In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

ARTICOLI DI MAGGIO 2006

Indice generale news

ELEZIONI PROVINCIALI

Montenero sceglie D'Ascanio

Trionfo nel paese: il 67% delle preferenze all'ex primo cittadino
 

MONTENERO DI BISACCIA. Pronostici confermati: vince L’Unione. Con un margine considerevole, anche per la Provincia i monteneresi danno fiducia al centrosinistra, come avvenuto per le Politiche di aprile e per tutte le consultazioni elettorali da almeno dieci anni.
Il paese non fa mancare l’appoggio a Nicola D’Ascanio, primo concittadino ad ambire alla carica di presidente della Provincia. 67 a 33 le percentuali, con cui l’esponente Ds stacca l’avversaria della Cdl Angela Fusco Perrella, mentre gli altri due candidati alla presidenza non raggiungono insieme i cento voti.
Il numero dei votanti (4192) è quasi identico a quello delle provinciali del 2002, ma minore rispetto alle politiche di 460 unità. Fatto anomalo, vista la folta presenza, ben dieci, di candidati locali. Colpa solo del mare e delle feste di comunione di domenica?
Se poteva essere prevedibile il trionfo del centrosinistra, un discorso diverso riguarda la competizione intestina, quella interna a ciascuna delle due principali coalizioni. Ne L’Unione è avanti Michele Borgia (Idv) con 882 voti, che forse qualcosa in più si aspettava. Segue Giuseppe Chiappini della Margherita (654), decisamente in calo rispetto alla volta precedente. Mentre la sorpresa arriva da Rifondazione comunista: Mauro Natalini, con 558 voti, va ben oltre il risultato normalmente ottenuto dal suo partito a Montenero.
Sul fronte opposto il più votato nella Casa delle libertà è Nicola Travaglini (Forza Italia, 638), che stacca sensibilmente sia il candidato di An Massimo Di Stefano (207) sia quello dell’Udc Giovanni Di Fabio (133).

 
Mauro Natalini (Prc)    Michele Borgia (Idv)

 
Nicola Travaglini (Fi)   Massimo Di Stefano (An)

I consensi, rispetto a quattro anni fa e specie nel centrosinistra, sono più sparpagliati. Questo anche perché nel 2002 Idv e Ds erano assenti dalla competizione a causa di errori formali nella presentazione delle liste. Tuttavia Borgia e Natalini pare abbiano buone possibilità di essere eletti. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 maggio 2006

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D'Ascanio, un montenerese presidente della Provincia (30/05/2006)


 

I guai sono iniziati quando il Tar ha vietato l'apertura domenicale alle attività commerciali

Sempre aperto, multe al Costaverde

E' ormai braccio di ferro col Comune. A pagarne le spese sono anche le commesse
 


L'ingresso del centro commerciale Costaverde (marina di Montenero di Bisaccia)

MONTENERO DI BISACCIA. E’ un braccio di ferro a suon di multe quello in corso fra gli esercenti del Costaverde e il Comune. L’ultima volta ci sono andate di mezzo anche le semplici commesse. Ma, come talvolta capita, fra i due litiganti il terzo gode.
Da quando il Tribunale amministrativo ha stabilito che i negozi non possono rimanere aperti tutte le domeniche, per il centro commerciale della marina di Montenero sono cominciati i guai. Nonostante l’ordinanza sindacale, atto dovuto dopo la sospensiva del Tar a febbraio, molti punti vendita del Costaverde hanno continuato ad aprire regolarmente di domenica. Sono quindi arrivate le multe, che due settimane fa la Polizia municipale ha comminato addirittura alle commesse, quindi non solo ai proprietari. Il fatto ha suscitato scalpore, ma al Comando dei vigili di Montenero sostengono che è solo l’applicazione della normativa.

Il trasgressore, questa la tesi, non necessariamente è solo il proprietario.
La cifra non è irrilevante (1032 euro), anche se i multati precisano che un conto è se a pagarla è l’ipermercato, un altro se è il negozio a gestione quasi familiare. La multa, infatti, è sempre dello stesso importo.
Nella disputa c’è infine la terza parte, quella che gode. E si tratta di un’altra impresa commerciale, la quale a suon di ricorsi alla fine ha impedito al Costaverde di aprire tutte le domeniche. Ma dietro il ricorrente, secondo indiscrezioni più che affidabili, ci sarebbe una grossa catena di ipermercati. L’ultima parola sulla vicenda spetterà al Consiglio di Stato, che dovrà confermare o annullare la sentenza del Tar. Intanto, almeno fino a ottobre, il Costaverde potrà aprire tranquillamente la domenica, senza multe. E’ quanto sancisce l’ordinanza del sindaco da poco emessa, che aggiunge due domeniche a maggio e due a ottobre a quelle normalmente consentite nel periodo estivo.
Ci sarebbe la quarta parte in causa: i consumatori. Viste le presenze nei centri commerciali durante i giorni festivi vien da supporre che i clienti siano favorevoli alle aperture e preferiscano un modello di commercio più libero. Ma, in tutta evidenza, nessuno ha chiesto loro un parere. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 maggio 2006

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Negozi: apertura domenicale con il contagocce (17/02/2006)


 

Dopo decenni di blocco totale si costruisce alla marina

Costa, parte la valorizzazione

Il Consiglio comunale ha approvato il piano di lottizzazione

MONTENERO DI BISACCIA. Era da un bel po’ che non si sentiva parlare di costa montenerese e relativo sviluppo. Venerdì scorso, assente del tutto la minoranza, in Consiglio comunale il tema è tornato a rivivere. E, almeno secondo gli amministratori, sembrerebbe re-iniziata la valorizzazione turistica del tratto più a nord del mare molisano.
Nella seduta è stato approvato un Piano di lottizzazione di circa 16mila mq, che si troverà a monte della Statale 16, quindi in area non interessata dal famigerato Sic (Sito di importanza comunitaria). Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ha commentato con soddisfazione l’iniziativa che, pur essendo privata, contribuirà a “far prendere piede alla crescita ed allo sviluppo della nostra costa”. Sulla stessa linea anche Antonino D’Antonio, che durante gli anni del suo assessorato all’Urbanistica ha redatto il Piano regolatore che oggi permette di costruire alla marina, dopo decenni di blocco pressoché totale. L’ex assessore ha parlato di “merito esclusivo di questa amministrazione”, auspicando che la Regione dia al più presto anche risposte per i Sic, che attualmente fermano lo sviluppo turistico sull’area più vicina al mare di Montenero. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 maggio 2006


 

In occasione del passaggio del Giro d'Italia qualcuno
ha "escogitato" di coprire la discarica abusiva sulla Provinciale 127

Bonifica bluff, sui rifiuti un po' di terra per nasconderli

La strada collega Guglionesi a Petacciato
 

di Rossano D’Antonio
GUGLIONESI. Un maquillage, né più né meno quello visto in occasione del passaggio del Giro d’Italia. E neanche fatto bene, se sono bastati pochi colpi di zappa da 600 grammi, produzione spagnola, per far tornare alla luce i reperti. Non chissà quale risorsa archeologica, ma l’immondizia di ogni genere, che da tempo occupa un pezzo di terreno sulla Provinciale 127, dove questa incrocia la 125.
La discarica abusiva, si trova nell’agro di Guglionesi e per la precisione a pochi metri dal confine con i territori di Petacciato e Montenero.
Nonostante la ripetuta denuncia su queste colonne e da parte di molti cittadini indignati, sul posto continuavano ad essere


Vista dalla strada

depositati eternit, vecchi sanitari, bidoni arrugginiti, latte di olio esausto, detriti edili ecc. Fin quando, la settimana scorsa, tutto è apparso di colpo pulito. Proprio lì davanti, infatti, di lì a poco sarebbe passato il Giro d’Italia, con gli occhi puntati di telespettatori da tutta la Penisola.
Problema risolto? Così sembrava. In realtà è bastato andare un po’ oltre i mucchi di terra depositati a bordo strada per scoprire che sono serviti per nascondere la sporcizia, compreso il pericoloso eternit. Scavando si è avuta l’ulteriore conferma: l’immondizia giace ancora tutta lì, sotto qualche palmo di terra. Dalle telecamere al seguito della corsa è apparso tutto a posto. E nemmeno dalla strada, se non ci si ferma, non si vede nulla. Ma l’immondizia è ancora tutta lì sotto.

Il Quotidiano del Molise 19 maggio 2006

Vista da vicino


Eternit mascherato da mucchio di terra


Pneumatico rinvenuto dopo lo scavo


Bidone arrugginito mascherato fra i cespugli

Sullo stesso tema:
Eternit nel bosco, cittadini indignati (21/03/2006)
La discarica della discordia (29/09/2005)

 

Cinquanta espositori e migliaia di visitatori per l'evento culinario e gastronomico del Molise

Montenero a tavola
Un successo in crescendo

MONTENERO DI BISACCIA. Un successo di pubblico che cresce di pari passo con un’iniziativa nata da sé, grazie all’intuizione di tre cuochi locali. È terminata lunedì sera la quinta edizione di Montenero a tavola.
La rassegna di alta cucina e prodotti tipici molisani, forte di oltre cinquanta inserzionisti, ha proposto quest’anno uno spettacolo arricchito. Il risultato è che migliaia di visitatori hanno preso d’assalto il centro bassomolisano. Parcheggi in tilt e mega buffet terminato fino all’ultima pietanza sono chiari indici della riuscita della manifestazione.

Sono state due le novità principali dell’edizione 2006 di Montenero a tavola: la Piazza del gusto e il posizionamento delle tavolate per il buffet intorno alla Villa comunale.


Luciano Di Vincenzo con la scultura
di pastigliaccio realizzata per l'edizione 2006

 In pratica il mondo della ristorazione dalla a alla zeta, per quello che anche in un convegno è stato definito un settore da integrare con la vocazione turistica del territorio molisano.
La due giorni all’insegna della buona cucina ha riempito tutto il centro del paese e fatto respirare aria di festa intorno alle tavole imbandite; soddisfazione è stata espressa anche dagli organizzatori. I patron Luciano Di Vincenzo, Paolo Di Paolo e Massimo Di Stefano, fondatori dell’associazione Enogastronomia frentana, intanto già pensano all’edizione 2007. Per loro quasi non sembra vero aver creato l’evento culinario più importante a livello regionale e conosciuto ben oltre i confini molisani. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 maggio 2006

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Il reportage fotografico di Montenero a tavola 2006

Il sito dell'Enogastronomia frentana


 

Sfilano pietanze prelibate ma non mancheranno
pasta party e balli caraibici

Torna "Montenero a tavola"

La kermesse culinaria di successo è
alla sua V edizione e durerà 2 giorni

MONTENERO DI BISACCIA. E’ un traguardo importante quello raggiunto. La kermesse culinaria è diventata famosa oltre i confini regionali e sempre più attira visitatori, a migliaia, nel centro costiero molisano. Per la quinta edizione di Montenero a tavola, che inizia domani, gli organizzatori hanno pensato di fare le cose ancora più in grande.
Il programma è arricchito e si svolge in due giorni anziché in uno solo come avvenuto finora.
Oltre alle normali tavolate con ogni sorta di piatto, dall’antipasto al dolce, ci saranno convegni, pasta party, balli caraibici con collegamento in diretta su Radio Studio 5 ecc. Ma la protagonista, come sempre, sarà l’alta cucina, compresa quella artistica che sa coniugare gusto e fascino. Non mancheranno quindi le sculture di pasta di sale, l’artistica vegetale, le composizioni di dolci… fino a riempire la piazza centrale del paese con stand e tavolate.

Frutto dell’intuito di tre professionisti monteneresi del settore (Massimo Di Stefano, Luciano Di Vincenzo e Paolo Di Paolo), Montenero a tavola è uno spettacolo imponente. Ne parla Di Paolo, che lavora nel campo culinario nel 1984, ma chiarisce che “è come se fossi nato in cucina, perché da ragazzino seguivo mia madre quando era cuoca in un hotel”.
Qualche trucco per preparare un piatto squisito…
“Si parte sempre dalla materia prima, quindi prodotti genuini. Poi è la bravura del cuoco a fare il resto, trasformando anche un piatto all’apparenza povero in una prelibatezza”.
Abbiamo capito, i trucchi del mestiere non si svelano. Ma come si intuisce se una pietanza è piaciuta?
“Se torna indietro il piatto vuoto o è richiesto il bis”, la risposta di Paolo Di Paolo.


Gli organizzatori: da sin. Paolo Di Paolo, Anna Benedetto, Massimo Di Stefano e Luciano Di Vincenzo

Ed è accaduto finora a Montenero a tavola?
“Sempre, fortunatamente”.
Quanto conta la passione?
“E’ un mestiere che spesso richiede sacrifici, per cui si può fare solo se si è animati da passione, oltre che, ovviamente, dalla professionalità”.
L’importanza di Montenero a tavola per promuovere la cucina locale?
“Credo che sia un’occasione non solo per far conoscere le specialità regionali, ma anche per avvicinare i giovani ad una professione che offre buone opportunità di lavoro. Oltre che possibilità di guadagno, fare il cuoco significa molte soddisfazioni diciamo ‘extra’, come conoscere personaggi famosi e veder da loro apprezzati i propri piatti”.

Il Quotidiano del Molise 13 maggio 2006
 

IL PROGRAMMA DI MONTENERO A TAVOLA 2006
V EDIZIONE “MEMORIAL SEVERINO D’ASCENZO”,

DOMENICA 14 MAGGIO:

ore 10.00 cerimonia di inaugurazione de “La piazza del gusto 2006”
ore 10.30 iniziative varie
ore 12.30 aperitivo
ore 13.00 pausa pranzo
ore 19.45 apertura “Colavita pasta party”
ore 20.30 itinerario del gusto presso “La piazza del gusto”
ore 21.00 dimostrazione di cucina “Angelo Po grandi cucine e surgital”
ore 24.00 chiusura de “La piazza del gusto”

Il sito dell'Enogastronomia frentana

LUNEDI’ 15 MAGGIO:

ore 10.00 apertura “La piazza del gusto 2006”
ore 12.30 aperitivo
ore 13.00 pausa pranzo
ore 17.00 celebrazione santa messa
ore 18.00 convegno/dibattito sul tema “Il turismo nel Molise e la valorizzazione della cucina tipica molisana e promozione dei prodotti tipici”
ore 19.00 laboratorio del gusto a cura di Slow Food
ore 19.45 apertura “Colavita pasta party”
ore 20.45 apertura buffet artistico/dimostrativo
ore 21.00 dimostrazione di cucina “Angelo Po grandi cucine e surgital”
ore 24.00 chiusura… chef in piazza


 

Angiolino Laviola dirigerà il gruppo di lavoro che avrà sede al Terminal bus

A un passo dalla Protezione civile
Nasce l'associazione di volontariato
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un’idea nata diversi anni fa, ma che solo “dopo terremoto e alluvione ha visto aumentare l’interesse della gente”. L’assessore Giuseppe Di Pinto mostra quello che considera un tassello del suo operato amministrativo: la Protezione civile sta per diventare realtà.
Nell’ultimo incontro, tenutosi pochi giorni fa, c’è stata la vera e propria istituzione dell’organizzazione di volontariato, la quale porta il nome della cittadina, senza alcun altro riferimento.
Alla direzione del comitato direttivo è stato nominato Angiolino Laviola che, forte dell’esperienza maturata nella Protezione civile di San Salvo, è diventato presidente di quella appena nata nel suo paese.

“Fra un mese circa, una volta espletate le necessarie procedure burocratiche – spiega intanto l’assessore Di Pinto -, ci sarà un nuovo incontro per le adesioni vere e proprie”. A gennaio, infatti, circa un centinaio di persone dava disponibilità per impegnarsi nella nuova struttura di volontariato. Un dato che fa presagire che anche nel momento dei fatti, quando cioè bisognerà passare all’impegno concreto, non mancherà il personale volontario.
Il locale indicato per l’associazione è sempre il terminal bus di viale Europa, pronto da qualche anno ma mai inaugurato né usato. Di Pinto conferma la disponibilità dell’amministrazione a concedere una parte dello stabile. Una volta avviata, la Protezione civile “Montenero di Bisaccia” camminerà con le sue gambe e non sarà una diramazione dell’amministrazione comunale. Come anche in altre occasioni affermato dall’assessore, l’associazione sarà composta e diretta da volontari. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 9 maggio 2006


 

Quattro candidati consiglieri per la Cdl e tre per il centrosinistra,
insieme al pretendente presidente D'Ascanio

Da Montenero in 9 verso la Provincia
 

MONTENERO DI BISACCIA. Silicon Valley della politica regionale, c’è chi chiama così il centro costiero. E le elezioni provinciali di fine maggio confermano. Ben nove candidati, nel collegio che l’accomuna a Petacciato, arrivano da Montenero. Un fatto che è ancor più senza uguali se si considera che il candidato presidente del centrosinistra, Nicola D’Ascanio, è montenerese.
Mentre gli otto in corsa per un posto di consigliere a Palazzo Magno sono ripartiti più o meno equamente nei due schieramenti.
Nicola Travaglini (Fi), Massimo Di Stefano (An), Giovanni Di Fabio (Udc) e Giuseppe Quaglia (Psi): i nomi, già noti o alla prima esperienza, cui è affidato il compito di capovolgere le sorti del centrodestra, sistematicamente sconfitto a Montenero nelle diverse elezioni.
Nel centrosinistra i candidati locali sono tre, cui va aggiunto D’Ascanio. I nomi sono conosciuti: Giuseppe Chiappini (Dl, vice presidente della Provincia uscente), Mauro Natalini (Prc, consigliere provinciale uscente) e Michelino Borgia (Idv).


Nicola D'Ascanio (Ds)

Se nell’Unione l’Italia dei valori è rientrata in extremis, poco prima della presentazione delle liste, lo stesso non può dirsi per lo schieramento avversario. Giuseppe D’Angelo, altro montenerese, è candidato con il Fronte sociale nazionale, lista di destra che corre da sola.
Nel 2002 degli otto partenti iniziali due, solo nel centrosinistra, arrivarono al Palazzo. All’epoca ancora non si conoscevano calamità come terremoto e alluvione. Di queste solo la seconda ha colpito il territorio di Montenero, mettendone fuori uso – e integralmente – viabilità e sicurezza stradale. Gestire le vie di comunicazione è una prerogativa della Provincia, il cui ruolo dopo i menzionati disastri è apparso man mano più importante ed oggetto di furiose critiche. Ecco perché i cittadini guardano alle prossime elezioni amministrative con attenzione anch’essa inedita. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 maggio 2006

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Liste, schieramenti e foto dei candidati di Montenero alle provinciali


 

Migliorano le condizioni del 38enne

Accoltellato dal vicino
Mario esce dal coma
 

MONTENERO DI BISACCIA. Migliorano progressivamente le condizioni di Mario Di Vincenzo, mentre l’accoltellatore è andato via dal paese. Il 38enne nei giorni scorsi è stato trasferito dalla rianimazione al reparto di chirurgia del san Timoteo di Termoli, dove è ricoverato dal 27 marzo. In tale data, infatti, Di Vincenzo giungeva in ospedale con due profonde ferite da coltello, rimediate dopo una banale lite con Antonio Conte, 74enne vicino di casa. Operato d’urgenza subito dopo l’arrivo in ospedale, le condizioni si sono aggravate alcuni giorni dopo, rendendo necessario un secondo intervento. Di Vincenzo è rimasto in coma farmacologico per un paio di settimane, fino appunto ai giorni scorsi. Adesso è vigile e man mano sta migliorando, facendo sperare familiari e medici in un definitivo avvio verso la guarigione ed il ritorno a casa.
Antonio Conte è invece sparito da Montenero. L’aggressore era uscito dal carcere due giorni dopo l’accaduto, per via dell’età e delle nuove norme sulla legittima difesa. Tutto in attesa che la magistratura faccia luce sul caso.
Conte, di origine pugliese e separato dalla moglie, ha abitato negli ultimi anni a Montenero, nella casa che da poco ha lasciato. Secondo indiscrezioni avrebbe raggiunto uno dei suoi figli a Torino. Difficile dire quale sia la motivazione, se la partenza fosse già in programma o sia stata originata dal fatto di sangue. La reputazione di Conte, stando alle testimonianze dei passanti, nelle ultime settimane non era delle più invidiabili. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 maggio 2006

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