In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

Indice generale news

ARTICOLI DI LUGLIO 2007

Distrofia muscolare

La prevenzione, un’arma importante

 

Pietro Ciancaglino e la presidente
dell'Uildm Lucia Vitiello

PETACCIATO. “Siamo persone come tutte le altre, io sono come te”. E lo dice guardando negli occhi il cronista che gli chiede come deve porsi una persona “normale” di fronte a chi è ridotto su una sedia a rotelle dalla distrofia muscolare. Pietro Ciarciaglino è uno di loro, ma è anche un imprenditore ed è impegnato in politica, segno che se lasciate libere queste persone "possono farcela", l'importante è "essere accettati dagli altri" e superare quel muro di imbarazzo iniziale.
L’occasione per fargli qualche domanda arriva nel convegno che si è tenuto a Petacciato, in viale Pietravalle, domenica sera. Tema dei vari dibattiti quel male oscuro, ancora sconosciuto, ma per il quale la ricerca non si ferma e punta tutto sulla genetica (cellule staminali in primis).
Hanno partecipato il sindaco Gabriele La Palombara, l’assessore comunale Gabriella De Cristofaro ed esponenti della Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare). Lucia Vitiello, da tre mesi presidente della sede di Larino dell’associazione, spiega che “adesso stiamo effettuando un monitoraggio per conoscere quanti distrofici vi sono in Molise, per poi individuare le attività da svolgere". La Uildm molisana è attiva dal 1984 e fra i progetti futuri c'è anche quello di arrivare ad assistere direttamente gli ammalati. Maurizio Giovanetti, consigliere nazionale dell'associazione, dice che è "importante la prevenzione", che si traduce nel conoscere chi è portatore sano e sottoporlo agli esami specifici prima di mettere al mondo un figlio. In tal modo si ridurrebbe il rischio di trasmissione della malattia per via ereditaria e rimarrebbe solo quello dovuto ad imprevedibili mutazioni genetiche, che è molto più limitato.
L’iniziativa ha incontrato il favore dei petacciatesi, che hanno assistito numerosi ai vari interventi e, alla fine, allo spettacolo teatrale dei ragazzi della parrocchia “Sacro cuore di Gesù”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 31 luglio

Il discorso di Pietro Ciarciaglino (per gentile concessione dell'autore)

 

 

Di Pietro inaugura il primo lotto

Storica apertura della Mare-Collina

 

Un momento della cerimonia,
in primo piano il presidente D'Ascanio

MONTENERO DI BISACCIA. “Finalmente cominciamo a vedere qualcosa del sogno di avere una strada diretta fino al mare”. Con queste parole il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ha aperto il suo discorso nella cerimonia inaugurale, tenutasi ieri mattina, del primo lotto della Mare-Collina. La strada di competenza provinciale è un progetto di lunga data che un giorno, si spera, dovrà collegare rapidamente il centro cittadino con la propria zona costiera e di conseguenza con le principali vie di comunicazione. Di recente il tratto urbano è stato oggetto di lavori, i quali hanno interessato i marciapiedi e la rotonda all’incrocio con la via che porta alla casa di riposo “Villa santa Maria”.  Quelli, appunto, presentati ieri mattina proprio all’inizio della via di collegamento Montenero-mare. Alla cerimonia hanno partecipato, oltre che amministratori comunali, anche esponenti della Provincia di Campobasso, come il presidente Nicola D’Ascanio e l’assessore Francesco Di Falco, mentre la guest star è stata il ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro, originario per altro di Montenero.
La via in questione per il momento si ferma a metà strada e, come spiegato, è già pronto il finanziamento per prolungarla di un altro paio di chilometri. Quanto finora fatto per Di Falco è “la dimostrazione pratica di una Provincia che lavora”, mentre per D’Ascanio la Mare-Collina “avvicinerà il mare e lo sviluppo costiero al territorio” più internato. Infatti, secondo il presidente della Provincia, “le infrastrutture sono le condizioni base per lo sviluppo e per la crescita”. Da qui l’importanza anche della costruenda strada, dal momento che è chiaro che “la costa è la risorsa che attrae più turisti”.
Il ministro Antonio Di Pietro, intervenuto per ultimo, ha riassunto i diversi progetti per il territorio molisano di cui si sta interessando il suo dicastero. Inoltre ha anticipato la volontà di realizzare “un’area agro-economica che ridia vitalità a tutto il Basso Molise”.
Entro settembre, ha spiegato il sindaco D’Ascenzo, dovrebbero partire i lavori, parziali, per il secondo lotto della Mare-Collina, che costeranno all’incirca tre milioni e mezzo di euro. Mancheranno ancora cinque chilometri di strada, per i quali bisognerà trovare i fondi; tutti sperano in tempi meno lunghi di quelli occorsi finora. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 29 luglio 2007

 

 

Marina di Montenero di Bisaccia

Il metano arriva anche al mare

 

Il tecnico mentre installa il primo contatore
del metano alla Marina di Montenero

MARINA DI MONTENERO. C’è finalmente il metano alla Costa Verde. A dimostrarlo è il primo contatore, installato qualche giorno fa ad un’abitazione privata dalla Thuga Mediterranea, azienda che si occupa degli allacci per conto della E.On, fornitrice del gas alla marina di Montenero.
E’ il risultato finale di un progetto avviato qualche anno fa dall’amministrazione comunale, ossia dotare la zona costiera dell’importante servizio. A questo punto i residenti che lo vorranno potranno dire addio a bomboloni o normali bombole: nel giro di qualche settimana dalla richiesta il metano arriva direttamente in casa. Un servizio utile anche e soprattutto per le attività alberghiere e di ristorazione.

Il Quotidiano del Molise 28 luglio 2007


 

Via libera all'istituzione delle Consulte

Approvato il nuovo Statuto

Il Consiglio comunale accoglie le modifiche del regolamento

MONTENERO DI BISACCIA. Sono passati tutti e cinque all’unanimità i punti all’ordine del giorno nell’ultimo Consiglio comunale prima della pausa estiva. Ieri l’altro sera nella sala polivalente si è parlato di nuovo Statuto comunale, lottizzazioni e regolamento edilizio. Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ha riassunto le modifiche intervenute allo Statuto, da poco rivisto in alcuni punti dalla Commissione costituita ad hoc e composta di tre consiglieri di maggioranza e due di minoranza. “Devo elogiare la Commissione – le parole del primo cittadino -, che ha dato dimostrazione di non volersi arroccare su posizioni, ma ha invece lavorato nell’interesse del paese”. 
In particolare, ha evidenziato D’Ascenzo, adesso “vi è più apertura democratica verso i cittadini che intendono dare il proprio contributo”. Uno dei punti salienti del nuovo Statuto, infatti, è la possibilità per il Consiglio comunale di istituire le cosiddette Consulte. A queste potranno partecipare cittadini che, per personale preparazione o attitudine, possono collaborare con l’amministrazione su argomenti come urbanistica, cultura, sport ecc.
Dalla minoranza Domenico Porfido ha parlato di “strumento più adeguato” e frutto di un “confronto su alcuni argomenti anche serrato”, ma che alla fine si è rivelato serio e che “in futuro amplierà la partecipazione dei cittadini”. Secondo l’esponente di opposizione il nuovo Statuto “apre la via per rivedere anche altri regolamenti”. In primis quello del Consiglio comunale, da tempo richiesto dalla minoranza.
Gli altri argomenti in agenda riguardavano una precisazione a carattere tecnico sul Piano regolatore ed alcune lottizzazioni da parte di privati in contrada Montebello. Tutti i punti sono passati con voto unanime ed a fine seduta il sindaco ha augurato a tutti buone vacanze. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 27 luglio 2007


 

In cenere un chilometro e mezzo di pineta

Drammatico bilancio a Petacciato

 

A lato la pineta bruciata; in basso le dune devastate
dal fuoco e un mucchio di lattine lasciate dai bagnanti
e fatte "emergere" dal rogo

PETACCIATO. Un chilometro e mezzo di pineta in meno, tutto nero dove prima c’era solo verde. E’ il drammatico bilancio del giorno dopo l’incendio che ha distrutto una delle più apprezzate risorse naturalistiche della regione. La devastazione comincia qualche centinaio di metri dopo lo stabilimento balneare di Petacciato marina e finisce quasi alla torretta saracena diroccata, sempre lungo la Statale 16. Dalla strada ora si vede il mare, prima invece c’erano alti pini marittimi a proteggere quell’angolo di litorale incontaminato.
Completamente distrutta anche la vegetazione delle dune, fiore all’occhiello della costa petacciatese. Una distesa di sabbia puntinata di arbusti anneriti dal rogo, ha preso il posto della macchia mediterranea che fino a ieri l’altro dominava le tipiche collinette in riva al mare.
E’ quel che rimane dell’area definita Sic “Foce del Trigno-Marina di Petacciato”. Ma i bagnanti non sembrano affatto dissuasi: a pochi metri dalla cenere spessa 15 centimetri, prendono il sole come se niente fosse, proprio dove il giorno prima è stata evacuata la zona e chiusa la Statale per l’irrompere delle fiamme.
Invece è andata meglio in contrada Padula, dirimpetto alla marina di Montenero, dove l’incendio si è sviluppato ai lati della ferrovia. Alcune case erano state fatte sgombrare a scopo precauzionale, ma fortunatamente le fiamme sono state fermate dai Vigili del fuoco a circa trecento metri dalle abitazioni. La situazione è tornata nella normalità, ma anche qui sono andati in fumo ettari di macchia mediterranea.

Momenti di panico, infine, sono stati vissuti anche nell’agro di Mafalda. Dalla Provinciale 163, proprio a confine con il territorio di Montenero, un incendio si è propagato velocemente, risalendo una collina e minacciando da vicino una villetta. Niente danni di rilievo, boschi a parte, ma restano lo spavento e la perplessità sull’incredibile e inedito numero di incendi che contemporaneamente hanno reso il Basso Molise un inferno. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 luglio 2007


 

E’ emergenza anche nei territori abruzzesi. Sos dal presidente del Consorzio

Il Trigno ridotto a un rigagnolo

La siccità continua a mettere in ginocchio il fiume a secco dall’autunno

MONTENERO DI BISACCIA. E’ un fiume in agonia da mesi, precisamente dall’autunno scorso. E non sorprende che sia il principale indicatore della crisi idrica in corso, in quanto fornitore della materia prima: l’acqua. Il Trigno nei tratti migliori è ridotto ad un rigagnolo, meno che un torrente, mentre più spesso si presenta come una serie di pozzanghere allineate lungo il letto del fiume, che ormai è praticamente asciutto.
Una situazione che non rientra nella norma, nonostante la stagione estiva. Il quadro, tuttavia, si presentava drammatico già in pieno inverno. La carenza di piogge faceva apparire il Trigno già allora come normalmente lo si vede nei mesi estivi, con il livello abbassato di qualche metro.


Un'immagine del Trigno in secca di questi giorni

E’ seguita una primavera piuttosto avara di piogge, il che spiega la situazione attuale, dove è diventato difficoltoso rifornire di acqua potabile le zone servite, ossia le marine di Montenero, San Salvo e Vasto.
Le conseguenze non si sono fatte attendere. I sindaci di Montenero e di Vasto, Giuseppe D’Ascenzo e Luciano La Penna, hanno emesso ordinanze analoghe per ridurre i consumi di acqua, limitandone l’uso a soli scopi igienici e alimentari.
L’invito a ridurre sprechi arriva anche dal Consorzio del Trigno e da quello del Biferno vista la siccità e il crescente bisogno d’acqua per fini irrigui. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 luglio 2007

Temi correlati:
Siccità, anche il Trigno è in secca (23/01/2007)


 

Disabili in gita all’Acqualand

Iniziativa del Comune
 

L'assessore comunale Angelo D'Amario

MONTENERO DI BISACCIA. Anche per i bambini disabili una settimana all’Acqualand di Vasto. Lo fa sapere l’amministrazione comunale, che per voce dell’assessore Angelo D’Amario intende “dimostrare la vicinanza del Comune anche ai più piccoli diversamente abili”, per i quali è organizzato il trasporto fino al parco acquatico abruzzese, con accompagnatori e assistenti. L’iniziativa è attualmente in corso, terminerà il 28 luglio e, spiega D’Amario, “rientra nelle politiche sociali cui da sempre è attenta l’amministrazione comunale”.

Il Quotidiano del Molise 25 luglio 2007


 

Polonia, Lituania, Svezia e Finlandia le tappe del viaggio

In bici fino al Grande Nord
Parte la sfida da 2mila Km

Nicola Marchesani si prepara alla nuova impresa


Nicola Marchesani ed il nipote Riccardo

MONTENERO DI BISACCIA. Per il suo tredicesimo raid ha scelto di nuovo il “Grande Nord”. Ma il tragitto è diverso, come d’altronde fa da sempre Nicola Marchesani, 58enne idraulico montenerese con l’hobby del ciclismo che il 26 luglio partirà per il suo annuale mega tour in bici. Raggiunta Varsavia in aereo, comincerà la serie di undici tappe, che dalla Polonia lo porteranno in Lettonia, Lituania, Estonia, Finlandia, Svezia e di nuovo nella capitale polacca. 2015 i chilometri complessivamente percorsi, pedalando ogni giorno dal mattino presto, fino a raggiungere la località successiva. Un’escursione pomeridiana in città (visiterà tutte le capitali baltiche) e poi pernottamento in hotel per recuperare le forze: il giorno dopo c’è da pedalare ancora per 180 km.
E’ dal 1995 che Nicola Marchesani ogni anno si concede l’insolita, audace e faticosa vacanza estiva. L’anno scorso nella Bruxelles-Berlino gli è toccato pedalare cinque giorni sotto la pioggia, fattore che non lo ha dissuaso affatto. Quest’anno spera di incontrare bel tempo, anche se l’estremo Nord Europa non è certo soleggiato come il Sud Italia. Viaggia con due borse laterali dove tiene di tutto: dalla merendina per scongiurare crisi di fame in corsa, agli attrezzi per riparare la bicicletta, oltre che gli indispensabili effetti personali. Non meraviglia che non riesca a trovare compagni di viaggio: nessuno, anche nei dintorni, che provi a dirgli “posso venire con te”. Ma non dispera, perché il nipotino Riccardo, di 12 anni, “ha già cominciato ad andare in bici e se la cava bene - dice nonno Nicola – aspetto qualche anno e verrà lui con me”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 luglio 2007


 

L’opuscolo è ricco di immagini e di notizie

Storia e cultura in 23 pagine

In distribuzione la guida illustrata ‘Tra antichi e incontaminati ambienti’
 

MONTENERO DI BISACCIA. Una guida illustrata per “far conoscere le caratteristiche territoriali e storiche del comune”. Si tratta dell’ultima iniziativa in campo turistico dell’amministrazione comunale ed espone il progetto l’assessore al ramo Angelo D’Amario: “E’ in corso di distribuzione il libretto di 23 pagine, ricco di foto e notizie a carattere storico, religioso e culturale, nonché sulla cucina locale e le risorse naturalistiche, come calanchi, tratturi e costa”.
La guida è stata infatti chiamata “Tra antichi e incontaminati ambienti” ed è stata realizzata con molta cura sotto l’aspetto grafico. Sarà distribuita presso le agenzie viaggi ed anche in altre occasioni, come le fiere campionarie. “Saremo presenti con un nostro stand – spiega D’Amario – a Vasto ed a Campomarino tra la fine di luglio e l’inizio di agosto”.


La guida turistica di Montenero

L’opuscolo è indirizzato a quanti vogliono conoscere Montenero e, in sostanza, passarvi le vacanze, potendo spaziare dalla collina al mare. “E’ la continuazione di un percorso che la nostra amministrazione aveva già iniziato – prosegue l’assessore -, ma che ha avuto un forte slancio nel febbraio scorso con la trasmissione Rai ‘Mezzogiorno in famiglia’ e che vede un ulteriore passo avanti con la guida turistica”. A fine libretto sono indicate tutte le attività ricettive del posto, con numeri utili e pratiche piantine per esplorare le varie zone del territorio. Tematica invece la parte con testi e fotografie, con un itinerario diverso per i vari aspetti: storico, architettonico, religioso-culturale e culinario. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 luglio 2007


 

Cento euro di contravvenzione per i trasgressori. Vietato annaffiare gli orti e lavare le auto

Crisi idrica, multe a chi spreca l’acqua

Il sindaco D’Ascenzo emette l’ordinanza per ridurre i consumi in paese
 

MONTENERO DI BISACCIA. Cento euro di multa per chi spreca l’acqua. E’ la numero 13 l’ordinanza emessa dal sindaco Giuseppe D’Ascenzo per porre rimedio alla perdurante crisi idrica. Si invita “la cittadinanza ad un uso razionale dell’acqua potabile limitandone l’uso ove strettamente indispensabile”. In pratica niente usi per innaffiare orti, lavare auto, riempire piscine e perfino in edilizia. Tradotto: solo utilizzi “strettamente necessari per l’alimentazione e l’igiene”. E per i trasgressori la citata contravvenzione di 100 euro.
Si tratta della prima conseguenza pratica della siccità, iniziata lo scorso inverno e mai interrotta, in un’annata più avara che mai di piogge. Resta però il dubbio su quando effettivamente si viola l’ordinanza e si rischia la sanzione.


Il sindaco D'Ascenzo

Va bene non lavare la macchina per qualche settimana, oppure chiamare un’autobotte per impastare il cemento, ma si possono innaffiare i fiori sul balcone?
Alla domanda il sindaco risponde con un “non esageriamo”. Ergo: i fiori sì, richiedono poca acqua e seccano subito, l’orto no, perché ce ne vuole troppa. Il primo cittadino parla per telefono di ritorno da un incontro avuto a San Salvo con i sindaci di quest’ultima città e di Vasto. Argomento, manco a dirlo, l’acqua che già manca sulla fascia costiera. “La zona a mare sta soffrendo la carenza idrica – spiega D’Ascenzo -, perché alla mancanza di acqua si aggiunge l’aumento dei consumi con le presenze turistiche. Siamo riusciti ad avere un po’ più di acqua per la fascia costiera, ma ci vuole una presa di coscienza civile”. In sostanza non stare mezzora sotto la doccia e non dimenticare i rubinetti aperti, altrimenti non si supera la crisi, questo il sottinteso. Il Trigno, principale risorsa per la marina di Montenero e quelle confinanti dell’Abruzzo, non ha più un corso d’acqua, dopo che per tutto l’inverno e la primavera ha avuto un regime notevolmente sotto la media. Si vedono solo pozzanghere qua e là al posto della corrente. Una situazione drammatica, alla quale può porre rimedio solo una serie di piogge sostenute. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 luglio 2007


 

Chiesta la sospensione dell'autovelox

"Più vigili sul litorale"
La minoranza interpella il sindaco


I consiglieri di minoranza

MONTENERO DI BISACCIA. Anziché impiegare i pochi vigili urbani con l’autovelox, si dia più servizio alla zona costiera ed a contrada Montebello. Lo sostiene il gruppo consiliare Alternativa e Sviluppo, che ieri ha inoltrato un’interpellanza al sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Il documento è firmato dai cinque consiglieri di minoranza: Giorgio Ferrara, Domenico Porfido, Nicola Travaglini, Angelo Magagnato e Claudio Sabatino.
Chiedono “che nel periodo estivo venga interrotto il servizio di autovelox, e che il personale di Polizia municipale venga impiegato per il controllo delle contrade Costa Verde e Montebello, che nel periodo estivo presentano un notevole afflusso turistico”. A spingere la minoranza a scrivere l’interpellanza sono state “ripetute rimostranze da parte dei residenti” delle contrade citate, una delle quali è la marina di Montenero.
Il dispositivo di controllo della velocità è posizionato sulla Statale 16 e, secondo i consiglieri di minoranza, sottrarrebbe il già magro personale della Polizia municipale a compiti che nella stagione estiva sono più importanti, come la vigilanza della zona costiera. “Il servizio di autovelox, tra l’altro, è utilizzato in maniera errata – aggiunge Angelo Magagnato -, in quanto attualmente è usato solo per fare cassa, mentre lo scopo dovrebbe essere la prevenzione”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 20 luglio 2007


 

Forza Italia rinnova l’incarico

Sacchi confermato

leader degli azzurri

 

Nicolino Sacchi e Antonio Di Brino

MONTENERO DI BISACCIA. Forza Italia riconferma per acclamazione il coordinatore uscente Nicolino Sacchi. La sua nomina e quella del direttivo sono avvenute sabato sera nella sede del partito, durante il congresso cittadino presieduto dall’ex consigliere regionale azzurro Antonio Di Brino. L’incontro con i tesserati è stato anche l’occasione per fare il punto della situazione a Montenero, dove il partito è cresciuto, fino a diventare il primo alle regionali, ma dove amministra il centrosinistra “da oltre venti anni”. Per questo Sacchi ha parlato di “obiettivo primario”, riferendosi alle comunali del 2010, da raggiungere “lavorando anche con altre forze, verso le quali siamo aperti al dialogo”.

Il Quotidiano del Molise 19/07/2007

Gli altri membri del direttivo montenerese di Forza Italia:
Domenico Benedetto, Nicolino Sacchi ('46), Peppino Assogna, Giuseppe D'Aulerio, Paola D'Aulerio, Giuseppe Del Gesso
I delegati al Consiglio provinciale di Forza Italia:
Antonio Benedetto, Cinzia D'Ascenzo, Leonardo Molino


 

Il sindaco di Montenero ribatte
all'assegnazione della maglia nera

D'Ascenzo contro Legambiente
"Meglio il porto che l'eolico


Il sindaco Giuseppe D'Ascenzo
durante la conferenza stampa

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Non ci sta il sindaco a quella bandiera nera affibbiata qualche giorno fa da Goletta Verde. Con una nota la celebre imbarcazione di Legambiente, nel suo annuale giro sui litorali italiani, ha infatti espresso parere negativo sulla costa montenerese. Motivo: quel porto turistico che deve ancora sorgere.
Così in una conferenza stampa, convocata ad hoc, Giuseppe D’Ascenzo ha espresso ieri tutto il suo dissenso su “un giudizio che ci lascia sconcertati” e che potrebbe nascondere “una mistificazione per raggirare la nostra costa”. E’ fin troppo chiaro il primo cittadino, che ritiene fondato il sospetto che Legambiente possa aver agito per ripicca. Questo perché “Montenero – le parole di D’Ascenzo – è stato il primo Comune ad opporsi in modo energico” ai pali eolici off shore. Tutto, in sostanza, potrebbe partire dal progetto presentato dalla Effeventi per impiantare al largo della costa molisana 54 torri per la produzione di energia con il vento. Un’opera cui Legambiente si è subito mostrata favorevole, diversamente dalla totalità dei sindaci dei comuni costieri, anche abruzzesi, che si sono opposti con decisione.
La bandiera nera di Legambiente sarebbe ancora più incomprensibile, secondo il sindaco, dal momento che “su cinque chilometri di spiaggia, quattro sono come li ha fatti la natura”. Di più: “gli imprenditori si lamentano perché l’indice di edificabilità è troppo basso”. E ancora: “il porto turistico è stato autorizzato seguendo i piani regionali di portualità”. Per questo D’Ascenzo si è chiesto come mai un trattamento analogo l’associazione ambientalista non lo abbia riservato anche ad altri centri costieri, dove già ci sono porti turistici, accanendosi invece solo con Montenero, dove è assente la cementificazione vista altrove. “Ci riteniamo un Comune virtuoso sotto il profilo ambientale” le parole del sindaco, secondo il quale l’atteggiamento di Legambiente non farebbe altro “che screditare” la stessa organizzazione, poiché si tratta di “un giudizio che non trova riscontro”.
Il porto turistico, dopo un travagliato iter che ha dato il la a non pochi e fondati sospetti di boicottaggio politico, si appresta a diventare realtà. Ospiterà 400 posti barca, fino a 15 metri di lunghezza, ed a costruirlo sarà un’azienda romagnola, la CMR, con fondi esclusivamente privati. Per il sindaco si tratta di “un’infrastruttura importantissima per lo sviluppo costiero”; per Legambiente, se è vera la storia della ripicca, potrebbe diventare un’occasione in più per bocciare il mare di Montenero anche in futuro.

Il Quotidiano del Molise 17 luglio 2007

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Mafalda. I troppi sensi unici previsti dal documento metterebbero in crisi la viabilità del paese

Nuovo Piano del traffico, è rivolta

Petizione cittadina per chiedere al Comune la revoca, ma i politici non rispondono
 

di Rossano D’Antonio
MAFALDA. Fu annunciata come una scelta impopolare, di quelle che hanno bisogno di tempo prima di essere comprese ed apprezzate. Ammesso che alla fine lo siano, perché a distanza di un anno il Piano del traffico continua a far infuriare i mafaldesi, siano essi pro o contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Valentini.
Era il luglio 2006 quando il centro bassomolisano diventava un senso unico continuo. Da allora se si sbaglia ingresso o all’ultimo momento si cambia idea su dove andare, occorre fare il giro dell’intero paese, passando per le viuzze storiche. Questo perché tutte le principali strade di attraversamento cittadino hanno un solo senso di marcia, sancito dal Piano del traffico varato un anno fa e costato alle casse comunali 25mila euro.
La minoranza si è sempre scagliata contro una decisione che oltre a penalizzare i cittadini, avrebbe calpestato la volontà popolare. Sono state infatti raccolte


Il sindaco di Mafalda
Nicola Valentini

centinaia di firme, ma la maggioranza pare sia rimasta sorda all’appello che a gran voce giungeva, e continua a giungere, dalla gente. Di più. Uno degli aspetti più contestati della rivoluzione del traffico è il divieto agli autobus di arrivare in piazza. Le fermate si trovano una davanti allo stadio, considerato lontano dal centro, l’altra vicino l’ex edificio scolastico, dal quale per arrivare in piazza occorre scalare una salita con pendenza media del 15 per cento, troppo anche per i ciclisti del Tour. A patire il disagio soprattutto gli anziani, che spesso ne parlano all’incolpevole autista dell’autobus al momento di scendere dal mezzo, preparandosi ad una prova da sforzo per la quale sperano di avere la necessaria prestanza aerobica.
Il Piano del traffico, infine, pare non abbia risolto il problema dei parcheggi. Causa l’aumento procapite di autovetture, a Mafalda trovare un posto per la macchina è impresa ardua, se non impossibile. E, trattandosi di un paese collinare, può sempre capitare che a poche centinaia di metri in linea d’aria corrispondano dislivelli che somigliano ad escursioni in montagna.
L’anno scorso il sindaco Valentini specificava che tale innovazione poteva riuscire solo con la collaborazione dei cittadini. E’ passato un anno e, ascoltandoli i mafaldesi, sembra che quella “collaborazione” per loro sia quasi sottomissione, tanto è difficile trovarne qualcuno favorevole al nuovo Piano del traffico.

Il Quotidiano del Molise 12 luglio 2007


 

Referendum elettorale
L'Idv raccoglie le firme

MONTENERO DI BISACCIA. Anche nel centro bassomolisano l’Italia dei valori raccoglie le firme per il referendum sulla modifica della legge elettorale. Oggi è l’ultimo giorno utile per quanti vogliono aderire e contribuire al raggiungimento del quorum per arrivare alla consultazione. Il referendum propone di attribuire il premio di maggioranza alla lista più votata (non alla coalizione, come adesso), e di vietare le candidature multiple, ossia la stessa persona che si presenta in più circoscrizioni. L’auspicio è che con tali modifiche si riduca l’eccessiva frammentazione dei partiti. Il tavolino per la raccolta firme sarà allestito stasera in piazza della Libertà.

Il Quotidiano del Molise 12 luglio 2007


 

La ditta sborsa finalmente gli indennizzi per i cittadini espropriati

Cavalcavia della Ss 16 Dopo 3 anni il risarcimento

A distanza di 20 anni invece ancora problemi per il terreno dello Iacp
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un esproprio già di per sé può essere un trauma, se poi c’è da aspettare tre anni per il relativo pagamento, le cose peggiorano decisamente. Ma per quanti attendevano l’indennizzo per il cavalcavia sulla Statale 16, costruito in concomitanza dell’apertura del centro commerciale sulla costa di Montenero, è stata posta da poco la parola fine. La notizia arriva dal vice sindaco Donato Benedetto, che annuncia di essersi impegnato per completare una procedura che, evidentemente, era finita nei cassetti del dimenticatoio.
“All’atto dell’insediamento – spiega Benedetto – ho chiesto all’Ufficio tecnico se vi erano procedimenti di varia natura il cui iter non era ancora concluso. Fra questi ho trovato l’esproprio per i terreni sui quali è stato costruito il cavalcavia. Dopo vari contatti e inviando la documentazione richiesta, abbiamo ricevuto i fondi dalla ditta costruttrice ed a breve saranno girati ai legittimi beneficiari”.
Il sovrappasso è stato realizzato nel 2004 e pagato dalla ditta costruttrice del centro


Donato Benedetto

commerciale, ma si trattava di un’opera pubblica, donata al Comune al posto degli oneri di urbanizzazione dovuti. Per questo furono fatti gli espropri, ma per i quali era stato versato solo l’anticipo, mentre la restante parte (circa 209mila euro) è arrivata adesso, dopo che Benedetto ha sbrogliato la matassa burocratica che ne rallentava il normale iter.
Vice sindaco, ci sono anche altri procedimenti del genere finiti del dimenticatoio?
“Sì, ad esempio sto lavorando al problema delle case Iacp (edilizia popolare n.d.r.) di via Turati, dove la procedura di esproprio non è stata ancora conclusa”.
In parole povere, il terreno su cui sono state costruite venti anni fa le case popolari è ancora intestato ai vecchi proprietari. Pertanto, se chi oggi possiede una di quelle case chiede un mutuo, si sente rispondere in banca che c’è questo vizio di forma che rende tutto impossibile.
“Possono sembrare piccole cose – conclude il vice sindaco Benedetto – ma a parte il disagio del singolo direttamente interessato, è importante far essere efficiente la struttura comunale e renderla anche più trasparente”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 luglio 2007


 

L’amministrazione ha ridotto il numero dei parcheggi per i caravan

Camper sul mare, possono restare ma non tutti
 

PETACCIATO MARINA. Soluzione all’italiana: un colpo al cerchio, uno alla botte ed i camper possono restare. Unica variazione è nel numero di parcheggi loro riservati, di meno rispetto a prima.
Non è arrivata l’ordinanza municipale temuta dai camperisti che frequentano il lungomare del centro adriatico, specie nel fine settimana. Secondo indiscrezioni attendibili il Comune, nel rivedere il piano dei parcheggi, pare volesse eliminare quelli riservati ai caravan, ai quali addirittura sarebbe stato vietato il transito in zona. Su tutto la data fatidica del 1 luglio, giorno dal quale, come sempre, si comincia a pagare la sosta alla marina di Petacciato e che avrebbe sancito la cacciata dei camperisti.
Le cose sono andate diversamente e, come detto, è stata solo


Alcuni camper a Petacciato marina in un giorno feriale. Nei festivi diventano molti di più

ridotta l’area riservata alla sosta degli autocaravan, i quali già sabato scorso erano almeno una trentina, adattati alla meglio nella zona più a nord del lungomare petacciatese. Una soluzione che un po’ accontenta tutti. I camperisti, infatti, si erano subito lamentati per quella che a loro avviso era un’ingiustificata discriminazione. Ed il fatto che dal Comune tardasse ad arrivare l’ordinanza poteva far pensare ad una certa indecisione. L’ente di viale Pietravalle, ovviamente, non può confermare un atto mai uscito dagli uffici comunali. Il vice sindaco Angelo Di Vito, sentito telefonicamente, risponde che “quando avremo preso una decisione lo comunicheremo”. Di ufficiale, insomma, vi è solo che l’area parcheggio è stata ridotta, il resto sono indiscrezioni e voci di corridoio. O, più semplicemente, fughe di notizie che hanno scatenato la reazione dei camperisti. Questo fatto, unito al rischio di apparire malvagia nei confronti del turismo in generale, potrebbe aver fatto innestare la marcia indietro all’amministrazione comunale e non farle emettere un provvedimento sul quale già regnava l’indecisione.
Il turismo, d’altra parte, a Petacciato è piuttosto stantio da sempre. Pur avendo forse la migliore fra le quattro molisane, la sua è rimasta una spiaggia ad uso locale, frequentata in larghissima parte da monteneresi e petacciatesi. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 luglio 2007

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Petacciato mette i caravan alla porta (29/06/2007)


 

Il repertorio di Antonello Persico è dedicato all'artista genovese che dava voce agli emarginati

Canta De Andrè per aiutare i suoi bimbi

Chirurgo pediatra si esibisce con una band. Il ricavato delle serate va all'associazione Amico
 

MONTENERO DI BISACCIA. C’è chi dalla natura riceve più di una dote. E chi, come Antonello Persico, riesce a metterle tutte a frutto, mescolando talmente bene professione e volontariato da rendere difficile riconoscere dove finisce il medico e dove comincia il cantante. Normalmente è chirurgo pediatrico all’ospedale di Pescara, ma passa il tempo libero assieme agli Arbor, complesso musicale che lo segue da una decina d’anni. Tengono concerti un po’ ovunque con un repertorio tutto dedicato ad un grande della musica italiana, il compianto Fabrizio De Andrè. Sabato sera sono stati a Montenero.
La voce di Persico è identica a quella del cantautore genovese, ma lo scopo della serata va oltre: il concerto è a scopo di beneficenza.


Antonello Persico al centro e gli Arbor: Paolo Palma e Fabio Di Michele (chitarre), Simone Antonini (batteria), Danilo Del Conte (basso), Paola Ciolino (tastiere)

 Prima che inizi la musica, è l’occasione per fare qualche domanda a lui ed a Alessandro Di Pietro, fondatore e presidente della Amico (Associazione malformazioni chirurgiche infantili onlus), che da sette anni collabora col cantante/chirurgo ed è riferimento in tutto il Centro Italia per i genitori di bimbi sfortunati.
Dott. Persico, quando e come ha scoperto di avere la voce uguale a quella di De Andrè?
“Quando avevo 14 anni, fu allora che mio fratello mi regalò la “Buona novella” (famoso album del cantautore n.d.r.). Da allora lo canto sempre. In seguito, tramite mio nipote Nico che suonava in un gruppo che si chiamava Arbor, abbiamo cominciato a fare concerti di beneficenza”.
Perché proprio De Andrè?
“Perché ha cantato per gli emarginati, dando voce alle persone più umili – continua Persico -, l’ho assimilato perché mi sono identificato in molte sue canzoni”.
Il discorso poi si sposta sul fine che hanno i concerti, raccogliere fondi per dotare l’ospedale pediatrico di Pescara di apparecchiature specialistiche. “Ma anche aiutare famiglie con bambini malati che si trovano in difficoltà economiche - spiega Alessandro Di Pietro -. Vogliamo diffondere un messaggio di solidarietà e far conoscere questo ospedale che è riferimento per una vasta zona e soluzione concreta per evitare i viaggi della speranza verso strutture lontane”.
Difatti all’ospedale di Pescara sono stati operati, spesso proprio dal dott. Persico, diversi bambini di Montenero. Al momento la Amico sta portando avanti un progetto di “Pet terapy”, ossia coniglietti, caprette e cagnolini usati per distogliere i più piccoli quando sono sottoposti a prelievi di sangue o altri trattamenti medici per loro traumatici.
Infine una domanda che nasce da sé per Alessandro Di Pietro: ma non dovrebbe essere lo Stato a fare certe cose?
“Il volontariato, non solo in casi del genere, può aiutare in maniera efficace la struttura pubblica, affiancandovisi”. Ne è la conferma il moderno ecografo donato proprio dalla Amico all’ospedale di Pescara qualche anno fa ed al cui acquisto contribuì anche Montenero. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 luglio 2007


 

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