione di formazione, dalla quale sarà stilata la graduatoria per assumere vigili urbani a tempo determinato. Gli interessati possono presentare le domande di ammissione presso l’ufficio Protocollo, entro il 26 aprile, mentre le prove d’esame inizieranno con gli scritti l’11 maggio.
Il testo integrale del bando, con i dettagli su requisiti e modalità di partecipazione, è scaricabile dal sito internet del Comune (www.comune.montenerodibisaccia.cb.it) e per ulteriori informazioni si può contattare anche il Comando dei vigili allo 0875 968790.

Il quotidiano del Molise 31 marzo 2007


 

Lo sbancamento servirà per la costruzione di residence, officine, uffici e aree verdi

Porto turistico, ruspe in azione

Dopo i sondaggi in mare gli operai hanno cominciato a lavorare da terra
 

MARINA DI MONTENERO. Dopo i sondaggi in mare di inizio mese arrivano anche i lavori a terra. E’ un altro passo in avanti, stavolta concretato da ruspe ed escavatrici, verso la costruzione del porto turistico. I mezzi sono giunti da un paio di giorni sulla zona più a nord della costa molisana, proprio a confine con San Salvo e, pertanto, a pochi metri dal costruendo porticciolo della città abruzzese. Un fatto non privo di una certa singolarità, con due approdi quasi attaccati fra loro, seppur con caratteristiche molto differenti. Il porto di Montenero sarà più grande e collocato in mare aperto; quello di San Salvo, oltre che di minori dimensioni, sta nascendo arretrato di qualche centinaio di metri dalla battigia.
I lavori di sbancamento cominciati ieri l’altro servono per le strutture


L'inizio dei lavori per le opere a terra
del porto turistico della marina di Montenero

a terra, in particolare costruzione di residence, officine, uffici, aree verdi ed altro. Oltre 30mila metri quadrati, proprio dirimpetto al futuro porto turistico, del quale saranno parte integrante.
Attesa da tempo, l’opera è la più grande mai autorizzata alla marina di Montenero, afflitta fino al passato più recente da blocchi di vario genere che ne hanno precluso lo sviluppo turistico. Ultimi in ordine di tempo i Sic e furono proprio le opere a terra del porto le prime a superare tale ostacolo. Uno dei Siti di importanza comunitaria, difatti, comprende tutta la zona costiera montenerese. Mesi dopo, ma con due anni e mezzo di ritardo rispetto alla normale tabella di marcia, la Regione Molise risolveva il problema definitivamente, e per tutti, colmando il vuoto legislativo esistente.
Oggi però è un’altra, a detta di molti, l’incognita che grava sul porto di Montenero e in generale sulla costa molisana. Si tratta del progetto di parco eolico off shore che, se realizzato, sarebbe ben visibile a chi partisse in barca dal futuro approdo marittimo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 marzo 2007

Sullo stesso tema:
Speciale porto turistico di Montenero On Line


 

L’intervento risolverà il problema della fuoriuscita dei liquami maleodoranti

Stop agli olezzi al mare, fogne nuove

Stanno per partire i lavori per la realizzazione di innovativi pozzetti per la marina
 

MARINA DI MONTENERO. Il rifacimento integrale non arriverà prima della fine dell’anno, ma nel frattempo troverà una soluzione l’intasamento delle fogne alla Costa Verde. E’ quanto fanno sapere il vice sindaco Donato Benedetto, che ha anche la delega ai Lavori pubblici, e l’assessore alla Manutenzione Adriano Potalivo.
Il progetto è già pronto ed in questi giorni partiranno anche i lavori. Saranno costruiti nuovi pozzetti che, grazie ad una griglia di protezione, eviteranno che corpi solidi finiscano nella rete, intasandola. Un annoso problema della marina di Montenero è infatti quello dei liquami maleodoranti che fuoriescono dai tombini quando questi non riescono a smaltire gli scarichi domestici. Cosa che accade


Da sin. Donato Benedetto e Adriano Potalivo

frequentemente, anche perché sono usurate le pompe di sollevamento fino al depuratore. In tal senso arriva la rassicurazione dagli amministratori comunali: saranno sostituiti anche quadro elettrico e pompe.
Il costo complessivo dell’opera si aggira sui 70mila euro, “somma che anticipa il Comune – spiega il vice sindaco Benedetto -, che si dimostra attento alle esigenze della zona a mare realizzando un progetto che si integra con il prossimo rifacimento totale della rete”.
L’imperativo è soprattutto di finire i lavori prima dell’estate, quando in loco arriveranno i turisti. “Abbiamo pensato di risolvere nell’immediato questo problema, prima che inizi la stagione turistica – le parole dell’assessore Potalivo -, proprio perché i lavori di ricostruzione della rete fognaria, già finanziati e progettati, non potranno iniziare che a fine anno per motivi burocratici”.
La notizia non può che essere accolta con favore da operatori turistici e residenti della marina di Montenero, i quali da anni segnalano i disagi patiti all’amministrazione comunale. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 29 marzo 2007


 

Montenero di B. Tuttavia riconosce i malumori esistenti nella maggioranza

“Margherita compatta”

Chiappini, segretario della Dl, smentisce le fratture nel suo partito
 

MONTENERO DI BISACCIA. “All’interno della Margherita non esistono frizioni”. Replica deciso, ma con garbo, Pino Chiappini alle indiscrezioni riportate su questo giornale sabato scorso. Nell’articolo si parlava della maretta, poi confermata, all’interno dell’Italia dei valori e si citavano voci su contrasti, di entità diversa, anche all’interno dei Dl, di cui Chiappini è segretario cittadino.
Arriva pertanto la smentita, ma anche la preoccupazione “per le frizioni che attraversano altri partiti della coalizione, delle quali inevitabilmente risente la maggioranza”. Tuttavia l’auspicio è che “si possa ristabilire al più presto un clima di serenità tra i componenti” dell’amministrazione comunale.


Giuseppe Chiappini

Ci sono problemi, in poche parole, ma riguardano altri e non la Margherita. Chiappini, ex vice presidente della Provincia ed amministratore comunale fino a due anni fa, definisce “un lavoro di squadra” quello del suo partito. Alla partecipazione più attiva degli assessori si accompagna quella dei semplici consiglieri, per dare “maggiore slancio all’attività amministrativa”.
Perciò il partito di Rutelli può dirsi soddisfatto dell’attuale assetto al Comune, dove conta due assessori: Giuseppe Di Pinto e Angelo D’Amario. Ma così non è sempre stato, come ricorda il segretario del Circolo locale. Non va giù ai Dl di Montenero che dopo aver perso Michele Borgia, eletto nelle loro file e poi passato all’Idv, questi non abbia rinunciato all’incarico di assessore alla Comunità montana. “Ci sentivamo sotto rappresentati – dice Chiappini – rispetto al nostro peso elettorale”.
Questione risolta col rimpasto di giunta ad inizio anno e con la nomina dei nuovi rappresentanti all’ente montano. Non resta che chiedergli se, alla luce dei recenti scossoni e dei contrasti in altri partiti di maggioranza, l’amministrazione del sindaco Giuseppe D’Ascenzo durerà fino alla fine.
“Secondo me sì – la risposta di Pino Chiappini -. La Margherita ha un unico obiettivo: far arrivare questa maggioranza, cui continueremo a dare un leale appoggio, fino al compimento della legislatura. Ma se altre forze politiche – aggiunge – tenderanno al contrario, se ne assumeranno la responsabilità e non potremo che prenderne atto”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 marzo 2007


 

Petacciato. Ma anche Angelo Greco, il primo cittadino decaduto, è intenzionato a ricandidarsi

Comunali, si sfidano gli ex sindaci

Si fanno già i nomi: La Palombara per il centrodestra e Bruscino per il centrosinistra

PETACCIATO. Un quadro incerto seppur delineato per sommi capi. Emerge questo nel centro adriatico quando manca all’incirca un mese alla presentazione delle liste per il rinnovo del Consiglio comunale.
Un nome su tutti: Gabriele La Palombara. Sarebbe ormai una certezza la volontà di tornare in sella di colui che è già stato primo cittadino per venti anni (1975-1995), una longevità del potere dal sapore quasi monarchico che potrebbe guastare il sogno di riconferma ad Angelo Greco. E’ infatti spontaneo domandarsi cosa farebbe in tal caso l’ex sindaco, decaduto a febbraio causa crac amministrativo dopo le dimissioni di nove consiglieri, fra i quali quattro della sua maggioranza. In altre parole, Greco e La Palombara sarebbero disposti ad affrontarsi a capo di due diverse liste? Oppure uno dei due alla fine cederebbe e si limiterebbe a dare appoggio all’altro?
Tutto da vedere, così come dipende da cosa accadrà negli altri schieramenti. Ed è qui che un altro nome del passato circola con insistenza, quello di Antonio Bruscino, sindaco nel periodo 1995-2004. L’avvocato, al pari di La Palombara, ambirebbe alla massima


Da sin. Angelo Greco e Gabriele La Palombara

Gli altri articoli sulle amministrative di Petacciato:
Parte il toto-sindaco (17/03/2007)
Un sindaco despota e codardo (06/03/2007)
Greco tuona contro i traditori (27/02/2007)

carica cittadina e, altra similitudine, anch’egli è da un po’ fuori delle stanze dei bottoni, quindi “assetato” di politica. La sua sarebbe una discesa in campo temuta dalla controparte, ma per Bruscino potrebbero esserci problemi nella coalizione di centrosinistra che vorrebbe capeggiare, dove – secondo alcune fonti - potrebbe non essere accolto in modo unanime. Si vedrà.
C’è infine da definire il ruolo di Rosanna Colecchia, ex vice sindaco in prima linea nel far decadere, come ammesso in pubblico comizio, Angelo Greco poco più di un mese fa. Si candiderà? E con chi? Magari a capo della terza lista che, secondo molti, ci sarà anche stavolta alle comunali di Petacciato? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 27 marzo 2007


 

Maretta nell'Idv
Di Pietro jr si "scopre"
 

MONTENERO DI BISACCIA. E’ la conferma ufficiale della maretta interna all’Italia dei valori. Solo sabato scorso, su queste colonne, si parlava del dissidio interno al partito su chi dovesse essere il leader a livello cittadino fra Antonino D’Antonio e Cristiano Di Pietro.
Quest’ultimo lo stesso giorno ha consegnato una lettera ai maggiorenti dell’Idv locale (D’Antonio) e regionale (il deputato Giuseppe Astore) per chiedere “una riunione degli iscritti al fine di indicare al coordinamento regionale una persona che possa traghettare, con trasparenza, il Circolo di Montenero sino al rinnovo delle cariche del direttivo locale”.
E’ la conferma alle indiscrezioni che circolavano nei giorni scorsi. Cristiano Di Pietro parla di iscritti che in riunione (22 marzo) “hanno rappresentato problematiche sostanziali e formali sulle situazioni di difficoltà” nella dirigenza dell’Idv di Montenero. Fin troppo chiaro il messaggio rivolto prima di tutti al presidente del Circolo montenerese, che è D’Antonio. Contro il quale, a questo punto, Di Pietro jr può dirsi uscito allo scoperto. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 marzo 2007

Sullo stesso tema:
Italia dei valori in rotta di collisione (24/03/2007)


 

Torna a casa Luppolo, il cane "rapito" dall'accalappiacani
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Luppolo è tornato!”. Annunciano trionfalmente i membri de “La noce” il ritrovamento del pastore abruzzese da loro curato e tenuto nel parco di viale Europa. A notare il cane che vagabondava qualche giorno fa lungo la strada per Petacciato è stato un giovane, il quale lo ha riconosciuto ed ha avvisato il presidente dell’associazione Loris Antonelli. Questi si è precipitato sul posto ed ha ritrovato l’amico a quattro zampe malnutrito, sporco e “con un taglio sotto l’occhio”. Difficile stabilire come sia avvenuto e chi, eventualmente, lo abbia ridotto così.
Una settimana fa il cane era stato catturato dall’accalappiacani della
Asl e portato via dal parco di viale Europa, dove quelli de “La noce”


Luppolo è tornato nella sua cuccia

avevano piazzato la sua cuccia. Una dimora insolita e singolare su suolo pubblico, perciò il Comune aveva dapprima intimato ai ragazzi di togliere l’animale, per poi prendere l’iniziativa dieci giorni fa, procedendo alla cattura ed all’affidamento a qualche altro proprietario.
Antonelli, nei giorni scorsi, aveva ricevuto rassicurazioni circa le buone condizioni di salute di Luppolo. Da qui le perplessità nel ritrovarlo in quello stato pietoso, ma non si sa se sia scappato o sia stato abbandonato.
Ed a questo punto si profila un braccio di ferro tra il Comune e l’associazione. I membri di quest’ultima, ripreso il cane sotto la propria custodia, lo hanno riportato nel parco, forse su suolo privato ma a pochi metri da dove si trovava prima. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 marzo 2007

Sullo stesso tema:
La foto della cattura di Luppolo (13/03/2007)


 

Frizioni anche con la Margherita. Maggioranza di nuovo minata

Italia dei valori in rotta di collisione

Il partito dipietrista si spacca in due, colpa di segrete ambizioni

 

Da sinistra Cristiano Di Pietro e Antonino D'Antonio

MONTENERO DI BISACCIA. Forse è solo una delle tante scissioni nei singoli gruppi/partiti della maggioranza. E, secondo una trama iniziata alla vigilia delle elezioni di due anni fa, vede ancora una volta giganteggiare Cristiano Di Pietro e Antonino D’Antonio. L’uno di fronte all’altro, ognuno in un’Italia dei valori differente.
Tutto cominciò in sordina nel Consiglio comunale del 16 febbraio. Di Pietro jr prese la parola per felicitarsi che la crisi si fosse risolta, essendo appena stata ufficializzata la nuova giunta dal sindaco Giuseppe D’Ascenzo, ed annunciò di rientrare nell’Italia dei valori. Non aveva più senso, la spiegazione, rimanere in un gruppo a parte, l’Idv per Montenero, costituitosi all’indomani delle elezioni regionali in dissenso con la linea del sindaco e dell’allora assessore dipietrista Valeria D’Ottavio.
Tutto normale, d’altronde non ci fu nessuna replica o ulteriore spiegazione da parte degli altri consiglieri Idv. Solo giorni dopo, in sedi non ufficiali, si è capito che Cristiano Di Pietro aveva appena lasciato, da solo, il gruppo formato anche da Michele Borgia, Donato Benedetto e Antonino D’Antonio. Da allora la frattura si è sempre più acuita, anche se gli interessati si guardano bene dal lavare i panni sporchi fuori della sede di partito. Eppure è certo che i dipietristi monteneresi sono divisi in due fazioni.
Fin qui i fatti, mentre sui perché non resta che affidarsi alle indiscrezioni, che rimangono tali per quanto affidabili, non potendo trovare conferme ufficiali. Argomento del contendere fra Cristiano Di Pietro e Antonino D’Antonio sarebbe la leadership di partito a livello cittadino. Il primo, oltre che portare in dote il cognome simbolo del partito ed essere figlio di ministro, è consigliere al Comune ed alla Provincia. Come se non bastasse Di Pietro jr è anche il collegamento diretto degli enti locali con il dicastero alle Infrastrutture, retto dal padre.
D’Antonio, invece, è solamente un capogruppo col ricordo del massimo numero di voti alle comunali del 2005, ma anche della trombatura alle regionali di novembre 2006. L’ex assessore, tuttavia, spesso e volentieri guarderebbe all’altro come ad uno che si macchia di lesa maestà. E finora gli altri due consiglieri (fra i quali il vice sindaco Benedetto) sono rimasti con lui.
Per quanto apparentemente insignificante, insomma, c’è battaglia sotterranea su chi fra D’Antonio e Di Pietro debba rappresentare l’Italia dei valori in Consiglio comunale. Non è la prima volta che i due si allontanano, causa rivalità, salvo poi tornare amici e di nuovo litigare.
Infine non mancherebbero frizioni anche nell’altro principale partito di maggioranza, la Margherita. Ma qui stanno più attenti a far trapelare le notizie dei litigi domestici. E così ancora una volta è ragionevole ipotizzare che il Palazzo reggerà, avendo dimostrato di resistere a sollecitazioni ben più energiche. Mentre resta la domanda: quando Di Pietro jr e D’Antonio torneranno per l’ennesima volta amici? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 marzo 2007


 

In programma anche uno spettacolo teatrale, che si svolgerà il 31 marzo

Solidarietà per i bimbi di Makua

Gli amici di suor Ester Ceci raccoglieranno fondi la prossima domenica

MONTENERO DI BISACCIA. Un sostegno alle popolazioni povere del Terzo mondo che cresce e si rinnova di anno in anno. “Gli amici di suor Ester” organizzano per domenica la 4^ Giornata di solidarietà, iniziativa per raccogliere fondi da inviare alla missione retta in Congo dalla religiosa di origine montenerese che da anni si trova nel devastato paese africano.
In piazza della Libertà (o sala polivalente in caso di pioggia) saranno venduti dolci fatti in casa ed altri manufatti offerti da famiglie del posto; il ricavato andrà al villaggio di Makua, dove suor Ester Ceci presta la sua opera missionaria.
I risultati certo non mancano. Un esempio è la scuola Materna, funzionante dall’anno scorso e che ospita quaranta bambini. E’ stata finanziata interamente con le donazioni giunte dall’Italia, fra le quali quelle di Montenero.
Il Congo resta però un paese dalle mille difficoltà, che ancora non riesce a riprendersi da sanguinose guerre ed in cui la popolazione è stremata dalle condizioni estreme di povertà e sottosviluppo. Testimonianze sulla difficile situazione sono arrivate in passato dalla stessa suor Ester, nelle rare occasioni in cui è riuscita a far ritorno nel paese natio; oppure da altre religiose come suor Tonia, dirigente dell’Asilo parrocchiale di Montenero che tempo fa è stata nel villaggio di Makua. Da vari mesi, inoltre, nella missione presta la propria opera di volontariato Mario D’Ascenzo, un anziano montenerese partito coraggiosamente per il Congo con biglietto di sola andata.
A tutti gli altri basterà comprare una ciambella o qualsiasi altra cosa venduta domenica, di mattina e pomeriggio, sul banco allestito dagli “Amici di suor Ester”.
Sabato 31 marzo, infine, continueranno le iniziative di solidarietà con il musical “Il risorto”, recitato da giovani e meno giovani delle due parrocchie monteneresi, san Matteo e san Paolo, nel teatrino sotto la chiesa. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 marzo 2007


 

L’iniziativa prevede il coinvolgimento delle scuole

Il rettore all’Ipsia presenta l’Università del Molise

 

Nella foto il rettore dell'Università del Molise
Giovanni Cannata

MONTENERO DI BISACCIA. “Sono contento di questa esperienza”. Queste le parole di saluto del rettore dell’Università del Molise Giovanni Cannata, in visita ieri mattina all’Ipsia di Montenero, dove è stato accolto nell’aula magna dell’istituto dalla preside Annarita Palombo e dagli altri insegnanti.
L’appuntamento è parte dell’iniziativa che per tutta la settimana porterà l’ateneo molisano in diverse scuole Superiori della regione, “in quelle che non sono le più vicine”, come ha spiegato il rettore, accompagnato dai diversi docenti che hanno esposto ai ragazzi prossimi alla maturità l’offerta dell’Università del Molise. Inoltre quest’anno ricorre l’anniversario dei primi venticinque anni di attività, periodo di crescita del giovane ateneo, che ha contribuito “a limitare il fenomeno della trasmigrazione” verso altre realtà, dando la possibilità ai giovani di formarsi senza “fare la valigia”. Per questo Cannata ha ricordato come le generazioni precedenti, quindi anche i genitori dei ragazzi presenti, si siano battute per ottenere un’università anche nella propria regione.
Gli alunni del Professionale hanno dimostrato interesse al dibattito ponendo diverse domande, mentre soddisfazione è stata espressa anche dalla preside Palombo per l’iniziativa, una delle diverse nell’ambito del progetto di formazione post-diploma. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 marzo 2007


 

L'opera costerà 2 milioni e mezzo di euro

Al via i lavori in caserma

Inaugurato, alla presenza dei politici, il cantiere in via don Sturzo

 

Nella foto il sito dove sorgerà la nuova caserma
 

MONTENERO DI BISACCIA. Sono iniziati ieri mattina i lavori per la costruzione della nuova caserma dei Carabinieri. Alla cerimonia di consegna del cantiere hanno partecipato il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ed il vice Donato Benedetto, il provveditore alle Opere pubbliche Mario Mautone, il direttore dei lavori Nico Petracca, oltre ai militari della locale stazione dell’Arma ed ai responsabili della ditta appaltatrice.
Il sito della nuova caserma, scelto con delibera di Consiglio comunale del 2003, è in via don Sturzo, di fronte ai campi da tennis e nell’attuale zona di espansione urbanistica di Montenero.
Nel giro di due anni, 680 i giorni lavorativi previsti, la struttura sostituirà quella di via Madonna di Bisaccia.
L’opera è finanziata dal governo nazionale, attraverso i ministeri delle Infrastrutture e dell’Interno, per un importo complessivo di 2,5 milioni di euro. Quattro i piani complessivi, dei quali due rialzati ed uno seminterrato. All’interno dell’edificio, su una superfice di 230 metri quadrati, vi sarà spazio per servizi, zone operative e logistiche, e due alloggi ad uso residenza. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 marzo 2007


 

E' Cristiano Di Pietro a dare l'annuncio del risultato ottenuto dal papà ministro

Arrivano i soldi, la torre è salva

C'è finalmente l'atteso finanziamento di 750mila euro per il rudere di Montebello

A lato la torre di Montenebello, sotto il consigliere
provinciale e comunale Cristiano Di Pietro

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. L’atteso e annunciato finanziamento è arrivato: 750mila euro per salvare la torre di Montebello e riqualificare l’intera area. Come per l’anticipazione fatta dicembre, è ancora il consigliere provinciale Cristiano Di Pietro a dare la notizia in una conferenza stampa, riferendo quanto fatto dal papà ministro, Antonio, per salvare il bastione del XVI secolo pericolante da anni e ormai prossimo al crollo. Cosa che a questo punto può dirsi scongiurata. Il restauro della fortificazione, infatti, è stato inserito nel Piano nazionale di recupero delle opere di interesse storico e artistico, appena varato dal ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli, di concerto con il dicastero alle Infrastrutture retto da Antonio Di Pietro.
La somma stanziata servirà non solo a salvare la torre di Montebello, ma anche a sistemare la piazza della frazione montenerese situata a pochi passi dal mare.

Funzione del bastione era proprio quella di avvistare le orde saracene che cinquecento anni fa giungevano dall’Adriatico per saccheggiare i paesi dell’entroterra.
“Un finanziamento che Montenero aspettava da tempo – ha spiegato Di Pietro jr – e che si è realizzato grazie anche all’intervento del ministro Antonio Di Pietro, il quale ritiene la torre un vero e proprio simbolo per gli abitanti del posto e per tutti i molisani”.
A questo punto la Regione Molise, ancora proprietaria del bene, dovrà istituire la pratica di restituzione al Comune di Montenero. In tal senso il ministro Di Pietro ha già ricevuto rassicurazioni dal presidente Michele Iorio affinché il tutto avvenga in tempi brevi, forse già nel periodo pasquale.
Subito dopo sarà convocata una conferenza pubblica, nella quale lo stesso leader nazionale dell’Italia dei valori spiegherà i dettagli del progetto, nonché successivo utilizzo a scopo culturale della torre. “Non bisogna mai lasciare che le orme del passato, di qualsiasi epoca, arrivino all’abbandono – il commento di Antonio Di Pietro in una nota – in tante di esse vi è la memoria storica dei cittadini del luogo, ma vi è anche una memoria collettiva degli italiani. Abbandonarle o determinarne la distruzione, sarebbe come infliggere un elettroshock anche alle persone per farle dimenticare, e questo non è da paese civile”.

Il Quotidiano del Molise 20 marzo 2007

Sullo stesso tema:
Lo speciale di Montenero On Line sulla torre di Montebello


 

Sulla Statale 16 e sulla Trignina nessuna traccia delle indicazioni per il paese

Ad andare per Montenero si perde la via
 

MONTENERO DI BISACCIA. Ci sono i segnali che mi indicano la strada, vero? Attenzione a rispondere affermativamente a chi volesse o dovesse venire a Montenero. Si tratti di turisti, parenti, trasportatori, agenti di commercio o acquirenti di qualche prodotto locale, se non conoscono già il percorso non avranno vita facile. Per la gioia delle compagnie di telefonia mobile, che fattureranno telefonate impreviste per ottenere il tragitto al volo, o meglio in guida. Motivo: manca la segnaletica dalla statale principale per indicare dove si trova il centro bassomolisano.
Si comincia dalla SS 16 provenendo da nord, quindi da Vasto o San Salvo Marina. All’imbocco della Trignina sono indicate varie località, fra le quali San Felice, Mafalda ecc. ma di Montenero nessuna traccia.


Il cartello d'inizio paese a terra per i lavori
infiniti sul primo tratto della Mare-Collina

Stessa cosa accade se si inverte il senso di marcia e si osserva l’ingresso da sud, provenendo da Termoli.
Se per caso si intuisce che è quella la via giusta, poi tutto fila liscio, perché dallo svincolo sulla Trignina, qualche km all’interno, fino a Montenero i segnali ci sono tutti. Ma è in vista dell’abitato che le cose si ricomplicano. Quando mancano solo un paio di chilometri alla destinazione, precisamente sulla rotonda all’imbocco della Provinciale Mare-Collina, il paese non è indicato sulla segnaletica installata solo tre mesi fa.
Di più: il cartello che indica l’inizio del centro abitato è a terra, gettato lì da quando sono in corso interminabili lavori per marciapiedi e già citata rotatoria.
A completare il puzzle l’ultima tessera, che si trova in riva al mare. Chi esce dalla Marina di Montenero trova indicazioni per Termoli e Vasto, ma non per il centro cui la spiaggia appartiene. Per fortuna da un po’ esistono i navigatori satellitari. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 20 marzo 2007
 

ECCO DOVE NON C'E' NESSUNA INDICAZIONE PER ARRIVARE A MONTENERO DI BISACCIA

Ingresso nord della Trignina dalla SS 16 Ingresso sud della Trignina dalla SS 16 Rotatoria Mare-Collina
a 2 km da Montenero
Uscendo dalla marina
di Montenero

 

Eolico, match caldo in tv tra imprenditore e battaglieri politici
 

PETACCIATO MARINA. Luca Wagner non si aspettava una sinfonia del genere. Un’intera orchestra gli ha suonato per un’ora la stessa nota: no al parco eolico off shore che la ditta di cui è amministratore vorrebbe installare al largo della costa molisana. Un match in diretta quello su “Ambiente Italia”, programma di Rai Tre che ieri pomeriggio ha fatto tappa a Petacciato. Dalla riva del mare politici di ogni grado, pubblico, rappresentanti di Legambiente e di Italia nostra, e i membri del Comitato civico di Petacciato si sono confrontati con gli ospiti in studio, fra i quali Wagner, che ha cercato di spiegare perché il parco eolico in mare è un’idea buona. Di seguito la replica dei sindaci Vincenzo Greco di Termoli e Giuseppe D’Ascenzo di Montenero, poi il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, il presidente della Regione Michele Iorio ed infine il ministro Antonio Di Pietro, tutti a ripetere che non ci stanno, che un mostro del genere imposto senza che nessuno sapesse nulla, se non all’ultimo momento, in una regione già piena di pali eolici per produrre energia è qualcosa di inaccettabile.
Un giovane con la spilla di Legambiente ha provato a dire “ma si vedono piccoli così”, distanziando indice e pollice di circa 5 centimetri. Dal pubblico un uomo di mezza età ha indicato a sinistra dicendogli: “guarda il grattacielo di Vasto, è alto solo quaranta metri, eccome se si vede!”.
A tre quarti di trasmissione il passo indietro del titolare della Effeventi, che ha ammesso “un difetto di comunicazione”, grazie al quale è stato mal interpretato il silenzio dopo il bando pubblicato l’anno scorso in pieno periodo di ferie.
In chiusura ha preso la parola Edoardo Zanchini, rappresentante nazionale di Legambiente, che nel confermare la posizione favorevole al parco eolico è stato accolto da fischi, buu, “stai zitto”, “ma se è la prima volta che vieni qui come fai a parlare!”. Il primo round va ai molisani. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 18 marzo 2007

Il rappresentante nazionale di Legambiente Edoardo Zanchini (a sin.) ed il sindaco di Montenero Giuseppe D'Ascenzo durante uno dei numerosi battibecchi (fuori dall'inquadratura delle telecamere) nel corso della trasmissione


Il ministro Antonio Di Pietro (a sin.), il
conduttore di "Ambiente Italia" ed il presidente della Regione Molise Michele Iorio ( a destra)



Sotto il conduttore con Antonio di Pietro
e con  Michele Iorio

Il presidente della Provincia di Campobasso Nicola D'Ascanio (a sin.) sorride quando dallo studio televisivo Wagner dice che prima d'ora nessuno si era lamentato del parco eolico; al titolare della Effeventi poco dopo si fa notare che nessuno aveva informato del progetto istituzioni e popolazione, venute a saperne all'ultimo momento grazie alla stampa.
Tant'è che dopo un po' Wagner ammette il "difetto di comunicazione" e si scusa per questo.

Intanto il sindaco di Montenero D'Ascenzo (a destra nella foto) contesta ancora il rappresentante di Legambiente Zanchini (fuori inquadratura).

Sullo stesso tema:
Consiglio compatto contro l'eolico (15/03/2007)
Eolico, si punta sulla mobilitazione (10/03/2007)

Su Petacciato.net un estratto video della trasmissione
Lo speciale di Molisenews sui pali eolici off shore


 

Petacciato. Gli ultimi due ricomparsi sulla scena con la questione dell'eolico

Parte il toto-sindaco

Sarebbero 4 i papabili: Greco, Colecchia, La Palombara e Bruscino
 

PETACCIATO. Con l’emergenza off shore sembrano passate in secondo piano le (inattese) elezioni comunali di primavera. Ma forse è solo apparenza, perché in realtà nel centro adriatico ci pensano eccome; e rispuntano le solite riunioni notturne.
Obiettivo: formare le liste che concorreranno al rinnovo del Consiglio comunale, decaduto in anticipo dopo le dimissioni, a febbraio, di nove consiglieri. Così l’inevitabile domanda è chi si candiderà a sindaco. O meglio, in quanti sono allettati dalla massima carica cittadina?
Torna utile osservare cosa sta accadendo intorno alla vicenda dei pali eolici. Petacciato è l’unico comune costiero che alle diverse riunioni non è rappresentato, causa commissariamento,
da una


Rosanna Colecchia e Angelo Greco

regolare amministrazione. Ma è unanime il parere contrario alle 54 torri per la produzione di energia che una ditta del nord vorrebbe installare al largo della costa molisana. Contraria la giunta uscente, contrari ex sindaci plurimandatari del passato, ricomparsi all’improvviso e che fanno sentire la propria voce nel Comitato anti-eolico di recente costituzione. Un’anticamera di visibilità per ripresentarsi di nuovo alle elezioni? Secondo voci di paese non è da escludere e questo porterebbe addirittura a quattro i papabili. Eccoli.
L’ex sindaco Angelo Greco ha annunciato in pubblico di volerci riprovare. Non gli è andato giù quello che ha definito “un tradimento” e non ha esitato a sparare a zero sugli alleati che, togliendogli la fiducia, hanno posto fine al suo mandato a metà corsa. Il secondo pensiero è pertanto per l’ex vice Rosanna Colecchia, la quale nel replicare con altrettanto vetriolo a Greco non si è pronunciata esplicitamente, ma tutti pensano che stavolta voglia candidarsi a sindaco. Lui è il primo a cadere nella storia di Petacciato, lei ha la primogenitura (insieme agli altri assessori, chiaramente) nel generare il crac amministrativo. Uno scenario insolito, che ha visibilmente lasciato sbigottita la popolazione, e che non farebbe escludere il ritorno di fantasmi o deus ex machina - secondo i punti di vista - del passato. Sia Gabriele La Palombara sia Antonio Bruscino sono ricomparsi sulla scena per esprimersi contrari all’eolico off shore. Il primo divenuto sindaco nel lontano 1975 ha mantenuto il titolo per diverse legislature (era all’epoca possibile), il secondo per due. Potrebbero giocare la carta della nostalgia, il rientro di chi non faceva tornare in anticipo alle urne; sindaci, insomma, che sapevano rimanere in sella. Sempre che ve ne siano di nostalgici a Petacciato.
In ogni caso quattro liste sembrano eccessive e molti scommettono che ce ne saranno tre, come nel 2004. Quali i nomi? Difficile dirlo, intanto se ne parla nelle riunioni che tirano fino a notte fonda in alcune abitazioni. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 marzo 2007


 

Il sindaco: "Siamo caduti dalle nuvole di fronte ad un progetto di tale impatto"

Consiglio compatto contro l'eolico

Tutti d'accordo nel dire no all'impianto al largo della costa molisana
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. “Siamo caduti dalle nuvole”. Le parole pronunciate dal sindaco Giuseppe D’Ascenzo, nella seduta urgente e monotematica del Consiglio comunale di martedì sera, riassumono una vicenda che unisce maggioranza e opposizione. Argomento: paventata installazione del mostro marino a largo delle coste di Montenero e Petacciato.
Come in altri centri anche qui si è parlato della centrale eolica che una ditta del Nord vorrebbe realizzare (con soli 10mila euro di capitale non si capisce come), occupando circa il trenta per cento della costa molisana. Il sindaco in apertura ha riassunto il progetto: 54 torri alte
80 metri, che con le eliche arriverebbero ad oltre cento,


Un momento del Consiglio di martedì

estensione complessiva di circa 10 km in lunghezza e 3 in larghezza, a sole tre miglia dalla costa. “Occuperebbe uno spazio grandissimo – la preoccupazione del primo cittadino – con effetti di devastazione per uno dei più bei golfi d’Italia, quello di Vasto”. Per questo contro il progetto sono uniti tutti i comuni costieri della zona, da Campomarino a Vasto. Ed il tutto per un qualcosa che chissà se produrrebbe davvero elettricità. A sollevare il dubbio Cristiano Di Pietro: dati alla mano ha affermato che il vento in zona non è granché. Oltre al fatto, ha ribadito l’assessore Angelo D’Amario, “che il fabbisogno energetico regionale è più che soddisfatto” già allo stato attuale.
Per la minoranza Claudio Sabatino ha letto una lettera firmata da Domenico Porfido, assente per motivi familiari. L’ex consigliere regionale, per evitare ciò che avrebbe effetti devastanti sullo sviluppo turistico, ha scritto che in un momento del genere “non si può essere che compatti e unanimi”, diversamente potrebbero esserci ancora tentativi di imporre opere del genere in barba a qualunque principio di sovranità sul proprio territorio.
Un punto ancora da chiarire resta infatti come sia potuto succedere di “cadere dalle nuvole”, apprendendo di un progetto di simili proporzioni all’ultimo momento. Perciò nel Consiglio si è evidenziata la necessità di completare il Piano energetico regionale, affinché indichi dove e come installare le fonti energetiche. Non, come è stato fatto, scavalcando enti locali e Provincia. Il sindaco in chiusura ha tenuto a precisare che “siamo favorevoli alle energie alternative, ma nell’ambito di un Piano regionale e nazionale”. Il voto finale è stato unanime. Maggioranza e minoranza hanno deliberato contro la centrale eolica off shore, chiedendo alla Regione di riappropriarsi del ruolo che le compete nel rilasciare la Valutazione di impatto ambientale.

Il Quotidiano del Molise 15 marzo 2007

Lo speciale di Molisenews sui pali eolici off shore al largo di Petacciato e Montenero


 

Rubati soldi e gioielli in altra abitazione a Mafalda. E' ancora allarme sicurezza nel territorio

Torna l'incubo furti in Basso Molise

Ladri in azione a Montenero, dove sono stati messi in fuga dal proprietario di casa
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. A volte ritornato, ma cambiano orario e non è certo un problema se a soli duecento metri vi è la caserma dei Carabinieri.
Dei ladri si sono introdotti in almeno un’abitazione l’altro ieri sera, ma sono stati scoperti prima di riuscire a rubare e si sono dati alla fuga. Non si hanno notizie su altre case eventualmente “visitate”, ma l’episodio preoccupa abbastanza e fa tornare in mente quanto avvenuto l’anno scorso. Era proprio marzo, infatti, quando fece la sua comparsa la famigerata banda di Morfeo, quella dedita ai furti notturni in vari centri del Basso Molise.
Ma stavolta il sonno non c’entra, perché l’altro ieri hanno agito addirittura alle sette di sera, con i proprietari intenti a preparare la


La finestra forzata dai ladri nel tentato furto
di ieri l'altro in via Madonna di Bisaccia

cena nell’altra stanza. E’ accaduto ad una palazzina in via Madonna di Bisaccia, a qualche centinaio di metri dalla caserma dei Carabinieri. I furfanti hanno dapprima provato a forzare il portone d’ingresso, ma forse l’impresa si è rivelata più ardua del previsto e, trovandosi su una via trafficata, hanno cambiato tattica e si sono portati sul retro. Dal giardino si sono arrampicati sul tubo del metano e, raggiunto il balcone al primo piano, hanno forzato la porta/finestra con un piede di porco e sono entrati in casa. A quel punto il proprietario ha sentito i rumori provenire dall’altra stanza e, intuito che non si trattava di uno dei figli, ha urlato mettendo in fuga i malviventi. I coniugi non hanno visto i ladri e nemmeno i vicini si sono accorti di nulla, ma che fossero in due è confermato dai diversi tipi di impronte lasciate sul terreno nel giardino, dove anche i Carabinieri hanno effettuato un sopralluogo.
L’episodio riaccende l’allarme a Montenero, dove pare che anche nei giorni scorsi ci siano stati altri furti. A Mafalda, invece, è toccato la settimana scorsa. Tre le case “visitate”, in una delle quali sono spariti gioielli e preziosi. Anche lì nel pomeriggio o sull’imbrunire; questa sembra la nuova tattica dei furfanti che ogni tanto prendono di mira il Basso Molise.

Il Quotidiano del Molise 14 marzo 2007


 



Il montenerese eletto dopo numerosi successi

Di Vincenzo presidente dell'Unione cuochi

 

MONTENERO DI BISACCIA. Sta attraversando un periodo decisamente favorevole Luciano Di Vincenzo. Lo chef, fondatore tra l’altro della rassegna “Montenero a tavola”, pochi giorni fa è stato eletto presidente dell’Unione cuochi della provincia di Campobasso. Durante la riunione del proprio direttivo, l’associazione ha provveduto anche alla nomina del presidente regionale dell’Ucrm, carica affidata ora a Vittorio Sallustio di Roccavivara.


Di Vincenzo durante il collegamento in diretta con Rai Due

Per Luciano Di Vincenzo la presidenza provinciale arriva dopo una serie di successi nel campo culinario, in ambito locale e nazionale. E’ stato insignito a fine 2006 del Cocorum, ambito premio rilasciato dalla Federazione italiana cuochi e finora ottenuto solo da tre professionisti in Molise. Invece al Meeting internazionale dell’alimentazione, tenutosi a Rimini il mese scorso, ha confermato l’argento nell’artistica vegetale, bissando il risultato dell’anno precedente. Dulcis in fundo, ha anche rappresentato la cucina montenerese nel collegamento in diretta con gli studi di Rai Due, alla fine di febbraio, nel corso della trasmissione “Mezzogiorno in famiglia”.
“Metterò a disposizione la mia esperienza per valorizzare e far conoscere la cucina di tutta la provincia” il commento dello chef dopo la nomina, che approfitta per ricordare l’appuntamento di maggio con “Montenero a tavola”, i cui preparativi sono già in corso. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 marzo 2007


 

Sono state stabilite tre azioni distinte per opporsi all'installazione dell'impianto

Eolico, si punta sulla mobilitazione

Nuovo incontro ieri pomeriggio tra gli amministratori della costa molisana e abruzzese
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. La battaglia anti pali eolici off-shore è appena cominciata e si intravedono scintille da qui a pochi giorni, nelle istituzioni e soprattutto coinvolgendo la gente comune.
Si è tenuto ieri pomeriggio un incontro in municipio, al quale hanno partecipato gli amministratori di Montenero, Termoli, Campomarino, San Salvo, Vasto, delle Province di Campobasso e Chieti, il senatore Augusto Massa ed i rappresentanti del Comitato civico di Petacciato. Nel corso della seduta il parere univoco e unanime è stato di netta opposizione al progetto che vorrebbe installare 54 torri, alte 80 metri, per la produzione di energia al largo delle coste di Montenero e


Un momento dell'incontro di ieri

Petacciato. L’impianto si estenderebbe per sei chilometri, partendo dalla foce del Trigno per arrivare fin quasi al confine con il territorio di Termoli. Tre miglia invece la distanza dalla battigia, il che renderebbe visibili le gigantesche eliche da tutto il litorale molisano e parte di quello abruzzese. Da qui la volontà di opporsi al progetto, che cozzerebbe nettamente con vocazione e sviluppo turistico dei territori coinvolti.
Un punto controverso resta quello della competenza, in altre parole chi è che decide se autorizzare o no l’opera. E, soprattutto, chi allo stato può impedirne la realizzazione. Il sindaco di Termoli Vincenzo Greco, riferendo di aver parlato poco prima con il ministro Antonio Di Pietro, ha spiegato che in merito vi è ancora incertezza. Da qui la proposta del presidente della Provincia Nicola D’Ascanio di chiedere con forza alla Regione di fare chiarezza e avocare a sé la competenza.
Altra stranezza evidenziata nell’incontro è l’esiguo capitale sociale della Effeventi, la ditta milanese che dovrebbe realizzare l’impianto eolico in mare: soli 10mila euro a fronte di un’opera di simili proporzioni.
La strategia largamente condivisa si articolerà in tre azioni fondamentali. In campo politico bisognerà puntare su tutte le incongruenze riscontrate nel richiedere le autorizzazioni, le quali hanno finora completamente scavalcato enti locali come Comuni e Provincia. Il ruolo principale, però, sarà affidato alla mobilitazione popolare. In questo campo un compito fondamentale sarà quello delle amministrazioni comunali, ognuna delle quali terrà un Consiglio monotematico sull’argomento. Infine si è parlato anche di ricorso alle vie legali, che seppur lunghe vanno integrate con gli altri mezzi per formare un fronte deciso contro lo scempio eolico.
Gli intervenuti si sono congedati con il proposito di organizzare nel giro di pochi un altro incontro, in cui coinvolgere anche le Regioni ed i rappresentanti parlamentari molisani e abruzzesi. Intanto anche il coordinamento montenerese di Forza Italia prende posizione e si schiera per il no, chiedendo al sindaco ogni intervento per scongiurare il parco eolico off-shore.

Il Quotidiano del Molise 10 marzo 2007

Lo speciale di Molisenews sui pali eolici off shore al largo di Petacciato e Montenero


 

Il presidente Borgia contrario al progetto: "Offenderebbe il paesaggio"

Un Consiglio sull'off shore

La Provincia ha convocato un'assise monotematica per lunedì

 

A lato il presidente del Consiglio provinciale Michele Borgia

Anche il Consiglio provinciale si schiera contro l’impianto eolico off-shore. Il presidente Michele Borgia ha convocato per lunedì prossimo una seduta monotematica sull’argomento. Obiettivo: scongiurare l’installazione di 54 pali, alti ottanta metri, per la produzione di energia eolica al largo delle coste di Petacciato e Montenero. Il progetto, che in questi giorni sta avendo larga eco nelle sedi istituzionali e sugli organi d’informazione, è piombato all’improvviso e pare che nessuno ne sapesse nulla.
“Offenderebbe il nostro paesaggio e spegnerebbe la linea azzurra del mare che siamo abituati a vedere – il commento di Borgia -, e la costa è uno dei pochi elementi che possono dare sviluppo economico al nostro territorio”. Un netto rifiuto del mega progetto che, spiega il presidente del Consiglio provinciale, vede unite tutte le istituzioni molisane e abruzzesi, dai Comuni agli enti superiori come Provincia e Regione. Persino il ministro Antonio Di Pietro ha manifestato la sua contrarietà, annunciando di voler intervenire nelle sedi idonee per impedirne la realizzazione.
L’ubicazione esatta delle torri andrebbe dall’altezza della foce del Trigno (Montenero di Bisaccia) fin quasi al confine tra Petacciato e Termoli, a tre miglia di distanza dalla costa e per un’estensione complessiva di sei chilometri. Di più: è previsto un impianto sottomarino per trasportare l’energia prodotta fino alla terraferma, cosa che secondo Borgia “cozza con un ambiente rimasto incontaminato e con valorizzazioni paesaggistiche come le dune”. In proposito è citato l’esempio del Piano regolatore della marina di Montenero, “che con il suo indice di cubatura di 0,5 è quasi antieconomico, ma che è stato studiato così proprio per salvaguardare l’ambiente”.
L’esponente dell’Italia dei valori si dice convinto che nel Consiglio provinciale di lunedì ci sarà parere contrario unanime, mentre tiene a precisare che non si tratta di un no strumentale e tout court. “Nessuno è contrario all’eolico o ad altra forma di energia alternativa – le parole di Michele Borgia -, ma non esiste a tutt’oggi un’apposita mappatura regionale degli impianti e certo non si può scavalcare, come è stato fatto, un’istituzione come la Provincia, che è preposta alla vigilanza sull’impatto ambientale”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 marzo 2007

Lo speciale di Molisenews sui pali eolici off shore al largo di Petacciato e Montenero


 

"Un albero per la vita"
Partito il progetto

MONTENERO DI BISACCIA. 313 alberi per un nuovo parco naturale dedicato ai più piccoli. E’ partito ieri il progetto “Un albero per la vita”, ossia la piantumazione di un frassino per ognuno dei bimbi che frequentano le scuole Materne, la 1^ e la 2^ Elementare.
Prima della vera e propria posa delle piante, l’iniziativa è stata presentata in un incontro, presenti tutti i piccoli alunni, dove sono intervenuti il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, il vice Donato Benedetto, l’assessore Angelo D’Amario ed il direttore didattico Antonio Santorelli. Subito dopo i bambini si sono spostati nei pressi del santuario della Madonna di Bisaccia, dove hanno partecipato attivamente all’avvio della piantumazione.
I nuovi alberi vanno a nobilitare un terreno comunale finora abbandonato e, fanno sapere dall’amministrazione, si intende continuare con l’iniziativa in futuro.

Il Quotidiano del Molise 8 marzo 2007

I relatori nell'incontro L'area dove sorgerà il nuovo parco

 

Formazione post diploma

Al via i corsi all’Ipsia di Montenero

 

L'edificio dell'Istituto Professionale di Montenero

MONTENERO DI BISACCIA. Anche l’Istituto professionale di Montenero aderisce al progetto formativo per il post-diploma. Si tratta di una serie di lezioni, tenute da docenti universitari, che si propongono di indirizzare al meglio i ragazzi una volta terminate le scuole Superiori. Sono infatti chiamati all’appello gli alunni di 4^ e 5^.
Questa mattina il prof. Ievoli illustrerà l’offerta formativa dell’Università del Molise ed i cambiamenti introdotti dalla riforma universitaria. Lunedì scorso, invece, Fabio Pilla ha parlato con i ragazzi di Organismi geneticamente modificati (Ogm) in agricoltura. Il docente dell’Ateneo molisano ha spiegato che tale branca scientifica è ancora da studiare, ma che potrebbe dare risultati interessanti, specie per risolvere problemi come la fame nel mondo. Gli studenti hanno partecipato con attenzione e posto molte domande, il che a giudizio della preside dell’Ipsia Annarita Palombo conferma la validità del progetto. “Per la nostra scuola quella di lunedì è stata la prima esperienza di questo genere, che si è rivelata interessante e che pertanto avrà un seguito con altre lezioni. D’altra parte – spiega la preside Palombo – l’Università del Molise ha diversi indirizzi attinenti ai nostri corsi”.
Per il prossimo 21 marzo, intanto, è atteso l’arrivo anche del rettore Giovanni Cannata, che in occasione del venticinquennale dell’Università del Molise visiterà diverse scuole della regione, fra le quali il Professionale di Montenero. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 marzo 2007


 

Petacciato. "L'ex primo cittadino è afflitto da un complesso di inferiorità nei confronti del suo vice"

"Un sindaco despota e codardo"

Gli assessori dimissionari rispediscono a Greco le accuse e minacciano di denunciarlo
 

di Rossano D’Antonio
PETACCIATO. Stessi orari e luogo della domenica precedente; identico il pubblico, praticamente tutto il paese. Però cambiano i protagonisti e soprattutto la direzione delle accuse, rispedite tutte al mittente, ad Angelo Greco che ha parlato in piazza una settimana prima. E arriva anche la promessa di ricorrere alle vie legali per “le infamanti accuse, pubbliche e private, fatte dall’ex sindaco e dai suoi amici”.
Fabio Villano, Amedeo Troiano, Fabrizio Massimi e Rosanna Colecchia, i quattro assessori dimissionari che qualche settimana fa hanno negato la fiducia al sindaco, parlano alla cittadinanza per spiegare la loro versione sulla caduta amministrativa, fatto sinora inedito nel centro adriatico.

I quattro assessori dimissionari di Petacciato

Inizia Massimi, chiarisce che quanto fatto non è merito solo del sindaco. Poi l’ex assessore ai Lavori pubblici replica alle accuse su interessi personali nella stesura del nuovo Prg. “Non ho mai avuto interessi in operazioni commerciali sulla compravendita di terreni ricadenti nella bozza di variante del nuovo Piano regolatore – e ancora – non ho mai confessato il coinvolgimento in operazioni commerciali”. La tesi del mea culpa è stata sostenuta una settimana prima dell’ex sindaco Greco, che Massimi smentisce, annunciando il ricorso alle vie legali.
La parola passa agli altri ex assessori Troiano e Villano. Spiegano il clima di sfiducia ormai imperante nel Palazzo, negano interessi personali e si chiedono come abbia potuto Greco dichiarare di aver delegato troppo, quando invece faceva tutto da solo, a cominciare dal Prg.
Un despota assoluto ma nello stesso tempo afflitto da “complesso di inferiorità nei confronti del suo vice sindaco”, dimostrando “debolezza e mancanza di carattere politico”, questo il quadro dipinto da tutti e quattro.
Ed è nell’intervento più atteso, quello dell’ex vice sindaco Rosanna Colecchia, che le pennellate diventano a tinte ancora più forti. La prof. è calma come chi l’ha preceduta, scandisce sillabe e frasi. “Voglio precisare che la mia carriera politica aveva già ottenuto ottimi risultati, non dimentichiamo che ero già il 2° cittadino di Petacciato”. Questo per rispondere all’accusa di Greco di ambire lei stessa alla prima poltrona. Il resto è un affondo continuo. “Sono stata sfruttata dall’ex sindaco come solo un negriero sa fare”; e ancora “come potevo lavorare io al fianco di un incallito prepotente politico (…)”. La Colecchia elenca in otto punti i divieti che Greco le avrebbe imposto nei due anni e mezzo di legislatura. Si va dalla negazione di sedi per associazioni guidate da persone “non di suo gradimento” all’interdizione dall’Ufficio tecnico, nonché impossibilità a rilasciare interviste alla stampa. “Il vero motivo per cui l’ex sindaco è stato mandato a casa è che voleva gestire il Piano regolatore da solo (…) e questo vi sembra delegare troppo?”. Da qui la necessità di dimettersi, assieme agli altri, e far cadere il Consiglio comunale, per rimettere nelle mani dei cittadini il diritto “di farsi amministrare da un sindaco di altra tempra”.
In chiusura Rosanna Colecchia si scusa per aver chiesto, all’epoca, “casa per casa di votare l’ex sindaco”, ma vuole smentire le voci su un lungo commissariamento e dice di essere stata rassicurata dal prefetto che si voterà a maggio.

Il Quotidiano del Molise 6 marzo 2007

Sullo stesso tema:
Greco tuona contro i "traditori" (27/02/2007)


 

Mafalda. Il cane era rimasto incastrato in una rete

Da rivali ad amiche
Sally salva la vita a Laika

 

Da sinistra Sally e Laika

MAFALDA. Normalmente Laika non fa che bisticciare con Sally. Alla nuova arrivata ha fatto capire da subito che lei è più grande, sta lì da più tempo e perciò comanda. Non poteva immaginare che un giorno avrebbe ringraziato la piccola amica-rivale per averle salvato la vita. Ecco come.
Parliamo di due cagnette da tartufo, un lagotto di quattro mesi ed un breton di due anni. Qualche giorno fa, saltando come fa sempre, Laika si è incastrata col collare alla rete della recinzione. Toccava a malapena terra solo con le zampe posteriori ed è riuscita a guaire ben poco, perché subito la morsa intorno al collo le ha tolto il respiro.
Sally ha capito cosa stesse succedendo ed ha cominciato ad abbaiare, come di solito non fa mai. E proprio questo ha richiamato l’attenzione di Nicola, suocero del proprietario, che era in casa al piano di sopra e stava badando al nipotino. Il pensionato, vista anche l’insistenza dei latrati, si è affacciato alla finestra ed ha visto l’animale agonizzante. Si è precipitato sul posto ed ha liberato Laika, che per alcuni minuti ha continuato a tremare per lo choc e l’asfissia. Poi però si è ripresa e si è aggiunta a Sally nel fare le feste a Nicola, il suo salvatore. Più tardi, inutile dirlo, le due cagnette hanno ripreso a bisticciare, come sempre. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 marzo 2007


 

Al via i sondaggi

Porto turistico
al via i lavori

 

La nave che sta effettuando i sondaggi

MARINA DI MONTENERO. E’ l’avvio ufficiale e la conferma di quanto annunciato da alcune settimane: sono cominciati ieri i lavori di costruzione del porto turistico. Al momento si tratta di sondaggi geologici e rilevazioni con sistema satellitare gps, ma è quanto basta per parlare di inizio per la più grossa opera in riva al mare di Montenero e, secondo gli auspici dei più, di un vero sviluppo turistico.
Una speciale imbarcazione da ieri mattina è ancorata appena dopo gli scogli frangiflutti, sul tratto di mare più a nord della costa molisana, dove appunto sorgerà il porto turistico. Rilevazioni con apposite trivelle e prelevamento di campioni del fondale, questo per ora il compito da svolgere. Seguiranno le operazioni di dragaggio e, infine, la costruzione di banchine e ogni altra struttura che servirà ad ospitare le 400 imbarcazioni previste dal progetto, redatto e finanziato da imprenditori privati.
La superficie complessiva sarà di circa 90mila metri quadri ed il tempo previsto di realizzazione è di un anno e mezzo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 marzo 2007

Sullo stesso tema:
Lo speciale porti turistici di Montenero On Line


 

"Montenero di Bisaccia"

Storia e tradizioni in un volume

 

 

La copertina del libro di Margherita Rosati
e Antonio Dragonetti

MONTENERO DI BISACCIA. Un libro ed un dvd interamente dedicati al paese ed alle sue particolarità storico-paesaggistiche e religiose.
Sarà presentato domani alle 18.00, nella sala polivalente, il volume “Montenero di Bisaccia” (Palladino editore, 108 pagine), scritto dalla presidente della Pro Loco Margherita Rosati e da Antonio Dragonetti. Interamente a colori, l’opera si presenta molto ricca di fotografie, una serie di istantanee della vita montenerese di ieri e di oggi. Gran parte di esse sono state scattate da Dragonetti, mentre altre appartengono agli archivi di Carlo Caserio e della Palladino editore.
A corredo delle immagini i testi scritti dalla Rosati, che riassume nei vari capitoli l’essenza di Montenero di Bisaccia. Si parte dai cenni storici per arrivare alle peculiarità architettoniche e ambientali, con un occhio di riguardo al Presepe vivente, manifestazione che da oltre venti anni è un fiore all’occhiello per il centro bassomolisano.
Il materiale fotografico offre una selezione che racchiude efficacemente storia, paesaggio e tradizioni monteneresi. Le panoramiche puntano l’obiettivo dalle varie prospettive sul territorio, i reportage presentano un affresco degli eventi sociali più importanti e, in chiusura, una sezione è dedicata alle fotografie storiche, fra le quali la più antica che risale al 1876.
Assieme al libro è distribuito anche un dvd sul Presepe vivente, realizzato da Palladino editore. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 marzo 2007

Tema correlato:
Le recensioni di altri libri scritti da autori di Montenero


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