In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

Indice generale news

ARTICOLI DI APRILE 2007

Sfida tra Angelo Greco e Gabriele La Palombara

A Petacciato è scontro tra due ex sindaci alle urne

 

Nella foto da sinistra
Angelo Greco e Gabriele La Palombara

di Rossano D’Antonio
PETACCIATO. Sarà uno scontro a due: tante le liste presentate ieri a mezzogiorno, che smentiscono in parte le ipotesi circolate fino ad una settimana prima. Una è capeggiata dal sindaco uscente Angelo Greco, l’altra da Gabriele La Palombara, primo cittadino per venti anni fino al 1995 ed il cui ritorno era nell’aria.
Questi i pretendenti al Palazzo di città, ognuno affiancato da sedici aspiranti consiglieri, pronti a sfidarsi per le elezioni amministrative del 27 e 28 maggio. Il rinnovo del Consiglio comunale a Petacciato arriva in anticipo, per la prima volta, dopo il crac consumatosi a febbraio, quando quattro membri di maggioranza e cinque di opposizione fecero mancare i numeri e determinarono lo scioglimento dell’amministrazione.
L’atteso scontro di big, su cui erano circolate parecchie indiscrezioni nelle ultime settimane, si avvera pertanto a metà. Infatti si era vociferato anche sulla possibilità che le liste sarebbero state quattro o quanto meno tre. Qualcuno si sarà tirato indietro, o magari avrà stipulato un accordo con uno dei due schieramenti, mentre il grande assente è il partito dei Ds. I democratici di sinistra non hanno rappresentanti fra i candidati ma, secondo indiscrezioni, avrebbero manifestato l’intenzione di appoggiare Greco. Ed è qui che sembra consumarsi una spaccatura nel Partito democratico di recente concepimento, poiché la Margherita starebbe dall’altra parte, accanto a La Palombara.
Nella composizione delle liste, intanto, emerge una scarsa presenza femminile su ambo le sponde: solo due per parte a rappresentare il gentil sesso nella politica cittadina. Mentre per quanto riguarda l’età si va dai quasi 68 anni del più anziano ai 20 non ancora compiuti del più giovane.

Il Quotidiano del Molise 29 aprile 2007

Liste, simboli e candidati alle elezioni comunali di Petacciato (27-28 maggio 2007)

INSIEME PER PETACCIATO
Candidato a sindaco:
Angelo Greco

SOLO PER PETACCIATO
Candidato a sindaco:
Gabriele Domenico La Palombara

Candidati alla carica di consigliere:

Giuseppe Franceschini
Luciano Barisciano
Jonathan Menghini
Nazario GabrieleDi Lena
Pietro Inzerillo
Mario Borgia
Egidio Di Lena
Andrea Di Tullio
Adele Di Donato
Enrico Di Gennaro
Franco Micozzi
Michelina Ciffolillo
Nicola Del Re
Roberto Bonaduce
Franco Patricelli
Gianfranco Capodaglio

Candidati alla carica di consigliere:

Sara Centorame
Andrea Ciffolillo
Maria Gabriella De Cristofaro
Alessandro Di Matteo
Angelo Di Pardo
Angelo Alberto Di Vito
Giuseppe Fallica
Tomas Luigi Giannini
Andrea Mirco
Donato Pantalone
Angelo Pinto
Fabio Rapone
Antonio Maria Sabato
Generoso Scarano
Fabio Talucci
Urbano David Urso

 

 

Finisce la fase di stallo dell'ente che per mesi è stato commissariato

Travaglini conquista la Comunità montana, è presidente

 

Il consigliere di minoranza al Comune di Montenero
Nicola Travaglini

MONTENERO DI BISACCIA. Forse era scritto nel destino, il quale in un primo momento ha sì azzeccato paese, ma sbagliato persona. Sarà Nicola Travaglini il nuovo presidente della Comunità montana “Monte Mauro”. Il documento programmatico che lo propone a capo della nuova giunta è stato depositato due giorni fa nella sede di Palata. Travaglini, già esponente di minoranza al Comune di Montenero, sarà affiancato da Paride Roberti (vice presidente) e dagli assessori Tullio Iacusso, Luigi Zara, Angelo Masi, Remo La Melza e Carlo Santoro.
La nomina del nuovo esecutivo a questo punto dovrà passare al vaglio del Consiglio e, se tutto filerà liscio, porrà fine ad una fase di stallo che si trascina da mesi, ossia da quando la Comunità montana è retta dal commissario prefettizio. Infatti i trenta consiglieri, divisi esattamente a metà in fatto di orientamento politico, non sono riusciti, almeno fino a due giorni fa, a trovare un accordo. Detto in termini più semplici: mancava il sedicesimo uomo, uno che in sostanza passasse dall’altra parte.
Per questo motivo nelle ultime settimane le sorti dell’ente erano giunte agli onori della cronaca. Antonino D’Antonio, consigliere comunale dell’Italia dei valori, stava per centrare l’obiettivo di diventare lui presidente, ma appoggiato da persone considerate vicine al centrodestra. L’Unione insorgeva e non se ne faceva nulla.
Travaglini, 34 anni ed in politica dal 2000, ha evidentemente fatto quadrare il cerchio e trovato una maggioranza. Ma tra i sedici nomi non vi è traccia di D’Antonio, nonostante un’insolita amicizia che, dopo anni di battaglie politiche, negli ultimi tempi li fa vedere spesso insieme. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 28 aprile 2007

 

 

Saranno esposte le immagini di Antonio Dragonetti

Quaranta scatti in mostra

Al via la rassegna promossa dalla sezione locale della Pro Loco
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Dai luoghi di culto ai luoghi comuni”. E’ il titolo della mostra fotografica in programma dal 28 aprile al 1 maggio presso la sala polivalente ed organizzata dalla Pro Loco Frentana. Saranno esposti quaranta scatti di Antonio Dragonetti, già co-autore del book fotografico uscito da poco e realizzato a quattro mani con Margherita Rosati, presidente dell’associazione.
La mostra resterà aperta negli orari 10.30-13.00 e 18.00-20.00 nei giorni citati, mentre domenica 29 aprile alle 19 la presidente Rosati presenterà ufficialmente l’evento al pubblico, approfittando dell’occasione per annunciare anche altre iniziative della Pro Loco, la quale si conferma sempre più motore della cultura montenerese.

Il Quotidiano del Molise 26 aprile 2007

La presidente della Pro Loco Margherita Rosati


 

Greco chiede la riconferma. In lizza anche La Palombara,
mentre Bruscino cede il passo in favore di una donna

Amministrative, corsa a quattro

Tante le liste che si stanno preparando a Petacciato negli ultimi giorni
 

di Rossano D’Antonio

PETACCIATO. Uno scacchiere che piuttosto che definirsi diventa incerto. E’ questo il quadro quando mancano pochi giorni al termine entro cui presentare le liste che concorreranno al rinnovo del Consiglio comunale. Se fino a qualche settimana fa sembrava più che probabile il rientro di big del passato, che avrebbero dato luogo ad uno scontro a tre compreso l’uscente Angelo Greco, le cose pare si siano complicate strada facendo. E non è escluso che saranno quattro alla fine le liste. O, almeno, tante sarebbero quelle attualmente in gestazione.


Una veduta di viale Pietravalle a Petacciato

Il rientro di Gabriele La Palombara, già sindaco nel ventennio 1975-1995, è confermato dalle riunioni febbrili tenutesi finora. Ma l’ex primo cittadino pare sia stato scaricato tanto da Forza Italia, tanto dagli ex compagni del tempo che fu. Gli rimarrebbe, in sostanza, l’appoggio di amici fidati e di lunga data coi quali starebbe cercando di approntare la lista che dovrebbe capeggiare.
Invece Antonio Bruscino, a capo del Palazzo nel periodo 1995-2004, avrebbe abdicato in favore di qualcun altro, cui preparerà il terreno per tentare la scalata al municipio. Si tratterebbe di una donna, alla quale darebbe appoggio anche un noto gruppo imprenditoriale del paese.
L’unica candidatura che da molti è già data per certa, però, è quella di Angelo Greco. L’ex sindaco, decaduto a febbraio dopo le dimissioni di nove consiglieri comunali, sembra ormai pronto a ritentare l’impresa e cercare di bissare il successo ottenuto tre anni fa.
Ci sarebbe infine un’ipotetica quarta lista, facente capo allo zoccolo duro del centrosinistra, mentre nessuno dei quattro assessori dissidenti, capeggiati dall’ex vice sindaco Rosanna Colecchia, sarebbe intenzionato a ripresentarsi agli elettori.
Solo sabato 28 aprile, a mezzogiorno, si conoscerà l’esatta composizione delle liste. Se queste saranno davvero quattro, ma anche tre, si delineerà uno scontro all’ultimo voto per raggiungere la maggioranza relativa e vincere le amministrative.

Il Quotidiano del Molise 24 aprile 2007

Gli altri articoli sulle amministrative di Petacciato:
Comunali, si sfidano gli ex sindaci (27/03/2007)
Parte il toto-sindaco (17/03/2007)
Un sindaco despota e codardo (06/03/2007)
Greco tuona contro i traditori (27/02/2007)


 

L'opposizione amareggiata per la chiusura della maggioranza ad una "proposta propositiva"

Commissione su Prg, no del Consiglio

Respinta l'idea della minoranza: D'Ottavio vota a favore e D'Antonio sembra indeciso
 

MONTENERO DI BISACCIA. La proposta della minoranza non passa, ma permette il rientro sulla scena a Valeria D’Ottavio. Ed a Antonino D’Antonio di salire in cattedra e tenere una lezione d’altri tempi, i suoi, sull’urbanistica. Tutto nel Consiglio comunale di mercoledì sera.
Si discute la proposta fatta dai consiglieri di minoranza di istituire una Commissione per verificare lo stato di attuazione del Piano regolatore. Angelo Magagnato parla di un “Piano pensato per un periodo completamente diverso”, da qui l’esigenza di accertarsi se sia ancora adeguato e se servano delle modifiche. Lo strumento migliore è una Commissione consiliare, composta da membri di maggioranza e opposizione. Sempre dalla minoranza Domenico Porfido precisa che si tratta di una “proposta propositiva, asettica”, non di critica al Prg. In parole povere per “fotografare lo stato dell’arte” di quanto avvenuto dal 1997, data dell’approvazione in Comune, e dal 2002, quando la Variante passò definitivamente in Regione.

La parola passa a chi quel Piano lo portò a compimento e ne fu indiscusso protagonista. D’Antonio parla per 33 minuti filati, solo dieci in meno del record stabilito da Chiappini all’epoca del ponte sul Trigno. L’ex assessore all’Urbanistica ripercorre tutte le tappe, analizza ogni meandro del Prg, dove funziona e dove va ritoccato, espone il concetto di sviluppo ed incremento demografico sul quale è stato modellato. Gli altri appaiono a tratti assonnati, ma nessuno obietta e non c’è una sola interruzione. E’ dall’autunno 2003, quando ancora aveva la delega al ramo, che D’Antonio non tiene un intervento del genere sul suo argomento preferito. Ironia della sorte, è la minoranza che gli ridà la possibilità di parlare di urbanistica. Ed è infatti l’opposizione che ringrazia per aver sollevato l’argomento, dicendosi favorevole ad accogliere in parte la richiesta di una Commissione consiliare.
Ma il sindaco, fra l’altro titolare dell’Urbanistica dal 2005, la pensa diversamente. Per Giuseppe D’Ascenzo il Prg solo adesso sta decollando, essendo stato da poco risolto il problema dei Siti di importanza comunitaria (Sic). In sostanza cosa c’è da verificare se il Piano è appena partito, oltre al fatto che esso è monitorato costantemente dalla maggioranza, che ha “la misura dello stato dell’arte” citato poco prima da Porfido. Dalla minoranza Magagnato esprime “un sentimento di dispiacere” per la chiusura della maggioranza, ma non prima di aver elogiato l’atteggiamento più aperto di D’Antonio e Michele Borgia. Il sindaco ironizza con “chissà perché…”.

In alto i consiglieri di minoranza
Sotto da sin. D'Ottavio, D'Antonio e
Di Pietro al momento del voto

Si passa alla votazione ed arriva il colpo di scena. Sono a favore della Commissione i cinque di minoranza e Valeria D’Ottavio, finora rimasta in religioso silenzio, mentre la mano di D’Antonio si vede prima alzarsi poi ritrarsi al momento della conta per rispondere ad una telefonata, che i maligni forse definiranno provvidenziale. Uno scherzo o un ripensamento all’ultimo istante? Chissà. Intanto la D’Ottavio torna a far parlare di sé dopo un periodo di assenza: un sommesso colpo di teatro, ma anche un chiaro segnale di dissenso. L’ennesima falla, seppur al momento innocua, nella maggioranza. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 20 aprile 2007


 

Minata ora da D'Antonio ora da Di Pietro l'amministrazione regge

L'odissea della crisi

L'altalenante storia di Giuseppe D'Ascenzo e della sua giunta
 

MONTENERO DI BISACCIA. L’amministrazione di Giuseppe D’Ascenzo ha pochi precedenti, forse nessuno, tanto nelle crisi quanto in durata e stabilità. E’ l’insolita constatazione che emerge dopo l’ennesimo scricchiolio in maggioranza, innescato pochi giorni fa dal tentativo di Antonino D’Antonio di diventare presidente della Comunità montana. Ad appoggiare il consigliere dell’Italia dei valori sarebbero stati soprattutto amministratori locali considerati vicini al centrodestra. Il progetto è fallito dopo l’insurrezione del centrosinistra, comunale e provinciale. D’Antonio sembra tornato all’ovile, la crisi rientrata, ma le fratture rimangono. E albergano sempre nell’Idv.
Un anno fa Cristiano Di Pietro dava inizio alle ostilità nei confronti del sindaco, prima con l’ubicazione del mercato quindicinale, mesi dopo col palchetto di un bar ritenuto pericoloso per la circolazione. Fioccavano dichiarazioni choc, cui seguiva il silenzio di D’Ascenzo. Finché, a fine 2006, ben quattro consiglieri Idv votavano contro in Consiglio comunale facendo pensare seriamente ad una caduta dell’amministrazione. Invece tutto è tornato più o meno normale qualche settimana dopo con il rimpasto di giunta.
Restano però ancora in piedi i due gruppi, nati proprio nella crisi di fine anno, dell’Italia dei valori in Consiglio comunale: da una parte Valeria D’Ottavio e Cristiano Di Pietro, dall’altra D’Antonio, Michele Borgia e Donato Benedetto. Uno scisma che si prolunga e che semmai vede aggravati i motivi di dissenso. Anche se è stato proprio Di Pietro jr ad affermare, durante l’ultimo Consiglio, che presto l’Idv sarebbe tornata ad essere una sola. La prossima riunione è prevista per domani sera, si vedrà.

In alto Di Pietro, Benedetto e D'Antonio
Sotto il sindaco D'Ascenzo

Per il momento chi esce rafforzato dai venti di crisi ed anche dalle tempeste è il sindaco Giuseppe D’Ascenzo: il primo nella storia montenerese ad approvare sette Bilanci consecutivi nonostante una serie incredibile di scossoni in maggioranza. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 aprile 2007


 

Gradinata di via Frentana
Al via la sistemazione
 

MONTENERO DI BISACCIA. Sono iniziati i lavori di sistemazione della gradinata che da via Frentana conduce direttamente alla Villa comunale, e quindi al centro del paese. Il collegamento, realizzato anni fa e che col tempo ha dimostrato un’utilità crescente, avrà finalmente i nuovi gradini attesi da tempo. In realtà i lavori erano pronti per iniziare già nella primavera 2005, ma furono rinviati perché nel frattempo erano state lamentate infiltrazioni nelle case da alcuni residenti e si era reso necessario effettuare delle verifiche nell’acquedotto.

Il Quotidiano del Molise 17 aprile 2007


 

Monte Mauro, D'Antonio ci ripensa

Dopo la rinuncia alla presidenza della Comunità montana rientra nell'Unione
 

MONTENERO DI BISACCIA. Il figliuol prodigo torna a casa, ma nessun vitello grasso è stato ammazzato. Antonino D’Antonio con una lettera rinuncia alla presidenza alla Comunità montana e perciò può considerarsi ancora un membro de L’Unione. Questo il succo del Consiglio comunale di martedì sera, convocato d’urgenza e con unico punto all’ordine del giorno la sostituzione di D’Antonio quale membro dell’ente montano. La decisione di togliergli l’incarico scaturiva dal patto che l’ex assessore aveva stipulato con altri quindici consiglieri della “Monte Mauro”, in qualche modo riconducibili al centrodestra e che avrebbero votato lui per la presidenza nella riunione del 13 aprile.
Tutti felici e contenti nella maggioranza di centrosinistra a Montenero, a partire da Mauro Natalini che è stato il primo firmatario per convocare il Consiglio. Invece dalla minoranza sono arrivati dardi infuocati. “Ultimamente stiamo assistendo a delle cose assurde” le parole di Nicola Travaglini, che si è lanciato in un’inedita e finora inaspettata difesa di D’Antonio. Secondo il consigliere di minoranza “Montenero ha perso l’occasione di avere il presidente della Comunità montana”, solo per colpa del sindaco e della sua maggioranza, che lo hanno impedito. Per Travaglini si trattava di “un governo tecnico che avrebbe ridato dignità” all’ente, attualmente commissariato, “fatto semplicemente di sedici uomini”, appartenenti ad ambo gli schieramenti politici.
Sempre dalla minoranza Domenico Porfido si è lanciato in un intervento accorato, ma puntando tutto sulle divisioni interne della maggioranza. “Ci stiamo rendendo ridicoli” il suo commento su un Consiglio convocato in fretta e furia quando per riunioni ben più importanti bisogna aspettare giorni e giorni. Porfido ha parlato anche di gente stanca delle divisioni interne alla maggioranza, ormai fin troppo evidenti.
Infine la parola è passata al diretto interessato. Antonino D’Antonio ha descritto l’avvenimento come “un matrimonio non consumato perché all’ultimo momento ci siamo riuniti ed il presidente nazionale dell’Italia dei valori mi ha dovuto chiedere di desistere da un’impresa che avrebbe danneggiato il centrosinistra”. Svelato l’arcano: è intervenuto Antonio Di Pietro in persona. Ma è stato sempre D’Antonio a spiegare che “lo stesso effetto si poteva ottenere se la riunione si fosse indetta 30 giorni fa”. In altri termini: nessuno mi ha detto nulla finora.

L’ordine del giorno è stato infine annullato e tutto resta come prima, salvo che alla Comunità montana bisogna trovare ancora una maggioranza. Un compito impossibile senza che qualcuno salti da una parte all’altra. Ma questa è un’altra storia, mentre a Montenero, come ha ricordato Porfido, si è consumata “in pochi mesi la terza violenta


Il consigliere D'Antonio


Il sindaco D'Ascenzo


Il consigliere Porfido

crisi”  nella maggioranza. Ancora una volta risolta dal sindaco Giuseppe D’Ascenzo, finora capace di mettere pezze ed uscire indenne da scossoni che in altri tempi avrebbero già riportato i monteneresi alle urne. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 aprile 2007

Sullo stesso tema:
D'Antonio contro tutti (08/04/2007)

Monte Mauro, si decide in Consiglio (07/04/2007)
Comunità montana, presidenza blitz (06/04/2007)


 

Quanto accaduto ha accentuato vecchie ruggini

D'Antonio contro tutti

Il voto in Consiglio per la sua sostituzione appare scontato

 

A lato da sin. Cristiano Di Pietro e Antonino D'Antonio

MONTENERO DI BISACCIA. Forse è solo l’ultimo atto, più evidente, di una frattura iniziata tempo fa. La differenza è che stavolta Antonino D’Antonio costringe L’Unione, o forse le dà solo la possibilità, di passare alle vie di fatto ed alla luce del sole.
Martedì in Consiglio comunale si prevede una votazione scontata. L’esponente dell’Italia dei valori sarà sostituito e non sarà più consigliere alla Comunità montana. Salterà quindi il progetto, nei giorni scorsi suffragato da un atto programmatico, di farsi sostenere dal centrodestra all’ente montano e diventarne presidente. Il Consiglio comunale di Montenero è stato convocato d’urgenza e tra i firmatari solo alcuni dipietristi avrebbero mosso obiezioni ad un provvedimento così drastico e improvviso. A favore invece Ds, Rifondazione, Margherita e, per l’Idv, Cristiano Di Pietro. Non è una novità, d’altronde, che fra Di Pietro jr e D’Antonio vi siano contrasti. E non da oggi.
Potrebbero votare contro la sostituzione altri Idv come Donato Benedetto e Michele Borgia, aprendo un’ulteriore frattura nel centrosinistra, essendo l’uno vice sindaco l’altro presidente del Consiglio provinciale. Ma comunque non basterebbero i loro voti sommati a quelli della minoranza: anche se per un soffio D’Antonio dovrà dire addio alla Comunità montana.
Vien da chiedersi se l’ex assessore e vice sindaco, nonché ulivista della prima ora, abbia pensato di tentare un blitz del genere senza aspettarsi reazioni estreme dal centrosinistra. O, più semplicemente, se è un modo indiretto di porre fine a isolamento e veleni, da e contro gli alleati, che si trascinano dal lontano 2003? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 8 aprile 2007

Sullo stesso tema:
Monte Mauro, si decide in Consiglio (07/04/2007)
Comunità montana, presidenza blitz (06/04/2007)


 

L'esecutivo voterà sulla sostituzione nella seduta straordinaria richiesta da Natalini

Monte Mauro, si decide in Consiglio

La paventata presidenza della Comunità a D'Antonio scatena la tempesta
 

MONTENERO DI BISACCIA. Com’era prevedibile è arrivata la tempesta sulla politica montenerese ed alle indiscrezioni dei giorni scorsi fanno seguito conferme ed atti concreti.
La paventata presidenza di Antonino D’Antonio alla Comunità montana “Monte Mauro” non va giù al centrosinistra, che in due distinti comunicati stampa dice chiaramente che l’accordo con il centrodestra non s’ha da fare e che la via più rapida è di procedere alla sostituzione. Obiettivo impedire che l’alleanza fra il dipietrista ed i quindici consiglieri di centrodestra dia i suoi frutti.

Il consigliere regionale e comunale di Rifondazione Mauro Natalini ha chiesto, ottenendola, la convocazione di un Consiglio comunale urgente. Unico punto all’ordine del giorno “sostituzione componente di maggioranza in seno all’organo rappresentativo della Comunità montana”. Niente nome, ma è chiaro che si tratta di D’Antonio, consigliere comunale oltre che presidente del Circolo montenerese dell’Italia dei valori, quindi membro attivo dell’Unione. Il Consiglio a Montenero si terrà il 10 aprile, ossia tre giorni prima della riunione che all’ente montano vedrebbe nominato il nuovo presidente.
Sul tema interviene anche il consigliere provinciale Gigino D’Angelo. L’esponente dei Democratici di sinistra, in una nota, parla di voci confermate “che danno per firmato una sorta di accordo-mozione


Da sin. Mauro Natalini e Antonino D'Antonio

sottoscritta dai consiglieri di centrodestra della Comunità montana in forza della quale il consigliere D’Antonio sarebbe votato per la presidenza”.
Ciò che secondo D’Angelo “pone un grave problema politico” e per questo invita l’Italia dei valori a “fare il massimo della chiarezza politica e porre in essere atti coerenti e responsabili formalizzando la sostituzione del consigliere D’Antonio”.
Si è appena saputo che nei giorni scorsi presso l’ente montano è stato depositato l’atto citato da D’Angelo, sulla scorta del quale sono partite le contromosse, prima fra tutte la proposta di sostituzione che sarà discussa in Consiglio comunale martedì sera. Lì si deciderà il destino della presidenza D’Antonio e forse non solo. Sarà interessante vedere, infatti, come voteranno gli altri consiglieri comunali dell’Italia dei valori. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 aprile 2007

Sullo stesso tema:
Comunità montana, presidenza blitz (06/04/2007)


 

Il montenerese, presidente del Circolo territoriale dell'Italia dei valori,
conta sull'appoggio del centrodestra

Comunità montana, presidenza blitz

Potrebbe essere Antonino D'Antonio a guidare il Consiglio. L'elezione attesa per il 13
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un salto della quaglia clamoroso o l’unico modo per uscire dall’impasse e nominare un presidente alla Comunità montana? O niente di tutto ciò?
Vanno lasciate in vita tutte le possibilità, perché al momento si tratta di solo di voci e indiscrezioni.
Al centro della contesa vi è il consigliere comunale Antonino D’Antonio, che è anche presidente del Circolo territoriale dell’Italia dei valori. Se dovessero essere confermate certe voci, il centrosinistra montenerese perderebbe un esponente storico, protagonista fra l’altro del progetto ulivista che, sotto le spoglie di lista civica, riportò dieci anni fa i moderati alla guida di Montenero.
Ma, appunto, sono soltanto voci, che una conferma potrebbero trovarla solo il prossimo 13 aprile, quando alla Comunità montana “Monte Mauro” bisognerà eleggere il nuovo presidente.

E’ qui che avverrebbe l’inciucio o il salto: ad appoggiare D’Antonio, dicono, dovrebbero essere i quindici consiglieri di centrodestra dell’ente. Diversamente non si riuscirebbe ad eleggere la nuova giunta, mancando i numeri all’uno ed all’altro schieramento.
Si vedrà, mentre al momento la domanda è su chi abbia già dato la soffiata e fatto uscire il “segreto” sui giornali. Il 31 marzo già qualche articolo di stampa anticipava l’inciucio in questione, arrivando ad ipotizzare un accordo addirittura fra il presidente della Regione Michele Iorio ed il deputato Idv Giuseppe Astore.
Chi è la gola profonda? Non si saprà mai forse, ma non è da escludere che la

Le prime indiscrezioni sono filtrate a mezzo stampa giorni fa; a diffonderle sarebbe stato lo stesso centrosinistra per far saltare il piano

 soffiata sia partita proprio dal centrosinistra e, segnatamente, da ambienti del partito Democratico che deve ancora nascere. Scopo: bruciare il progetto giocando d’anticipo. Se riuscirà o meno, ma anche se la teoria dell’accordo con il centrodestra è vera, si saprà solo fra alcuni giorni. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 aprile 2007


 

Per l'assessore Benedetto è tutto in perfetta regola.
Decisa la vendita alla Provincia dell'ex scuola Materna

Ok al Bilancio, "Comune in salute"

Il Consiglio di Montenero di Bisaccia approva i conti, ma la minoranza vota contro
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un Bilancio modello per la maggioranza, ma a cui come sempre l’opposizione ha votato contro, e un edificio ridotto quasi a rudere che il Comune rifilerà alla Provincia. E’ stato un Consiglio comunale tranquillo quello di lunedì sera, in seconda convocazione dopo che alla riunione di sabato mattina si erano presentati solo sette consiglieri.
Il principale dei tre argomenti era il Bilancio di previsione 2007. Per l’assessore al ramo Donato Benedetto l’amministrazione ha predisposto uno strumento “che ha saputo coniugare i bisogni dei cittadini con l’esigenza di sviluppo, senza un aggravio di imposte”. I conti comunali sono quindi a posto, anzi l’ente gode di ottima salute

e per Antonino D’Antonio si tratta di un merito del sindaco, artefice di aver sostenuto negli anni un risanamento che ora è arrivato a compimento.
Dalla minoranza Nicola Travaglini ha chiesto se parte dei ricavi dell’autovelox siano destinati, come previsto dalla legge, alla manutenzione delle strade. Poi ha annunciato il voto contrario al Bilancio, che è stato approvato dalla maggioranza e, secondo il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, “in anticipo rispetto a tantissimi Comuni, il che significa che abbiamo lavorato bene”.
In chiusura si è discusso di vendita alla Provincia dell’edificio un tempo concepito per scuola Materna in via Paterno, nella zona Bivio. Una volta ristrutturato, o forse anche ampliato, lo stabile ospiterà le scuole Superiori presenti a Montenero: il Professionale ed il Commerciale. Domenico Porfido ha annunciato il voto favorevole della minoranza, ma ha chiesto che ci si preoccupi anche di far arrivare studenti alle scuole monteneresi, attraverso “promozione e sensibilizzazione”, affinché non continui l’emorragia in atto verso istituti di altre città. Inoltre, per l’esponente forzista, è il caso di pensare anche a quell’Asilo nido concepito già tanti anni fa e mai realizzato.
La vendita è stata approvata con voto unanime e per le casse comunali significherà un introito di 500mila euro, oltre che liberarsi di un edificio invecchiato senza essere quasi mai usato. E che difficilmente potrà servire al Ragioneria, scuola ormai defunta causa mancanza di iscritti negli ultimi anni. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 aprile 2007


 

La quinta edizione è in programma per venerdì

Settanta attori e set da film
per la Passione di Mafalda

 

Un'immagine dell'edizione 2006
della Passione vivente di Mafalda

MAFALDA. Giunge alla quinta edizione la Passione vivente, in programma per venerdì 6 aprile e organizzata dall’associazione “In cammino con san Pio da Pietrelcina”. Circa 70 persone, fra attori, comparse e curatori, faranno rivivere le ultime ore della vita di Gesù Cristo, con un coinvolgimento che negli anni passati ha fatto apprezzare la manifestazione mafaldese anche oltre i confini cittadini.
Si comincerà alle 19.00, in piazza della Libertà con l’ultima cena; a seguire la messa e successivo processo al Messia, con il famoso “me ne lavo le mani” di Ponzio Pilato. La Via Crucis porterà la processione lungo le vie cittadine, fino a tornare davanti il sagrato della chiesa dove avverrà la crocifissione di Gesù e dei due ladroni.

Il realismo delle scene, la folta e sentita partecipazione degli attori danno alla Passione vivente di Mafalda quel tocco di emotività che colpisce lo spettatore. Sceneggiatura e regia sono affidate al parroco don Nicolino Calvitti, che vigila affinché il copione rispetti alla lettera l’evento considerato il più importante nella cristianità: la resurrezione di Gesù. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 aprile 2007


 

Verrà realizzato a breve al primo piano del palazzo adibito a mercato comunale

Note, libri e film: è il centro culturale

Approvato in giunta il progetto finalizzato ad offrire un'alternativa ai giovani
 

MONTENERO DI BISACCIA. A breve il primo piano del mercato coperto diventerà un centro socio-culturale. Dopo l’anticipazione di giugno 2006, è ancora l’assessore alla Cultura Giuseppe Di Pinto a dare la conferma. Il progetto è stato approvato in giunta e, espletati i tempi tecnici necessari, vedrà nascere nella via che si chiama del Mercato i nuovi locali. Questi, spiega l’assessore, saranno diversi e dedicati ad altrettante attività. Ci sarà una sala prove insonorizzata per musicisti, con batteria in pianta stabile date le difficoltà di trasporto di questo strumento. Inoltre postazioni con collegamento ad internet, sala lettura e aula polivalente per convegni e proiezione di filmati o altro.


Lo stabile dove sorgerà il centro culturale

Il piano seminterrato, invece, rimarrà adibito ad uso mercato per la vendita di prodotti orticoli, pesce ecc.
“E’ il frutto di un lavoro iniziato sin dall’insediamento – commenta Di Pinto -, quando mi è stata affidata anche la delega alle Politiche giovanili. Il centro socio-culturale è quindi una concreta risposta dell’amministrazione comunale al disagio giovanile”. Un aspetto, quest’ultimo, che preoccupa non poco nel paese bassomolisano, dove il consumo di droghe, ma anche altre manifestazioni di disadattamento sociale, sono sempre più alla luce del sole. “Dopo vari incontri con i più giovani – continua l’assessore – ho avuto la conferma che vi era l’esigenza di un punto di ritrovo dove svagarsi, vedere un film, leggere e stare insieme. Abbiamo raggruppato tutto questo in un solo locale ed anche centrale, situato a pochi metri dalla piazza, quindi accanto al fulcro della città ed accessibile anche ai ragazzi che non hanno mezzi di locomozione, specie d’inverno”.
I lavori per la realizzazione del centro avranno un costo di circa 150mila euro e, secondo le previsioni, potrebbero iniziare già in autunno. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 aprile 2007

 


 

Solo sette consiglieri su diciassette
Salta la seduta a Montenero
 

 

Nella foto il vice sindaco Donato Benedetto ed il funzionario
comunale mentre redigono il verbale di seduta deserta

MONTENERO DI BISACCIA. Nulla di fatto e tutto rinviato a domani sera. E’ mancato il numero legale nel Consiglio comunale di ieri mattina, dove ad una convocazione in giorno e orario insoliti è corrisposto un comportamento altrettanto strano. Erano presenti solo sette consiglieri su diciassette. Assenti i cinque membri di minoranza e altrettanti di maggioranza, fra i quali anche il sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Per questo il vice Donato Benedetto ha preso il suo posto ed ha fatto l’appello. Una formalità, poiché era evidente che mancavano i numeri per approvare il Bilancio di previsione e gli altri due punti all’ordine del giorno, che perciò saranno discussi in seconda convocazione, domani alle 18.00.
Ma è stato al termine della riunione, durata poco più di un minuto, che sono emerse alcune stranezze. Per Montenero le assise deserte sono un fatto più che insolito, inevitabile chiedersi cosa sia accaduto. Ed è qui che non arrivano risposte ufficiali, se non a microfoni spenti. A quanto pare si sapeva già che si sarebbe redatto il verbale di seduta deserta ieri mattina. Chi per motivi di salute, chi per altro, tutti sapevano in anticipo che gli assenti avrebbero superato i presenti. Ma ormai il Consiglio era stato indetto e l’appello andava fatto.
Un errore, insomma, convocare la riunione ieri, che ormai non era più rimediabile e che, alla fin fine, costerà solo sette gettoni di presenza di venti euro ciascuno cui resta da verificare se qualcuno rinuncerà. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 aprile 2007


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