In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI MAGGIO 2007

“Su e giù”, arriva la terza edizione
 

MONTENERO DI BISACCIA. Arriva alla terza edizione e può definirsi un appuntamento classico in occasione della festa della Repubblica. Anche quest’anno, il 2 giugno, si terrà la “Su e giù per Montenero”, una “passeggiata in allegria per giovani atleti da 0 a 99 anni”, come riportato sulla locandina affissa dalla Pro Loco Frentana, associazione organizzatrice in collaborazione con le parrocchie di san Matteo e san Paolo.
Non c’è nulla di agonistico, ma è solo l’occasione per stare insieme e, perché no, di riscoprire le strade cittadine. Il percorso si snocciola infatti per tutto il centro storico ed al termine della manifestazione saranno premiati i primi arrivati delle diverse categorie, suddivise per fasce di età.
Il contributo per l’iscrizione è di 1 euro fino a dodici anni e di 2 per i più grandi; il ricavato andrà alla missione di suor Ester, religiosa di origine montenerese che opera in Congo.

Il Quotidiano del Molise 31 maggio 2007

 

 

Il servizio dell’Adsl

Incontro con la cittadinanza per illustrare le offerte

MONTENERO DI BISACCIA. Sarà presentato giovedì 31 maggio alle 18.00 il progetto Adsl-WiFi della Con.Pro.Tec. L’azienda campana invita tutti gli interessati presso la sala polivalente, dove sarà spiegata nei dettagli l’offerta di accesso ad internet veloce tramite tecnologia senza fili, unica alternativa al momento all’assenza dell’Adsl della Telecom.
Il servizio della Con.Pro.Tec va ad affiancarsi a quello già attivo a Montenero da alcuni mesi, fornito da un’azienda di Ururi.

Il Quotidiano del Molise 31 maggio 2007

 

 

Petacciato. Torna alla ribalta dopo 12 anni di assenza dalla scena politica.
Amarezza e delusione per l'avversario

Il prof vince per un pugno di voti

La Palombara strappa la poltrona a Greco con 75 preferenze in più
 

di Rossano D’Antonio
PETACCIATO. Lo scrutinio finisce intorno alle 19.00. Subito dopo la piazza del centro adriatico si divide in due parti uguali, proprio come gli elettori: da un lato chi festeggia con cori da stadio, dall’altro chi piange la sconfitta.
E’ Gabriele La Palombara il nuovo sindaco, che in verità torna ad esserlo, avendo già ricoperto la carica di primo cittadino nel ventennio 1975-1995. Il professore, 56 anni il prossimo luglio, ha avuto la meglio sull’altro candidato Angelo Greco, sindaco uscente che si è riproposto dopo il crac amministrativo di febbraio che portava alle elezioni anticipate. Un evento unico nella storia petacciatese e che, come prevedibile, è stato uno degli argomenti più dibattuti nel corso della campagna elettorale. Quelli appena trascorsi, infatti, sono stati mesi di propaganda senza esclusione di colpi, dove oltre a reciproche accuse di speculazione sul nuovo Piano regolatore, i due candidati si sono accusati a vicenda di aver portato Petacciato per la prima volta al commissariamento.
Acqua passata, poiché il ridente paese costiero ha ormai una nuova amministrazione. Ed è quella uscita vincente al termine di uno spoglio quasi al cardiopalma e con un margine di vantaggio ristretto. La Palombara ha sconfitto Greco con solo l’1,5 per cento in più, cioè 75 voti di differenza su 2505 complessivi. Non è molto, ma quanto basta per sancire in maniera chiara chi


Gabriele La Palombara riceve gli auguri subito dopo la vittoria

Di nuovo sindaco da pochi minuti, Gabriele La Palombara rilascia le sue dichiarazioni a caldo.
Come commenta il risultato raggiunto?
“Penso che sia stata una vittoria della gente sana, della gente pulita, che ha voluto ripristinare a Petacciato uno stato di normalità”.
Da dove comincerà la sua attività amministrativa?
“Innanzitutto vorremmo mettere mano al nuovo Piano regolatore, per programmare l’attività del nostro territorio”.

amministrerà Petacciato per i prossimi cinque anni. Completamente diverso, invece, lo stile con cui i due sfidanti hanno assistito agli scrutini. Greco è stato per tutto il tempo davanti alla scuola, sede delle votazioni. La Palombara è arrivato pochi minuti prima che l’ultima scheda fosse estratta dalle urne, quando ormai era chiara la sua vittoria, a ricevere gli auguri dalla folla.

Il Quotidiano del Molise 29 maggio 2007
 


Gli elettori di La Palombara festeggiano


Angelo Greco mentre realizza che è stato sconfitto


Gli altri articoli sulla politica di Petacciato
"Siete voi gli amici degli speculatori" (24/05/2007)
Affari loschi col Prg e la Di Vaira (22/05/2007)
Torno in sella e riparto dal Prg (08/05/2007)
Greco: "Vittima della congiura Ma adesso si ricomincia (07/05/2007)
A Petacciato è scontro tra due ex sindaci - le liste (29/04/2007)
Un sindaco despota e codardo (06/03/2007)
Greco tuona contro i traditori (27/02/2007)


 

Regioni in canto alla scuola Elementare

 

MONTENERO DI BISACCIA. “Regioni in canto” è il titolo dello spettacolo che ieri mattina si è tenuto nel teatrino scolastico delle scuole Elementari di piazza della Libertà. Diretti dall’insegnante Edda Tieri ed accompagnati alla chitarra dal maestro Gianluca Ciavatta, i quaranta alunni delle classi quinte hanno intonato tredici canzoni popolari.

Da “Campagnola bella” a “La società dei magnaccioni”, i canti tradizionali hanno abbracciato le più diverse parti d’Italia, dalla Sicilia alla Lombardia. Oltre che un momento di intrattenimento per genitori e spettatori, l’iniziativa rappresenta la conclusione dello studio fatto nel corso dell’anno, riguardante appunto le regioni d’Italia e relative tradizioni.

Il Quotidiano del Molise 27 maggio 2007


 

Petacciato. Botta e risposta tra i candidati sindaco.
Il professore replica alle accuse di Greco su Prg e Di Vaira

"Siete voi gli amici degli speculatori"

Gabriele La Palombara nega coinvolgimenti nel recente crac amministrativo
 

di Rossano D’Antonio
PETACCIATO SCALO. “Sfido l’ex sindaco a portare una prova di questo!”. Non si fa attendere la replica di Gabriele La Palombara, candidato alla massima carica cittadina e sfidante dell’uscente Angelo Greco, decaduto a febbraio perché sfiduciato da membri della propria maggioranza.
Il prof. risponde e rispedisce ogni accusa al mittente, che è l’avversario, il quale domenica sera lo ha imputato di voler mettere le mani sul Piano regolatore e sulla Fattoria Di Vaira, nonché di essere tra i manovratori della “congiura” che ha portato alla caduta amministrativa.


Gabriele La Palombara

Per La Palombara invece la maggioranza è implosa non appena ha cozzato con il Prg e precisamente quando c’è stata “gente che si è messa a comprare terreni agricoli a prezzi esagerati, contando sulla complicità dell’amministrazione comunale”. In pratica ci sarebbero state persone che, “in possesso di ipotesi di Variante al Piano regolatore”, avrebbero acquistato terreni sapendo che di lì a poco sarebbero divenuti edificabili ed il cui valore sarebbe pertanto lievitato.
“Proprio per questi motivi un assessore è stato revocato – le parole di La Palombara -, perché evidentemente ha pestato i piedi a qualche protetto dell’ex sindaco”.
Altra accusa riguardava il tentativo, da parte di persone vicine alla sua lista, di volersi impadronire della Fattoria Di Vaira, tramite una cordata che includerebbe una cooperativa di Termoli. L’aspirante sindaco chiarisce che non può trattarsi di una delle cooperative agricole nelle quali lui è “uno degli amministratori”, poiché queste si occupano di “servizi” e “non dispongono di somme stratosferiche” come quelle necessarie in un’operazione del genere. Se pertanto il riferimento di Greco era ad una di queste società si è di fronte a “fandonie grandi come il mondo”.
La chiosa: “I veri amici degli speculatori sono loro e ne è la prova la caduta dell’amministrazione”. Un esempio concreto sarebbe il complesso edilizio sulla Statale 16, che “autorizzato come villaggio turistico si sta trasformando in un’iniziativa di edilizia abitativa”. Per “consentire la maggiore cubatura richiesta” l’ex sindaco “ha portato in Consiglio comunale una Variante al regolamento edilizio”, dice La Palombara, secondo il quale la costruzione non porterà sviluppo turistico, ma “solo problemi di sicurezza”.

Il Quotidiano del Molise 24 maggio 2007

Gli altri articoli sulla politica di Petacciato
Affari loschi col Prg e la Di Vaira (22/05/2007)
Torno in sella e riparto dal Prg (08/05/2007)
Greco: "Vittima della congiura Ma adesso si ricomincia (07/05/2007)
A Petacciato è scontro tra due ex sindaci - le liste (29/04/2007)
Un sindaco despota e codardo (06/03/2007)
Greco tuona contro i traditori (27/02/2007)


 

Petacciato. L'ex sindaco ricandidato attacca l'avversario
La Palombara durante il comizio elettorale

"Affari loschi col Prg e la Di Vaira"

Dichiarazioni choc di Angelo Greco: "Ritiratevi. Siete stati scoperti"
 

di Rossano D’Antonio
PETACCIATO. Un paese “che trasuda ancora delle sue orrende operazioni politiche e amministrative, e stiamo ancora pagando per le sue scelte”. E’ un comizio dalle dichiarazioni forti quello di Angelo Greco domenica sera in viale Pietravalle. Ad una settimana dalle elezioni comunali che lo vedono riproporsi dopo la caduta amministrativa di qualche mese fa, l’ex sindaco punta l’indice sull’avversario. Il quale è Gabriele La Palombara, sindaco già per vent’anni e che torna dopo un periodo definito di “latitanza assoluta” anche dalla vita sociale di Petacciato. Ed è sul perché di questo rientro, oltre che delle “reali motivazioni della caduta amministrativa”, che Greco sostiene di aver trovato il bandolo della matassa.


Angelo Greco durante il comizio

Lo dice in piazza, definendo l’avversario come uno che vuole mettere “le mani sulla città”.
E tale disegno comincerebbe dal Piano regolatore, in barba a quanto “sostenuto in ogni sua pubblica dichiarazione”, ossia di voler “discutere il Prg con tutta la popolazione e non in un angusto studio di qualche tecnico”. Greco sostiene invece che proprio La Palombara è in combutta con lo “stesso studio tecnico che senza esitazione alcuna ho provveduto ad allontanare dalla mia amministrazione, nel momento in cui sono venuto a conoscenza dell’uso distorto e privatistico dello strumento urbanistico”.
E non finisce qui. Perché Angelo Greco dopo aver chiaramente accusato gli attuali avversari di aver ordita e manovrata “la congiura di Palazzo” ai suoi danni, tira fuori l’asso dalla manica. Svela il disegno con cui qualcuno vorrebbe approfittare dell’attuale crisi economica dell’azienda agricola Di Vaira, appartenente alla Chiesa, per mettervi le mani sopra. Gli speculatori sarebbero vicini alla lista capeggiata da La Palombara. “Negli ultimi giorni – dice Greco - ho avuto modo di apprendere di oscuri, inquietanti e poco rassicuranti propositi che animano alcuni soggetti locali, per altro fortemente impegnati a sostegno della lista delle spighe, insieme ad una cooperativa termolese, che proprio approfittando della situazione di disagio che l’azienda Di Vaira sta attraversando, vorrebbero impadronirsi di questa realtà che si estende per circa 600 ettari, per destinarla a scopi di pura speculazione!”.
Greco infine spiega come mai abbia preferito fare la rivelazione choc con una settimana di anticipo e non nell’ultimo comizio: “per dare loro il tempo di riflettere e di ritirarsi, perché sono stati scoperti!”. Più che ad un ritiro, probabilmente si assisterà ad una replica di La Palombara, che potrebbe arrivare in settimana o al massimo venerdì sera, ultimo giorno di propaganda in una campagna elettorale anticipata quanto infuocata.

Il Quotidiano del Molise 22 maggio 2007


 

Mafalda. Alla fine le due donne sono state messe in fuga
da un'energica 83enne che ha chiamato aiuto

False indù provano a truffare anziani

Hanno tentato di intrufolarsi nelle abitazioni di tre vecchietti con banali scuse
 

di Rossano D’Antonio

MAFALDA. Stavolta la “spedizione” è andata male, perché non si aspettavano di trovare anziani caparbi, certo non sprovveduti come avrebbero desiderato. Si tratta del collaudato sistema con cui uno sconosciuto intrattiene il padrone di casa, mentre il complice cerca di intrufolarsi di nascosto e, spesso al piano superiore, di rovistare fra i cassetti in cerca di preziosi e contanti.
Ieri l’altro sono stati almeno tre i tentativi di furto con questo genere d’inganno, uno dei quali è stato sventato da un’energica nonnina all’ultimo momento, poiché le truffatrici erano già riuscite ad entrare in casa.
Due donne sulla quarantina, dalla pelle scura e secondo alcune testimonianze con il tipico pallino rosso indù sulla fronte, hanno bussato a diverse porte nei quartieri storici intorno alle cinque del pomeriggio. Alla prima anziana presa di mira hanno chiesto una penna e di fronte al diniego sono andate via.
Finché, in via Pepe, hanno picchiato alla porta e, prima che dall’interno qualcuno rispondesse, una di loro è entrata. Una volta in casa la sconosciuta ha salutato amichevolmente la padrona di casa, una donna di 83 anni che vive sola.


La via di Mafalda dove
è accaduto il fatto

  Ma i baci e gli abbracci hanno insospettito l’anziana, che ha cominciato a gridare e di peso ha cacciato di casa l’intrusa. Solo a quel punto si è accorta che era entrata anche l’altra, ritrovandosela come comparsa all’improvviso alle sue spalle. Ha spinto con la forza anche lei fuori e nel frattempo i vicini, accortisi che qualcosa di insolito stesse accadendo, hanno cominciato a gridare per dare l’allarme. Le truffatrici si sono dileguate per le viuzze del quartiere, ma non prima di aver tentato il colpo in casa di un altro anziano, a qualche centinaio di metri di distanza, proprio nel centro del paese. Hanno chiesto fogli di carta, una scusa qualunque per entrare, ma non vi sono riuscite e da quel momento sono sparite da Mafalda.
Dell’accaduto sono stati informati i Carabinieri, mentre per chi ha subito incontri ravvicinati con le malviventi restano lo spavento ed il sollievo che non sia stato rubato niente.

Il Quotidiano del Molise 20 maggio 2007


 

Solo un mese e mezzo fa la conferma del finanziamento di 750mila euro per il restauro

Storia infinita per la torre di Montebello

Si fa ancora attendere la delibera annunciata dalla Regione per la cessione al Comune
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Deve essere più difficile di quanto si pensi redigere una delibera di giunta regionale. Se poi di mezzo c’è la torre di Montebello, si sa, tutto può diventare misteriosamente complicato.
Un mese e mezzo fa la conferma del finanziamento dal ministero ai Beni culturali: 750mila euro per restaurare la fortificazione del XVI secolo e la piazza antistante. Tutto in contrada Montebello, a due passi dal mare per una visuale ben nota ad Antonio Di Pietro, fautore dell’inaspettata manna ministeriale che salverà la torre

dal crollo, essendo pericolante da decenni. Ciò che mancava era solo una delibera di
giunta regionale per ridare al Comune di Montenero il bene, come richiesto sin dal lontano 1998 e mai fatto. Sembrava che il presidente della Regione Michele Iorio avesse già rassicurato sull’imminente cessione, condizione essenziale per avviare procedure di appalto e quindi i lavori. Si pensava, insomma, che durante il periodo pasquale tutto si sarebbe sistemato ed invece quella delibera ancora non c’è.
A darne conferma è Cristiano Di Pietro, consigliere provinciale e figlio del ministro, che finora ha fatto da tramite fra dicastero ed enti locali, dando per primo la notizia del finanziamento. “Sono convinto che Iorio ci sta mettendo tutto l’impegno possibile – spiega Di Pietro jr -, evidentemente la questione è più intrecciata di quanto sembra”. Il tono non è certo polemico, ma c’è anche la conferma che più volte è stato ricordato al presidente della Regione che quel documento è ancora atteso. Tra l’altro non c’è molto tempo da perdere, perché si rischierebbe di lasciar sfuggire i fondi stanziati.
Oggi come ieri è sempre una delibera di giunta, un foglio di carta tra i tanti firmati dagli assessori regionali, a stendere un velo di mistero sulla torre di Montebello: perché è così difficile per la Regione Molise liberarsene e ridarla al legittimo proprietario?

Il Quotidiano del Molise 17 maggio 2007

Sullo stesso tema:
Lo speciale torre di Montebello


 

Luci puntate sulla cucina

L’associazione cuochi partecipa ai “Sapori del tempo"

 

MONTENERO DI BISACCIA. Tutti i cuochi della regione sono invitati per lunedì 21 maggio a Campobasso. A dare l’annuncio è Luciano Di Vincenzo, affermato chef che da poco è anche presidente provinciale dell’Associazione cuochi. La 3^ edizione de “I sapori del tempo” si terrà nel capoluogo in piazza Palumbo e ad organizzare l’evento è Michele Corsillo, con la partecipazione della citata Associazione e di Mapalù-Enogastronomia Frentana.

Di Vincenzo approfitta pertanto per invitare addetti ai lavori e spettatori alla kermesse campobassana, non prima di ricordare che l’evento principe del Basso Molise, Montenero a tavola, è stato rinviato ad agosto.
Lo chef annuncia anche la prima importante iniziativa che intende portare avanti nella veste di presidente dell’Associazione cuochi. Si tratta di un sindacato per la tutela dei maestri di cucina. “Nella nostra regione manca un’organizzazione del genere – spiega Luciano Di Vincenzo – e la nostra è una categoria talvolta sfruttata e che non può contare su un sindacato che la protegga. Noi non siamo cucinieri, ma siamo cuochi”.
Chi volesse iscriversi al sindacato, o avere ulteriori informazioni in merito, può contattare direttamente Di Vincenzo al 333 7335757. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 maggio 2007


 

Il presidente del Consiglio provinciale (Idv) ostacola i piani del sindaco

Nuovo Statuto, in assise Borgia boicotta D'Ascenzo
 

MONTENERO DI BISACCIA. C’era una volta una maggioranza coesa, che votava compatta ad ogni seduta. Altri tempi, che appaiono lontani benché si parli di soli due anni fa. Da un po’ la costante è il diverbio interno, di volta in volta diverso. Ed è quanto accaduto anche nell’ultimo Consiglio comunale, dove ci ha pensato Borgia a mettersi di traverso.
Venerdì sera si parlava di istituire una Commissione bipartisan per rivedere lo Statuto ed i regolamenti. Nella sua sintetica esposizione, il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ha parlato di necessità di revisionare strumenti che presentano diverse lacune, come lo Statuto che è una piccola costituzione per il Comune. Dalla minoranza Giorgio Ferrara ha subito contestato l’eccessiva genericità dell’ordine del giorno, chiedendone il rinvio per rivedere alcuni punti.


I consiglieri di maggioranza discutono durante la pausa: in piedi e in primo piano Michele Borgia, sullo sfondo il sindaco Giuseppe D'Ascenzo.

Ed è stato qui che, come avviene ad ogni Consiglio da novembre, è arrivata la sorpresa.
Pur ritenendo le Commissioni lo strumento ideale di “coinvolgimento e partecipazione” dei consiglieri comunali, Michele Borgia ha annunciato che si sarebbe astenuto. In termini pratici: voto contrario. Secondo l’esponente dipietrista, che è anche il presidente del Consiglio provinciale, andava fatta una programmazione più ampia, istituendo da subito le Commissioni anche per altri argomenti e non solo per lo Statuto.
Dalla posizione di Borgia si sono affrettati a prendere le distanze gli altri dell’Italia dei valori, prima Cristiano Di Pietro, poi Antonino D’Antonio. Finché la minoranza ha chiesto due minuti di sospensione, subito accordati dal sindaco. Durante la pausa i consiglieri di opposizione sono andati a consultarsi fuori, quelli di maggioranza lo hanno fatto dentro la sala consiliare. Così il pubblico ha potuto sentire il disappunto di D’Ascenzo. “Mi sembra strano che sei il presidente del Consiglio provinciale e poi voti contro! Questa storia la faccio finire su tutti i giornali!”, le parole con cui il primo cittadino ha apostrofato Borgia.
Riaperti i lavori, il consigliere di minoranza Nicola Travaglini ha proposto di istituire la Commissione solo per revisionare Statuto e regolamento del Consiglio, chiedendo però un impegno al sindaco affinché nel giro di pochi giorni fossero convocati i capigruppo per discutere gli altri regolamenti. L’idea è stata accettata e D’Ascenzo ha promesso di convocare i rappresentanti dei gruppi consiliari nel giro di pochi giorni. Arrivava così finalmente il momento della votazione, nella quale, come annunciato, solo Borgia si è astenuto. L’alzata di mano compatta della maggioranza di centrosinistra è un ricordo della passata legislatura. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 13 maggio 2007


 

Dopo mesi di commissariamento ha eletto i nuovi assessori

La Comunità montana cambia pagina, ecco il direttivo

 

PALATA. E’ Nicola Travaglini il nuovo presidente della Comunità montana “Monte Mauro”. L’elezione, avvenuta ieri l’altro a sera nella sede dell’ente a Palata, fa seguito al documento programmatico presentato giorni fa ed anticipato su queste colonne. Ad appoggiarlo altri quindici consiglieri, ponendo così la parola fine alla fase di stallo che da mesi affliggeva la Comunità montana, retta dal commissario prefettizio non essendoci stato finora accordo per formare una maggioranza ed eleggere l’esecutivo. Il quale a questo punto c’è e vede, accanto a Travaglini, il


Nicola Travaglini

vice presidente Paride Roberti (Montefalcone) e gli assessori: Tullio Iacusso (Acquaviva Collecroce), Angelo Masi (Montemitro), Luigi Zara (San Felice), Remo La Melza (Montecilfone) e Carlo Santoro (Montecilfone).
La presidenza va invece a Montenero di Bisaccia, dove Nicola Travaglini è consigliere comunale di minoranza ed esponente di centrodestra. “Intendo lavorare in maniera seria per la ripresa delle attività di questo ente - le sue parole nel discorso di insediamento -, attivando i contatti con tutti i rappresentanti dei comuni”.
Per questo il neo presidente pensa all’istituzione e relativa convocazione della “Conferenza dei sindaci, organo che avrà la possibilità di poter vagliare, comparare e programmare al meglio le attività nei comuni ricadenti sul nostro territorio”. Sono state anticipate anche le linee guida per amministrare l’ente montano: abbattimento dei costi cercando di consorziare i servizi, fruibilità facilitata degli stessi da parte dei cittadini e “miglioramento dello standard qualitativo, in modo che diventi uniforme in tutti i comuni del nostro territorio, eliminando possibili sprechi o disservizi”. A tale scopo l’intento è di avviare subito “contatti con la Provincia e la Regione, per iniziare una programmazione seria finalizzata alla soluzione di alcuni problemi antichi, tra i quali la viabilità”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 maggio 2007

Sullo stesso tema:
Travaglini conquista la Comunità montana (l'anticipazione, 28/04/2007)
Monte Mauro: D'Antonio ci ripensa (12/04/2007)
D'Antonio contro tutti (08/04/2007)

Monte Mauro, si decide in Consiglio (07/04/2007)
Comunità montana, presidenza blitz (06/04/2007)


 

Il santuario della Madonna di Bisaccia
nel saggio di Giuseppe Calgione

 


MONTENERO DI BISACCIA. E’ la chiesa più cara ai monteneresi, ma finora nessuno l’aveva fatto o ci era riuscito. Obiettivo centrato invece da Giuseppe Calgione, che dedica un saggio storico-religioso al santuario della Madonna di Bisaccia. Si chiama “Maria SS. di Bisaccia” il libro che sarà presentato sabato nella sala polivalente alle 9.30. Interverranno il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio, lo scrittore Giovanni Scarale e l’autore.

L’opera di Calgione conta 112 pagine ed è ricca di fotografie. Non manca inoltre l’analisi storica, che parte dai primi secoli del cristianesimo, per ripercorrere la genesi del santuario dedicato alla Vergine. In particolare la grotta, denominata appunto della Madonna, dalla quale ebbe origine il culto che portò all’edificazione prima di una cappella, poi del santuario nel 1899.
Un’ampia sezione è dedicata alle fasi costruttive, con riproduzione dei progetti e dei disegni dell’epoca; mentre la chicca è la foto di una rara medaglia coniata all’epoca, in ricordo dei benefattori che contribuirono alla realizzazione della chiesa. La ricerca di Calgione prosegue fino ai giorni attuali, passando per i grandi festeggiamenti del centenario (1999) e fermandosi a quello che da un po’ è un suo cruccio: avviare gli scavi per riportare alla luce l’antica Bisaccia. Il villaggio dal quale ebbe origine Montenero, infatti, si trova lì, a pochi passi.
“Per questo mio lavoro ho dovuto cercare e trovare, sfogliare e leggere, capire e valutare – scrive l’autore a fine libro -; ho dovuto chiedere ed insistere. Mi ripaga il pensiero di aver fatto opera grata a tutti i miei concittadini, e non solo, ma anche a coloro che dopo vorranno sapere”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 maggio 2007

Temi correlati:
La pagina di Montenero On Line dedicata ai libri scritti da monteneresi


 

Anche in collina sono iniziati interventi sulla rete idrica

Nuovi parcheggi sulla costa

Terminati i lavori di sistemazione dei pozzetti fognari alla marina
 

MONTENERO DI BISACCIA. Diversi lavori riconsegnati, altri in dirittura d’arrivo ed altri ancora in cantiere. Gli assessori Donato Benedetto (vice sindaco e Lavori pubblici) ed Adriano Potalivo (Manutenzione), con un duettare già collaudato da un po’, espongono quanto sta facendo e per fare l’amministrazione comunale. Si parte dalla zona costiera, dove “abbiamo terminato i lavori di sistemazione dei pozzetti fognari – dice Benedetto – in vista della stagione estiva, come promesso. Inoltre è in fase avanzata l’iter per realizzare il parcheggio alla Costa Verde”. Quest’ultima opera, utile per gli avventori del mare montenerese, “sarà iniziata entro la fine di maggio” aggiunge Potalivo.
Passando alla collina, e in particolare alle campagne di contrada


Da sin. Donato Benedetto e Adriano Potalivo

Sterparone e Badia, “sono iniziati i lavori di ampliamento della rete idrica rurale – continua il vice sindaco Benedetto -, circa tre chilometri di tubazioni che sostituiscono quelle ormai vecchie e inutilizzabili in quella zona, dove vivono svariate famiglie”. Anche in questo caso è il titolare della Manutenzione, Potalivo, a suggerire qualche dettaglio pratico: “I lavori inizieranno a giorni, costeranno 25mila euro e finiranno nel giro di circa un mese”.
Infine un’altra zona del paese, finora piuttosto abbandonata, è stata da poco rivalutata. A parlarne è ancora Potalivo: “Nella zona del vecchio campo sportivo abbiamo sistemato l’illuminazione, ampliato la rete del metano e costruito una gradinata di legno che collega il santuario della Madonna allo stadio e quindi al parco naturale Bisaccia”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 maggio 2007


 

Spostamento necessario per problemi organizzativi

Si torna a tavola ad agosto

Slitta in estate la manifestazione che ogni anno richiama centinaia di chef
 

MONTENERO DI BISACCIA. E’ rinviata ad agosto la kermesse culinaria di maggio. “Montenero a tavola”, nota manifestazione che dal 2002 fa arrivare nel centro bassomolisano centinaia di cuochi ed espositori, slitta in estate. Lo fa sapere in una nota l’associazione culturale Mapalù-Enogastronomia frentana, la quale organizza l’evento sin dal primo anno, facendolo crescere e diventare punto di riferimento per la cucina locale e non.
“A causa di sopravvenute esigenze e problematiche di carattere organizzativo – spiega Massimo Di Stefano, segretario dell’associazione – quest’anno l’evento verrà posticipato alle date 25, 26 e 27 agosto”.


Lo chef Massimo Di Stefano

Quindi non alla metà di maggio, come avvenuto per cinque edizioni e come nelle previsioni anche quest’anno, ma a fine estate si vedrà la piazza di Montenero riempirsi di tavolate, buffet, piatti artistici, sculture alimentari ecc.
“Gli organizzatori si scusano con tutti i visitatori, appassionati e fedelissimi di Montenero a tavola”, continua Di Stefano rassicurando gli interessati che anche stavolta l’organizzazione sarà di alto livello, per un evento “ormai riconosciuto e classificato come Rassegna nazionale”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 9 maggio 2007


 

Petacciato. Non è mancata la replica alla lista avversaria.
"Troppe pressioni speculative sull'amministrazione uscente

"Torno in sella e riparto dal Prg"

La promessa di Gabriele La Palombara, candidato sindaco sfidante di Greco
 

PETACCIATO. “Molti si chiedono perché dopo 20 anni La Palombara si rimette in discussione”. A porre la domanda, e rispondere, è il diretto interessato, che domenica sera ha presentato la lista “Solo per Petacciato”. Gabriele La Palombara, già primo cittadino nel ventennio 1975-1995, ci riprova e per il 27 e 28 maggio, data delle elezioni comunali, dovrà vedersela con il sindaco uscente Angelo Greco. Verso quest’ultimo, che pure lo ha attaccato il giorno prima, il tono di replica è pacato. Ma le parole pesano come macigni. “Pressioni speculative”, talmente forti da far cadere “l’amministrazione uscente nel momento in cui ha deciso di mettere mano al Piano regolatore”.

Questa secondo La Palombara la ragione del voto anticipato e perciò ha annunciato di voler ripartire proprio dal Prg, da “discutere con tutta la popolazione e non in qualche angusto studio di qualche tecnico”.
Ecco perché ha deciso di tornare in sella e candidarsi a sindaco, per affrontare “un problema che può compromettere il futuro del nostro paese”, a cominciare dalla “speculazione edilizia che si sta abbattendo sulla nostra costa”.
Ed è anche una risposta indiretta a chi il giorno prima, quando è stata presentata la lista avversaria, lo ha definito “personaggio del secolo scorso”. La Palombara più che fantasma del passato vuole essere deus ex machina, la persona che arriva e risolve questioni che ad altri sono sfuggite di mano. Ci riuscirà? Basterà l’effetto nostalgia dei bei tempi petacciatesi che furono a riconsegnargli le chiavi del municipio? Si vedrà, intanto a condividere le sue ragioni ci sono i sedici candidati che compongono la lista e che lui stesso ha presentato domenica sera, in una sala consiliare gremita come lo era quella degli avversari il giorno prima. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 8 maggio 2007
 

GLI SFIDANTI

Altri articoli sulle recenti vicende
politiche di Petacciato:

Greco: "Vittima della congiura Ma adesso si ricomincia (07/05/2007)

A Petacciato è scontro tra due ex sindaci - le liste (29/04/2007)

Un sindaco despota e codardo
(06/03/2007)

Greco tuona contro i traditori
(27/02/2007)

Gabriele La Palombara
56 anni, insegnante, è stato sindaco di Petacciato dal 1975 al 1995

Angelo Greco
53 anni, imprenditore, è stato sindaco di Petacciato dal 2004 al febbraio 2007

Perché si vota in anticipo a Petacciato? A febbraio quattro assessori hanno negato la fiducia al sindaco Angelo Greco. Nel momento in cui si sono aggiunte le ovvie dimissioni dei cinque consiglieri di minoranza sono venuti a mancare i numeri stabiliti dalla legge ed il Consiglio comunale è stato sciolto dal prefetto.


 

Petacciato. L'ex sindaco mandato a casa
dai suoi ci riprova e sempre col "Cuore"

Greco: "Vittima della congiura
Ma adesso si ricomincia

PETACCIATO. “Si ricomincia”. Questo il commento di Angelo Greco prima di iniziare l’incontro di sabato sera, nel quale ha presentato la lista “Insieme per Petacciato” di cui è a capo. Il simbolo è il già collaudato “cuore” che lo portò a guidare la cittadina adriatica nel 2004. Una legislatura bruscamente interrotta nel febbraio scorso, quando quattro suoi assessori gli negarono la fiducia e lo fecero decadere con due anni di anticipo.
E perciò Angelo Greco riparte proprio da quella vicenda: “Sono stato mandato a casa non dalla gente, ma da una congiura di Palazzo ordita da soggetti che oggi stanno dall’altra parte”. E qui parte lo j’accuse contro la lista avversaria e Gabriele La Palombara il cui nome, però, non è mai pronunciato. “I manovrati sono tutti fuori ed i manovratori tutti dentro” l’altra lista: dure parole per commentare l’assenza dei “traditori” dall’elenco dei candidati.
Di seguito Greco parla di quanto fatto durante il suo mandato elettorale e presenta lui stesso, uno per uno, i sedici aspiranti consiglieri che gli sono accanto. E così, come aveva annunciato mesi fa subito dopo essere stato spodestato dalla poltrona di primo cittadino, Angelo Greco è di nuovo candidato a rivestire la carica di sindaco, convinto di aver conservato il sostegno del suo elettorato, che questa volta deve mostrarsi più numeroso di quello del prof. La Palombara, anche lui con un esperienza da governante alle spalle.
Angelo Greco tenta di cancellare le accuse di "prepotenza, chiusura al dialogo verso la sua stessa maggioranza e atteggiamenti dispotici e accentratori", mossegli dai suoi ex assessori e in primis dalla sua vice Rosanna Colecchia, rievocando invece i lavori eseguiti e le opere realizzate in tre anni di governo.
Progetti bruscamente interrotti, ma che adesso Greco si propone di portare a termine con un nuovo mandato. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 maggio 2007

Sullo stesso tema:
A Petacciato è scontro tra due ex sindaci - le liste (29/04/2007)


 

Al funerale anche la fidanzata. Si dovevano sposare il 15 agosto

Straziante addio ad Antonio

Ieri l'ultimo saluto all'operaio di 35 anni finito sotto un tir con l'auto
 

PALATA. Un intero paese ha voluto dare l’ultimo addio ad un figlio scomparso prematuramente e tragicamente. Antonio Sappracone, operaio 35enne, è morto in un incidente stradale, venerdì mattina in territorio di Montenero di Bisaccia, mentre si stava recando al lavoro con altri due colleghi, i quali sono rimasti anche loro gravemente feriti nell’impatto frontale con un tir. Ieri pomeriggio è stato celebrato il funerale nella chiesa di Santa Maria La Nova. Ad officiare la messa don Elio Benedetto, parroco che da anni opera a Palata e che quelli della generazione di Antonio li ha cresciuti e visti crescere.
Un addio straziante quello della mamma, che solo un mese fa ha perso anche il marito, in quello che sembra un autentico accanimento del destino.


L'ingresso del corteo funebre nella chiesa Santa Maria La Nova a Palata

Ed a piangere chi troppo presto è andato via c’erano le sorelle e la fidanzata, una ragazza di origine polacca che il 15 agosto avrebbe dovuto sposare quell’uomo che la fatalità le ha strappato. Antonio Sappracone solo da poco lavorava in un’industria di San Salvo, da quando aveva deciso di non fare più il camionista per avere un posto più stabile, proprio in funzione dell’imminente costruzione di una famiglia tutta sua, alla quale avrebbe voluto essere il più vicino possibile. Un sogno infranto per sempre all’alba dell’altro ieri.
Sembrano invece migliorate le condizioni di A.D.L., 26enne anch’egli di Palata che sedeva dietro nell’Alfa 145 al momento dell’impatto e le cui condizioni erano subito apparse molto gravi. E’ tuttora ricoverato all’ospedale di Vasto e si attende che si possa considerarlo fuori pericolo.
Mentre P.D’A., 32enne di Larino che era alla guida e le cui ferite seppur gravi non avevano fatto temere per la sua vita, si trova al san Timoteo di Termoli. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 maggio 2007


 

L'Alfa 145 ha invaso la corsia opposta. In gravi condizioni altre due persone

Auto contro un tir, muore un operaio

Antonio Sappracone, 36 anni, era seduto accanto al conducente. E' deceduto sul colpo
 

MONTENERO DI BISACCIA. E’ di un morto e due feriti gravi il bilancio di un incidente stradale avvenuto ieri mattina alle 6.00 in contrada San Biase. Un’alba di sangue quella che si è consumata lungo la strada che dal centro bassomolisano conduce in Abruzzo, arteria trafficata ed utilizzata anche dai residenti di centri limitrofi.
Un’Alfa 145, con a bordo tre operai che stavano andando al lavoro presso la vicina zona industriale di San Salvo, si è scontrata frontalmente con un grosso camion che proveniva dalla direzione opposta. L’auto ha finito la sua corsa contro la ruota destra del tir, quindi all’estremità opposta a quella del proprio senso di marcia, contorcendosi su se stessa. Anche la scocca della vettura dopo l’urto si è piegata, ma ad assorbirne maggiormente la violenza è stato il lato anteriore destro. E’ questo, con ogni probabilità, il motivo per cui Antonio Sappracone, 36enne di Palata, è morto sul colpo. Egli, infatti, era seduto accanto al conducente. Gravemente feriti gli altri due occupanti: P.D’A., 32enne di Larino che era alla guida, e A.D.L. di 26 anni anch’egli di Palata, che era seduto dietro.
Pochi istanti dopo l’incidente sul posto arrivavano altre persone dirette ai luoghi di lavoro. Uno di loro, un giovane di Montenero, ha chiamato il 118. Nel frattempo l’autista del tir è sceso dal mezzo, illeso e visibilmente scosso ha atteso che arrivassero i soccorsi e le forze dell’ordine.

I sanitari sono giunti tempestivamente sul posto e, constatato il decesso di Sappracone, si sono dedicati ai due feriti. P.D’A., il conducente, è stato trasportato all’ospedale di Termoli. Ha subito un trauma toracico ma non è in pericolo di vita. Più seria, invece, la situazione di A.D.L., che è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Vasto con un pluritrauma toracico ed altre lesioni. La prognosi è ancora riservata.
Al loro arrivo i Carabinieri della locale stazione hanno effettuato i rilievi per stabilire la dinamica dell’incidente e chiarire alcuni punti oscuri, in particolare perché l’auto ha invaso l’altra carreggiata. Da una prima ricostruzione, tuttavia, è risultato evidente che l’Alfa in prossimità della curva ha tagliato dritto, sbattendo sul lato destro del camion e finendo la corsa sul guard rail. Ignoti al momento i motivi della manovra errata, se è dipesa dall’asfalto reso viscido dalla pioggia, ma non si vedevano segni di frenata, o da altri motivi, come distrazione, colpo di sonno o malore.
Il corpo di Antonio Sappracone è stato trasportato nell’obitorio di Montenero, in attesa dell’ispezione cadaverica. Lascia la fidanzata, con la quale erano in corso progetti di matrimonio per la prossima estate. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 5 maggio 2007


 

La combinazione vincente è una quaterna sulla ruota di Napoli

La fortuna bacia Montenero

Vinti quasi cinquantamila euro nella ricevitoria Giannetti
 

Nella foto i titolari della ricevitoria
Patrizia Giannetti e Alfonso Colameo

MONTENERO DI BISACCIA. Ancora una grossa vincita al Lotto alla ricevitoria Giannetti e, di nuovo, frutto della combinazione scelta dai gestori per i propri clienti. 48786 euro, questa la cifra che porta a casa lo sconosciuto baciato dalla fortuna nell’estrazione del 28 aprile. La quaterna è stata centrata sulla ruota di Napoli con i numeri 21, 37, 41 e 73, ed è mancato un passo per azzeccare addirittura il quinto numero (è stato giocato l’8 al posto dell’83) e sbancare sul serio vincendo 2,5 milioni di euro. Ma in fondo va bene anche così e come sempre è aperta in paese la caccia al fortunato vincitore.
“Posso solo dire che chi ha vinto è un disoccupato, che vive di lavori saltuari – spiega Alfonso Colameo, marito della titolare Patrizia e presidente della locale squadra di calcio -. E’ venuto lui stesso a mostrarci lo scontrino e consentirci di esporne la fotocopia, ma ci ha chiesto di non rivelare l’identità”.
La fortuna, insomma, ha scelto qualcuno cui la bella sommetta serviva sul serio e questo non può che far piacere. Intanto la ricevitoria di via don Sturzo, zona quasi periferica di Montenero, si conferma tappa abituale per le soste della dea bendata. Nel novembre 2005 qui furono vinti ben 239mila euro, sempre con quaterna e, come stavolta, con una delle combinazioni che i gestori mettono a disposizione dei clienti. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 maggio 2007

L'articolo sull'altra vincita nella stessa ricevitoria (26/11/2005)


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