In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

ARTICOLI DI FEBBRAIO 2007

Indice generale news

Le pompe non riescono a trasportare gli scarichi

Fogne in tilt sulla costa

Ancora disagi per i residenti che da alcuni giorni segnalano il malfunzionamento

 

MARINA DI MONTENERO. Ancora fogne in tilt sulla fascia costiera montenerese. Un problema che a breve dovrebbe essere risolto definitivamente, ma che al momento arreca ancora disagi ai residenti.
Da alcuni giorni si segnalano malfunzionamenti al sistema di pompaggio degli scarichi fognari alla Costa Verde. I liquami, secondo un copione che va avanti ormai da anni, invadono la strada fuoriuscendo dai tombini. Le pompe, infatti, talvolta non funzionano al meglio e non ce la fanno a trasportare gli scarichi domestici fino al depuratore, situato poco più a monte.
Da tempo gli operatori turistici e coloro che abitano alla marina di Montenero si lamentano in Comune. Ma dall’ente fanno sapere che sono a buon punto le procedure per i lavori di rifacimento e ampliamento della rete fognaria. La progettazione è finita ed a breve sarà avviata la gara d’appalto, terminata la quale potranno iniziare i lavori veri e propri. L’opera, possibile grazie ad un finanziamento di 1 milione di euro erogato dalla Regione Molise, risolverà un annoso disagio almeno nella parte già urbanizzata della Costa Verde. Resta tuttavia l’incognita su quando l’opera sarà finita. In Comune sperano di iniziare al più presto, in maniera da terminare entro la prossima estate, quando arriveranno i turisti. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 febbraio 2007

 

 


Di Pietro jr interviene sulla viabilità

 

 

 

Il consigliere comunale e provinciale
Cristiano Di Pietro

MONTENERO DI BISACCIA. I tratti urbani delle strade provinciali, nei paesi con meno di 10mila abitanti, possono essere gestiti direttamente dai Comuni. Parte dalla delibera della Provincia, che recepisce quanto stabilito dalla legge Bassanini, la proposta del consigliere Cristiano Di Pietro. L’esponente dell’Italia dei valori, in una nota, spiega che al più presto chiederà all’amministrazione comunale, di cui è parte, di aderire alla convenzione con l’ente di Palazzo Magno e di istituire una Commissione per la viabilità.
Secondo la recente delibera del Consiglio provinciale, la gestione delle cosiddette “traverse interne” (tratti di strade provinciali che attraversano i paesi), può essere affidata ai Comuni. Purché questi non superino i 10mila abitanti ed è quindi il caso di Montenero di Bisaccia. In questo ultimo comune, spiega Di Pietro, c’è bisogno “di un nuovo Piano di viabilità, in quanto vi sono criticità in alcuni tratti troppo stretti che dovrebbero diventare a senso unico”. A ciò andrebbe aggiunta “la pericolosità all’ingresso ed all’uscita in alcuni edifici scolastici” e, infine, “vi è bisogno di almeno altre due rotatorie all’interno del paese, in particolare all’incrocio antistante il santuario della Madonna di Bisaccia ed alla biforcazione che porta da una parte a Termoli e dall’altra a San Salvo”.
In considerazione di tutto questo, secondo Cristiano Di Pietro, “vi è un’oggettiva esigenza di istituire una Commissione comunale, formata da tecnici ed amministratori”. Perciò il consigliere provinciale e comunale annuncia di voler chiedere al sindaco Giuseppe D’Ascenzo ed alla maggioranza di aderire alla convenzione con la Provincia. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 febbraio 2007


 

Petacciato. Il dimissionario annuncia la nuova candidatura per le prossime elezioni comunali

Greco tuona contro i "traditori"

Dure parole dell'ex sindaco durante il discorso in piazza di domenica sera
 

di Rossano D’Antonio
PETACCIATO. “Una pugnalata alle spalle a tutta la cittadinanza ed al suo sviluppo!”. Angelo Greco parla ad una piazza gremita di persone domenica sera. Tutti ad ascoltare la sua versione dei fatti, vogliono capire perché è caduta l’amministrazione comunale da lui guidata fino a pochi giorni fa e dissoltasi dopo le dimissioni di massa di nove consiglieri, fra i quali quattro di maggioranza.
L’ex sindaco legge per intero il discorso, una ventina di minuti per ripercorrere quanto fatto dalla sua amministrazione. Inizia come un cane bastonato, si dice addolorato, ma resta calmo. Solo sul finire arma i siluri e preme personalmente il pulsante di lancio. Uno è indirizzato a Troiano, Massimi e Villano;
l’altro è solo per colei che è


L'ex sindaco di Petacciato Angelo Greco

stata suo vice per 32 mesi: Rosanna Colecchia. Questi i nomi dei quattro membri di maggioranza autori di quello che Greco definisce un “tradimento”.
Ma se ben quattro in maggioranza negano la fiducia al proprio sindaco, ci sarà pure un motivo. Se lo chiedono ancora in tanti e l’ex primo cittadino espone le sue ragioni. Si va dalla conferma della rivalità con la vice sindaco a rivelazioni choc sul mercanteggiamento di terreni edificabili in vista del nuovo Piano regolatore. E’ Greco che ne parla ai cittadini.
“Il dramma vero per la professoressa Colecchia, è che fin dal primo giorno del nostro insediamento voleva fare lei il sindaco, e lo ha manifestato in tutte le maniere (…). Purtroppo le è andata male, tutti i suoi progetti sono andati in fumo quando si è trovata di fronte una persona con una dignità ed una moralità inossidabili”. L’ex vice sindaco sarebbe stata a capo di un “gruppetto” che avrebbe remato contro Greco sin dall’inizio. Una persona che pur di “raggiungere i propri scopi non si pone alcuno scrupolo ad adoperare la sua perfetta conoscenza della psicologia, della mente umana, della lingua italiana e della capacità di persuasione”. Obiettivo infine raggiunto con “l’anello debole”, l’assessore Fabrizio Massimi, la cui revoca ha dato il “la” al crac amministrativo.
Greco ammette anche “l’errore di aver delegato troppo persone irresponsabili, che hanno approfittato dei loro poteri”. Parla di gestione clientelare del nuovo Prg: “Quando in sede di riunione l’assessore Massimi ha confessato il suo coinvolgimento personale in operazioni commerciali su terreni ricadenti nel nuovo Prg non ho esitato a ritirargli la delega”. E ancora: “Quando ho scoperto che il gruppo dei quattro assessori (…) avevate instaurato una tresca politica, insieme ai loro amici in affari, che avevano aperto un mercanteggiare di terreni, vi siete coalizzati ed avete iniziato la vostra opera distruttrice del sindaco e dell’amministrazione comunale”.
Al termine del comizio Angelo Greco annuncia di voler riprovarci, ma tutto dipende da una firma: quella del presidente della Repubblica sul decreto di scioglimento del Consiglio comunale. Se fatta entro il 24 febbraio si vota subito, diversamente ci sarà un lungo periodo di commissariamento.

Il Quotidiano del Molise 27 febbraio 2007


 

E’ il progetto di uno studente di Petacciato

Tutto il Molise della rete in un solo clic
 

PETACCIATO. Tutto quello che riguarda la regione in un clic. Si chiama Molisenews.net ed è un’innovativa idea di Diego Lallopizzi, studente universitario di Petacciato che ha sviluppato un cosiddetto “aggregatore” di notizie locali. Il primo del suo genere in regione e non solo.

Il progetto sarà presentato domani anche al MarCamp di Ancora, dove Lallopizzi sarà uno dei relatori e ne illustrerà le potenzialità.
Il funzionamento dell’aggregatore è semplice e si basa sui feed, il sistema che permette di visualizzare con appositi programmi un’anteprima di tutte notizie pubblicate su un sito, per poi scegliere quali leggere. Molisenews, in effetti, raccoglie i feed dei vari siti regionali (informazione, portali, associazioni) e permette di vedere in un’unica pagina web notizie provenienti dalle più svariate fonti. Un mezzo efficace per l’utente, che vi trova un punto di partenza, ma anche per i media locali, che in tal modo hanno una sponda di visibilità in più.
“Molisenews.net si propone come modello per avvicinare i giovani molisani e le generazioni meno giovani alla rete internet – spiega Diego Lallopizzi -, guidandoli verso un utilizzo mirato e semplice dei suoi contenuti locali”. Altra novità è la “geolocalizzazione” delle notizie. Si tratta di una mappa con tutti i comuni molisani, cliccando su uno dei quali si possono scoprire i siti internet dedicati alla città, oppure leggere le news che lo stesso aggregatore ha già selezionato. Tutto attraverso semplici passaggi e con la possibilità, per il visitatore, di interagire con commenti e segnalazioni.
Il giovane Lallopizzi non è nuovo ad innovazioni nel web nostrano. Porta la sua firma ad esempio la toolbar di Petacciato.net (blog cittadino), di cui Molisenews è la diretta evoluzione. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 febbraio 2007


 

Gli attori di Mafalda in scena al Savoia

 

 

a lato un momento di "Monologo con Dio" ad una
passata esibizione de "I mercanti del teatro"

MAFALDA. Anche “I mercanti del teatro” approdano al Savoia di Campobasso. Venerdì 23 febbraio a sera la compagnia mafaldese presenterà nel capoluogo di regione “Ze fa, z’avess fa, minitiv affaccià”, nell’ambito della 4^ Rassegna Moliseinteatro, che fino a maggio ospiterà diversi gruppi teatrali molisani.
Gli attori di Mafalda proporranno uno spettacolo in cinque sketch, già apprezzato dal pubblico in altre occasioni, nel proprio paese ed in altre città. La rappresentazione spazia dal teatro d’autore a quello dialettale, passando per divertenti gag stile cabaret. In apertura “Monologo con Dio”, di Massimo Troisi, cui seguono tre scenette come “Il piedino”, “Accenti d’amore” e “Io voglio vivere”. In chiusura l’unica gag in dialetto ne “Il boom economico”, tratto da “La porte de la terre” di Angelo Pagano. Uno spaccato della società di San Salvo ai tempi dell’avvento delle fabbriche, col brusco passaggio dell’economia da agricola ad industriale, è rappresentato dalla verve recitativa de “I mercanti del teatro”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 febbraio 2007


 

Montenero va in tv
Due giorni di sfide a "Mezzogiorno in famiglia"


MONTENERO DI BISACCIA. Un week end in televisione per il centro bassomolisano. Sabato e domenica una delegazione montenerese parteciperà alla trasmissione “Mezzogiorno in famiglia”, in onda su Rai Due dalle 11.30 alle 13.00 e condotta da Tiberio Timperi e Adriana Volpe.
La squadra di Montenero gareggerà con un altro comune in una serie di giochi su cultura, abilità, forza e fortuna. La sfida inizierà sabato 24 e si concluderà domenica 25 febbraio, due mattine durante le quali vi sarà anche la diretta dalla piazza del paese. Oltre ai dieci


Teresio Di Pietro

 concorrenti in studio, infatti, sarà chiamata la cittadinanza a prendere parte ai giochi nel corso dei diversi collegamenti con gli studi della Rai. Sarà l’occasione per Montenero anche di far conoscere il territorio ed i prodotti tipici contando sui milioni di telespettatori della tv nazionale.
“E’ una vetrina importante – il commento di Teresio Di Pietro, vicepresidente della Pro Loco e tra i promotori dell’iniziativa – per il Comune di Montenero di Bisaccia ma anche per lo stesso piccolo Molise. E’ un’occasione per essere alla ribalta nazionale. In questo momento ci stiamo attrezzando per preparare al meglio la squadra e curare nei minimi particolari i collegamenti con Montenero. Sarà una vetrina importante per tutti i prodotti tipici del paese ma anche un’occasione per lanciare ancora una volta e valorizzare i nostri salumi tra i quali la punta di diamante è la ventricina”.
Fra tutti i comuni partecipanti, nelle diverse puntate, alla fine sarà stilata una classifica in base ai punteggi acquisiti nei vari giochi. In seguito i finalisti si affronteranno in un torneo ad eliminazione diretta e chi si aggiudicherà la finale vincerà lo scuolabus di “Mezzogiorno in famiglia”.
La partecipazione alla trasmissione è resa possibile dal patrocinio del Comune di Montenero, mentre ad organizzare le squadre (in tv ed in paese) è la Pro Loco Frentana, che invita la popolazione a partecipare numerosa ed a tifare per i compaesani. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 20 febbraio 2007


 

La minoranza: Patto di stabilità non rispettato

Sì alle lottizzazioni
Ma è scontro sui conti

 

Un momento del Consiglio di ieri l'altro

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Le lottizzazioni passano tutte all’unanimità, mentre sui conti pubblici maggioranza e minoranza restano su posizioni opposte. Il Consiglio comunale di venerdì sera è iniziato con la comunicazione, da parte del sindaco Giuseppe D’Ascenzo, di composizione e cariche della nuova giunta. Per primo cittadino e maggioranza è stato superato un momento di riflessione politica in maniera brillante; di avviso diverso la minoranza, che per voce di Giorgio Ferrara ha parlato di “montagna che ha partorito il topolino”.
La differenza di vedute si è acuita nel corso delle prime sei sulle sedici discussioni in agenda. In particolare la minoranza ha contestato il mancato rispetto del Patto di stabilità nel 2006, come da poco si è appreso da una sentenza della Corte dei conti. “Penso che sia un elemento estremamente grave per questo Comune” il commento di Domenico Porfido, cui si è aggiunto quello di Ferrara, il quale ha ricordato come da tempo la minoranza segnali discrepanze nel Bilancio.
Il sindaco, nel replicare, ha spiegato che Montenero ha sempre rispettato il Patto, ma che questo è diventato impossibile a causa di “un’assurda legge che per fortuna è stata cancellata”. In altre parole il Comune, per rientrare nei parametri, avrebbe dovuto spendere il 7 per cento in meno rispetto al 2004. Una cosa inaudita secondo il sindaco, sia perché non si possono contenere le spese se i costi dei servizi aumentano, sia perché le entrate comunali sono incrementate negli ultimi anni.
Nel Consiglio si è parlato anche di necessità di un segretario comunale a tempo pieno, quindi non più in forma associata con altri Comuni come avviene da un anno. Giorgio Ferrara, con tipico aplomb, si è detto felice che si convenga finalmente con quanto proposto dalla minoranza già un anno fa.

Il Quotidiano del Molise 18 febbraio 2007


 

Sono tornati con un bottino di 5 medaglie

Ecco i cuochi d'argento

Importanti premi per gli chef al Meeting internazionale dell'alimentazione
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un bottino sostanzioso, com’era nelle aspettative, anche se non è nascosta l’ambizione all’oro, per il momento rinviato all’anno prossimo. Riportano tre medaglie d’argento e due di bronzo i cuochi bassomolisani appena tornati dal Meeting internazionale dell’alimentazione, tenutosi a Rimini dal 10 al 13 febbraio.
Argento per Luciano Di Vincenzo, Nicola De Rosa e Massimo Di Stefano, bronzo per Giuseppe Fiusco e Morena Fiore. Degno di nota il piazzamento della giovanissima “lady chef” triventina, che ha conquistato la propria medaglia con il massimo punteggio.
Per i maestri di cucina si tratta della seconda partecipazione alla Mia,

fiera annuale di rilevanza mondiale con quasi 100mila metri quadri di esposizione, nella quale si sono confrontati con colleghi provenienti da ogni parte nella cosiddetta cucina artistica.
“E’ un eccellente risultato che conferma la vitalità della cucina bassomolisana – il commento di Luciano Di Vincenzo -, ma l’aspirazione resta sempre la medaglia d’oro, a cui certamente punteremo l’anno prossimo”.
Dopo il successo ottenuto alla manifestazione riminese, l’attenzione è tutta puntata su Montenero a tavola. I preparativi per la rassegna dedicata all’arte culinaria, che vede Di Stefano e Di Vincenzo tra gli organizzatori, sono già iniziati e, come ormai da sei anni, si attendono le scuole di cucina più rinomate sulla piazza di Montenero alla metà di maggio. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 16 febbraio 2007


 

L'amministratore risponde all'equivoco sull'incompatibilità

Di Pinto deluso dal rimpasto

L'assessore alla Cultura scontento per la riconferma delle deleghe
 

MONTENERO DI BISACCIA. E’ il più giovane membro della maggioranza consiliare, il secondo degli eletti, con un bottino di 248 voti che vuol far valere. E, soprattutto, far capire ai colleghi di amministrazione che non ci sta. L’assessore Giuseppe Di Pinto ha qualche sassolino dalla scarpa che gli duole da un po’ e così conferma le voci di corridoio che lo vogliono deluso dopo il rimpasto di giunta, che gli ha riconfermato Cultura, Protezione civile e Politiche giovanili.
“Ringrazio il sindaco ed il partito per la fiducia rinnovatami, ma non nascondo un po’ di delusione per il riaffidamento di deleghe cosiddette ‘vuote’ – spiega l’assessore -, il che credo deluda anche le persone che mi hanno votato. Ed approfitto anche per chiarire, spero una volta per tutte, l’equivoco che si è creato su una mia presunta incompatibilità, essendo mio padre responsabile dell’Ufficio tecnico”.


Giuseppe Di Pinto

Sentiamo.
“Voglio dire due cose fondamentali – prosegue Di Pinto -. La prima è che giuridicamente non sussiste nessuna incompatibilità e la seconda è che i cittadini, al momento del voto, sapevano benissimo chi fossi, tanto che ebbi cura di informarli personalmente di questo”.
Ma chi diffonderebbe queste voci?
“La cosa che fa più male è che a farlo non è la minoranza, ma qualche franco tiratore”.
Ha parlato di deleghe ‘vuote’, si spieghi meglio.
“Preferisco non scendere nei dettagli per il rispetto che ho verso i colleghi assessori ed il sindaco, ciò che voglio far capire ai cittadini è che sono a loro disposizione anche per argomenti non strettamente collegati al mio assessorato, perché ritengo che un amministratore – continua Di Pinto -, nonostante le proprie attitudini e deleghe, debba rappresentare tutti ed essere pronto ad ascoltare tutte le esigenze della cittadinanza”.
Un invito a considerarlo non solo sulla base degli specifici incarichi assegnatigli sembrerebbe, ma visto che Di Pinto è in quota alla Margherita, è anche l’occasione per chiedergli cosa pensa sulle recenti marette interne al partito, a livello regionale, negli ultimi tempi.
“Due anni fa, tra i vari partiti che mi hanno contattato, ho aderito alla Margherita per il rispetto e l’amicizia che mi legano a Pino Chiappini e Roberto Ruta. Pertanto mi definisco, anche in questo momento di dibattito, rutiano”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 15 febbraio 2007

 


 

Pro Loco e Comune all'opera per la festa di Carnevale
 

MONTENERO DI BISACCIA. E’ in programma per domenica e lunedì la 24^ edizione del Carnevale montenerese, organizzato in tandem dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco Frentana. Si comincerà domenica 18 febbraio con la tradizionale sfilata dei carri allegorici, i quali partiranno nel pomeriggio da piazza san Paolo per dirigersi verso il centro e attraversare le principali vie cittadine.
Il pomeriggio di martedì 20 febbraio, invece, sarà dedicato ai bambini, con lo spettacolo di animazione dei Giullari del Carnevale. A seguire l’incendio di Re Carnevale, come sempre in piazza della Libertà.

Il Quotidiano del Molise 15 febbraio 2007


 

Maschera in piazza
A Mafalda col bandito di Cerignola

MAFALDA. Si intitola “Il bandito di Cerignola” la storia scelta quest’anno per La maschera in piazza, in programma domenica 18 febbraio. Giunge alla nona edizione il remake dell’antica tradizione di paese, nella quale è rappresentata una scenetta in vari quartieri in occasione del carnevale. Lo staff, composto secondo un rigido copione solo di maschi, è stato quasi del tutto rinnovato l’anno scorso e, da notare, si tratta di giovanissimi attori improvvisati per un giorno.
La trama si svolge intorno alle gesta di un certo Nicola Morra, il bandito di Cerignola, che però è definito un ladro gentiluomo. Egli si introduce nelle case e fa man bassa di ciò che gli capita a tiro. Tuttavia, da qui l’etichetta di Robin Hood nostrano, non ruba per sé ma per donare i poveri la refurtiva. Nella storia si innestano altri personaggi eccentrici interpretati dai ragazzi di Mafalda, i quali non mancano di condire la recitazione anche con battute in dialetto. Al termine di ogni rappresentazione vi sarà un rinfresco offerto dai residenti dei quattro quartieri ospitanti la Maschera in piazza, il cui programma è il seguente:
ore 13.00 - via Trignina (ex mercato coperto)
ore 14.15 - via Regina Elena (Colli)
ore 15.15 - piazza della Libertà
ore 16.15 - corso V. Emanuele (Pagliai). R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 14 febbraio 2007


 

Il fiume soffre la siccità ormai da mesi, preoccupati gli agricoltori

Il Trigno è in agonia

Boccata di ossigeno con le recenti piogge, ma la situazione resta grave
 

MONTENERO DI BISACCIA. Una boccata di ossigeno per un fiume in evidente agonia da mesi. Dopo le piogge del fine settimana il Trigno appare meno sofferente, seppur ancora lontano dai livelli normalmente osservabili nel periodo. Era dall’autunno che versava in condizioni pietose il corso d’acqua a confine con l’Abruzzo, affamato di rifornimento idrico che è arrivato, in parte, solo qualche giorno fa. L’aspetto del Trigno in pieno inverno, difatti, era quello tipico del periodo estivo: poco più che un torrente.
Le piogge dei giorni scorsi erano quindi attese, ma non sono ancora sufficienti. La portata del fiume si è ingrossata di poco e non può dirsi scacciato lo spettro della siccità. A temerne le conseguenze sono soprattutto gli agricoltori, che proprio dal Trigno captano l’acqua per irrigare le colture su ambo le sponde nel periodo primaverile ed estivo.

Il Quotidiano del Molise 13 febbraio 2007
 

Nella foto qui sopra il Trigno qualche giorno fa; sotto a sinistra come appariva il 1 marzo 2006, sotto a destra il 21 gennaio 2007


 

"Na taccarat a li dind"
Sipario Bisaccia a Moliseinteatro


MONTENERO DI BISACCIA. Anche Sipario Bisaccia a Moliseinteatro, la rassegna in programma al Savoia di Campobasso fino a maggio. “Na taccarat a li dind” è la proposta della compagnia di teatro sperimentale montenerese, una sceneggiatura originale già rappresentata in altre occasioni. L’esibizione del 14 febbraio nel capoluogo di regione, infatti, arriva dopo i successi riscontrati dal Sipario Bisaccia in altre realtà, come nel paese di origine ed al “Festival nazionale del teatro popolare”.

La storia, scritta dagli stessi membri della compagnia teatrale, parla di un giovane di famiglia benestante, che si innamora di una ragazza dalle umili origini e dalla quale non si aspetta certo un rifiuto. Il racconto si snocciola fra gag una dietro l’altra, con recitazione in dialetto montenerese doc e condita con una serie di detti popolari d’altri tempi. Il risultato è una commedia in due esilaranti atti, nel corso dei quali il pubblico raramente smette di ridere.
La rassegna Moliseinteatro è promossa dall’assessorato alla Cultura della Provincia di Campobasso, è iniziata il 9 febbraio e terminerà il 30 maggio, con l’esibizione di sedici diverse compagnie teatrali provenienti da tutta la regione.
Sipario Bisaccia per l’occasione organizza un viaggio in autobus con partenza da Montenero alle ore 19.30 di mercoledì 14 febbraio. Per informazioni e prenotazioni si può contattare il 338 9669469. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 febbraio 2007

Vedi anche:
I video clip, il riassunto di "Na taccarat a li dind" ed altro su Sipario Bisaccia


 

Il tratto di strada era nato come extra urbano ma ormai ci sono case e negozi

Pericolo sulla Mare-Collina

Viene percorsa a velocità sostenute. I residenti si lamentano
 

MONTENERO DI BISACCIA. Quella tratto di strada non può più essere considerato extra-urbano e adatto alle velocità cui finora sono stati abituati gli automobilisti. L’incidente avvenuto tre giorni fa sulla Provinciale Mare-Collina, in contrada Valle Campanile, apre discussioni nuove sulla gestione del traffico locale. A pensarla così chi abita e lavora in zona, un’area di periferia, appena fuori del centro abitato. Ma in cui il Piano regolatore ha previsto insediamenti commerciali, e quindi un po’ di futuro della vita cittadina.
Il tratto di strada si snoda su un lungo rettilineo che taglia trasversalmente una vallata. Il fossato non fa altro che aumentare la velocità, utile per superare agevolmente anche la successiva salita,


Il tratto di strada in questione

sia che si esca sia che si entri a Montenero. Ma la presenza crescente di attività artigianali e commerciali, nonché di abitazioni, rende impensabile raggiungervi ancora velocità più o meno elevate, come sempre avvenuto. Almeno il tratto più vicino all’abitato deve perdere la caratteristica di scorrimento veloce, peculiarità progettuale della Mare-Collina sin dalla sua ideazione.
Da qui la proposta di porre dei rallentatori, o altro sistema di dissuasione, già avanzata da chi ogni giorno si sente in pericolo quando deve immettersi sulla strada o, come l’altro ieri, quando svolta per rientrare a casa o nella propria attività.

Il Quotidiano del Molise 9 febbraio 2007


 

I maestri bassomolisani della cucina
in gara al Meeting di Rimini

 

 

Luciano Di Vincenzo accanto ad una delle sue sculture

MONTENERO DI BISACCIA. Confermata anche per quest’anno la presenza dei maestri di cucina bassomolisana alla Mia. Luciano Di Vincenzo, Nicola De Rosa, Giuseppe Fiusco e Massimo Di Stefano parteciperanno al Meeting internazionale dell’alimentazione, in programma a Rimini dal 10 al 13 febbraio.
Alla famosa kermesse culinaria i quattro chef si confronteranno con colleghi provenienti da tutta Italia e dall’estero nella cosiddetta cucina artistica. Sculture con vegetali, pastigliaccio, burro e pasta di sale, vere opere d’arte alimentari, per una cucina da ammirare prima di essere gustata. L’anno scorso i piazzamenti dei cuochi molisani furono di tutto rispetto. Di Vincenzo sfiorò la medaglia d’oro e fu premiato con l’argento, mentre De Rosa prese il bronzo. Successo che quest’anno i quattro ambiscono a confermare o, perché no, migliorare. Inoltre Di Vincenzo ha da poco ricevuto il Cocorum, autorevole premio assegnato dalla Federazione italiana cuochi e finora conquistato solo da tre chef nel Molise.
E’ un momento favorevole per la cucina montenerese, che vede nella Mapalù-Enogastronomia frentana uno strumento di promozione a livello interregionale. L’associazione è presieduta dallo stesso Luciano Di Vincenzo, che assieme a Massimo Di Stefano e Paolo Di Paolo organizza anche “Montenero a tavola”. La sesta edizione della celebre rassegna culinaria, annuncia l’associazione, si terrà come sempre intorno alla metà di maggio. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 9 febbraio 2007


 

La Regione dovrà cedere il patrimonio al Comune

750mila euro salveranno la torre

Il progetto di recupero è del Ministero e sarà finanziato dall'Arcus
 

di Rossano D’Antonio

MONTENERO DI BISACCIA. Argomento caduto nel dimenticatoio istituzionale fino ad un mese e mezzo fa, la torre di Montebello sarà finalmente salvata e restituita ai visitatori. Ne è convinto Cristiano Di Pietro, consigliere in Provincia e Comune, e figlio del ministro alle Infrastrutture Antonio. Dal dicastero romano, infatti, parte l’iniziativa che dovrà recuperare il bastione, edificato nel XVI secolo per l’avvistamento dei saraceni che arrivavano dall’Adriatico, ma che da vent’anni è chiusa perché pericolante.
Il progetto di restauro, redatto da tecnici del ministero, è già stato presentato all’Arcus (ente finanziatore a partecipazione pubblica), per un importo complessivo di 750mila euro. Non appena sarà approvato il finanziamento, la Regione Molise dovrà firmare il protocollo per restituire la torre al Comune di Montenero. A quel punto potranno partire i lavori di restauro, la cui durata è stimata in 200 giorni. “Il ministro Antonio Di Pietro ritiene la torre un simbolo di Montenero – dice il figlio Cristiano – tant’è che l’ha messa anche sulla copertina del suo libro”.

Sullo stesso tema:

Approfondimenti e dossier:
Il reportage esclusivo degli interni
Lo speciale:inchiesta di R. D'Antonio

La tesi di laurea di Alessandra Mucci

La fortificazione, detta anche torre di Vialante, è sita in contrada Montebello, a due passi dal mare su cui offre una vista panoramica di rara bellezza. Negli anni Ottanta è stata chiusa ai visitatori perché pericolante; nel frattempo sono crollati i solai interni e la spaccatura centrale si è allargata sempre più. Il rischio crollo è sempre più concreto.
Per un’anomalia burocratica nella Riforma agraria degli anni Cinquanta, la torre appartiene all’Ente di sviluppo agricolo (Ersam oggi Arsiam) e, di conseguenza, alla Regione Molise. Nel 1998 il Comune ne chiedeva la cessione per il recupero a fini culturali e turistici, ma la necessaria delibera di giunta regionale non è mai arrivata, nonostante l’Ersam avesse avviato le procedure di “alienazione” del bene.
La domanda, pertanto, è se stavolta il presidente della Regione Iorio si deciderà a cedere la torre al Comune di Montenero. In tal senso un’indiscrezione vuole che la firma ci sarà non appena arriverà il finanziamento, lo avrebbe promesso lo stesso Iorio ad Antonio Di Pietro.

Il Quotidiano del Molise 6 febbraio 2007


 

Il servizio sarà potenziato con il rispetto degli orari di conferimento e la separazione dei rifiuti

"Si riparte dalla raccolta differenziata"

Il nuovo assessore all'Ambiente D'Amario parla delle priorità della giunta
 

MONTENERO DI BISACCIA. Nel rimpasto di inizio anno il sindaco Giuseppe D’Ascenzo gli ha affidato Politiche sociali, Ambiente, Attività produttive e Turismo. Angelo D’Amario è alla prima esperienza da assessore, ma è in amministrazione comunale dal 2000. Quella che segue la prima intervista rilasciata dopo la nomina dall’esponente della Margherita. L’occasione per annunciare il proprio modus operandi e fare il punto sulla crisi amministrativa di fine anno, quella che ha dato vita alla nuova giunta comunale.

Assessore D’Amario, da dove comincerà?
“Dalla ricognizione di tutte le attività già avviate e da portare avanti.
Ad esempio c’è in scadenza il contratto per lo smaltimento dei rifiuti e sto vedendo se fare un nuovo appalto o riprendere l’idea dell’anno scorso di una società mista. Sarà comunque una decisione da prendere collegialmente con tutta la maggioranza, perché una cosa fondamentale per me è la condivisione delle iniziative. Anche per le altre deleghe – prosegue il neo assessore – sto monitorando le varie attività già in corso, come il Piano sociale di zona”.
Parliamo di ecologia e di raccolta differenziata, pensa di incrementare questo servizio?
“Deve essere assolutamente incrementato, è un obiettivo che il mio


Angelo D'Amario

assessorato e questa amministrazione hanno tra le priorità, e che potrà essere realizzato attraverso la collaborazione di tutta la cittadinanza, cercando di rispettare gli orari di conferimento e separando i vari rifiuti, con benefici in termini sia ambientali sia economici e sociali”.
Il suo partito, la Margherita, nella recente crisi amministrativa ha svolto un ruolo di “spettatore”. Pensa si possa parlare di riappacificazione definitiva fra Italia dei valori e resto della maggioranza?
“Non siamo stati spettatori, ma abbiamo avuto un ruolo propositivo e di mediazione – risponde Angelo D’Amario -, per ricucire ogni divergenza all’interno della maggioranza e sostenendo che i rapporti tra i due maggiori partiti (Idv e Dl n.d.r.) dovevano essere ripresi e consolidati, senza tralasciare gli altri partiti de L’Unione. Crediamo sia meglio ricucire una crisi che tornare alle urne, perché a rimetterci sarebbe solo la cittadinanza”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 febbraio 2007


 

Nel confronto sono state esposte le priorità infrastrutturali degli altri 6 comuni

L'Itc nella scuola di via Paterno

Lo ha annunciato il consigliere Cristiano Di Pietro nella riunione con gli abitanti del collegio
 

MONTENERO DI BISACCIA. Dare applicazione pratica alla “politica del fare”, frase cara al papà ministro e verso il quale l’ufficio da poco inaugurato già sarebbe un collegamento diretto. Questo il leitmotiv della riunione tenuta ieri l’altro da Cristiano Di Pietro, che ha incontrato alcuni cittadini ed amministratori dei comuni del collegio in cui è stato eletto alla Provincia. I rappresentanti di Tavenna, Mafalda, Acquaviva, San Felice, Palata e Guardialfiera hanno esposto ciascuno “una priorità infrastrutturale”, ha spiegato Di Pietro jr. In parole povere un’istanza particolare da sottoporre all’attenzione del ministro Antonio Di Pietro, il quale incontrerà una delegazione il prossimo 15 febbraio per discuterne e prendere i necessari provvedimenti.


Un momento dell'incontro

Inoltre, aggiunge il consigliere provinciale dell’Italia dei valori, “per i tre comuni croati (Montemitro, San Felice e Acquaviva) sarà costituito un coordinamento che ne rappresenti anche le priorità culturali”.
Cristiano Di Pietro approfitta dell’occasione per annunciare anche progetti che riguardano Montenero. Uno di questi vuole resuscitare la scuola di via Paterno (zona Bivio), per la quale la Provincia di Campobasso sta concludendo l’acquisizione dal Comune. Lo stabile, concepito a suo tempo per la scuola Materna, è stato per lunghi anni inutilizzato e lo è tuttora. Fatta eccezione per la provvisoria ubicazione, tempo fa, di alcune classi del Commerciale e del Professionale, è ascrivibile alla categoria delle cattedrali nel deserto. Per questo “la Provincia ha redatto uno studio tecnico – spiega Di Pietro – per ospitarvi l’Itc, le cui classi sono state spostate provvisoriamente nelle Medie causa inadeguatezza normativa della vecchia scuola”.
Le ipotesi di progetto sono due: adeguamento degli interni, ricavando cinque aule e laboratorio, oppure ampliamento degli esterni, potendo così allocarvi anche l’Ipsia e gli uffici. Resta però una domanda: l’intervento riuscirà a salvare il Commerciale, allo stato pressoché scomparso non avendo iscritti? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 febbraio 2007


 

I comunisti sottolineano i problemi di erosione e la schiacciante concorrenza

"E' ancora utile il porto turistico?"

Il Circolo Impastato scrive al sindaco sollecitando una riflessione economica sull'opera
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Possiamo essere ancora certi che lo sviluppo turistico della nostra comunità passi proprio per la realizzazione di un porto turistico?”. Questa la domanda conclusiva di una lunga lettera che i Giovani comunisti del “Circolo Impastato” hanno scritto all’amministrazione comunale. Il quesito sull’utilità della grossa struttura, che a breve sorgerà nella marina di Montenero, arriva dopo articolate riflessioni sull’eccessiva presenza di porticcioli sulla costa abruzzese e molisana. “Degli 11 comuni sulla costa dal Pescara al Trigno – si legge -, 10 hanno un porto turistico già realizzato, o in costruzione, o in progettazione. Se questo non è un primato, certo ci si avvicina”.  Il risultato, alla luce di tutti i progetti elencati, sarebbe una “capacità ricettiva di 4011 posti barca, con una media di oltre 57 posti barca per chilometro”.


Il tratto della marina di Montenero
dove sorgerà il porto turistico

Troppi secondo i Giovani comunisti ed al tutto va aggiunto il rischio erosione costiera. In proposito, citando la documentazione di riferimento, si evidenzia che “l'erosione trova le sue cause principali nel deficit sedimentario dovuto alla costruzione di sbarramenti che impediscono l'afflusso al mare, (…) e nella costruzione di porti e strutture aggettanti che bloccano il flusso sedimentario lungo la riva”. Per questo si chiede agli amministratori se, come annunciato nel maggio 2005, si approfitterà della costruzione del porto per risanare la spiaggia della Costa Verde.
I ragazzi del “Circolo Impastato” chiedono perciò “delucidazioni convincenti ed esaustive sull'impatto ambientale dell'opera” ed anche “sulla sua reale utilità (…) basata sul rapporto costo/benefici”. E in tal senso la domanda è “se i soldi pubblici verranno spesi per realizzare un'opera in grado di portare concretamente occupazione, crescita del turismo, entrate maggiori nelle casse comunali”. Prevedibile la replica almeno su questo punto: cosa c’entrano i soldi pubblici se il porto turistico è un’iniziativa di privati, i quali ne sostengono le ingenti spese? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 2 febbraio 2007

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Lo speciale porto turistico di Montenero On Line


 

Una volta stimato dai concittadini adesso il prof. d'inglese è considerato un mostro

Cianci condannato, "giustizia fatta"

Il paese, che lo ha sempre considerato colpevole, ha accolto con favore la sentenza
 

MONTENERO DI BISACCIA. Giustizia è fatta! La condanna di Pasqualino Cianci a 21 anni è accolta in modo scontato nel paese dove sua moglie nacque e dove con lei visse fino a quell’8 marzo 2002. Questa la data in cui Giuliana D’Ascenzo fu assassinata nella villetta di contrada San Biase, a circa cinque chilometri dall’abitato di Montenero. Strozzata e poi colpita con un’accetta: questo il referto degli inquirenti, fra i quali i carabinieri del Ris.
I sospetti nel giro di pochi giorni caddero tutti sul marito. Pasqualino Cianci, in tutta la vicenda, è sempre stato l’unico imputato. Lui, secondo l’accusa e la sentenza emessa due giorni fa, ha tolto la vita a sua moglie Giuliana, anche se si è sempre dichiarato innocente.
In paese è prevalsa la tesi colpevolista da subito e l’impressione è che la condanna arrivi come qualcosa di atteso, di fin troppo scontato. Nessuna meraviglia. Mentre sono di tono piuttosto duro i commenti a caldo ascoltati per strada. “Gli sta bene!” dice un lavoratore autonomo non appena un amico gli dà la notizia. “Però sono


Pasqualino Cianci
(foto Primonumero)

pochi ventuno anni” - riflette invece una casalinga – “dopo tutto ha ucciso la moglie”. Un’anziana signora, infine, commenta così: “anche se ha commesso una cosa gravissima mi dispiace per la condanna, li conoscevo… dico solo che non doveva succedere…”.
E così diventato difficile, oggi, spiegare che quell’uomo, il mostro, fino al giorno prima del fattaccio era una delle persone più stimate del paese (e non solo).
Tornati nel 1985 dagli Stati Uniti, i coniugi Cianci si stabilirono con i loro due figli giovanissimi a Montenero, paese di origine di Giuliana e distante poco più di dieci chilometri da Tavenna, in cui era nato Pasqualino. Lei una donna modello, attaccata alla famiglia, esempio di educazione e sempre cordiale con le persone che incontrava, formava con il marito una coppia ammirata da tutti.
Lui dava ripetizioni di inglese, ma aveva una cultura piuttosto vasta e ultimamente aiutava i malati di cancro a contattare specialisti in oncologia negli ospedali più prestigiosi d’Italia. Persino il loro cane, uno splendido esemplare di pastore abruzzese, razza però nota per l’aggressività, era mansueto. Può accadere dappertutto ma non lì, non nella villetta dei Cianci, un sogno tirato su con tanti sacrifici a coronamento di un matrimonio perfetto, di quelli che colorano i romanzi a lieto fine. Così chiunque avrebbe pensato fino al 7 marzo 2002. Solo un giorno dopo sarebbe crollato in un attimo quel castello di ambita armonia familiare. Per sempre. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 febbraio 2007


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