In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

ARTICOLI DI SETTEMBRE 2006

Indice generale news

Per l'esiguo numero di abitanti Montenero non rientra
nei comuni dove la Telecom attiverà il servizio

Adsl, navigatori senza speranze

Nonostante la petizione di qualche mese fa la banda larga non arriva

MONTENERO DI BISACCIA. Arriverà mai l’Adsl qui? Non si sa, mentre di certo c’è che le speranze le hanno perse tutti. Da chi tempo fa ha raccolto le firme per una petizione popolare, alle istituzioni cittadine: tutti rassegnati a rinunciare alla banda larga.
Il collegamento veloce ad internet dipende dalla Telecom Italia, azienda che dovrebbe coprire con il servizio il territorio montenerese, adeguando la centrale esistente. Ma allo stato, dopo svariati falsi allarmi mai ufficiali per la verità, la situazione è la stessa di prima. Si naviga ancora col doppino telefonico standard, a velocità così ridotte che quasi impediscono la visualizzazione di pagine web ricche di immagini ed effetti grafici.
Consultando i siti internet della Telecom non arrivano notizie

confortanti. Montenero non figura tra i comuni dove è prevista l’attivazione dell’Adsl. E, ironia della sorte, dato il suo numero di abitanti nemmeno fra quelli inclusi nel progetto “Anti digital divide”. Si tratta di una soluzione impiantistica per “rendere il servizio Adsl presente in modo capillare sul territorio nazionale – si legge sul portale della Telecom -, raggiungendo anche comuni di piccole dimensioni”. Le utenze, però , devono essere limitate a circa 50/100 e nell’elenco ci sono solo due paesi molisani: Busso e Mirabello Sannitico. Si scopre, in pratica, che Montenero è troppo grande per la soluzione di serie B, troppo piccolo per ambire alla banda larga vera e propria già presente in centri più grandi.
Nel giugno 2005 si interessava dell’argomento anche Antonio Di Pietro, all’epoca non ancora ministro alle Infrastrutture. Dopo qualche tempo la Telecom rispondeva in modo evasivo, parlando di scavi per fibra ottica a carico del Comune, quando era necessario solo adeguare la centrale esistente. In sintesi, anche l’appello del montenerese più famoso è rimasto lettera morta. La parola d’ordine è ancora rassegnarsi. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 settembre 2006

 

 

Schianto contro "l'albero dei rosari":
illeso per miracolo

 

 

Nella foto a lato l'albero colpito,
sotto la Seat Ibiza

MONTENERO DI BISACCIA. Una botta al tronco e metà albero, per adesso, è distrutta. Domenica notte, intorno alle 3.00, un 23enne del posto nel percorrere l’ultima curva di via Frentana è finito con la sua Seat Ibiza contro il primo degli alberi che circondano il parcheggio multipiano. Il conducente è uscito quasi illeso dal violento impatto, che invece ha messo fuori uso l’auto e forse anche la grossa melia azedarach (o albero dei rosari).
L’urto ha fatto flettere il tronco su un lato, piegando la griglia posta sul marciapiede e facendo cedere un ramo dalla parte opposta a causa della forte sollecitazione. Buona parte della pianta si è accasciata sull’albero accanto e dovrà essere rimossa perché pericolante.

Le melie intorno al Belvedere, oggi parcheggio interrato sotto e campetto da gioco sopra, ne hanno passate di tutti i colori nei loro quasi quaranta anni di storia. Un tempo erano saccheggiate dai ragazzini per via dei frutti a forma di pallina verde, utili per il tiro con improvvisate cerbottane. Otto anni fa, invece, furono tolte per la realizzazione del parcheggio. Ma non andarono perse: le grosse meliacee, nel frattempo “parcheggiate” altrove, furono ripiantate a lavori ultimati. Che avrebbero dovuto resistere anche ad una botta come quella di domenica notte, però, non era nelle previsioni. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 settembre 2006

 

 

Con l'Avis
donatori in gita

 

MONTENERO DI BISACCIA. Una giornata all’insegna di svago, cultura e naturalmente solidarietà. Perché i donatori Avis di Montenero non dimenticano l’atto di volontariato che li accomuna neanche quando sono in gita.
Per il terzo anno consecutivo la sezione locale dell’associazione dei donatori di sangue ha organizzato un viaggetto per i propri iscritti e familiari. Chiesa del Divino Amore (Roma), Villa Adriana e Villa d’Este (Tivoli) le destinazioni scelte.

Partiti di buon mattino domenica, i gitanti sono tornati a sera inoltrata, contenti di aver visitato luoghi intrisi di storia e di essere stati insieme. L’Avis di Montenero, intanto, comincia a pensare ai grandi festeggiamenti per il decennale dell’anno prossimo. Mentre la prossima donazione di sangue, nel poliambulatorio del paese, dovrebbe tenersi sabato 30 settembre. La data è da confermare e sarà ufficializzata in questi giorni. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 settembre 2006

Il reportage completo
della gita dell'Avis, è
pubblicato sul sito
www.avismontenero.it


 

La grinta e la dolcezza
di Silvia Mezzanotte
incantano il pubblico

MONTENERO DI BISACCIA. La sua voce, potente ed allo stesso tempo dolce, ha emozionato tutti. In migliaia in piazza, giovedì sera, ad ascoltare fino all’ultima canzone Silvia Mezzanotte, ospite alla festa patronale di san Matteo apostolo. L’ex Matia Bazar ha dominato con disinvoltura scena e proprie doti vocali, davvero estese. D’altronde com’è nella tradizione del complesso genovese, da lei lasciato due anni fa, ma al quale si dice molto grata.

Oltre ai successi storici dei Bazar, la Mezzanotte ha proposto i brani del suo primo album, “Il viaggio”. E’ un cd con otto canzoni, uscito da qualche mese, a coronamento del percorso solista iniziato “per trovare una dimensione musicale più femminile”.
Dopo il concerto, e prima degli autografi, l’occasione per farle qualche domanda.
E’ appena finita, proprio qui a Montenero, la tournée 2006 di Silvia Mezzanotte. Dispiaciuta o sollevata?
“Dispiaciuta, perché è stata una tournée talmente bella e appagante che c’è dispiacere. Però allo stesso tempo ho tante altre cose in ballo che stanno prendendo il via, per cui sono comunque felice”

Ecco, cosa farà dopo il tour e quali sono i progetti futuri?
“Ho già cominciato a lavorare in studio di registrazione per provinare canzoni nuove, per il prossimo progetto. Nello stesso tempo ho ripreso la mia attività di didattica di tecniche di interpretazione, faccio master class un po’ in tutta l’Italia e sono il supervisore in una scuola a Modena, di canto naturalmente. Diciamo che l’idea sarebbe anche quella di riposarmi un po’, ma sembra che questa cosa diventi sempre più difficile e ho una serie di altri progetti in corso, di cui non parlo subito per scaramanzia”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 settembre 2006


 

Il Trofeo san Matteo a Michele Miglionico

MONTENERO DI BISACCIA. Torna ad un atleta della Farnese Vini il Trofeo san Matteo. Pronostico confermato nella dodicesima edizione della gara ciclistica, riservata agli Amatori, che si è disputata giovedì nel centro bassomolisano. Già dai primi chilometri, dei 72 complessivi, i corridori delle varie squadre si sono dati battaglia. Dopo una serie di fughe, man mano riprese, hanno preso le distanze i ciclisti che poco dopo si sono giocati la vittoria sulla salita finale, quella che dal santuario della Madonna di Bisaccia riporta al centro del paese. Michele Miglionico (Farnese) ha distaccato di alcuni metri Helmut Scheggia (Melania) e Silvano Palombo (CC Campobasso), passando a mani alzate il traguardo e consegnando il san Matteo per l’ennesima volta alla squadra abruzzese, arrivata a Montenero con i migliori elementi in organico.
La corsa organizzata da Cesare Irace, inoltre, si conferma come evento seguito, sia dal numeroso pubblico, sia dai corridori. 116 in tutto, giunti da Molise, Marche, Abruzzo, Puglia e Campania. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 settembre 2006

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Le foto del 12° Trofeo san Matteo


 

Lattine ed escrementi al giardinetto
Fioccano le lamentele dei residenti
 

 

 

Particolare del giardinetto di viale Europa

MONTENERO DI BISACCIA. Nel giardinetto di viale Europa è piacevole passare un’oretta in compagnia, o leggendo un libro. O ancora portarvi a spasso i nipotini. Purché non si stacchi lo sguardo da terra, davanti ai propri piedi. Diversamente il rischio di impattare lattine e bottiglie di plastica è costante. E questo è il minimo, riguarda al limite l’ambiente ed il suo aspetto. Ma può accadere di peggio, perché non è escluso di imbattersi in escrementi di cani.
Chi frequenta l’area verde, che si trova sotto i condomini di Montenero, non ne può più e fioccano le lamentele. Sotto accusa l’incuria di cui è vittima il piccolo parco, situato proprio prima dell’incrocio di viale Europa con le vie Argentieri e D’Annunzio.
Ovunque cartacce e altro genere di rifiuti, lasciati da qualcuno certo, ma nemmeno puliti da chissà quanto. Questo denunciano i cittadini. “Ci giocano i bambini – riferisce una persona – e anch’io ci porto la mia nipotina, ma è possibile che debba stare con quattro palmi di occhio per non farla finire sui bisognini dei cani, per non parlare delle bottigliette e delle cartacce, non ci si può più sedere nemmeno sulle panchine”.
Si chiedono più controlli e pulizia, in sostanza, e del fatto sarebbe già stata informata l’amministrazione comunale, che però ancora non interviene. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 settembre 2006


 

Tre messe saranno celebrate in onore del patrono

Silvia Mezzanotte ospite alla festa di san Matteo

 

MONTENERO DI BISACCIA. E’ la festa di fine stagione. E’ la festa del protettore del paese, san Matteo apostolo. Come consuetudine le celebrazioni interesseranno tutta la giornata del 21 settembre. Saranno tre le messe: alle 7.00, alle 11.00 ed alle 18.00. Subito dopo l’ultima partirà la processione, che porterà l’antica statua del santo in giro per le strade cittadine.
In serata l’evento musicale clou, che quest’anno vedrà protagonista Silvia Mezzanotte, ex Matia Bazar con i quali ha vinto Sanremo nel 2002 cantando “Messaggio d’amore”. Uscita due anni dopo dal celebre complesso genovese, ha intrapreso la carriera solista, che quest’anno si è concretata nel suo primo album, intitolato “Il viaggio”. Silvia Mezzanotte affiancherà quindi ai brani della sua ultima fatica discografica le canzoni famose del periodo Matia.
Affascinante e dalle spiccate doti vocali, la Mezzanotte ha partecipato anche al reality show della Rai “Music farm”. Mentre nel luglio scorso ha vinto il Sanremo music awards come migliore interprete femminile. La tappa montenerese è l’ultima del suo tour estivo. Subito dopo, il 30 settembre, inizierà l’attività didattica in master di tecnica vocale in diverse città italiane. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 20 settembre 2006

 

 

I disservizi sulla linea sono cominciati il 21 agosto con l'avvio dei lavori. Navigatori inviperiri

Umts in tilt, colpa del tetto del Comune

La ringhiera metallica del cantiere per la nuova copertura fa da schermo al segnale
 

MONTENERO DI BISACCIA. L’Umts “vola” a velocità sconosciute con il normale modem 56k. Ma quando non va è odioso e lentissimo, quasi inutilizzabile. E’ questa la considerazione di chi si collega ad internet con il telefonino di terza generazione. Da oltre venti giorni l’unica alternativa alla mancanza di banda larga (Adsl) a Montenero non funziona, più precisamente viaggia a singhiozzo. Un attimo prima si visualizzano le pagine web, subito dopo no. Se si scaricano file succede di passare di colpo dai 45 kb al secondo agli 8-9, o addirittura che il download si fermi. Per poi ricominciare e fermarsi ancora. “Non se ne può più” dicono i navigatori. E’ così dal 21 agosto, con picchi e cadute del segnale, che perciò è inaffidabile e fa saltare i nervi. Spontaneo chiedersi cos’è successo.
Alla Tim rispondono che è tutto a posto. Il ripetitore, situato sul


Una ripresa del cantiere sul tetto del municipio

tetto del municipio, funziona regolarmente. Allora cos’è che non va?
Una risposta, l’unica al momento plausibile, sembra arrivare da un cantiere edile. Sul tetto del Comune sono in corso i lavori per rifare la copertura e per questo è stato montato un parapetto, che circonda anche il ripetitore di telefonia mobile. Potrebbe essere la ringhiera metallica a schermare le radiofrequenze e generare i disservizi sulla linea Umts. I conti infatti tornano: i problemi con internet sono iniziati subito dopo l’insediamento del cantiere e da allora perdurano. Mentre non ci sono disservizi per il cosiddetto traffico “voce”, le normali telefonate, che evidentemente non risentono dell’intrusione edile.
E’ solo un’ipotesi, verificabile dopo che sarà smontato il parapetto e cioè durante questa settimana, essendo i lavori pressoché terminati. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 settembre 2006


 

Ciclismo. E' riservato agli Amatori

Giovedì a Montenero il trofeo San Matteo

 

 

A lato l'organizzatore della corsa Cesare Irace

MONTENERO DI BISACCIA. Giunge alla dodicesima edizione e per Cesare Irace, ideatore e tuttora patron della manifestazione, è un risultato non da poco. Il Trofeo san Matteo si disputerà come sempre in concomitanza con la festa patronale del 21 settembre. Giovedì arriveranno in paese ciclisti delle varie categorie Amatori da diverse regioni italiane; nelle passate edizioni spesso sono state superate le 150 unità e anche stavolta si prevede l’en plein.
La corsa, considerata appuntamento di fine stagione, è unica nel suo genere a Montenero per continuità nel tempo, accresciuta via via nel prestigio. Fu ideata nel 1995 da Cesare Irace, il quale corre regolarmente in bicicletta nonostante la vicinanza ai settanta anni. E’ lui l’organizzatore di una gara che miete consensi. Attira infatti campioni italiani della categoria Amatori ed ex professionisti. Il circuito (18 km) passa dalle vie cittadine, dove vi è arrivo e partenza, a quelle extra-urbane, per complessivi 72 km. Particolarmente aspra e selettiva è la salita che dal santuario della Madonna di Bisaccia riporta in centro città. Soli 900 metri ma con tale dislivello da diventare quasi ogni anno decisiva per la vittoria finale.
L’anno scorso il Trofeo S. Matteo è stato vinto da Aurelio Di Pietro (Gs Spoltore.com). Una vittoria in volata, nonostante la salita, che lasciava l’amaro in bocca a Stefano Miniello della Farnese Vini, giunto secondo. Ma il team di Crecchio intende rifarsi quest’anno, portando atleti di punta come Battista Zuccaro, lo stesso Miniello e Piero Zizzi, per conquistare il Trofeo già vinto diverse volte. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 settembre 2006

 


 

Tre quarti della giunta disertano la seduta con quattro punti all'ordine del giorno

Consiglio scottante, passa "l'abuso"

Approvata la variante al Prg per l'agriturismo che da tempo suscita polemiche
 

MONTENERO DI BISACCIA. Strano Consiglio comunale venerdì sera. I tre quarti della giunta assenti nonostante gli argomenti di portata storica, all’appello c’è solo Giuseppe Di Pinto. Ma passano tutti i quattro punti all’ordine del giorno.
Il Piano particolareggiato è realtà e la marina di Montenero a breve dovrebbe avere le infrastrutture che aspetta da quaranta anni. Ciò è possibile perché sono stati sbloccati i Siti di importanza comunitaria dalla Regione. Dalla minoranza Domenico Porfido parla di “un metodo diverso”, fatto di collaborazione tra gli enti, che ha permesso di arrivare ad una soluzione. Il riferimento è alla recente delibera di giunta regionale, per la quale egli stesso si è impegnato essendo
consigliere nell’ente. Antonino D’Antonio gli ricorda che il Comune ha

dovuto vincere tre ricorsi al Tar per far valere le proprie ragioni.
Infine arriva il quarto punto in agenda, quello scottante. E’ una variante al Piano regolatore per lo stabile abusivo che tanto scalpore ha suscitato nell’ultimo mese. Cristiano Di Pietro dice di non sentirsela di partecipare e lascia la seduta.
Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo spiega che ci sono già tutti i pareri e manca solo l’ok del Consiglio. Ma siccome la costruzione è stata già iniziata, e quasi finita, è scattata una denuncia. Parla di procedimenti indipendenti riferendosi ad atti amministrativi (licenza edilizia) e sanzione (30mila euro) che la ditta dovrà pagare. E’ un progetto importante per un settore in crisi come quello agricolo, trattandosi di frantoio e cantina accanto ad un avviato agriturismo.
Porfido riprende l’importanza del progetto e spiega che non vi erano ostacoli alla realizzazione, il Consiglio deve solo approvare la variante per questioni di volumetria. D’Antonio, invece, pur dichiarandosi “favorevole alle attività produttive”, sottolinea che “siamo in presenza di un abuso, si costruisce dopo che si hanno i permessi”. Segue una serie di invettive contro il direttore dei lavori dell’opera, “che siede in questo Consiglio comunale (nella minoranza n.d.r.)”. Alla fine il suo voto è favorevole, così quello dell’opposizione. Solo Donato Benedetto, della maggioranza, si astiene. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 settembre 2006


 

Con l'approvazione delle Valutazioni di incidenza ora è possibile alla marina

Sic, via libera per la Costa Verde

Una delibera di giunta regionale risolve il problema dei Siti di importanza comunitaria
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. La Costa Verde è sbloccata, il problema dei Sic non c’è più, si possono realizzare strutture turistiche. Arriva come manna dal cielo, seppur con due anni e mezzo di ritardo, la delibera di giunta regionale dell’altro ieri. E la notizia si è diffusa in un baleno nei corridoi municipali. L’atto risolve l’annoso problema dei Siti di importanza comunitaria, uno dei quali ricade sulla marina di Montenero e finora ha bloccato ogni attività. E’ la prima volta che la Regione approva, come previsto dalla legge, le Valutazioni di incidenza, necessarie per progetti in area Sic. Prima d’ora le documentazioni erano rimandate indietro al Comune, senza essere né rifiutate né accettate.
Chi aveva iniziative in cantiere tira un sospiro di sollievo, mentre


Ripresa dalla marina di Montenero, sfondo Vasto

a quelle che da due anni avvelenano il clima politico locale, si aggiungeranno di sicuro altre polemiche. La maggioranza parlerà di cambiale elettorale presentata all’incasso, vista l’imminenza delle elezioni regionali. Mentre la minoranza rivendicherà il merito essendosi impegnata a far riappacificare Comune e Regione sull’argomento.
Quot capitae tot sententiae, tante teste altrettante opinioni, si dice in questi casi. I fatti documentati, invece, sono i seguenti. La contesa fra gli enti è nata nel 2004. Spetta alle Regioni, secondo il Dpr 357/97 regolamentare i Sic. Il Comune ha vinto più di un ricorso al Tar, tra la fine del 2005 e l’inizio del 2006, in cui le sentenze ordinavano alla Regione di adempiere ai propri doveri. L’altro ieri è arrivata la delibera.

Il Quotidiano del Molise 16 settembre 2006

Temi correlati:
Lo speciale sui Sic di Rossano D'Antonio

Costa Verde: 35 anni di occasioni mancate


 

La strada sarà larga 12 metri e sostenuta da pilastri dalle profonde fondazioni per la sicurezza

Il nuovo ponte sul Trigno è quasi realtà

E' finalmente agli sgoccioli la ricostruzione dell'arteria distrutta dall'alluvione
 

MONTENERO DI BISACCIA. Le ultime travi danno al ponte una fisionomia quasi definitiva. Si sta ultimando il collegamento anche dei piloni sul versante abruzzese del viadotto sul fiume Trigno, crollato nell’alluvione del 2003 e ormai agli sgoccioli per quanto riguarda la sua ricostruzione. Le ultime grosse travi di cemento prefabbricato, lunghe 38 ed alte circa due metri, dovrebbero essere posate entro oggi dalle enormi gru che sono al lavoro da tre giorni.
Intanto è quasi completa l’armatura del piano strada sul tratto molisano. Seguirà la stessa operazione per quello oltre Trigno; infine colate di cemento e asfalto. La strada sarà larga il doppio (12 mt) rispetto al vecchio ponte crollato (risalente al 1931), mentre per garantire che tenga ad eventuali piene sono diversi gli accorgimenti progettuali. I piloni che ricadono sul letto del fiume hanno fondazioni profonde sei metri, circondate a loro volta da pali di calcestruzzo che scendono fino a 24 metri. Questo dovrebbe bastare a garantire la tenuta strutturale anche di fronte ad una nuova alluvione. Sempre che si ponga un limite al prelievo di inerti, causa accertata del crollo.
Si avvicina per le Province di Chieti e Campobasso, enti di competenza sull’opera, la data per il taglio del nastro. Avverrà con ogni probabilità prima dell’inverno, si ipotizza entro Natale e comunque prima che le piene inizino di nuovo a travolgere la bretella provvisoria. Il nuovo ponte sul Trigno risolve una carenza viaria che si trascina da oltre tre anni. E’ infatti un nodo nevralgico per la viabilità locale, di fatto senza alternative sicure per raggiungere la costa, essendo le altre due strade (Querce Grosse e Sp 163) pericolose e malandate.
Proprio il crollo del ponte ha fatto emergere il rischio isolamento per Montenero durante il periodo invernale. Anche se la bretella, costruita pochi mesi dopo il cedimento, ha garantito il collegamento, con le piene si allagava e rimaneva chiusa anche per settimane a causa dei danni subiti. Non sorprende, pertanto, che la nuova struttura sia salutata con favore dalla popolazione. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 15 settembre 2006

Sullo stesso tema:
La posa delle prime travi (22/08/2006)

"Il caso ponte sul Trigno - crollo di un'opera specchio della società montenerese"  R. D'Antonio, 2005, e-book


 

Domani un'altra riunione: in discussione lo stabile abusivo. Si preannunciano colpi di scena

Consiglio, quiete prima dell'uragano

L'altro ieri la prima assise civica convocata dopo un silenzio di tre mesi e mezzo
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Per tre mesi e mezzo niente, poi in una settimana addirittura due volte. La prima martedì, quando è tornato a riunirsi il Consiglio comunale, l’altra venerdì, con altri punti all’ordine del giorno. Ed è per la prossima seduta che lo scenario si presenta incerto, col paventarsi di rischi di mancato numero legale e di preoccupanti spaccature nella maggioranza. Era da maggio, infatti, che non c’erano assise civiche. Un misterioso silenzio istituzionale che non è passato inosservato in città.


La minoranza nel Consiglio di martedì

Nel frattempo il primo Consiglio, quello appena trascorso, è stato superato in tutta tranquillità.
Si è parlato soprattutto di Bilancio. Il consigliere delegato Donato Benedetto ha esposto il conto consuntivo del 2005 parlando di “miglioramento nella gestione” e di “raggiunta autonomia tributaria”. La razionalizzazione delle spese ha fatto rispettare il Patto di stabilità e, al tempo stesso, ha consentito di realizzare gli obiettivi fissati nel programma.
Di opinione diversa il capogruppo di minoranza


Il sindaco D'Ascenzo

Giorgio Ferrara. Il consigliere ha chiesto delucidazioni su relazioni mancanti (responsabili di servizio, inventario dei beni comunali) e sul perché diverse voci di Bilancio siano maggiori rispetto ai fondi effettivamente disponibili. Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, nel replicare, le ha definite questioni tecniche, da addetti ai lavori, e per le spese eccedenti non ha escluso “errori di battitura” nel documento. Risposte che non hanno soddisfatto la minoranza, che ha votato contro. Ed anche a riunione terminata Ferrara ha parlato di domande, le sue, rimaste senza risposte.
Gli altri otto punti in agenda riguardavano ancora voci di Bilancio, rinnovo del Collegio dei revisori ecc. tutti passati con minoranza astenuta o favorevole.
Le attese adesso sono tutte per il prossimo Consiglio, in programma domani sera. Sarà l’urbanistica a farla da padrone, con l’approvazione del Piano particolareggiato alla zona costiera. Fermo da oltre due anni a causa dei famigerati Sic, il progetto riguarda l’area già urbanizzata della marina di Montenero. Questa aspetta da anni parcheggi, viali, zone verdi e servizi vari. Tutti inclusi nel Piano che domani dovrebbe arrivare ad approvazione. Sempre che ci siano i numeri per il voto. Voci insistenti, infatti, vogliono che non tutti i consiglieri (anche e soprattutto di maggioranza) siano disposti ad esprimersi nell’ultimo punto all’ordine del giorno. Riguarda lo stabile che sarebbe stato costruito senza licenza accanto ad un agriturismo e per il quale occorre una variante al Piano regolatore. Un argomento, questo, che un mese fa dava origine ad una denuncia con firma falsa, ma sufficiente a mandare in fibrillazione l’intera amministrazione. Compresa la minoranza, la quale non si è mai esposta in merito.
Ad infastidire parti della maggioranza sarebbe stato inoltre il metodo adottato dal sindaco nell’indire il Consiglio. D’Ascenzo lo avrebbe fatto senza sentire gli altri su un argomento così delicato. Diverse le ipotesi a questo punto. Parte della maggioranza potrebbe non presentarsi, oppure lasciare la seduta prima dello scomodo argomento finale. O ancora potrebbero tornare tutti all’ovile, votando e ridando fiducia al sindaco. Nel frattempo sarà interessante vedere se dirà qualcosa, e cosa, la minoranza. Sempre che si presenti all’appello.

Il Quotidiano del Molise 14 settembre 2006


 


Più bambini tra i banchi
In aumento gli stranieri



MONTENERO DI BISACCIA. Una sezione in più ed un numero crescente di bambini con genitori stranieri. Questa l’istantanea scattata al primo giorno di scuola nel centro bassomolisano.
Si sono iscritti più bambini alle scuole Elementari di piazza della Libertà e Colle della speranza, così le sezioni di prima passano dalle tre dell’anno scorso alle quattro attuali.


All'uscita dalla scuola il primo giorno

E’ uno degli effetti dell’inizio del millennio, questo il primo pensiero. E i dati confermano. Nel 2000 sono nati in settanta a Montenero, una ventina più del solito, ma molti di meno di quanti venivano alla luce trenta anni fa. Eppure i nuovi grembiulini blu si fanno sentire e invertono un trend che, come altrove, vede gli alunni diminuire costantemente.
Ma è un miraggio destinato a svanire presto, quello del recupero demografico. Già dall’anno prossimo, dati anagrafici alla mano, si tornerà ai livelli di prima. Sparirà quindi la quarta sezione in prima Elementare, essendo i nati del 2001 solo 53.
Anche se c’è un fenomeno nuovo, che potrebbe rimpiazzare i posti lasciati vacanti dai monteneresi. Sono circa venti i bambini stranieri che frequentano a Montenero il primo grado scolastico, per ora meno del cinque per cento sul totale. Vanno dai cinesi ai polacchi, sono integrati perfettamente e altrettanto parlano l’italiano. Da soli sono l’equivalente di una classe. I loro genitori stanno ovviando alla penuria di personale nelle più svariate attività artigianali. I figli cominciano a farlo nelle aule delle scuole. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 settembre 2006


 

Dopo la visita di un impiegato e di un carabiniere e l'ennesimo diniego si è passati alle vie legali

"Dacci l'autobotte", Comune diffidato

La Regione rivuole indietro il mezzo, il municipio non lo molla e scatta la denuncia

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. L’autobotte non si tocca, dice il Comune. E’ nostra e per farcela ridare vi mandiamo i carabinieri, replica la Regione. E’ un curioso battibecco quello in corso fra i due enti, i quali si contendono un camion cisterna, dato in convenzione nel 2001 al centro bassomolisano.

L’assessorato regionale alla Protezione civile ha chiesto di riavere il mezzo che le appartiene. Ma l’amministrazione montenerese non ci sta e spiega che serve per rifornire di acqua anche le campagne dei paesi circostanti durante il periodo estivo
“La Regione ci ha inviato una richiesta, a fine luglio – spiega l’assessore comunale Mauro Natalini -, perché vuole far rientrare tutti i mezzi sparsi sul territorio per revisionarli e riorganizzare il servizio. A fine luglio ho personalmente chiesto una proroga all’assessore regionale Pallante - continua Natalini -, al fine di tenere l’autobotte ancora un po’, fino al termine della stagione estiva, visto il prolungarsi del caldo e, di conseguenza, delle carenze di acqua potabile nelle campagne”.


Il municipio di Montenero

La consegna è stata così posticipata al 20 agosto, ma qui il Comune ha chiesto un ulteriore rinvio, visto il colpo di coda in corso dell’estate. La Regione invece è passata all’azione e dai suoi uffici sono arrivati ultimatum scritti, finché due giorni fa un funzionario non si è fatto accompagnare dai carabinieri.
In Comune gli amministratori hanno alzato le mani, spiegando che il mezzo stava in officina, perché rotto. Ad infastidire i funzionari regionali, però, è stato il rifiuto di consegnare le chiavi, onde riprendere il camion una volta riparato. Da qui l’affondo in una successiva nota: “ravvisata l’evidente appropriazione indebita del mezzo (…) si denuncia e si diffida il Comune all’uso del veicolo (…)”, annunciando il provvedimento di “ritiro coatto dell’autobotte ricorrendo all’autorità giudiziaria”.
Assessore Natalini, cosa intende fare l’amministrazione a questo punto?
“Questa iniziativa così drastica comporterà già da domani la sospensione del servizio, con conseguenti disagi per i cittadini. Diversamente dovremmo ricorrere a privati, con costi maggiorati. Ci auguriamo, pertanto, che ce la facciano tenere almeno fino a settembre inoltrato”.
Intanto l’autobotte rimane a Montenero. A “salvarla” dalle grinfie dell’assessorato regionale alla Protezione civile, per adesso, è una pompa rotta. Provvidenzialmente ha scelto il momento giusto per dare forfait ed impedire ai funzionari arrivati da Campobasso di portarsi via il mezzo.

Il Quotidiano del Molise 9 settembre 2006


 

Nel registratore di cassa c'erano solo 30 euro

Un altro furto da "4 soldi"

I ladri hanno visitato un negozio di abbigliamento del centro
 

MONTENERO DI BISACCIA. Non hanno aspettato neanche una settimana per tornare. Un negozio di abbigliamento del centro, in via Carabba, è stato derubato ieri pomeriggio durante l’orario di chiusura. Esattamente come avvenuto solo sabato scorso in altri due esercizi commerciali. I ladri hanno forzato la porta e, una volta dentro, hanno rovistato nel registratore di cassa. “Sfortunati” però: solo trenta euro il bottino, perché la titolare aveva alleggerito il cassetto prima di chiudere. La merce invece non è stata toccata.
Il fatto è avvenuto intorno alle 14.00 e pare che non ci siano testimoni oculari questa volta, a differenza dell’altra, quando furono avvistati due ragazzi a bordo di uno scooter.

Il Quotidiano del Molise 9 settembre 2006

L'altro episodio del genere:
Raid dei ladri in pieno giorno (05/09/2006)


 

Le lezioni dovrebbero partire il 18, ma si rischiano altri slittamenti

Le Medie aprono in ritardo

Colpa delle opere di ristrutturazione che procedono lente
 

MONTENERO DI BISACCIA. Le scuole Medie apriranno lunedì 18 settembre a causa del protrarsi dei lavori di ristrutturazione. E’ il messaggio indirizzato ad alunni e rispettive famiglie in questi giorni. L’impresa appaltatrice non ha fatto in tempo a finire i lavori di messa in sicurezza all’interno dell’edificio. Perciò i ragazzi di Montenero torneranno fra i banchi con una settimana di ritardo, da recuperare nel corso o alla fine dell’anno scolastico.
Fin qui lamentele non ci sono state da parte delle famiglie. Ma cosa accadrà se il 18 sarà ancora chiusa la scuola Media? C’è, infatti, chi dubita che i lavori finiranno a breve. E soprattutto si punta l’indice contro l’amministrazione comunale, che non si sarebbe mossa in tempo per sollecitare un più rapido svolgimento delle operazioni.
Lo stabile è stato sgomberato dal personale scolastico nei primi giorni


L'ingresso delle scuole Medie
con le transenne di cantiere

di luglio ma, spiega una fonte interna alla scuola, non si sono visti i muratori prima dell’8 agosto. Pochi giorni prima delle ferie, le quali puntualmente sono arrivate e solo da poco sono finite. Da qui i ritardi e per questo si pensa che potrebbe non bastare una sola settimana di ritardo nell’apertura delle Medie. Nel frattempo si ovvierà sgomberando almeno una parte della scuola dalle impalcature, in maniera da riaprire qualche aula e far tornare i ragazzi a scuola. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 8 settembre 2006


 

Sui campi in terra rossa della De Capoa

Quattro finalisti di Montenero alle finali regionali Head-Penn
 

MONTENERO DI BISACCIA. Per il tennis locale è un risultato unico. Ed al Circolo “A. D’Alessandro” si festeggiano i quattro ragazzi arrivati alla finale regionale “Head-Penn”, in programma oggi pomeriggio a Campobasso. A difendere i colori del centro bassomolisano saranno: Simona Di Bello (under 14), Cecilia Molino (under 12), Fabrizio Ragnatella (under 12) e Giuseppe Benedetto (under 10). L’eventuale vittoria darà loro la possibilità di accedere alle finali nazionali di Cordenons (Pn).
Per il tennis montenerese, come detto, è un risultato storico, frutto della scuola che da alcuni anni avvia i più piccoli allo sport della racchetta. Buoni piazzamenti, infatti, sono stati conseguiti anche da altri due giovanissimi atleti, fa sapere la presidente del Circolo Pina Benedetto. Si tratta di Giulia Ragnatella e Nicola Di Gregorio, i quali portano a sei il numero degli allievi partecipanti al Master regionale.
“Un riconoscimento va ai ragazzi che non si sono arresi alle sconfitte – commenta Pina Benedetto -. Hanno rinunciato a qualche giorno di mare, a qualche passeggiata con i loro amici, ma hanno seguito la loro passione per uno sport che li aiuta a crescere. Vorrei evidenziare l’importanza dei genitori – continua la presidente del Circolo -, che li hanno accompagnati e sostenuti, cercando di capire quando i loro figli devono vedersela da soli e quando vanno aiutati. Questa presenza numerosa ai tornei è merito anche del loro maestro Paolo Dall’Acqua, che gli ha trasmesso la tecnica senza la quale è difficile vincere”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 8 settembre 2006

Sullo stesso tema:
Fabrizio Ragnatella vince la finale regionale e approda al nazionale (13/09/2006)


 

Stanziati 300mila euro per il ripristino della viabilità entro 60 giorni

Lavori sulla Sp 13: "Merito mio"

Più esponenti di centrosinistra si contendono la paternità delle opere
 

Le strade Sp 163 e 13 saranno sistemate nel giro di sessanta giorni. Una risposta a tempo di record quella arrivata dalla Provincia di Campobasso, per voce dell’assessore ai Lavori pubblici Nicola Cavaliere. Un intervento sulla cui paternità non manca qualche frizione.
Ad una settimana dalla denuncia su queste colonne, dove si parlava delle cosiddette vie della vergogna, abbandonate a se stesse da almeno tre anni, da Palazzo Magno comunicano che sono 300mila gli euro stanziati. Le frane sulle provinciali 13 (Palata-Montenero) e 163 (Palata-Tavenna-Mafalda-Montenero) saranno riparate. Si tratta di un primo intervento, si legge nel comunicato, necessario “per consentire la transitabilità sulle arterie garantendone la sicurezza, prevenendo l’eventuale aggravamento di fenomeni di degrado in essere”. Un’operazione che, in vista della stagione invernale, non è più rinviabile. Diversamente incomberebbe il rischio di chiusura delle importanti strade, martoriate da cedimenti diffusi (oltre che profondi) e da allagamenti.

La notizia giunge dopo che anche il consigliere provinciale Cristiano Di Pietro, eletto proprio a Palata, si è interessato alla questione, scrivendo la settimana scorsa una lettera all’assessore Cavaliere. E nel comunicato della Provincia è scritto che i lavori sono stati approvati dal “gruppo di maggioranza su proposta anche del consigliere del collegio Cristiano Di Pietro”. Eppure a Palazzo Magno non manca chi parla di lavori già previsti da tempo. In termini più semplici, secondo certe voci l’esponente Idv sarebbe arrivato giusto in tempo per dire “è merito mio”, quando invece tutto era già bell’e fatto.
In proposito, il diretto interessato è sintetico e smentisce le illazioni. “Dopo la mia segnalazione – le parole di Cristiano Di Pietro - la cifra è passata dai 70mila euro previsti agli oltre 300mila attuali. E’ la


Una delle frane lungo la Sp 163

dimostrazione che la macchina amministrativa della Provincia funziona ed è sensibile alle istanze dei cittadini”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 7 settembre 2006

Sullo stesso tema:
Di Pietro jr sulle vie della vergogna (02/09/2006)
Sp 13: Di Pietro jr lancia l'Sos all'assessore (01/09/2006)
Frane e buche, odissea sulle strade (01/03/2006)

 

 

Si sospetta una banda abruzzese, qualcuno li ha visti forzare le serrande

Raid dei ladri in pieno giorno

Ripuliscono i registratori di cassa di due negozi nelle ore di punta
 

MONTENERO DI BISACCIA. Si rifanno vivi i ladri pomeridiani, ma con l’imprudenza di farsi vedere. Almeno due negozi del centro sono stati visitati sabato scorso, durante la chiusura del pomeriggio. I furfanti, intorno alle 16.00, hanno forzato le porte d’ingresso e sono entrati negli esercizi commerciali. Dopo aver ripulito i registratori di cassa, stavolta lasciando perdere le monete, si sono dileguati. Fra le vittime un macellaio, alla seconda esperienza del genere, che per fortuna aveva portato con sé il grosso dell’incasso e così ha limitato il danno a meno di duecento euro.
Fatti analoghi sono già avvenuti nel febbraio 2005, quando in un paio di riprese furono diversi i negozi derubati dell’incasso della mattinata.
Anche allora i ladri agirono nel primo pomeriggio e, in qualche caso,

rubarono persino gli spiccioli trovati nel registratore di cassa.
Sabato scorso, tuttavia, i malviventi hanno lasciato diversi indizi. Forse troppi. Sono stati avvistati due ragazzi, probabilmente minorenni, giunti a bordo di uno scooter ambedue senza casco. Secondo alcune testimonianze sarebbero loro i ladri, poiché sono stati visti armeggiare nei pressi delle vetrine forzate. I due non sarebbero del posto, ma di qualche centro limitrofo, probabilmente abruzzese. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 5 settembre 2006


 


Don Stefano Rossi
celebra la prima messa

Prima messa per don Stefano

MONTENERO DI BISACCIA. Un nuovo e giovane sacerdote arriva nel centro bassomolisano. Don Stefano Rossi, ordinato il 2 settembre dal vescovo Gianfranco De Luca, ha celebrato la sua prima messa a Montenero domenica sera. Una folla di fedeli, soprattutto giovanissimi, ha assistito alla cerimonia, che si è tenuta nel santuario della Madonna di Bisaccia. Calorosa l’accoglienza riservata al nuovo sacerdote, già conosciuto da tutti in paese avendo prestato il servizio pastorale presso le parrocchie di san Paolo e san Matteo.
Don Stefano è stato nominato vice parroco di Montenero, ruolo che da oggi lo vedrà affiancare i parroci don Nino Zappitelli e don Claudio D’Ascenzo.

Il Quotidiano del Molise 5 settembre 2006


 

Musica Doc per vini speciali
Sinfonie per le cantine S. Zenone

MONTENERO DI BISACCIA. Se il vino è una bevanda di classe, deve esserlo altrettanto la musica che ne accompagna la degustazione. Anche la Cantina sociale San Zenone ha aderito al progetto “Vendemmie musicali”, organizzato dalla Provincia di Campobasso e che in questi giorni interessa diversi centri enologici della regione.
Venerdì sera, in mezzo alle cisterne prossime a riempirsi della bevanda di Bacco, l’Orchestra sinfonica regionale ha tenuto un
concerto. Diretti da Franz Albanese, i musicisti del Conservatorio di Campobasso hanno eseguito diversi brani di famosi film. Con la perfezione e la pienezza di

suono che solo l’orchestra, ancora oggi, sa produrre, motivi come Titanic o lo struggente violino solista di Schindler’s list sono altra cosa.  Il pubblico, anche se giudicato più volte distratto e rumoroso dal direttore, ha gradito e applaudito.

A lato il presidente della Cantina S. Zenone Nicolino Potalivo. Sopra un momento del concerto


 La vendemmia 2006, intanto, si annuncia promettente. Il presidente della San Zenone Nicolino Potalivo parla di “buona annata per quanto riguarda gradazione e produzione”. Anche la recente grandinata, che tanto ha fatto temere per la raccolta delle uve, “ha colpito una zona circoscritta del territorio”, tale da non compromettere la qualità del vino di imminente produzione. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 5 settembre 2006

Temi correlati:
Il minireportage del concerto sinfonico alla Cantina Z. Zenone


 

Sopralluogo del consigliere

Di Pietro jr sulle "vie della vergogna"
 

Dalle parole ai fatti. O almeno ai sopralluoghi, per capire come curare le “vie della vergogna”, così definite da chi ogni giorno è costretto a percorrerle. Ieri mattina il consigliere provinciale Cristiano Di Pietro ha accompagnato i tecnici della Provincia lungo le Sp 13 e 163. In particolare sono state ispezionate le frane nei tratti che collegano Palata, Montenero, Mafalda e Tavenna.
E’ il primo passo per definire una serie di interventi, da quelli più urgenti a quelli a più lungo termine. Nell’immediato, fa sapere Di Pietro, la priorità è mettere in sicurezza i punti più pericolosi, riparando il manto stradale e riducendo le frane più critiche. Ma si procederà allo studio anche di soluzioni durature per problemi che si trascinano da anni, rendendo quasi impercorribili le strade in questione.
Nei prossimi giorni l’assessore provinciale ai Lavori pubblici, Nicola Cavaliere, dovrebbe dare una risposta alla lettera scrittagli da Cristiano Di Pietro nei giorni scorsi. Mentre una volta redatta la relazione tecnica, dalla quale capire come e dove intervenire, è probabile che sarà indetta una Conferenza di servizio per definire e far conoscere le soluzioni. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 2 settembre 2006


 

Chiesto l'intervento di Cavaliere

Sp 13, Di Pietro jr lancia l'Sos all'assessore



Ridare al più presto un minimo di dignità alla via della vergogna. Dopo la denuncia su queste colonne, si muove la macchina della politica e si chiedono interventi sulla Sp 13, strada che collega Palata a Montenero. Il consigliere provinciale Cristiano Di Pietro, infatti, ha scritto una lettera all’assessore ai Lavori pubblici Nicola Cavaliere ed al responsabile del 3° Settore della Provincia.


Cristiano Di Pietro

Al centro dell’attenzione è la strada che a stento può essere chiamata tale, martoriata in molti tratti da frane e soggetta ad allagamenti. Un vero dramma per i pendolari che ogni giorno la percorrono per raggiungere la costa e recarsi sul posto di lavoro, correndo non pochi rischi.
“Dopo l’articolo uscito sui giornali dal titolo ‘La via della vergogna’ – spiega Di Pietro – ho chiesto notizie su quali provvedimenti tecnici sono stati adottati o sono in fase di adozione al fine di risolvere i problemi viari sulla Sp 13, peraltro da me già segnalati quale doveroso atto essendo rappresentante dei comuni interessati”.
Il consigliere provinciale, infatti, è stato eletto nel collegio di Palata, il quale raggruppa diversi comuni dell’hinterland bassomolisano. Per questo Di Pietro sottolinea “la necessità di interventi urgenti atti a scongiurare pericoli e disagi anche per le zone di Mafalda e Tavenna”, dove ugualmente è forte il rischio isolamento a causa della viabilità disastrata da continue frane lungo le strade provinciali. Disagi che hanno già alcuni anni, arriverà una risposta? R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 settembre 2006


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