| In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli
scritti da Rossano D'Antonio per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise |
ARTICOLI DI GIUGNO 2006
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I
proprietari, stanchi della situazione, hanno sporto denuncia a
carabinieri e vigili urbani |
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MONTENERO DI BISACCIA. Da qualche tempo il quartiere di via Leopardi è
quello in cui il parcheggio costa di più. Si va dai cinquecento ai mille
euro anche per una sola notte: questa la cifra chiesta il mattino
successivo dal carrozziere, a seconda della superficie da riverniciare. |
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In realtà è una storia cominciata già a marzo. Allora “l’untore” usava un altro prodotto, chi dice fissativo murale chi solvente tipo acquaragia. La vernice, infatti, non si staccava, ma era leggermente corroso lo strato superficiale di smalto (trasparente nel caso di tinte metallizzate). Alzare il tiro, e l’aggressività dell’agente chimico usato, è stato il passo naturale. Da allora le macchine parcheggiate in via Leopardi e dintorni non la scampano, colpite (una per volta) con lo sverniciatore. L’untore pare che agisca soprattutto di notte e contro i residenti, ma alle sue pennellate al diclorometano non è sfuggita l’auto di un ragazzo che era andato da un amico. |
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In azione l'elicottero
del 115 di Pescara MARINA
DI MONTENERO. Meglio di così per i Vigili del fuoco non poteva andare: la
fonte di approvvigionamento idrico a dieci metri dalle fiamme. E così in
meno di due ore hanno domato l’incendio che poteva avere conseguenze
ancora più gravi. |
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I
Vigili del fuoco sono arrivati subito sul posto ma, a causa del terreno
impervio, è stato necessario l’intervento di un elicottero. Tuttavia la
vicinanza del fiume ha facilitato lo spegnimento. L’elicottero, in
pratica, riempiva il cestello dal Trigno e dopo una breve virata scaricava
l’acqua pochi metri più in là, sulla vegetazione in fiamme. Sono stati
necessari decine e decine di viaggi; perciò si deduce che i danni
sarebbero stati ancora maggiori qualora non ci fosse stato il fiume così
vicino. Nel giro di un’ora e mezza le fiamme sono state completamente
domate, lasciando vedere oltre dieci ettari di vegetazione tipica
distrutta. A risentirne saranno soprattutto gli uccelli, l’Airone cinerino
in primis, che frequentano la zona. Il Quotidiano del Molise 26 giugno 2006 Temi correlati: |
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La soluzione ai disagi nell'incontro di giovedì in municipio Tasse irrigue, partono i ricorsi L'amministrazione
avvierà un servizio di assistenza per i proprietari dei terreni |
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MONTENERO DI BISACCIA. Tasse sull’acqua che nei campi non arriva: la
protesta non si placa e le vie legali sono dietro l’angolo. O meglio in
una stanza del Comune, che ha allestito un ufficio per presentare i
ricorsi contro ciò che è stato definito “un sopruso”. |
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aggiunge che l’acqua del fiume è gestita ancora dal Consorzio di bonifica
di Vasto, il quale la farebbe arrivare col contagocce sui terreni
molisani, stranamente ancora gestiti dall’ente abruzzese. Da qui le accuse
indirizzate al governo regionale, reo di non aver mai preso di petto –
nonostante ripetute promesse negli anni – la questione, al fine di
arrivare ad un accordo equo con l’Abruzzo. Il Quotidiano del Molise 24 giugno 2006 Temi correlati: |
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Due corse al giorno il servizio offerto. Vantaggi per i bagnanti e gli universitari A Campobasso in treno, ora si può La tratta
ferroviaria che passa per Campobasso è stata prolungata fino a Montenero |
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MONTENERO DI BISACCIA. Alla fine del 2004 la prima idea; da poco è
diventata realtà. La linea ferroviaria Campobasso-Termoli è stata
prolungata fino alla stazione di Montenero-Petacciato. |
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Il vantaggio del treno sta, secondo Natalini, nel maggiore numero di
fermate e di paesi attraversati (da sette a nove). “Senza trascurare –
precisa – che il treno si ferma a poche centinaia di metri dalla spiaggia
di Petacciato marina, più vicino di chi in loco possiede una casa”. In
parole povere si può salire da uno qualsiasi dei paesi attraversati,
viaggiare con la comodità che solo il treno sa garantire (magari leggere
un giornale) e arrivare direttamente dove ci sono ancora tratti di
spiaggia libera. Il Quotidiano del Molise 23 giugno 2006 |
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Arriva già pieno
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Hanno impedito all’autobus di ripartire, facendolo rimanere in mezzo alla
strada fino alle 8.45. Il mezzo, pertanto, è arrivato a destinazione con
oltre quattro ore di ritardo, non facendo arrivare il cambio agli operai
del turno di notte. Risultato: mezza giornata di lavoro extra perché manca
una corsa da tempo richiesta. Il Quotidiano del Molise 21 giugno 2006 |
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Il presidente Laviola: "Saremo il servizio d'ordine estivo" Protezione civile in arrivo Oltre 40 gli
iscritti all'associazione che apre i battenti il 29 giugno |
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MONTENERO DI BISACCIA. La Protezione civile è realtà. Gli iscritti hanno
già superato le quaranta unità e si preparano all’evento del 29 giugno,
quando vi sarà la cerimonia inaugurale dell’associazione di volontariato. |
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Ci parli dell’esordio, alla festa di san
Paolo il 29 giugno. Il Quotidiano del Molise 20 giugno 2006 |
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Dormivano tutti quando sono entrati i ladri, al mattino non ricordavano nulla. Rubata anche un'auto Banda del narcotico, ancora in azione A Mafalda durante la notte tra giovedì e venerdì sono state svaligiate 3 abitazioni |
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MAFALDA. Qualcuno entra in casa, fa il suo comodo e chi dorme non si
accorge di nulla fino al mattino successivo. La banda di Morfeo colpisce
ancora e stavolta è toccato a tre case nei quartieri più nuovi del paese,
nelle vicinanze dello stadio. Il bottino ammonta a qualche migliaio di
euro, cui vanno aggiunti cellulari ed un’auto di media cilindrata. Secondo una procedura ormai celebre, gli sconosciuti hanno forzato le finestre e sono entrati nelle case mentre i proprietari dormivano. Una volta dentro hanno rovistato dappertutto, anche tra gli indumenti e le borse, portando via tutto il contante trovato ed anche i telefonini. Ad un commerciante è sparito l’intero incasso della giornata, mentre prima di lasciare Mafalda i ladri hanno rubato anche una Volkswagen Golf ultimo modello. |
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Tutto identico a quanto accaduto in altri centri negli ultimi tempi. Ma la domanda che resta è com’è possibile trovarsi estranei in casa e non accorgersi di niente. Si pensa in questi casi a gas soporiferi, presumibilmente diffusi negli appartamenti prima dell’intrusione. Una delle vittime ha riferito di essersi svegliata con mal di testa e senso di nausea, quanto basta per sospettare di essere stata narcotizzata. Ipotesi da verificare, mentre quel che si sa con certezza è che i topi di appartamento, per agire, non aspettano più che i proprietari vadano in vacanza. R.d’A. Il Quotidiano del Molise 17 giugno 2006 Sullo stesso tema: Ladri astuti e silenziosi svaligiano 5 abitazioni |
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Il nuovo intervento è stato approvato dalla Regione, ma rimane il problema dei Sic Costa libera dagli scheletri di cemento Sono stati abbattuti
i ruderi sul litorale per fare posto alle opere dello scalo |
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| di
Rossano D’Antonio MARINA DI MONTENERO. Là dove c’erano scheletri di cemento, ora c’è uno spiazzo dirimpetto al mare. Fra non molto, vi saranno strutture alberghiere per i turisti. Dopo il 1997, è la prima volta che si abbatte qualche vecchio rudere alla marina di Montenero. Alcuni giorni fa è toccato ai pilastri di quello che un tempo avrebbe dovuto essere un albergo, o giù di lì. Ma dagli anni Settanta fino ad oggi non era cambiato nulla, se non l’ossidazione che aveva ridotto in poltiglia rugginosa quella che era inizialmente l’armatura del cemento. E così chi frequentava i camping circostanti, ma anche chi passava sulla Statale 16, vedeva i ruderi. Erano un po’ l’emblema di un enigma antico: perché non si è sviluppata la costa montenerese? La risposta, ormai è certo, sta nella mancanza di volontà politica a livello regionale; dal 1970 ad oggi. Sigle come Piani attuativi e paesistici, e di recente Sic, hanno rappresentato il “braccio” burocratico, attraverso il quale giustificare normative nazionali che, di fatto, lo sviluppo l’hanno fermato solo a Montenero. A chi arriva dal Nord, è evidente perché si passa davanti a San Salvo marina. Impossibile non notare come di colpo si fermi, o quasi, il turismo marittimo al confine con il Molise. Dove nei giorni scorsi sono stati abbattuti i pilastri sorgeranno villaggi turistici, piscine ecc. Le cosiddette opere a terra del porto turistico che hanno avuto da poco il via libera, non facilmente, dalla Regione Molise. Il problema irrisolto si chiama sempre Siti di importanza comunitaria (Sic). Ne è stato disegnato uno, negli anni Novanta, che comprende tutta la costa montenerese, anche i camping e gli alberghi già esistenti. Per questo ridefinire le aree era il passaggio successivo, mai fatto in Regione. |
![]()
In alto un'immagine prima
dell'abbattimento. Sotto l'area libera dai ruderi di cemento.
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Ma soprattutto si aspetta che anche Palazzo Moffa si decida a regolamentare i Sic come hanno fatto ormai quasi tutte le altre Regioni. Le opere del porto sono passate facendo lo slalom in mezzo ad intoppi burocratici, perché non ci sono ancora normative che per legge spettano alla Regione Molise. C’è in ballo una grossa opera, nell’ordine di svariati ettari di terreno, ed è stato difficile. Se domani presentasse un progetto un piccolo imprenditore, avrebbe la stessa fortuna? Il Quotidiano del Molise 13 giugno 2006 Temi correlati:
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Porto
turistico
Intanto anche le opere marittime del porto
turistico hanno ricevuto l’ok definitivo. Giovedì scorso si è tenuta la
Conferenza di servizi finale a Campobasso, dopo la quale non vi sono più
ostacoli alla realizzazione della struttura. |
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Montenero,
banchetto in piazza |
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MONTENERO DI BISACCIA.
Un no secco, deciso quello di Rifondazione comunista. La riforma della
Costituzione non s’ha da fare e per questo la sezione locale del partito
bertinottiano domenica ha distribuito dei volantini. L’occasione per
approfondire l’argomento con il segretario regionale di Rifondazione Mauro
Natalini, in vista del referendum del 25 e 26 maggio. |
![]() Da sin. Mauro Natalini (segretario regionale Prc), Lorenzo Di Stefano (Circolo Impastato), Marco Sacchetti (segretario sezione locale Prc) |
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Ma allora la
Costituzione non è modificabile, nemmeno se sono passati sessant’anni e
qualcosa non è più come ai tempi della sua stesura? Il Quotidiano del Molise 12 giugno 2006 |
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Ingiusta tassa
sull'acqua |
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| MONTENERO DI BISACCIA. “Meglio tardi che mai, l’importante è che alle parole seguano i fatti”. Il consigliere comunale Michele Borgia rivendica la paternità sulla protesta, avviata oltre tre mesi fa, relativa al pagamento della tassa sull’irrigazione senza fornitura del servizio. Circa 2500 ettari, questo il territorio per il quale | |
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l’importo è maggiorato anche se dalle condotte non esce l’acqua, perché le
risorse sono ancora insufficienti aspettando la diga di Chiauci. Nei
giorni scorsi anche il consigliere regionale Domenico Porfido è
intervenuto sul tema con un’interrogazione in Regione. Il Quotidiano del Molise 11 giugno 2006 |
![]() Michele Borgia |
| Temi correlati Porfido interroga la Regione (10/06/2006) Comunicato stampa di Borgia (21/05/2006) Primo intervento di Borgia sul tema (04/06/2006) |
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Centro culturale contro i disagi L'assessore Di Pinto: la struttura sorgerà nel mercato coperto L'assessore |
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MONTENERO DI BISACCIA. L’idea di un centro culturale va avanti.
L’assessore alle Politiche giovanili Giuseppe Di Pinto, durante un
incontro, ha esposto il progetto ad un gruppo di giovanissimi. Come già
anticipato da alcuni mesi, il locale scelto è il secondo piano del mercato
coperto. Situato in centro cittadino, all’interno dello stabile la
piantina prevede sala per collegamenti ad internet, camera insonorizzata
per musicisti, sala polivalente per convegni (con schermo gigante) e
biblioteca comunale. Quest’ultima, pertanto, lascerà gli ormai vecchi
locali di via Massangioli. Il Quotidiano del Molise 7 giugno 2006 |
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Il tratto è percorso ogni giorno da mezzi pesanti diretti alle industrie della zona Pip Un ponte ridotto a groviera La "passerella"
lungo la provinciale 163 è piena di buche e ancora non viene asfaltata |
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di Rossano D’Antonio |
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Se lo chiedono in tanti. Nella zona Pip di Montenero vi sono industrie con
centinaia di occupati, imprese artigiane ecc., il che significa anche
transito di mezzi pesanti. Il Quotidiano del Molise 2 giugno 2006 |
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