In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

ARTICOLI DI GENNAIO 2007

Indice generale news

Prove tecniche per l'Adsl a Montenero
 

MONTENERO DI BISACCIA. E’ imminente l’arrivo della banda larga anche nel centro bassomolisano. E’ stata testata ieri, in piazza, la tecnologia Adsl-WiFi (via radio) che permette di navigare su internet a velocità impensabili con il normale doppino telefonico.
A portare il segnale per la prima volta a Montenero è stata la E.Crom di Ururi, che già fornisce il servizio in altri comuni molisani. Nel giro di poche settimane, hanno fatto sapere dall’azienda, sarà possibile coprire tutto l’abitato montenerese, ponendo fine ad un’arretratezza tecnologica che dura da anni, nella vana attesa che l’Adsl arrivasse dalla Telecom.

Il Quotidiano del Molise 29 gennaio 2007


L'avvio della dimostrazione in piazza

 

 

Montenero, il rimpasto è ufficiale

Affidate le deleghe

 

Nella foto: il municipio di Montenero di Bisaccia

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Le anticipazioni uscite giorni fa su queste colonne sono state confermate. Ieri mattina il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ha emesso il decreto sindacale che ufficializza le cariche della nuova giunta, di recente azzerata e rimpastata. E, come detto, gli incarichi affidati sono quelli trapelati da indiscrezioni.
Donato Benedetto (Italia dei valori, vice sindaco) è il delegato per Personale, Bilancio, Programmazione e Lavori pubblici. Angelo D’Amario (Margherita) dovrà occuparsi invece di Politiche sociali, Ambiente, Attività produttive e Turismo. Sul fronte degli assessori riconfermati Giuseppe Di Pinto (Margherita) riprende le deleghe già avute finora: Politiche giovanili, Cultura, Scuole, Spettacolo, Protezione civile, Associazionismo e Volontariato. Il più anziano infine, politicamente e anagraficamente, è Adriano Potalivo, anch’egli già facente parte del precedente esecutivo. All’esponente dei Democratici di sinistra vanno Sport, Manutenzione e Trasporti.
Il quadro conferma anche l’assenza dell’assessorato all’Urbanistica, situazione che perdura dall’inizio del secondo mandato di D’Ascenzo (aprile 2005) e che, con ogni probabilità, caratterizzerà il resto della legislatura.
Sembra così essere tornata la pace nel Palazzo di città, dopo che a fine novembre-inizio dicembre si era pensato seriamente che potesse saltare l’amministrazione comunale. Una crisi innescata dal gruppo consiliare Italia dei valori per Montenero, in rotta di collisione con l’ex assessore Valeria D’Ottavio (Idv, non riconfermata dal sindaco nel recente rimpasto) e, più in generale, con l’operato dello stesso D’Ascenzo. Lo strappo rimarrà agli annali sia per la velocità di soluzione (già prima di Natale nella sostanza), sia per l’insolita assenza della minoranza in tutta la bagarre. Niente clamori, come invece accaduto in altre occasioni dove tempismo e determinazione mediatici sono stati di altra fattura.

Il Quotidiano del Molise 27 gennaio 2007

Sullo stesso tema:
Le anticipazioni sugli incarichi del 24/01/2007

 

 

Palata. L'esponente Idv: "L'ufficio politico farà da collante tra i vari Comuni e le istituzioni

Di Pietro jr: "Promesse mantenute"

Il consigliere provinciale si difende dalle critiche mosse ieri da Nico Pistilli

PALATA. “Prima di fare affermazioni del genere bisogna informarsi dei fatti”. Non si fa attendere la replica di Cristiano Di Pietro all’indomani dell’attacco giuntogli da Nico Pistilli. Quest’ultimo, candidato con i Comunisti italiani alle passate provinciali, in una nota accusava Di Pietro jr di essersi dimenticato del collegio in cui raccolse i voti necessari all’elezione in Provincia. A riprova di ciò, il fatto che solo pochi giorni fa l’esponente Idv abbia aperto un ufficio politico a Montenero e non in uno dei comuni del collegio di Palata.
La risposta parte proprio da quest’ultimo punto. “L’ufficio di Montenero è un anello di congiunzione tra i vari Comuni ed i cittadini del Molise con le istituzioni quali Provincia, Regione e Dicasteri romani – scrive Cristiano Di Pietro –, per dare quel collegamento di cui tanto ho parlato durante la mia campagna elettorale”.
E poi, replicando all’accusa di non aver fatto niente per i territori di riferimento, “il

signor Pistilli farebbe bene ad andare in giro per i vari comuni del collegio e vedere con i propri occhi”. A tal proposito sono citati i diversi interventi di cui Di Pietro è stato protagonista “in sei mesi di attività”. Si parte dalla riparazione delle frane sulla strada che costeggia la diga del Liscione, a quelle sulla Sp 13 (Palata-Montenero, la “via della vergogna”); e ancora la riparazione della Provinciale 163 che collega Palata, Tavenna, Mafalda e Montenero e la Palata-Acquaviva Collecroce.
Il consigliere provinciale segnala anche l’impegno per reperire presso il “ministero delle Infrastrutture dei finanziamenti per alcune opere di ristrutturazione per gli edifici di culto di Palata, Tavenna e Montenero”. In chiusura Di Pietro invita il “caro signor Pistilli (…) ad acquisire le informazioni del caso, anche perché le sedi dell’Idv di Palata, Tavenna e Guardialfiera sono aperte ed operative, con gli iscritti che mi riferiscono qualunque esigenza abbia il territorio ed i cittadini stessi”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 gennaio 2007

Sullo stesso tema:
Di Pietro jr ha abbandonato Palata (le critiche di Pistilli)


 

Dopo il rimpasto trapelano indiscrezioni sugli incarichi che assegnerà D'Ascenzo

Giunta a zero, ora è toto deleghe

A Benedetto potrebbe andare il Bilancio, a D'Amario l'Ambiente. Ma il sindaco tace
 

I quattro componenti la giunta, tutti in attesa di delega: da sinistra Benedetto, D'Amario, Di Pinto, Potalivo

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Archiviata la crisi di fine anno, e rimpastata la giunta un paio di settimane fa, adesso impazza il toto-deleghe nella cittadina amministrata da Giuseppe D’Ascenzo. Il sindaco, infatti, non ha ancora annunciato quali saranno gli incarichi dei quattro assessori freschi di nomina, due dei quali nuovi. Ma, come talvolta accade, le notizie riescono a filtrare negli interstizi del rivestimento marmoreo del municipio. E, aspettando che arrivino le conferme ufficiali (forse già in settimana), potrebbero essere così ripartite le deleghe di giunta.
Al neo assessore e vice sindaco Donato Benedetto (Italia dei valori), andrebbero il Bilancio e la Programmazione. In tal modo il Comune di Montenero tornerebbe ad avere in esecutivo qualcuno che si occupa di finanze. Dal 2002, difatti, tale incarico è stato di volta in volta affidato ad un consigliere comunale, quindi senza indennità e poteri. Un’anomalia denunciata spesso e volentieri dalla passata e attuale minoranza.
L’altro nuovo assessore, Angelo D’Amario della Margherita, dovrebbe occuparsi invece di Ambiente e Politiche sociali. L’esponente Dl vedrebbe così trasformarsi la delega, quella ambientale appunto, che già aveva da consigliere.
Passando infine ai membri di giunta riconfermati, anche le mansioni dovrebbero restare più o meno le stesse ricoperte nel primo scorcio di legislatura. Giuseppe Di Pinto (Margherita) conserverebbe la Cultura e le Politiche giovanili, mentre Adriano Potalivo (Democratici di sinistra) continuerebbe ad occuparsi di Sport e Manutenzione.
Queste le voci che descrivono i dettagli della nuova giunta D’Ascenzo, mentre per le conferme bisognerà aspettare, come già avvenuto a suo tempo dopo le elezioni. E, come allora, pare che non vi sarà l’assessore all’Urbanistica, delega che il primo cittadino continuerebbe a tenere per sé, come d’altronde avviene da quando è iniziato questo suo secondo mandato amministrativo.

Il Quotidiano del Molise 24 gennaio 2007


 

Il corso d'acqua attualmente appare quasi completamente
prosciugato come di solito si vede nei mesi estivi

Siccità, anche il Trigno è in secca
 

(parte dell'articolo uscito sul giornale)
MONTENERO DI BISACCIA. E’ ai minimi storici la portata invernale del fiume Trigno. Il perdurare della siccità, unito a temperature insolitamente miti per il periodo, ha quasi prosciugato il letto del corso d’acqua. Così a secco lo si vede normalmente solo per pochi mesi l’anno, quelli estivi. Invece è così dall’estate scorsa: un rigagnolo che aspetta ancora il rifornimento idrico. Il quale non è ancora arrivato nonostante sia (solo) ufficialmente entrato l’inverno.
E, ironia viaria, il fiume non è in piena proprio adesso che c’è il nuovo ponte a confine tra Abruzzo e Molise. Negli anni scorsi, in questo stesso periodo, già più volte la bretella provvisoria era stata allagata e distrutta, con conseguente chiusura del traffico tra le due sponde. Adesso che al riparo del robusto ponte si può passare in qualsiasi condizione, fa pena vedere il Trigno così indebolito.
A preoccuparsi più di tutte, però, è la categoria degli agricoltori. Il fiume costituisce la fonte di approvvigionamento per irrigare migliaia di ettari di terreno sparsi sui territori di ambo le regioni. Se continua così, e con i razionamenti già messi in atto addirittura per gli usi domestici, sarà difficile chiedere acqua anche per le colture. Una situazione per niente facile. (...) R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 gennaio 2007

Immagini a confronto

Sopra il Trigno ripreso il 1 marzo 2006, sotto il 21 gennaio 2007


 


Di Pietro jr inaugura la sede
e promette l’aiuto di papà al Molise

 

 

Nelle foto alcuni momenti dell'incontro

MONTENERO DI BISACCIA. “Un orecchio sul Molise”, dove “raccogliere le istanze non solo dei cittadini ma anche delle amministrazioni locali”. Cristiano Di Pietro ha inaugurato ieri pomeriggio il suo personale ufficio politico alla presenza di diversi rappresentanti istituzionali e di partito. La nuova sede di via Marconi, proprio accanto al municipio, sarà aperta al pubblico ogni pomeriggio. Qui cittadini ed enti potranno trovare “un punto di riferimento” che, ha spiegato il consigliere provinciale dell’Italia dei valori, dovrà condurre infine al governo nazionale, approfittando della presenza del ministro Antonio Di Pietro, padre appunto di Cristiano.
L’iniziativa è stata accolta con favore dai vari intervenuti. Fra questi i parlamentari Idv Stefano Pedica, Nello Di Nardo e Giuseppe Astore, il sindaco di Montenero Giuseppe D’Ascenzo, i consiglieri regionali Nicandro Ottaviano e Massimo Romano, il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche degli interventi concreti messi in atto dal ministro Di Pietro per Montenero e per il Molise. Spiccano il recente accordo con la Regione per la strada Termoli-San Vittore, mentre sul versante locale opere importanti, come il recupero della torre di Montebello e la costruzione dello svincolo sulla Trignina, sono in cantiere.
Da qui la frase di Pedica “siamo tutti ministri Di Pietro che vanno in giro” per sintetizzare l’importanza di rendere la politica vicina ai cittadini, come l’ufficio appena inaugurato auspica di fare. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 gennaio 2007


 

Gli abitanti chiedono l'installazione dei dossi artificiali

Via Sturzo come la Formula 1

Le auto sfrecciano a tutta velocità rendendo la vita difficile ai residenti
 

MONTENERO DI BISACCIA. Quando negli anni Settanta intitolarono quella via di periferia al celebre fondatore della Democrazia cristiana, non potevano immaginarlo. Nessuno poteva pensare che un giorno ci sarebbero state tante case nuove, mentre gli automobilisti avrebbero continuato a scambiarla per la pista di Monza. Convinti, o abituati, che in quel punto si è ormai fuori del centro abitato.
Accade in via don Sturzo, la più usata per entrare ed uscire da Montenero. E’ qui che negli ultimi anni sono state costruite le case più nuove, scelte come dimora dai giovani sposi di comune accordo. Qui, chiaramente, vi sono bambini, che però ogni giorno rischiano di essere investiti da auto e moto che passano a tutta velocità.
E di stuzzicare i cavalli di potenza contenuti nell’avantreno del proprio mezzo, capita proprio a tutti, grandi e piccini. Succede a chi sta


Una veduta di via don Sturzo

uscendo dal paese, che crede non più valido il limite di velocità urbano, ed a chi vi entra, perché arriva lanciato dal rettilineo davanti al palazzetto dello sport.
“Una volta – racconta la signora M. che abita in loco - ho rischiato di essere investita sulle strisce pedonali assieme a mio figlio, che era appena sceso dallo scuolabus alla fermata. La macchina dopo un’assordante sgommata si fermò ad un metro da noi. Ci sono molti bambini nel quartiere e noi mamme temiamo ogni giorno per loro quando tornano da scuola o escono da casa”.
Ha provato a parlarne con chi di dovere?
“Sono cinque anni che segnalo il fatto agli amministratori comunali, mi è stato risposto ‘provvederemo’, ma finora non si è visto niente”.
Secondo lei quale potrebbe essere una soluzione?
“Ci sono degli esempi in tutto il paese – risponde decisa M. – basterebbe realizzare anche qui un dosso rallentatore di asfalto, magari accompagnato subito da segnaletica, non come avvenuto da qualche altra parte, ad esempio davanti alle Elementari di Colle della Speranza”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 gennaio 2007


 

Si placano gli animi nella maggioranza, ma la verifica non è ancora finita

E' Benedetto il nuovo vice sindaco

L'esponente dell'Italia dei valori ha detto sì dopo una travagliata riflessione
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Alla fine ha accettato, Donato Benedetto da qualche giorno è vice sindaco, oltre che naturalmente assessore. Quelle che seguono sono le prime dichiarazioni pubbliche dopo l’investitura alla seconda carica municipale. Il tutto arriva dopo un periodo travagliato, dove proprio il gruppo di appartenenza di Benedetto, l’Italia dei valori per Montenero, ha dettato il diktat al sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Era ormai necessaria una verifica politica poiché l’Idv si sentiva esclusa dalle decisioni del Palazzo. Per farlo capire i quattro dipietristi sceglievano il metodo più clamoroso: abbandono di seduta e voto contrario in Consiglio comunale. E finanche la proposta di assessorato a Benedetto, dopo l’azzeramento di dodici giorni fa, dava luogo a sospetti che la crisi non fosse finita. I patti, a dicembre, erano di un esecutivo a tre senza esponenti Idv per il momento. Quella proposta, insomma, poteva essere un espediente per adescare uno dei dissidenti e togliere una gamba al quartetto anti-D’Ascenzo. Ipotesi smentita, più o meno velatamente, dagli interessati. Ed è lo stesso Donato Benedetto a comunicare di essere diventato assessore e vice sindaco.
“Ho firmato l’accettazione lunedì, dopo averne discusso con base e vertici del partito. Abbiamo parlato anche del rilancio dell’azione amministrativa, che trova la sintesi nel programma a suo tempo presentato agli elettori”.
E la delega che il sindaco le ha assegnato qual è?
“L’assegnazione delle varie deleghe di giunta è parte della verifica politica ancora in corso. Penso che nel giro di alcuni giorni saranno resi noti i vari incarichi assessorili”.
La domanda che tutti si pongono è perché ha preso tempo prima di accettare e se lo stesso temporeggiare non significasse un perdurare della crisi amministrativa.
“Siccome venivamo da una fase molto delicata – la risposta di Benedetto – ho ritenuto importante coinvolgere il Circolo dell’Italia dei valori di Montenero, il mio gruppo consiliare ed i vertici regionali di partito, in quanto per il mio eventuale ingresso in giunta era opportuna la condivisione più ampia possibile, cosa che puntualmente è arrivata. Per il resto, come accennato, la verifica è ancora in corso”. 

Il Quotidiano del Molise 17 gennaio 2007

Donato Benedetto

 

Dalla crisi al rimpasto della giunta
(in ordine cronologico decrescente)

"Nessuna crisi in Comune"
(11/01/2007)
Aria di crisi il sindaco azzera la giunta
(10/01/2007)

Alternativa e Sviluppo chiede lumi
(10/01/2007)
Concordia natalizia in Consiglio (23/12/2006)
Comune, la quiete dopo la tempesta (14/12/2006)
D'Ascenzo nella bufera... (02/12/2006)
Assise divisa in tre...
(01/12/2006)
L'Idv minaccia la stabilità... (30/11/2006)
L'Idv abbandona l'assise è crisi (29/11/2006)


 

Il movimento di don Giussani si è presentato ufficialmente al pubblico

"Come ho incontrato Cristo"

Esperienze a confronto nell'incontro di Cl ad un anno dalla fondazione in paese
 

MONTENERO DI BISACCIA. Il movimento Comunione e liberazione dopo circa un anno di attività in paese si presenta ufficialmente al pubblico. Domenica, nella sala polivalente, una platea numerosa ha partecipato all’incontro sul libro di don Luigi Giussani “Il cammino al vero è un’esperienza”. Relatori i responsabili di Cl Ercole D’Annunzio (Abruzzo) e Antonio Del Torto (Molise), introdotti da Alfonsina D’Ascenzo, referente per Montenero del movimento religioso.
Tema centrale della discussione è stato l’importanza di arrivare alla verità di Cristo con la propria esperienza. E per farlo, “attraverso un maestro come don Giussani”, D’Annunzio ha letto e commentato diversi passi del testo scritto dal fondatore di Cl.
L’invito a non accontentarsi della “verità” solo per come è tramandata da 2000 anni, bensì a riviverla e riverificarla di persona, è arrivato anche da Antonio Del Torto. Il responsabile regionale di Cl ha raccontato la sua personale esperienza, quando si avvicinò e conobbe davvero Cristo. Un richiamo avvertito in gioventù per essere ripreso e approfondito molti anni dopo proprio nel movimento di Comunione e liberazione. Questo, in sostanza, l’insegnamento di don Giussani.
Al termine dell’incontro Alfonsina D’Ascenzo ha spiegato come le attività dell’associazione anche a Montenero siano cresciute e si stiano man mano consolidando, con gli incontri settimanali presso la parrocchia di san Paolo e con altre iniziative come le cene di beneficenza. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 16 gennaio 2007

Alcuni momenti dell'incontro


 

Porto turistico, strutture ricettive e nuovo impianto fognario gli obiettivi dellatrasformazione

Costa Verde, il 2007 anno della svolta

In cantiere tre importanti opere per la marina da completare nei prossimi mesi
 

MARINA DI MONTENERO. Potrebbe essere davvero l’anno della trasformazione il 2007 alla Costa Verde. O, almeno, quello in cui subirà una battuta d’arresto lo storico blocco dello sviluppo costiero; cosa che ha riguardato solo Montenero e Petacciato, non gli altri due litorali molisani.
In particolare sono tre le grandi opere che promettono di cambiare il volto alla marina di Montenero e rendere meno stridente il contrasto con la confinante San Salvo, sviluppatasi almeno trenta anni prima solo perché appartenente ad un’altra Regione.

Prima fra tutte il porto turistico. Ipotizzata negli anni Novanta e prevista nel nuovo Piano regolatore, la struttura ha da poco superato tutti i test burocratici e politici. Dopo una prima fase entusiastica, infatti, non sono mancati misteriosi colpi di scena, come nell’ottobre 2005 quando il progetto sembrò arenarsi nelle secche dei palazzi istituzionali. Il porto turistico sorgerà nella zona più a nord della costa molisana, avrà 400 posti barca ed i lavori si pensa possano partire già in primavera.
Poi la prima grande lottizzazione. Una superficie di circa venticinque ettari, proprio davanti al porto, trasformerà quella che oggi è un’area abbandonata e inaccessibile in moderne strutture turistiche. L’annuncio è stato fatto dal sindaco Giuseppe D’Ascenzo in Consiglio comunale a dicembre, dove è stata accennata la convenzione appena stipulata con gli imprenditori interessati.

Veduta invernale della marina di Montenero

Nel rispetto del Piano particolareggiato le costruzioni saranno basse, onde evitare le cementificazioni avvenute altrove.
Infine il nuovo impianto fognario. Anche questa è un’opera attesa da tempo, in questo caso soprattutto da chi vive e lavora alla marina di Montenero da anni. La rete fognante sarà ampliata e ristrutturata grazie ad un finanziamento di un milione di euro elargito dalla Regione. I lavori dovrebbero partire a breve ed interesseranno le zone già urbanizzate.
Su tutto una sigla che era diventata il tormentone degli ultimi anni: Sic. Erano infatti i Siti di importanza comunitaria, uno dei quali comprendente tutta la marina di Montenero, ad impedire l’applicazione del Piano regolatore. L’intoppo è stato superato a settembre dalla Regione Molise con una delibera di giunta, redatta in pochi minuti ma attesa da due anni e mezzo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 13 gennaio 2007


 

L'Idv non aveva chiesto l'esclusione della D'Ottavio

"Nessuna crisi in Comune"

Dopo l'azzeramento della giunta la replica dal palazzo di città

 

Nella foto il sindaco Giuseppe D'Ascenzo e Antonino D'Antonio (Idv)

MONTENERO DI BISACCIA. Niente blitz e decisioni non condivise; tanto meno crisi amministrativa. Questa la replica che giunge dal Palazzo, pur senza dichiarazioni ufficiali, all’indomani dell’azzeramento della giunta da parte del sindaco Giuseppe D’Ascenzo. I nomi del nuovo esecutivo sono quelli trapelati nei giorni scorsi: Adriano Potalivo (Ds, riconfermato), Giuseppe Di Pinto (Dl, riconfermato), Angelo D’Amario (Dl) e Donato Benedetto (Idv). Di quest’ultimo, che diverrebbe anche vice sindaco, resta però da ufficializzare l’accettazione della carica ed in proposito è il diretto interessato a parlare: “C’è stata la designazione, ma ancora non firmo l’accettazione”. Alla domanda su quando e se avverrà, Benedetto spiega che “la decisione sarà concordata con il partito ed il gruppo, che si riuniranno entro questa settimana per affrontare anche i temi del programma amministrativo”.
Un lapidario e irritato “no comment” è invece quello di Antonino D’Antonio, il quale al pari degli altri non conferma – né smentisce - che a dicembre i patti erano di una giunta a tre, senza nessun dipietrista per il momento. E’ evidente il rifiuto dell’idea che il sindaco abbia tentato un blitz ai danni del capogruppo Idv mentre era ancora in vacanza. In definitiva sembra di capire che Benedetto accetterà gli incarichi di assessore e vice sindaco. Una supposizione che potrà trovare conferma solo nei prossimi giorni.
Risolto infine il nodo Valeria D’Ottavio. La cacciata dell’ex assessore Idv era attesa da tempo, anche se adesso i compagni di partito sostengono che non era una loro specifica richiesta. Pazienza se in Consiglio comunale hanno più volte precisato di non sentirsi più rappresentati da lei, e se in politica non sempre si può andare al nocciolo delle questioni prima di estenuanti elucubrazioni. La D’Ottavio non ha partecipato all’ultima giunta, quella del 4 gennaio, ed il fatto sarebbe stato interpretato dai colleghi come un segno di protesta. O, almeno, di distacco anticipato di qualche ora da carica e indennità che sapeva non riconfermate. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 gennaio 2007


 

Grande esclusa la D'Ottavio (Idv) autrice del comizio choc contro i membri del suo partito

Aria di crisi, il sindaco azzera la giunta

Dopo il tiro mancino di Giuseppe D'Ascenzo si prospetta un esecutivo a tre
 

MONTENERO DI BISACCIA. Alla fine l’azzeramento della giunta è arrivato, ma si stagliano ombre di incertezza sulla sua nuova composizione. E su tutto una data: quella scelta dal sindaco per il provvedimento. Giuseppe D’Ascenzo ha revocato i tre assessori in carica venerdì 5 gennaio, il che significa ancora in clima natalizio e, soprattutto, prima che Antonino D’Antonio rientrasse. Il capogruppo Idv, infatti, è tornato dalle vacanze solo ieri l’altro a sera.
La nuova giunta, secondo indiscrezioni, vedrebbe riconfermati gli uscenti Adriano Potalivo e Giuseppe Di Pinto, mentre come nuovi il sindaco avrebbe indicato Angelo D’Amario e Donato Benedetto. Ed è qui che il gioco si fa più complicato.
Benedetto è il braccio destro di Antonino D’Antonio e quindi parte dell’Idv per Montenero che ha messo in crisi la maggioranza a fine novembre. I patti, prima che D’Antonio partisse per una lunga vacanza, erano che nella nuova giunta a tre non dovesse comparire Valeria D’Ottavio e che per il momento i dipietristi non sarebbero entrati in esecutivo. Queste le condizioni per il ritorno in maggioranza, di fatto avvenuto nel Consiglio comunale successivo (21/12), dove però si è accennato ad una verifica in corso, senza ulteriori specificazioni.
Dopo il recente azzeramento della giunta, dei due presupposti solo il primo sarebbe stato rispettato. Ossia far fuori la D’Ottavio, autrice del comizio choc durante la campagna elettorale per le regionali, quando dal palco di Forza Italia si scagliò contro tutti i compagni dell’Italia dei valori (Di Pietro compresi e Astore inspiegabilmente escluso). Invece la proposta di assessorato a Benedetto, secondo alcuni, sarebbe un tiro mancino del sindaco ai danni di D’Antonio: farlo trovare di fronte al fatto compiuto giocando d’anticipo e costringendolo a tracannare l’amaro calice subito dopo l’atterraggio a Fiumicino. Per il momento, però, pare che la mossa non sia riuscita, poiché la carica non è stata accettata e, secondo fonti interne al partito, l’Italia dei valori vorrebbe riunirsi e discutere prima di qualunque decisione. Quale? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 gennaio 2007

Sul tema interviene anche la minoranza
Alternativa e Sviluppo chiede lumi, "Amministrazione allo sbando"

Nelle foto: in alto Donato Benedetto, in basso il sindaco D'Ascenzo

Gli articoli sulla crisi di dicembre

Concordia natalizia in Consiglio (23/12/2006)
Comune, la quiete dopo la tempesta (14/12/2006)
D'Ascenzo nella bufera... (02/12/2006)
Assise divisa in tre...
(01/12/2006)
L'Idv minaccia la stabilità... (30/11/2006)
L'Idv abbandona l'assise è crisi (29/11/2006)


 

Dialetto e comicità
con i "Mercanti del teatro"


MAFALDA. “Ze fa, z’avess fa, minitiv affaccià”. A parte il titolo, però, non si è ascoltato solo dialetto domenica sera nella palestra comunale del centro bassomolisano. Di fronte ad una sala gremita la compagnia “I mercanti del teatro”, composta da attori locali, ha proposto cinque diversi sketch, uno dei quali di propria creazione.

Comicità su tutto, ma anche scene più impegnate, come “Monologo con Dio”, un omaggio al mai dimenticato Massimo Troisi con il quale è stata aperta la rappresentazione. A seguire le quattro gag in stile quasi cabaret: recitazione avvincente e ricca di doppi sensi come vuole la tradizione comica. I tredici attori mafaldesi, infine, non fanno mancare l’attesa ed unica scena in dialetto locale.
E’ questa in sostanza la nuova linea seguita dal teatro popolare di Mafalda, che non dimentica le proprie origini ma comprende che per andare oltre non basta il vernacolo. I risultati non si fanno attendere. Attiva da circa un anno, la compagnia “I mercanti del teatro” è stata invitata ad esibirsi anche in altre realtà, come di recente a San Marco la Catola (Fg). R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 9 gennaio 2007

Alcune immagini della rappresentazione


 

Ben custoditi i registri di battesimo e matrimonio a partire dal 1763

La storia negli abiti talari

In mostra fino al 7 gli arredi dell'antica chiesa di san Matteo
 

MONTENERO DI BISACCIA. Conoscere la propria storia e in particolare quella dell’antica chiesa, che non c’è più perché demolita e ricostruita nel dopoguerra. Tira un bilancio positivo la Pro Loco Frentana per la mostra dedicata agli arredi sacri della parrocchia di san Matteo, tenutasi nei giorni scorsi ed i cui ultimi due appuntamenti sono in programma per il 6 e 7 gennaio.
Nella sala polivalente sono esposti antichi abiti dei parroci, statue, candelabri, tabernacoli e reliquari non più in uso, foto storiche della chiesa e, forse la vera chicca, i registri di battesimo e matrimonio a partire dal 1763. Si tratta dei documenti anagrafici più antichi di Montenero, poiché in Comune si hanno notizie solo dal 1800 in poi. Nicoletta D’Aulerio, insegnante e tra i curatori dell’iniziativa, spiega che “per la prima volta si tiene a Montenero una mostra del genere. E’ un’idea nata l’anno scorso, quando abbiamo esposto gli antichi corredi”.
La visita a paramenti ed accessori eucaristici incontra il favore del pubblico. “C’è un vivissimo interesse, specialmente per le cose più antiche - spiega la maestra Nicoletta –, anche da parte di non residenti e, può sembrare strano, dei più giovani, che fanno molte domande e vogliono conoscere i minimi particolari”. Dettagli che l’insegnante sa a menadito, così come le tradizioni religiose del tempo che fu. Durante il giro della sala mostra la reliquia di un santo del quale non si conosce il nome ed il prossimo obiettivo, annuncia, sarà quello di fare un’indagine storica specifica.Mentre per il lungo termine si pensa ad una mostra permanente, dove custodire i numerosi

oggetti  restaurati per l’occasione e renderli sempre fruibili al pubblico. Un’idea accarezzata anche dai sacerdoti ed in particolare dal più giovane di loro, don Stefano, a dimostrazione dell’interesse verso il proprio passato anche delle nuove generazioni. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 gennaio 2007


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