In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

 

 

ARTICOLI DI AGOSTO 2007

Indice generale news

Il massacro è stato scoperto la mattina seguente. L'allevatore ha subito un danno per 3mila euro

Lupi all'assalto, 14 pecore sgozzate

Strage di ovini l'altra notte in contrada La Valle, solo in sette si sono salvati
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Quattordici pecore sgozzate e lasciate morire in un’atroce agonia. E’ pesante il bilancio dei danni subiti da un allevatore dopo un’incursione di lupi. Già, i lupi, strano a dirsi ma arrivano anche a Montenero. E’ avvenuto l’altra notte in contrada La Valle, alle porte del centro abitato, proprio sotto la Provinciale 163.
Secondo una prima ricostruzione le belve hanno scavalcato il recinto e sono entrate nello spiazzo sul quale vi erano ventuno pecore. Di queste solo sette sono scampate allo sterminio, perché di questo si tratta. Solo un esemplare maschio, infatti, presentava il costato sbranato, negli altri casi gli animali sono stati semplicemente azzannati al collo e non presentavano altri segni di aggressione a scopo alimentare. Alcune pecore hanno tentato la fuga, ma sono state raggiunte e uccise, una addirittura era vicinissima al centro abitato.
Non vi sarebbero dubbi sul fatto che siano stati proprio i lupi, animale che in zona non è praticamente mai avvistato. I segni delle zanne sulle ferite, nonché la brutalità con cui hanno infierito sulle vittime, non lascerebbero dubbi. Lo sostengono sia l’allevatore sia esperti giunti sul posto.
Il proprietario si è accorto del massacro ieri mattina, quando si è recato all’allevamento come ogni giorno. Ha trovato i sette animali sopravvissuti in stato di choc, mentre qualcun altro vagava terrorizzato per i campi circostanti. E non è la prima volta che gli succede, anche due anni fa perse diversi esemplari, sempre a causa dei lupi. Resta invece un mistero da


L'unico ovino parzialmente divorato


Le pecore sono state attaccate tutte al collo

dove arrivino, poiché i boschi più vicini a contrada La Valle distano almeno dieci chilometri. C’è chi sostiene che c’è stato un ripopolamento di lupi per contrastare l’eccessiva proliferazione di cinghiali ed uno degli effetti collaterali sarebbe l’aggressione alle pecore. Anche in contrada Piana del Mulino, dove vi è un grosso allevamento di ovini, sarebbero avvenuti episodi analoghi.
Il danno patito dall’allevatore montenerese ammonta ad oltre tremila euro e sul posto ieri è giunto il personale dell’Asl per rimuovere le carcasse. In casi del genere è previsto un rimborso ma, spiega l’interessato, “ammonta a circa ottanta euro a pecora, mentre vendendole avrei ricavato duecento per ognuna e due erano anche gravide”.

Il Quotidiano del Molise 28 agosto 2007
 


A centro foto l'ubicazione esatta dell'allevamento


Le pecore sopravvissute all'assalto dei lupi

La curiosità
Prima di quella odierna, l’ultima apparizione del lupo in agro di Montenero risalirebbe al periodo della Prima guerra mondiale (1915-18). Gli anziani, che a loro volta hanno sentito la storia dai propri nonni, raccontano che un esemplare fu ucciso col fucile da un uomo, il quale poi imbalsamò l’animale e cominciò a portarlo in giro. Si fermava con il singolare trofeo dinanzi alle case coloniche, i cui proprietari gli offrivano del grano come segno di riconoscimento. Infatti pare che quel lupo fosse diventato l’ossessione dei contadini. Piombava nelle aie e faceva strage degli animali che gli capitava di azzannare. Pare che arrivasse dai boschi che all’epoca ancora circondavano le campagne in territorio di Guglionesi.
Dopo di allora, per novant’anni, a Montenero il lupo è rimasto la minaccia estrema per calmare i bimbi troppo discoli. E per vederne uno dal vivo l’unico sistema, spesso con esito negativo, era quello di fare una gita al Parco nazionale d’Abruzzo. Ora il lupo è tornato. Chissà se oggi, con così tanti animalisti a briglia sciolta, chi ne facesse fuori qualcuno a fucilate riceverebbe gli omaggi che spettarono al suo predecessore di inizio Novecento. R.d’A.

FOTO: particolare ravvicinato del collo azzannato dai lupi (data la crudezza dell'immagine è a discrezione del lettore aprire questo link; si è voluta inserirla perché dimostra che si tratta di lupi e non di normali cani)

 

 

Da Zelig a Montenero
Domani lo spettacolo di Neri

MONTENERO DI BISACCIA. Come da consuetudine arriva a fine stagione l’appuntamento clou per l’Estate montenerese. Franco Neri, il celebre cabarettista torinese, ma di origine calabrese, sarà nel centro bassomolisano venerdì 24 agosto, quando a partire dalle 21.30 terrà il suo spettacolo in piazza della Libertà.
Oltre che per i suoi tour, Neri è molto conosciuto grazie alle svariate partecipazioni televisive, iniziate nel lontano 1985 su Italia 1 (Drive in) e che continuano con trasmissioni molto seguite, come Zelig, Striscia la notizia ecc. Il comico non manca di ironizzare anche sull’inizio della propria carriera, che fa risalire a quando la madre, stanca di sentirlo imitare Lino Banfi, gli gridò: “Franco, oh Franco!”. Da qui il titolo dello spettacolo che sta portando in giro per l’Italia e che venerdì farà accorrere a Montenero spettatori da tutto il circondario.
Quello con Franco Neri è il terzo appuntamento con cabarettisti di fama nazionale. Gli altri sono stati Pino Campagna e Giovanni Cacioppo, esibitisi nelle due passate edizioni dell’Estate montenerese. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 agosto 2007


immagine caricata dal server di www.franconeri.com

 

 

Intanto, dopo lo sblocco dei Sic, nell’area sono stati avviati
numerosi cantieri anche di edilizia privata

Turismo e strutture in crescita

Buono il bilancio dell’estate per le attività ricettive della Marina di Montenero
 

MARINA DI MONTENERO. Spiaggia più pulita ed una stagione da ricordare per gli operatori turistici. Nel frattempo tutta la zona è un cantiere aperto grazie allo sblocco dei Sic. E’ un bilancio che si prospetta positivo quello del 2007 per la marina di Montenero. L’affluenza dei turisti è stata finora buona e il protrarsi del bel tempo, praticamente assenti del tutto le piogge, fa pensare che si continuerà per questa strada.
Albergatori e campeggiatori confermano il trend positivo delle presenze e, dall’altro lato, la maggiore attenzione alla zona dell’amministrazione comunale. Di questo ultimo aspetto ne aveva già parlato ad inizio estate l’assessore alla Manutenzione Adriano


Uno dei cantieri alla marina di Montenero

Potalivo, garantendo che quest’anno la spiaggia sarebbe stata più pulita.
Promessa mantenuta a quanto pare: ogni mattina passa il trattore. Una bella notizia che arriva dopo decenni di lamentele indirizzate al Palazzo di città, da sempre combattuto fra la tiepida volontà di valorizzare la risorsa e gli impedimenti che, a scadenze regolari, ne hanno precluso uno sviluppo degno di nota.
Ora invece la marina di Montenero appare come un cantiere aperto, non si contano i cartelli che davanti alle nuove costruzioni indicano impresa esecutrice, direttore dei lavori ecc. Si va dall’edilizia privata a quella ricettiva, della quale le opere a terra del porto turistico saranno le più vistose. L’ultimo ostacolo, d’altronde, è stato superato solo nel settembre 2006, quando la Regione ha posto fine all’anomalia del Sito di importanza comunitaria (Sic) che per errore comprendeva anche la marina già parzialmente urbanizzata. La domanda che resta è se quando arriveranno così tante costruzioni ci sarà ancora domanda, finora notevole, di fabbricati nuovi. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 agosto 2007

 


 

Mafalda. I box per la sosta sono una chimera per residenti e turisti

Pochi parcheggi, è caos

Sale la protesta in paese: “Col nuovo Put ci sono solo sensi unici”
 

MAFALDA. Un paese off limits, che con le presenze turistiche ed il ritorno degli emigranti, d’estate va letteralmente in tilt. Parcheggiare è impossibile, dappertutto. Questo il quadro che si presenta a chi arriva e che è confermato da chi risiede nel centro bassomolisano, il cui biglietto da visita è l’asfalto tutto rotto non appena inizia l’abitato. Prima di allora, infatti, la stessa strada provinciale è in ordine. Entrando inizia l’odissea del parcheggio, introvabile in qualsiasi zona, da quelle centrali a quelle di più recente urbanizzazione.
Fatti noti da tempo, è vero, e finora si chiudeva un occhio di fronte a un’auto parcheggiata alla meglio, magari su marciapiede. Mentre da un po’ l’amministrazione comunale ha deciso di passare alle vie di fatto.

Per il momento sul parabrezza della macchina in divieto, praticamente ovunque, si può ritrovare un biglietto con scritto “non è una contravvenzione, poteva esserlo”. Ma, la domanda che tutti si pongono in paese, è dove parcheggiare se non c’è posto in nessuna parte del paese?
Ad aggravare il tutto sarebbe il Piano del traffico, varato un anno fa e mai digerito a quanto pare da nessuno. Tutta Mafalda è diventata un senso unico, proprio come ironizzava il Beppe Grillo di “Incantesimi”, si gira sempre intorno allo stesso punto, anche per trovare un posto per l’auto.
Urge una pianificazione che individui soluzioni e, in particolare, diverse aree sparse per l’abitato dove consentire la sosta dei mezzi. Una risposta in tal senso poteva arrivare nel classico comizio estivo tenuto dall’amministrazione per illustrare quanto fatto ed i progetti futuri. Ma, a differenza dei primi due anni di mandato, quest’anno non c’è ancora stato, e chissà se ci sarà, l’incontro del sindaco Nicola Valentini con i cittadini in piazza. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 agosto 2007


 

La Tempra si è messa in moto da sola e ha attraversato
la Statale in fiamme per poi finire contro il guard rail

Auto prende fuoco e si schianta

Le fiamme partite dalle sterpaglie
sul ciglio della strada hanno raggiunto la vettura
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Per chi ci crede potrebbe essere un caso di psicocinesi, magari attuata da forze aliene. Un’auto parcheggiata comincia a bruciare, si mette in moto da sola, va a sbattere contro il guard rail e qui finisce il suo rogo. Proprio questo, ma senza nessun fenomeno paranormale, è accaduto ieri mattina alle 11.00 sulla Statale 16, poco prima della foce del Trigno.
Una famiglia campana, marito, moglie e figlio di circa venti anni in vacanza a San Salvo marina, aveva parcheggiato la Fiat Tempra diesel da meno di un’ora lungo la Ss 16. Si erano spostati dalla località abruzzese “per avere un po’ più di tranquillità, visto il caos che c’è di là”, come più tardi avrebbe dichiarato la signora. Invece è accaduto che la loro auto è andata a fuoco, in maniera quanto meno singolare.
Secondo la testimonianza di un ciclista, che ha avvisato anche i Vigili del fuoco, le fiamme sono partite dagli arbusti a bordo strada. Da qui sono arrivate alla Tempra parcheggiata lì accanto, mentre i proprietari prendevano il sole sulle dune. Qualche minuto dopo è accaduto l’impossibile. L’auto si è messa in moto da sola, probabilmente il fuoco ha bruciato i fili e generato un qualche contatto, ha attraversato tutta la strada trasversalmente, facilitata dalla pendenza della carreggiata, ed è andata a sbattere contro il guard rail sul lato opposto. Fortunatamente non transitava nessuno in quell’istante, mentre poco distante una pattuglia della Polizia stradale in normale giro di perlustrazione assisteva all’incredibile scena.
Gli agenti hanno bloccato la strada, mentre la Tempra continuava a bruciare col muso piantato sul guard rail. In breve sono giunti anche i Carabinieri di Montenero ed un’autobotte della Forestale di Petacciato. Domato in parte l’incendio dell’auto, i forestali hanno spento le fiamme a bordo strada, scongiurando il pericolo che si allargassero, devastando la circostante macchia mediterranea. Poco dopo i Vigili del fuoco di Termoli sono arrivati ed hanno finito di spegnere la macchina, ormai carbonizzata. E nel frattempo erano sul posto anche i proprietari, forse avvisati o richiamati dalla nuvola di fumo che si era sollevata. Restano ignote le cause dell’incendio.

Alcune fasi dell'incredibile episodio accaduto sulla Statale 16

Il traffico sulla Statale è rimasto bloccato per circa un’ora, con due chilometri di coda su ambo i lati. Nel trambusto anche un’aspirante sposa, che in abito bianco si stava recando a Canneto per la messa nuziale. E’ arrivata ben oltre l’orario previsto, confermando la tesi che vuole le spose arrivare sempre tardi all’altare. Ma stavolta davvero per cause imprevedibili.

Il Quotidiano del Molise 13 agosto 2007


 

Presenti al dibattito gli studenti di tutta Europa

Parlare di droga, ma insieme

I giovani del Red hanno esposto la loro esperienza in un convegno
 

MONTENERO DI BISACCIA. La chiamano “sostanza”, quasi avessero ribrezzo anche a pronunciarne il nome. Suona ugualmente terribile, ma qui ce la fanno a non usarla più, la droga. Se n’è parlato nell’incontro che ieri l'altro si è tenuto alla comunità Red con studenti di ogni parte d’Europa. Conversazione quasi tutta in inglese, con i ragazzi italiani e quelli dell’Ucraina o della Finlandia. Tante le domande, alle quali hanno risposto il responsabile della comunità Marco Orlando ed altri giovani che stanno lasciandosi alle spalle il dramma della tossicodipendenza. “Sentite la mancanza di casa e degli amici”, oppure “come fate quando vi viene la tentazione di riprovarci”, sono alcuni dei quesiti posti. In comunità si passano “24 mesi per uscire dalla dipendenza e


Un momento dell'incontro

poi altri sei per il reinserimento in società”, spiega Orlando. Ma è importante “mantenere un contatto con la struttura anche dopo, perché dà maggiori possibilità di non ricadere”. Da undici anni, questo il tempo di attività della comunità a Montenero, circa il 40 per cento ce la fa nei tempi previsti. Altri seguono strade diverse, ci provano da soli o alla fine approdano ad altri centri specializzati.
Al termine del convegno tutti insieme a pranzo: spiedini e carne cotta dagli stessi ospiti della comunità. Gli studenti sono quelli del “Summer university”, un progetto dell’associazione internazionale Aegee che organizza soggiorni di due settimane, ogni estate, in diverse località europee. Una di queste è Termoli, dove gli universitari si trovano attualmente. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 agosto 2007


 


Alla ricerca dell’equilibrio
Il viaggio in versi nell’io di Di Fabio

 

MONTENERO DI BISACCIA. Si intitola “Alla ricerca dell’equilibrio” e per Silvio Di Fabio si tratta della seconda fatica letteraria. Il libro di poesie del 23enne autore montenerese sarà presentato stasera alle 21.00, nella sala polivalente di piazza della Libertà.
La raccolta si compone di 25 poesie che, come traspare dal titolo del volume, rappresentano il viaggio introspettivo che fa l’autore. Questi guarda dentro se stesso per trovare “un equilibrio per vivere nel caos ancestrale di un mondo che muta”, come si legge nell’introduzione.

“Viaggio nell’amore”, “Ingiustizia della guerra”, “L’egoismo dell’indifferenza”, “Ancora (il tuo nome)”, sono alcuni dei titoli dati ai versi, i quali spaziano da poesie più lunghe a quelle in stile ermetico di poche righe.
La poesia per Di Fabio è un hobby coltivato sin dall’età di sedici anni ed il libro che sarà presentato giovedì rappresenta la sua seconda pubblicazione. Nel 2005, infatti, esordì con “Momenti di vita”, sempre una raccolta di poesie a tema. Inoltre ha partecipato a diversi concorsi, nei quali più volte è arrivato finalista ed è stato premiato.
L’ultimo lavoro di Silvio Di Fabio è anche un’ulteriore conferma del periodo di eccezionale fermento culturale per la cittadina bassomolisana. Dopo qualche decennio con assente qualunque produzione letteraria o saggistica, in pratica dopo Emilio Paterno, questo libro è il nono (fra edizioni cartacee e digitali) scritto da autori monteneresi dal 2003 ad oggi. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 9 agosto 2007

Temi correlati:
I libri scritti da autori di Montenero di Bisaccia


 

Giovani da tutta Europa a confronto sulla droga
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un convegno con studenti di tutta Europa per parlare del problema della droga. E’ in programma per venerdì 10 agosto presso la sede di Piana del mulino (nei pressi del gessificio Calbon) della comunità Red. Sarà l’occasione per esporre i programmi e le attività del centro di recupero, oltre che per discutere del dramma legato alle tossicodipendenze.
Attiva da diversi anni, la comunità Red è diventata un punto di riferimento per quanti vogliono uscire dal tunnel della droga. Conta due sedi: una dove si svolgerà il convegno e che normalmente è il centro di prima accoglienza; l’altra sede (in contrada San Biase) è quella dove si cura il reinserimento in società dei tossicodipendenti attraverso vari generi di lavoro.

Il Quotidiano del Molise 8 agosto 2007


 

Montenero a tavola dà forfait
Polemiche sui ritardi del Comune
 


 

Foto di una passata edizione
di Montenero a tavola

MONTENERO DI BISACCIA. Dopo il rinvio salta del tutto la celebre kermesse culinaria divenuta famosa in regione e nei dintorni. Non ci sarà l’edizione 2007 per “Montenero a tavola”. Ad annunciarlo Massimo Di Stefano, che è portavoce dell’associazione Mapalù, organizzatrice dell’evento che dal 2002 all’anno scorso ha attirato appassionati di cucina da ogni dove nel centro bassomolisano.
“A nostro avviso, sono mancate le garanzie istituzionali dell’amministrazione comunale di Montenero di Bisaccia nella tempistica – si legge in una nota della Mapalù -, raggiungendo eccezionali ritardi, nonché offrendo un supporto economico insufficiente”.
Tali ritardi avrebbero causato prima il rinvio ad agosto, poiché negli anni precedenti la manifestazione si è tenuta sempre a maggio, infine qualche giorno fa il completo annullamento. Ciò che si traduce in una svalorizzazione “dell’iniziativa stessa vista la notevole crescita ottenuta nell’edizione precedente, confermata dalla numerosa partecipazione di visitatori, in gran parte proveniente dai comuni e regioni limitrofe”.
Indice puntato sul Palazzo di città, quindi, mentre si approfitta per ringraziare il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio ed il consigliere Cristiano Di Pietro, che “si sono prodigati con concertazione e concretezza a favore della nostra manifestazione”.
Montenero a tavola si sarebbe dovuta svolgere nei giorni 25-27 agosto, ma fa sapere Di Stefano che non tutto è perduto e che si tratta di una “critica costruttiva e non di polemica fine a se stessa”. Infatti l’associazione “confida in tutte le autorità politiche, nonché nelle amministrazioni preposte al settore in questione, come il turismo, le attività produttive, la cultura, le quali possano essere più vicine a questa stessa organizzazione associativa nella prossima edizione del 2008”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 5 agosto 2007

Temi correlati:
Montenero a tavola: un successo in crescendo (17/05/2006)


 

La dinamica è sempre la stessa: entrano facendo un foro nella finestra.
Vani i controlli delle forze dell'ordine

Furti e spari nella notte, è panico

Ripuliscono un appartamento in via Argentieri e fuggono con l'auto della vittima
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Tre giorni fra un’incursione e l’altra: un record assoluto anche per la banda di Morfeo. I ladri notturni sono già tornati nel centro bassomolisano, dove erano stati nella notte fra il 29 ed il 30 luglio, ed avevano rubato due auto ad una famiglia. Di ieri l’altro, invece, si ha notizia di almeno un colpo andato a segno, ma avrebbero visitato anche altre case e addirittura sono stati uditi degli spari in una zona periferica di Montenero.
In un edificio di via Argentieri, in prossimità della zona Bivio, sono entrati in un appartamento senza essere sentiti né dai proprietari né dai figli, tutti immersi nel sonno. Hanno portato via i contanti e

preziosi trovati a portata di mano. Prese anche le chiavi dell’auto, sono fuggiti con la Fiat Stilo parcheggiata sotto casa, della cui scomparsa il proprietario si è accorto solo il mattino seguente, quando ha realizzato dell’avvenuto furto.
E’ invece in contrada Fosso Melanico, nei pressi dello stadio ed a pochi metri dal luogo dell’incursione di qualche giorno fa, che sono stati uditi degli spari: cinque, forse sette. Subito dopo i furfanti sono scappati a piedi per i campi, mentre i complici sono fuggiti in macchina. A riferirlo alcuni residenti, che sono stati svegliati dai colpi, sparati probabilmente con un fucile da caccia per spaventare ed allontanare i ladri.
L’episodio dell’altra notte, così a breve distanza dall’altro, riaccende ancor più la psicosi dei furti notturni a Montenero. Entrano in casa facendo un buco alla finestra dal quale azionano il meccanismo di apertura. Arrivano in camera da letto e nessuno se ne accorge. Non usano sostanze narcotizzanti, ma confidano sul sonno profondo dei padroni di casa. Da qui la denominazione “banda di Morfeo”, il dio del sonno sul quale fanno affidamento, spesso con successo.
Anche nel luglio dell’anno scorso accadde qualcosa di analogo. Nel giro di una settimana rubarono ben due volte, in diverse abitazioni. Nei giorni successivi si scatenò la corsa all’acquisto di antifurti e poco dopo erano intensificati i controlli, notturni e diurni, con l’ausilio di forze dell’ordine inviate da altri centri. L’altra notte, mentre la banda di Morfeo agiva, i carabinieri di Montenero erano in giro, ma con una sola unità non hanno avuto fortuna nel beccarli. Fortuna che, viceversa, sembra assistere i furfanti. Anche se stavolta c’è stata la sgradevole e inattesa sorpresa degli spari.

Il Quotidiano del Molise 4 agosto 2007

Sullo stesso tema:
Torna l'incubo dei furti (01/08/2007)
Raccolta degli articoli sulla banda di Morfeo (estate 2006)


 

Attimi di panico ieri mattina in via Diaz a Montenero

Auto in fiamme
in trappola una donna in casa

di Rossano D’Antonio

MONTENERO DI BISACCIA. A richiamare l’attenzione è stata un’enorme nuvola di fumo nero, che improvvisamente si è sollevata ieri mattina in via Diaz alle 10.30. Una vecchia Fiat Panda era andata a fuoco. Appartenente ad un 79enne di Montenero, era stata da poco parcheggiata nella stretta strada, che si trova quasi in centro. Si è temuto il peggio quando una signora rumena si è affacciata da una finestra, proprio sopra le fiamme, ed ha urlato per chiedere aiuto. Non poteva uscire perché l’auto era andata a fuoco proprio sotto la gradinata di accesso della casa. Ma fortunatamente vi erano alcuni muratori che lavoravano nelle vicinanze e che con una scala hanno aiutato la donna a mettersi in salvo scendendo da una finestra sul retro.
Intanto le fiamme avviluppavano sempre più la vettura. Un agente di Polizia municipale stava accorrendo sul posto e questo ha richiamato l’attenzione di un vigile del fuoco, che si trovava in vacanza a Montenero. Quest’ultimo subito si è offerto ed è stato lui stesso a maneggiare i due estintori, con i quali non è riuscito a domare le fiamme, ma ha impedito al fuoco di raggiungere il serbatoio. Nel frattempo un tubo è stato allungato da una casa vicina e poco alla volta il rogo è stato spento con l’acqua.
Poco dopo sono arrivati sul posto anche i Vigili del fuoco di Termoli, i quali hanno finito di spegnere completamente le fiamme residue e, soprattutto, hanno raffreddato con abbondanti getti d’acqua la casa sotto la quale era parcheggiata l’auto. In casi del genere, infatti, si teme anche per la staticità degli edifici, che può essere compromessa seriamente dall’enorme calore sviluppato.
L’anziano proprietario della Panda è stato avvisato ed è giunto sul posto mentre erano in corso le operazioni di spegnimento. Non ha potuto far altro che assistere alla completa distruzione della macchina. Restano ignote le cause dell’incendio, anche se pare da escludere qualunque ipotesi dolosa.

Il Quotidiano del Molise 2 agosto 2007

Nelle foto i vari momenti dello spegnimento. Il giovane con pantaloni gialli e marsupio è il vigile del fuoco "in borghese" che si trovava in vacanza a Montenero.

I due in pantaloncini corti, uno dei quali scatta una foto con il cellulare, sono i muratori che hanno messo in salvo la donna.

Un vigile del fuoco bagna la facciata della casa e la gradinata di accesso per raffreddare le strutture cementizie e laterizie.


 

Assaltate tre case: i ladri hanno portato via le auto

Torna l’incubo dei furti

Nuova incursione della banda di Morfeo
nel quartiere vicino allo stadio

Di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. La banda di Morfeo è tornata. Con lo stile di sempre e la “fortuna” che talvolta ne accompagna le scorrerie notturne all’interno delle case. Il bilancio di ieri l’altro è difatti di due auto, una delle quali di grossa cilindrata.
I ladri hanno visitato tre abitazioni, distanti l’una dall’altra poche centinaia di metri, nel quartiere vicino allo stadio, limite estremo del centro abitato. In una villetta il bottino più corposo. Si sono introdotti al pianterreno da una finestra, scassinandola col classico metodo: un foro dal quale azionare il meccanismo di apertura. Una volta dentro hanno preso le chiavi delle auto con il telecomando per l’apertura a distanza del cancello e hanno portato via il suv Bmw e la Ford Focus parcheggiati in cortile. Il proprietario che dormiva con la moglie nella stanza accanto non ha sentito nulla e si è accorto del misfatto solo all’alba, quando è uscito per andare a lavorare e si è trovato senz’auto.
In un’altra casa, invece, è stato più facile grazie ai ponteggi edili montati per lavori di ristrutturazione e per il fatto che le finestre erano tutte aperte per rinfrescare i locali. Sono entrati nelle camere da letto senza essere sentiti dagli occupanti, genitori e figli immersi nel sonno, hanno aperto un portafogli dal quale hanno spillato poche decine di euro. Stesso metodo nella terza casa: anche qui visita in camera da letto con proprietario che dormiva, al quale hanno sfilato il portafogli dal pantalone poggiato su una sedia.
Il modus operandi di sempre: arrivano, entrano e rubano se tutti dormono, ma scappano al primo segnale di allarme, come avvenuto qualche volta in passato. Non è infatti una novità per Montenero questo genere di furti, che riappaiono proprio quando non è ancora smaltita del tutto la psicosi generatasi l’anno scorso, quando più volte i ladri notturni fecero la loro comparsa.
Secondo gli inquirenti arrivano da fuori, probabilmente dal Napoletano, e cercano soprattutto auto. Entrerebbero in casa solo per prendere le chiavi dei mezzi parcheggiati fuori o in garage. Poi se ci scappa qualche contante o prezioso certo non si fanno sfuggire l’occasione.

Il Quotidiano del Molise 1 agosto 2007


 

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