In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

Indice generale news

La donna che ha trovato i malviventi nella sua camera da letto ha avuto un malore

Sorpresi a rubare sfuggono ai paesani

I cittadini hanno provato a circondare i ladri che sono scappati a bordo di un'auto
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. In pieno giorno e lungo una via trafficatissima. Questo il dato inquietante dopo l’ennesimo furto a Montenero, avvenuto ieri mattina in via De Gasperi.
Tre giovani, intorno alle dieci, hanno forzato la porta/finestra di alluminio e sono entrati nell’appartamento al pianterreno di un edificio. Ai piani superiori gli altri inquilini, familiari della vittima, non hanno sentito nulla.
I ladri avevano già cominciato a rovistare in camera da letto, tirando fuori tutti i cassetti, quando si sono accorti che stava rientrando la proprietaria. A quel punto sono saltati fuori dalla finestra e sono scappati a piedi in direzione della chiesa di san Paolo. La padrona di casa, intanto, inseguiva i furfanti e gridava aiuto. Questo fatto ha richiamato l’attenzione di due automobilisti che, dietro la chiesa, si sono parati davanti ai ladri appiedati, tentando di bloccarli con le proprie macchine. Ulteriore imprevisto che però non ha intimorito i fuggitivi, tanto che uno di loro ha brandito un coltello e minacciato con frasi scurrili, tradendo un forte accento napoletano, chi cercava di fermarli.
Giusto il tempo per consentire al quarto uomo, appostato da qualche parte o avvertito, di arrivare con un’Alfa 146, far salire i complici e con loro partire a tutta birra in direzione della Statale 16.
Sul luogo del furto sono arrivati i Carabinieri della locale stazione, mentre le pattuglie sparse sul territorio avviavano le ricerche. Era intanto identificato il proprietario della vettura, grazie ai testimoni che avevano memorizzato il numero di targa, e confermata la provenienza dal Napoletano della banda. L’Alfa è stata poi rintracciata a sud di Termoli, ma i quattro sono riusciti a fuggire ugualmente, probabilmente diretti a Foggia, per poi tornare in Campania.
Incerta resta l’entità del bottino, probabilmente solo i contanti trovati nei portafogli, ma pare che i ladri non abbiano completato l’opera proprio perché scoperti dalla proprietaria.
Quest’ultima, dopo il coraggioso inseguimento, si è sentita male ed è rimasta in stato di choc, assistita dai familiari che manifestavano segni di paura e soprattutto rabbia. Sentimenti che, dopo i furti notturni della scorsa estate e quelli mai cessati nelle case di campagna (l’ultimo proprio ieri l’altro), sono comuni a tanti monteneresi.

Il Quotidiano del Molise 30 ottobre 2006


Il luogo dove è avvenuto il furto; sotto particolare dello scasso sulla porta di ingresso (foto con cellulare)
 

 

Disagi a Montenero di Bisaccia

Salta la donazione
E' allarme sangue


di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. La donazione di sangue prevista per oggi è stata rinviata. Questo il messaggio della locale sezione Avis (Associazione volontari italiani del sangue), diffuso solo pochi giorni dopo il precedente, che annunciava l’atteso prelievo nel poliambulatorio.
Il personale medico del San Timoteo, per sopraggiunti impegni, non è potuto venire. Per questo è stata rinviata la donazione di oggi, ad una data ancora da stabilire.
E’ emergenza sangue a Montenero ormai da qualche anno. Ma, qui il paradosso, non è che manchino i donatori, che raggiungono le 400 unità, bensì chi viene in paese a fare i cosiddetti salassi. Un tempo ci pensava l’ospedale di Larino, finché lo stesso non ha negato la propria disponibilità e costretto il primario dell’Ematologia di Termoli, Pasquale Spagnuolo, a recarsi di persona a Montenero.
Ma, nonostante l’ampia disponibilità dimostrata, gli impegni di un primario non permettono la frequenza di trasferte che un numero elevato di donatori richiederebbe. Da qui le file ogni volta che c’è il prelievo a Montenero, solo di sabato e nemmeno una volta al mese. Inevitabile, perciò, il calo di sacche di sangue raccolte tramite l’Avis locale.
Il rinvio odierno è solo l’ultimo capitolo di una saga che si trascina da qualche anno. Soprattutto da quando non sono voluti più venire i sanitari dell’ospedale di Larino.
Intanto i volontari dell’Avis locale non demordono, rassegnati rispondono “Ancora non si sa” ai tanti che chiedono “Quando c’è la prossima donazione?”. Avviseranno come sempre con manifestino e messaggi sms sul cellulare, purché ci siano un medico ed un infermiere disponibili.

Il Quotidiano del Molise 28 ottobre 2006


 

Una petizione inviata al sindaco chiede l'immediato sopralluogo e l'ordine di rimozione

Fiori abusivi privatizzano la piazza

Residenti di via Valentina inferociti contro un vicino che con i vasi ha occupato la strada
 

MONTENERO DI BISACCIA. A scrivere al sindaco Giuseppe D’Ascenzo è un gruppo piuttosto nutrito di cittadini. Lo fanno con una lettera aperta e sono determinati a far valere le proprie ragioni. La piazzetta è di tutti, non di chi se ne arroga la proprietà con vasi di cemento davanti casa; questa la sostanza.
“Nel piazzale di via Valentina, dove noi sottoscrittori di questa missiva abitiamo, si verifica una vera occupazione di suolo pubblico da parte di un nostro vicino di casa – scrivono -, che attraverso la posa di vasi ed altro, di fatto rende privata un’area che dovrebbe essere di tutti”.
La zona in questione è vicinissima al centro e, come tale, ha le viuzze strette, con le case spesso attaccate alla strada. E proprio la mancanza di
parcheggi è uno dei disagi principali patiti dagli agguerriti residenti che si
sono rivolti al sindaco. “Lo spazio occupato – si legge sempre nella lettera -


Una veduta della zona

è l’equivalente di due posti auto. Il che si traduce per tutti noi nel dover trovare altrove posto per le auto, con conseguenti ingorghi in altre aree vicine e rendendo impossibile perfino scaricare la spesa o altro”.
E poi ancora: “Ci troviamo di fronte ad un vero abuso, dove qualcuno ha ‘realizzato’ un’area ‘privata’ davanti la propria abitazione, solo da lui fruibile poiché vi parcheggia la propria auto e, quando va via, vi posa un ulteriore vaso, onde evitare che qualcuno vi parcheggi”.
Non contenti i sottoscrittori pongono al primo cittadino anche qualche esempio. Come quando dicono: “Immagini se, nelle zone storiche del paese dove tutti i vicoli sono stretti, ogni cittadino volesse impossessarsi del pezzetto di suolo pubblico adiacente la propria casa. Il risultato sarebbe facilmente immaginabile: la circolazione diverrebbe impossibile”.
Il sindaco è invitato perciò ad effettuare un sopralluogo per studiare qualche intervento e porre fine alla vicenda. Mentre in chiusura i residenti non risparmiano una stilettata. “Non vorremmo – chiosano - che succedesse come due anni fa, quando gli operai furono richiamati, forse da ordini superiori (non sappiamo), qualche minuto prima che iniziassero a disegnare la segnaletica stradale sull’area in questione, ciò che avrebbe risolto da un pezzo il disagio e messo fine all’abuso”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 ottobre 2006


 

Verde e scuola
"Comune al lavoro"

L'assessore Di Pinto illustra i progetti avviati

 

MONTENERO DI BISACCIA. “Vorrei innanzitutto smentire chi mette in giro le voci che in Comune non facciamo niente”. E lo fa, Giuseppe Di Pinto, illustrando i tre progetti del momento. Il giovane assessore alla Cultura tiene a spegnere certe voci, secondo le quali l’amministrazione comunale di Montenero vivrebbe una fase di impasse.

“Stiamo lavorando nonostante ben tre campagne elettorali nel corso di quest’anno, anche con candidati locali”. Un fatto che secondo Di Pinto ha distratto inevitabilmente l’ente dalle normali attività, ma non più di tanto. L’assessore cita iniziative come “l’albero per la vita”, circa quattrocento nuove piante, che simbolicamente porteranno i nomi di altrettanti bambini nati negli ultimi anni. Sarà un nuovo piccolo parco e sorgerà vicino al santuario della Madonna di Bisaccia, su un’area da sempre abbandonata. “Sarà un polmone verde che si sposerà perfettamente con il Parco naturale di Bisaccia” le parole dell’assessore.
Sul fronte scuola, invece, è annunciato l’acquisto di nuovi banchi e sedie, e Di Pinto ricorda anche la ristrutturazione delle scuole Medie in corso.
Passando alla Protezione civile, progetto in cui l’esponente Dl ha creduto da subito, il commento è che “si tratta di una realtà consolidata, da poco dotata anche di una sede (il mai usato, prima d’ora, terminal bus di viale Europa n.d.r.), ristrutturata dagli stessi volontari con contenimento notevole delle spese”. Di Pinto è lieto di annunciare che a dicembre vi sarà l’inaugurazione ufficiale della sede. Mentre a microfoni spenti si dice pronto a dar battaglia contro quanti si dicono contrari all’uso del terminal per questo scopo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 ottobre 2006


 

Hanno rotto 4 finestre per un bottino magro: solo utensili poco costosi

Nuovo furto a Montenero

I ladri hanno saccheggiato un'abitazione in contrada Canniviere
 

MONTENERO DI BISACCIA. L’ennesimo furto in una casa di campagna, l’ultimo di una serie infinita, è accaduto sabato notte in contrada Canniviere, a due soli chilometri dall’abitato di Montenero.
Degli sconosciuti hanno forzato serrature e finestre, rompendone ben quattro prima di riuscire ad entrare. La fatica occorsa, fra l’altro, è testimoniata dalle quattro bottiglie di acqua che il proprietario ha trovato svuotate quando il giorno dopo si è recato sul posto ed ha scoperto quanto avvenuto in sua assenza. A facilitare le operazioni il fatto che lo stabile sia poco visibile dall’adiacente e trafficata strada provinciale.
Il tutto per un bottino che ammonta ad un decimo, forse, dell’importo dei danni causati per introdursi nel garage e nell’abitazione. Da una stima approssimata, infatti, occorreranno circa duemila euro per rimettere a posto vetri, inferriate e porte. Mentre sono spariti solo utensili di piccolo valore, come accessori per compressore, ed un paio di stivali da lavoro.
Il trattore agricolo, che si trovava in uno dei vani visitati dai malviventi, non è stato toccato. Segno che il furto è stato messo a segno da balordi in cerca di monili e improbabili somme di denaro, poiché la casa di campagna non è abitata stabilmente dai proprietari.
L’episodio riaccende, però, la preoccupazione su un fenomeno che non accenna a placarsi e che sembra aumentato negli ultimi anni. Da qui la richiesta che vi sia più controllo delle forze dell’ordine anche nelle aree extra-urbane. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 ottobre 2006


 

Iniziativa parrocchiale

Al via il viaggio dell'amore
 

MONTENERO DI BISACCIA. Si chiama “Itinerario di formazione all’amore” e vede unite le due parrocchie del paese e tutti e tre i sacerdoti. Don Claudio D’Ascenzo (san Matteo apostolo), don Nino Zappitelli (san Paolo) e don Stefano Rossi (vice parroco) invitano “chi dell’amore vuol saperne di più” agli otto incontri che si terranno ogni venerdì del mese, a partire dal 20 ottobre alle 19.00 presso la parrocchia di san Matteo.
L’iniziativa vuole essere una proposta anche “per chi ha sbagliato in passato e per chi desidera confrontarsi e crescere insieme agli altri”. E’ quanto si legge nell’invito che don Stefano, da poco ordinato sacerdote e vicino specie ai più giovani, sta diffondendo in paese. Ma l’Itinerario di formazione all’amore è rivolto anche ai più grandi, a “chi ha il compito di educare i ragazzi e i giovani nelle più diverse realtà”.
Sarà don Valentino Iezzi, direttore dell’Ufficio di Pastorale giovanile nell’arcidiocesi di Pescara-Penne, la guida durante gli appuntamenti, ognuno dei quali improntato su un argomento specifico, in base al seguente programma.

- Cos’è il dialogo? (20/10/2006)
- Comunicare le emozioni (24/11/2006)
- L’amicizia (15/12/2006)
- L’innamoramento e l’amore (26/01/2007)
- I linguaggi dell’amore (16/02/2007)
- Il significato dei gesti (16/03/2007)
- Essere genitori, essere figli (20/04/2007)
- L’amore per gli altri (18/05/2007). R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 18/10/2006

don Stefano Rossi durante la prima messa celebrata a Montenero


 

Petacciato. I malviventi sorpresi per l'eccessivo rumore
le lanciano una scarpa colpendola in pieno e fuggono

Tentano il furto, scoperti dalla nonna

Ladri maldestri hanno iniziato a rompere il muro per aprire la cassaforte

PETACCIATO. Ladri a secco di nozioni edili, ma con buona mira nel lancio delle scarpe, hanno tentato il colpo sabato sera. E’ accaduto in un’abitazione del centro, mentre i proprietari ed i figli erano al lavoro nella propria attività in un’altra città.
Due persone, intorno alle 18.30, si sono introdotte nella taverna al pianterreno, che hanno messo a soqquadro senza trovare nulla. Così, incontrata una porta blindata per salire al primo piano, hanno cominciato a forzarla rompendo parte della muratura intorno all’infisso. Tentativo che non poteva riuscire senza forti rumori ed enorme dispendio di tempo, perciò si sono portati sul retro della casa e, saliti sul balcone, sono entrati da una finestra.

Non trovando in giro ancora nulla di valore, hanno adocchiato la cassaforte. E qui tutta la loro sprovvedutezza si è resa evidente. Hanno cominciato a rompere il muro intorno allo sportello di acciaio temperato (inattaccabile) per estrarre la cassetta, ma i rumori hanno attirato l’attenzione della madre del proprietario, che abita lì accanto. La donna ha chiamato per nome il nipote, pensando che questi fosse in casa e originasse i rumori. Si è sentita rispondere: “Sì, nonna”, prima di essere colpita alla testa con una scarpa lanciata dai ladri. I quali subito dopo si sono dati alla fuga, senza bottino.
Il fatto che abbiano risposto alla signora, fa pensare che conoscessero o si fossero informati sulla famiglia da derubare. Mentre è certo che i furfanti non avessero la benché minima cognizione sui tempi occorrenti per smurare una cassaforte: dalle 3 alle 4 ore, come può confermare qualunque muratore. Meno che dilettanti: nelle tecniche di furto come nell’uso di mazzetta e scalpello. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 16 ottobre 2006


 

Si è parlato di Trignina, raddoppio ferroviario
e Termoli-San Vittore

Di Pietro: "Efficacia con l'Idv"

Si chiude a Montenero la prima parte del tour del ministro

MONTENERO DI BISACCIA. “Questo mio intervento sarà istituzionale, in riguardo a tutti i partiti che compongono il centrosinistra”. Con queste parole il ministro Antonio Di Pietro ha aperto il comizio domenica sera, di fronte ad una platea gremita nella piazza del suo paese natale.
Il fondatore dell’Italia dei valori ha subito precisato di non voler “alcun accenno polemico nei confronti della coalizione avversaria”, per parlare invece di “ciò che si è fatto e ciò che si sta facendo”. Di Pietro ha così esposto l’attività sua e del resto de L’Unione a livello nazionale.
Raggiunto l’obiettivo di rimettere a posto i conti, il governo Prodi con la nuova Finanziaria avrebbe prestato attenzione alle fasce sociali ed alle regioni più deboli. Fra queste il Molise ed il ministro ha voluto smentire le accuse sul disinteresse dell’attuale governo verso la nostra regione.
Nel campo delle infrastrutture, suo dicastero di competenza, ha esposto vari interventi che riguardano la realtà locale. Dal completamento della Trignina al raddoppio della linea ferroviaria, e infine la Termoli-San Vittore, per la quale è “necessario l’intervento pubblico e non privato”, e per cui sarebbero state avviate le procedure per trovare gli ingenti fondi necessari.
Arrivando infine all’attuale campagna elettorale, Di Pietro ha definito l’Italia dei valori partito che contribuisce “non solo al ricambio della classe politica regionale, ma anche ad un’azione di governo efficace e trasparente all’interno delle istituzioni”. R.d’A.

Colpo di scena
D'Ottavio si scaglia contro il partito

L'assessore Valeria D'Ottavio (Italia dei valori) sale sul palco mentre il pubblico di Antonio Di Pietro sta per lasciare la piazza. E' ospite di Domenico Porfido, esponente di Forza Italia e candidato alle regionali che ha prenotato il comizio. Il fatto non passa inosservato e dà uno scossone all'Idv locale.
La D'Ottavio legge il testo di una lettera aperta indirizzata al ministro in persona. Lo stile è sarcastico, a tratti guzzantesco. E ce n'è per tutta l'Idv, non solo montenerese. Parte dalla candidatura di Antonino D'Antonio alle regionali, non conforme ai principi di legalità del partito a suo avviso. Poi lancia l'invettiva contro il figlio del ministro, Cristiano Di Pietro, reo di aver raccomandato alcuni scrutatori. Infine contro tutti e quattro i compagni di partito in Consiglio, i cui nomi mutati e scanditi in quelli dei mitici moschettieri, che l'avrebbero "isolata" e sottoposta ad "angherie".
Al microfono urla a Di Pietro senior "mi risponda!". Infine annuncia di essere pronta a lasciare l'Italia dei valori. Anche se a questo punto, e viste le insistenti voci su contrasti persino con il resto della giunta, vien da chiedersi se più contenta, della sua probabile dipartita, è lei o chi vi rimane.

Il Quotidiano del Molise 16 ottobre 2006

Nelle foto: in alto Valeria D'Ottavio,
in basso e di spalle Domenico Porfido


 

Al tavolo anche il senatore Izzo e il consigliere Colasanto

"Dio ci scampi dalla sinistra"
Porfido  (Fi) apre la campagna

 

 

a lato un momento dell'incontro

MONTENERO DI BISACCIA. Dare un segnale di dissenso al governo nazionale di centrosinistra attraverso le elezioni regionali del Molise. Questo il leitmotiv ripetuto di fronte ad una sala gremita nell’incontro tenuto da Domenico Porfido venerdì sera. Il consigliere regionale, in corsa per la riconferma a Palazzo Moffa con Forza Italia, è stato preceduto dall’editore e consigliere regionale della Campania Luca Colasanto e dal senatore Mino Izzo, ambedue militanti nelle file azzurre.
Il confronto con la regione confinante, questo l’intento, dovrebbe far capire come agisce il centrosinistra una volta raggiunto il potere. “Dio non voglia che la sinistra si impossessi di questa bella regione”, le parole di Colasanto dopo aver descritto quello che a suo avviso è il malgoverno espresso finora in Campania. Sulla stessa linea il senatore Izzo, che dopo una lunga esposizione sulla legge Finanziaria, ha sintetizzato il vero scopo del governo Prodi. Si tratterebbe di “portare avanti l’odio di classe” e “abbattere chiunque stia un po’ al di sopra della soglia di povertà”, in pratica rendendo tutti più poveri in un’ottica che è “ancora comunista”. L’invito, pertanto, è stato di rinnovare la fiducia a Michele Iorio, affinché sia il Molise per primo a dire di “essersi stancato di loro”.
Domenico Porfido, infine, ha riassunto i motivi della sua candidatura alla Regione nel voler “proseguire un percorso accanto e in supporto al presidente Michele Iorio”. L’esponente forzista ha difeso il governo regionale uscente, “l’unico che dagli anni Novanta è riuscito ad amministrare un quinquennio intero”. Ed i risultati sarebbero evidenti, “nonostante due tragedie come terremoto ed alluvione” l’abbiano flagellata, la regione “sta pian piano rinascendo”. Un percorso di crescita da continuare con la riconferma del centrodestra, perché “è bastata l’altra Italia”, governata dal centrosinistra, per capire che “dobbiamo tenerci il Molise che abbiamo”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 15 ottobre 2006


 

Rovente seduta per l'approvazione degli equilibri finanziari

La minoranza in Consiglio
"Numeri falsi in Bilancio"

MONTENERO DI BISACCIA. La minoranza ha votato contro ciò che ha definito “attestazioni false” e la salvaguardia degli equilibri di Bilancio, al pari di tutte le altre discussioni in tema finanziario, è passata a maggioranza. Un Consiglio comunale quasi tutto dedicato ai conti quello di martedì.
Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, forse perché assente il consigliere Donato Benedetto (delegato alla materia), ha brevemente illustrato il primo punto all’ordine del giorno. Dall’opposizione Giorgio Ferrara ha sottolineato che non figuravano debiti fuori Bilancio nella relazione, mentre proprio di lì a poco si sarebbe discusso di uno di essi, per giunta risalente all’anno precedente. Da qui la conclusione di trovarsi di fronte ad “attestazioni false” ed a un fatto “di gravità inaudita”. Sia il sindaco, sia il segretario comunale, hanno replicato che dal punto di vista procedurale non vi erano irregolarità.
Passando al secondo argomento, si è appreso che un avanzo di amministrazione pari a 447mila euro è disponibile per diversi interventi. Le somme saranno usate in vari campi, come viabilità, biblioteca, attrezzature per impianti sportivi ecc.
L’ultimo punto in agenda riguardava invece una variante al Prg per la costruzione della nuova caserma dei Carabinieri. Sorgerà vicino ai campetti da tennis, nella zona di espansione pertanto e, secondo le ultime richieste giunte dall’Arma, sarà di dimensioni maggiorate rispetto al progetto originario. Per questo si è resa necessaria la variante al Piano regolatore, verificandosi uno sforamento nella cubatura prevista in loco dallo strumento urbanistico. Il quale, secondo l’esponente di minoranza Domenico Porfido, è “si sta rivelando inadeguato”, dal momento che “ogni intervento ultimamente va in Variante”. Subito dopo ha precisato di riferirsi esclusivamente all’allora assessore Antonino D’Antonio, assente dall’aula, e non ai presenti, essendo il Piano stato redatto nel 1997. Dalla direzione opposta Cristiano Di Pietro ha ricordato che l’ultima Variante votata era dovuta ad un abuso edilizio. Mentre Mauro Natalini ha difeso la pianificazione urbanistica, alla quale partecipò essendo assessore ai tempi del Prg, dicendo che “non si può più immaginare un Piano statico e immutabile nei decenni”.
Anche il sindaco ha preso le difese di D’Antonio ed infine la Variante per la caserma è passata con minoranza favorevole e solo Natalini astenuto. Il vice sindaco, infatti, ha precisato che avrebbe voluto l’edificio anch’esso di altezza conforme alle disposizioni del Piano regolatore, ossia 7,5 metri. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 ottobre 2006


 

La band ha vinto il concorso di giovani talenti

Gli Hidden Disturbances trionfano a Fiuggi
 

MONTENERO DI BISACCIA. Suonano assieme da marzo ed il loro genere è lo “shred”, una sorta di rock sinfonico. Domenica hanno vinto il primo premio nella categoria gruppi al Concorso nazionale giovani talenti-Star Sprint di Fiuggi. “Symphony of the damned”, travolgente brano classicheggiante con la chitarra solista al posto degli archi, ha convinto la giuria.

Un risultato che forse non si aspettavano gli Hidden Disturbances, complesso per metà di Montenero e per l’altra di San Salvo, che ha trionfato alla nota manifestazione, vetrina di livello nazionale per giovani emergenti.
Zenone Gatti (basso), Gianmarco Borgia (batteria), Daniele Colaneri (tastiere) e Saverio Tarantini (chitarra), questi i nomi dei quattro ragazzi, di età compresa fra i diciassette ed i vent’anni. La musica, composta da loro stessi, è solo strumentale. Anche ad un ascolto distratto non sfuggono le doti del chitarrista Tarantini, virtuoso sansalvese che sta terminando gli studi musicali all’Accademia di Pescara. Ma ogni strumento solista non va da nessuna parte senza la solida base formata dagli altri membri del gruppo. Così a commentare il successo ottenuto a Fiuggi è il giovanissimo bassista montenerese Zenone Gatti.
“Siamo arrivati a questa manifestazione – il suo primo commento - grazie a Progetto giovani, un’associazione di Vasto che ad agosto ha organizzato un concorso che abbiamo vinto, guadagnando così la partecipazione allo Star Sprint”

Com’era l’ambiente a Fiuggi, agguerrito?
“L’ambiente era molto teso, con tantissimi musicisti e cantanti, oltre a centinaia di modelle per la sezione moda. Noi eravamo, oltre che emozionati per la presenza delle televisioni, tesi perché in un concorso nazionale la bravura degli altri si sente”.
Eppure avete vinto.
“Abbiamo colpito la giuria dello Star Sprint con un genere insolito”.
Come pensate di mettere a frutto questo riconoscimento?
“In ambito discografico può essere molto utile perché la giuria era composta da produttori e discografici – spiega Zenone Gatti -. Ci hanno già chiesto delle demo”.
In proposito avete già registrato qualcosa o pensate di farlo?
“Stiamo registrando un cd con cinque brani, dovrebbe essere pronto a fine mese. Abbiamo intenzione di inviarlo alle case discografiche per farci conoscere e… speriamo bene”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 ottobre 2006

 


 

Ha contribuito all'allestimento del buffet artistico

La cucina locale in vetrina

Lo chef Luciano Di Vincenzo partecipa alla rassegna cuochi Val di Sangro
 

MONTENERO DI BISACCIA. C’è anche Luciano Di Vincenzo alla 28^ edizione della “Rassegna cuochi Valle del Sangro”, in programma a Villa Santa Maria (Ch) da oggi a domenica. Lo chef montenerese ha un ruolo importante nella nota kermesse, a suggello di un gemellaggio che ogni anno si rafforza fra la patria indiscussa dell’alta cucina e Montenero.
Assieme al presidente Antonio De Santis ed a circa 200 cuochi, Di Vincenzo partecipa all’allestimento del mega buffet artistico-degustativo. La manifestazione, data la crescente affluenza, quest’anno si tiene nello stadio del centro abruzzese.
“Con i cuochi di Villa Santa Maria è in atto una collaborazione proficua - spiega lo chef -, poiché aiutano noi dell’associazione Enogastronomia Frentana da quattro anni a mettere su ‘Montenero a tavola’ nel mese

di maggio. La mia presenza alla Rassegna è quindi un dovere, oltre che naturalmente un piacere”.
Rimanendo in ambito montenerese, l’Enogastronomia Frentana si conferma sempre più attiva sul territorio, promuovendo iniziative di vario genere anche grazie agli altri due fondatori Massimo Di Stefano e Paolo Di Paolo. Oltre alla ormai celebre grande manifestazione di maggio, infatti, sono tante altre le attività messe in campo per far conoscere le specialità della cucina locale.
Intanto Luciano Di Vincenzo annuncia di aver conseguito un autorevole riconoscimento: intorno alla metà di ottobre riceverà il “Cocorum”. La medaglia al merito professionale, la terza finora conferita a cuochi molisani, gli sarà consegnata a Santa Margherita di Pula, in Sardegna, durante il Congresso nazionale della Federazione italiana cuochi. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 ottobre 2006


 

Trasportato in ospedale il marito

Auto contro scooter
Coniugi feriti

 

 

a lato la scena dell'incidente

MONTENERO DI BISACCIA. Incidente stradale ieri mattina fra uno scooter di grossa cilindrata ed un’auto. E’ avvenuto all’incrocio fra le vie De Gasperi e Don Sturzo. L’autovettura stava per effettuare la svolta a sinistra e, secondo una prima ricostruzione, sarebbe andata oltre la linea di mezzeria mentre sopraggiungeva la moto. Il conducente di quest’ultima, un 42enne del posto, ha cercato di schivare l’ostacolo, non riuscendovi e cadendo assieme alla moglie, seduta dietro sullo scooter.
I due coniugi si sono alzati subito e, a parte alcuni dolori, pare non abbiano riportato lesioni preoccupanti nell’impatto. Sul posto è comunque intervenuta un’ambulanza del 118 e, fatti i primi accertamenti, è stato trasportato in ospedale il marito, che accusava dei dolori al collo.

Il Quotidiano del Molise 6 ottobre 2006


 

Al via il Borgo del gusto

Questa sera al Caffè Tazza d'Oro
la seconda edizione dell'evento



MONTENERO DI BISACCIA. Per promuovere le specialità e le tradizioni del posto sono utili anche piccole iniziative. Lo sa bene Massimo Di Stefano, uno degli ideatori della nota Montenero a tavola di maggio, che oggi propone la seconda edizione del Borgo del gusto.

Presso il caffè Tazza d’Oro-Locanda di Pedro, un locale raccolto e accogliente che si trova in via Valentina a Montenero, stasera si degusteranno prodotti del posto rinomati come gli insaccati (ventricina e salumi in genere). Ma Di Stefano è abituato a sorprendere i commensali, anche e soprattutto con le piccole cose. Stupirà fino ad un certo punto, perciò, trovare nel menu la “fesserat”, la classica frittura di maiale tipica del periodo invernale in tutta la Penisola.
“Nella precedente edizione del Borgo del gusto i piatti sono stati apprezzati – spiega lo chef, che gestisce il locale assieme alla moglie Anna -, ed è stato piacevole suscitare addirittura sentimenti nostalgici verso le tradizioni che furono”. Le quali rivivono anche con

iniziative del genere, che Massimo pensa di esportare fra non molto anche in altri quartieri di Montenero. Il proposito, infatti, è quello di arrivare a tanti Borghi del gusto, nelle varie zone storiche del paese, con la Locanda da Pedro promotrice.
Nel frattempo stasera sarà una squadra affiatata a preparare il menu. Accanto a Di Stefano, gli altri due cuochi fondatori di Montenero a tavola e dell’associazione Enogastronomia Frentana: Luciano Di Vincenzo e Paolo Di Paolo.
“Per la stagione autunno-inverno sono previste diverse iniziative gastronomiche – anticipa infine Di Stefano – dove sarà valorizzato un prodotto all’apparenza povero come la zucca, ma che invece si rivela un’autentica sorpresa in fatto di gusto e abbinamento con i diversi primi piatti”.

Il Quotidiano del Molise 5 ottobre 2006

IL MENU DELLA SERATA

Antipasto del Borgo
- Pane olio e sale (panificio Enea Colameo, oleificio F.lli Stante)
- Tagliere di insaccati nostrani (F.lli Rusciano)
- Degustazione guidata vino d’annata 2004 Cavalier Nicola (Fattoria Di Stefano)

SECONDO PIATTO
- La fesserat di mamma ‘Ntina (carni F.lli Rusciano)
- Degustazione guidata vino d’annata 2004 Rosso del Barone (Fattoria Di Stefano)

DOLCE
- Tuzzarill di nonna Lucia
- Degustazione guidata con Passito di Pantelleria


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