In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

Indice generale news

ARTICOLI DI FEBBRAIO 2006

Quattro chef hanno deliziato il pubblico

I mille sapori dell'arancia
Successo per l'Enogastronomia
 

MONTENERO DI BISACCIA. Il futuro passa anche attraverso l’evoluzione gastronomica. Un concetto che nel centro bassomolisano è ben noto, ed aspettando l’edizione 2006 di Montenero a tavola, sono diverse le iniziative proposte da associazioni locali dedite al gusto.
L’ultima in ordine di tempo è stata la serata dedicata all’arancia rossa di Lentini (Ct), organizzata da Enogastronomia Frentana e da Slow Food. Si è tenuta nell’agriturismo “Colle delle ginestre” di Montenero, un locale nuovo e situato in aperta campagna, su una collina dalla quale si apre il panorama costiero.
Quattro conosciuti chef locali hanno preparato i diversi piatti, facendo scoprire ai numerosi intervenuti aspetti del frutto che vanno oltre la degustazione a fine pasto.
Pino Lomma (che lavora nel citato agriturismo) ha deliziato i commensali con gli antipasti: filetti di sogliola, verdurine croccanti e Julienne all’arancia rossa. Gli attrezzi di cucina sono poi passati in mano a Luciano Di Vincenzo, chef manager del “Saporito” (Cooptur). Ravioli ai crostacei con vellutata di arancia rossa, il primo proposto dal fondatore di Montenero a tavola.
Un altro professionista montenerese, Paolo Di Paolo, ha presentato il filetto di pesce bianco in veste d’arancia rossa, accompagnato da fantasia di verdurine miste croccanti. Dopo il secondo non poteva mancare il dessert e posare la ciliegia sulla torta è toccato al cuoco tarantino Giuseppe Fiusco, che da un anno lavora al residence “Al colle”. Una crostatina con mousse all’arancia rossa ha chiuso la cena

che ha incontrato il parere favorevole degli intervenuti.
“La serata è stata all’insegna della raffinata cucina, con cura meticolosa dei piatti, fatto su cui non avevamo dubbi considerata la statura professionale degli chef”. Il commento è di Massimo Di Stefano, fondatore dell’associazione organizzatrice Enogastronomia Frentana (Mapalù). Dopo gli appuntamenti invernali al chiuso si attende però Montenero a tavola, la nota rassegna culinaria che ogni anno attira migliaia di persone nella piazza centrale della cittadina alla metà di maggio.
“Abbiamo colto l’occasione per presentare anche la quinta


Un'immagine dell'edizione 2005 di Montenero a tavola

edizione di Montenero a tavola – spiega Di Stefano -. Quest’anno la manifestazione sarà arricchita ancora di più con partecipanti di altre regioni. Stanno arrivando numerose adesioni da parte di Istituti di formazione, anche perché vi sarà l’assegnazione di un Master di cucina riservato agli chef emergenti”. Il corso di formazione sarà offerto da una nota azienda lombarda del settore ristorazione. Di Stefano di più non anticipa, si limita a dire che la Montenero a tavola 2006 sarà da non perdere.

Il Quotidiano del Molise 28 febbraio 2006


 

Nomina dopo 2 mesi di vacatio

Mauro Natalini spiazza tutti
E’ il nuovo vicesindaco

 


Mauro Natalini

MONTENERO DI BISACCIA. E’ Mauro Natalini il nuovo vicesindaco. Dopo due mesi di vacatio la carica è stata assegnata all’esponente di Rifondazione comunista, già segretario regionale di partito e consigliere provinciale uscente. Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo ha quindi designato il suo vice chiudendo una fase di stallo, a metà fra l’imbarazzo e l’incertezza, che perdurava sin da novembre, ossia dalle dimissioni dell’assessore Antonino D’Antonio.
Il bottino che a questo punto raccoglie il partito di Bertinotti è sostanzioso. Natalini, l’unico eletto in Consiglio comunale per Rifondazione, aggiunge all’incarico in giunta (Manutenzione) la fresca nomina a sostituto del primo cittadino. Restano a bocca asciutta Margherita e Italia dei valori, partiti che con quattro e cinque eletti ciascuno, rappresentano i nove/undicesimi dei consiglieri maggioranza.

Il Quotidiano del Molise 26 febbraio 2006


 

Asfalto dissestato e buche

Al Comune piovono richieste di risarcimento


La buca di via Argentieri tappata con ghiaia

MONTENERO DI BISACCIA. Stavolta sarà interessante contare le richieste di risarcimento che arriveranno al Comune. Un lavoro di riparazione, fatto in via Argentieri due giorni prima di Natale, non è stato ancora sistemato in maniera definitiva, con asfalto o cemento. Così che ad ogni pioggia, ma anche solo col passaggio delle auto, bisogna rimettere ghiaia per riempire le buche.
Qualche giorno fa si è sfiorata l’alluvione e le piogge hanno creato una voragine – profonda una trentina di centimetri - dentro la quale sono finite parecchie ruote. Ammortizzatori, cerchioni, semiassi, la conta dei danni si fa in officina; il conto si porta in Comune, tenuto a rimborsare i cittadini in casi del genere.
Se l’asfalto d’inverno è sconsigliato, il cemento pare che vada bene. Un impasto di malta e qualche operaio al lavoro sarebbero costati certamente meno dei vari moduli di risarcimento danni, la cui liquidazione graverà – alla fine – sulla collettività intera.

Il Quotidiano del Molise 26 febbraio 2006


 

"Nessun contrasto con la Margherita, ma sono legato ad Antonio Di Pietro

"Con l'Idv si fa politica"

Il consigliere comunale Michel Borgia cambia partito e smorza le polemiche
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Non è una questione di poltrone e non è vero che voglio fare l’assessore”. Michele Borgia dice la sua all’indomani del passaggio all’Italia dei valori, cui ha aderito lasciando la Margherita. In città ci si chiede il perché e, inevitabilmente, se vi sono frizioni all’interno dei centristi, alla guida dell’amministrazione con ben cinque elementi fino a qualche giorno fa. Quello che segue è il punto di vista del diretto interessato in una vicenda che, in certa misura, ha dato uno scossone alla politica cittadina. E segnatamente al centrosinistra, che oltre a guidare il paese, guarda con interesse ai prossimi appuntamenti elettorali: provinciali, regionali e politiche.

“L’amicizia e la simpatia con Antonio Di Pietro hanno radici lontane, almeno dal 1992”. Borgia ricorda che nella sua precedente esperienza politica, quando fu assessore per un certo periodo, furono consegnate le chiavi della città all’allora Pm di Mani pulite.
“E non posso non ricordare – prosegue - l’amicizia e la stima nei confronti di Giuseppe Astore (presidente regionale dell’Idv n.d.r.) che è datata 1985, quando correva per le regionali”.
Tutto ciò per affermare “che l’adesione all’Idv nasce soprattutto da queste esperienze”. Finché qualche giorno fa ha “incontrato a Roma l’On. Di Pietro, con il quale in tono confidenziale, al punto da suscitare quasi la gelosia di Astore, ho sancito un’intesa e sposato un’idea politica senza rivendicare niente e mettendomi a disposizione per tutte le indicazioni che verranno dal partito”. L’Italia dei valori di Montenero “è un gruppo compatto che fa politica, ed io della politica – dice Borgia – sono innamorato”.


Antonio Di Pietro

Ed è qui che entra in gioco il suo ormai ex partito: “Questo è quello che ho cercato ma non trovato nella Margherita, che comunque ringrazio per il ruolo di assessore che ricopro alla Comunità montana. Rinnovando piena fiducia al sindaco, auspico un rapporto di collaborazione con gli amici di tutta la maggioranza”.
Dal campo locale, poi, il consigliere comunale passa a quello nazionale, soprattutto in vista delle prossime elezioni politiche. “L’On. Ruta, a cui va il mio rispetto ed il mio saluto affettuoso, non me ne vorrà, ma questa campagna elettorale mi vedrà al fianco del futuro ministro della Repubblica”.
Il riferimento è al presidente nazionale dell’Idv Antonio Di Pietro, mentre tornando all’ambito cittadino Borgia conclude ringraziando “tutti i cittadini che mi hanno mostrato fiducia per questo nuovo percorso, che affronterò con lo stesso impegno e con rinnovato entusiasmo”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 febbraio 2006

(Nota: per altro articolo sul passaggio di Borgia all'Idv leggere immediatamente sotto)

La replica della Margherita di Montenero


 

A incidere sulla scelta sembra sia stata anche la delusione per la mancata carica di assessore

Fuga dalla Margherita: Borgia all'Idv

Il consigliere comunale non si sarebbe sentito valorizzato dal suo ex partito
 


Michele Borgia

MONTENERO DI BISACCIA. Michele Borgia lascia la Margherita per aderire all’Italia dei valori. Dopo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, la conferma ufficiale è arrivata ieri da Roma, dove il consigliere comunale si è incontrato con Antonio Di Pietro in persona.
I dielle perdono un petalo e la domanda che nasce da sé, in questi casi, è il perché della trasmigrazione – seppur verso un partito alleato - di Borgia. Secondo fonti attendibili non si sarebbe sentito più a suo agio o, per essere più chiari, valorizzato nel suo ex partito.
All’indomani delle elezioni del 2005, dove riportò 177 voti, era fin troppo chiara l’ambizione ad una carica assessorile. Nelle frenetiche giornate pre-insediamento della nuova amministrazione non mancarono tensioni nella Margherita. Alla fine Borgia, persona di cui nessuno si sente di mettere in discussione le capacità imprenditoriali, si dovette arrendere ai maggiori

consensi ottenuti da Giuseppe Di Pinto. Questi diventava assessore in quota Dl.
Sarà la mai digerita rinuncia ad un posto in giunta la ragione per cui ha voluto passare all’Idv? E se così fosse, cosa si aspetta dal partito dipietrista?
Difficile rispondere. Quel che invece è certo è che negli ultimi tempi lo stesso Borgia si è mostrato critico verso l’attività della maggioranza di cui è parte. Ironia della sorte, però, va nel partito dove il capo locale più o meno indiscusso, perché più votato ed esperto, è Antonino D’Antonio. A questo punto, i due dovranno rivedere le rispettive posizioni, che negli ultimi anni non sempre sono state vicinissime. Tant’è che non sono mancate reciproche e aspre critiche a distanza. Una lunga amicizia che unisce i due dall’infanzia, e l’imminenza di ben tre diversi appuntamenti elettorali nei prossimi mesi, dovrebbero bastare per dimenticare marette passate. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 febbraio 2006


 

Petacciato. Si preannunciano tempi lunghi e il sindaco
Angelo Greco invita i cittadini a firmare la pre-adesione

Adsl, con la tecnologia Wi-Fi è possibile

A finanziare l'installazione del collegamento veloce sarà la Micso di Pescara
 

di Rossano D’Antonio
PETACCIATO. Da qualche settimana nel centro costiero è iniziata la campagna di pre-adesioni per l’Adsl senza fili. Il collegamento veloce ad internet, che anche qui manca, potrebbe arrivare grazie alla tecnologia Wi-Fi, per la quale la Micso di Pescara è disponibile ad investire in alcuni comuni bassomolisani. L’iniziativa vede in prima linea il blog Petacciato.net e l’amministrazione comunale, guidata da Angelo Greco. L’occasione per chiedere al primo cittadino le ultime novità.

Allora sindaco, pensa che arriverà l'Adsl a Petacciato dopo l'incontro con i responsabili della Micso?
”Spero di sì, anche se credo ci voglia un po’ di tempo prima che i petacciatesi credano nell'iniziativa”.
Sembra importante il ruolo anche di Montenero. C'è stata la partecipazione di questo Comune all'incontro?
”Ho avuto la piena disponibilità dal sindaco di Montenero, anche se non è potuto venire all'incontro. Non nascondo però – precisa Angelo Greco - che mi aspettavo qualche rappresentante montenerese. Comunque ho inviato al sindaco tutta la documentazione consegnataci dalla Micso”.
E vi hanno spiegato tecnicamente come sarà possibile portare il segnale da Petacciato a Montenero via radio?
”Montenero ha gli stessi problemi di raggiungimento di Petacciato, ma quest’ultimo è più vicino a Termoli dove c'è il segnale sorgente, ovvero una centralina con abilitata la banda larga. Un altro problema è che la conformazione territoriale di Montenero rende più difficile individuare un punto visibile ‘otticamente’ da tutte le abitazioni, ma a detta dei tecnici Micso sono ostacoli superabili. Infatti si porterà il segnale a Montenero tramite ponti radio da Petacciato, per mezzo di antenne con maggiore raggio d'azione, esattamente come si farà tra Termoli e Petacciato, e per l'altro problema si installeranno più antenne sorgenti, visibili da tutte le abitazioni.
In più se si prenderà il segnale da una centralina Hdsl, essendo Petacciato coperto da questo servizio, sarà certamente più facile”.
In generale le sembra che sia aumentato nella sua cittadina l'attenzione verso l'Adsl?
”L'interesse a Petacciato è sempre stato alto, l'unico problema è riuscire a fornire il servizio a bassi costi, come si fa nel resto d'Italia. Ma come ben sappiamo non è possibile nel nostro
territorio duramente colpito dal Digital divide, arretratezza che rifiutiamo di accettare, e spero
vivamente che tutti i cittadini di Petacciato che fanno abitualmente uso di internet, compilino la
pre-adesione”.
Eccoci al dunque: pre-adesione significa sottoscrizione di qualche contratto?
”Assolutamente no! E’ una maniera informale per comunicare alla Micso, quanti
effettivamente desiderano ricevere il Wi-Fi. Hanno deciso di utilizzare il modulo cartaceo per essere sicuri che lo compilassero esclusivamente i veri interessati al servizio, per evitare di installare un impianto (esclusivamente a loro spese) per poi non essere utilizzato da nessuno!”.

Il Quotidiano del Molise 21 febbraio 2006


 


Il sindaco Giuseppe D'Ascenzo

La nuova ordinanza una doccia fredda per il Costaverde

Negozi: apertura domenicale con il contagocce


MONTENERO DI BISACCIA. I negozi non possono più aprire nelle domeniche. O, almeno, possono farlo solo per un numero limitato di esse nel corso dell’anno. Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo regionale, che la settimana scorsa ha accolto il ricorso presentato da un commerciante.
E l’ultima ordinanza del sindaco, la n. 7, è la diretta conseguenza del provvedimento del Tar.

Il Tribunale, infatti, accogliendo il ricorso ha sospeso la precedente emanazione in materia del primo cittadino, risalente all’ottobre scorso. In essa si dava piena libertà, per i giorni di apertura, a tutti i negozi presenti sul territorio montenerese.
Adesso il regolamento torna quello di prima, che consente l’apertura domenicale nel mese di dicembre, più altri otto giorni festivi nel corso dei restanti mesi dell’anno.
La decisione del Tar arriva come una doccia fredda soprattutto per il centro commerciale Costaverde, il più colpito dal provvedimento poiché affollato di domenica. E, in fondo, il ricorso era indirizzato alla mega struttura che si trova sulla costa montenerese, la prima ad aprire tutte le domeniche dell’anno.
L’ultimo atto di un braccio di ferro che va avanti da mesi si conclude quindi a favore dei contrari al liberismo. Fra delibere e ordinanze impugnate, è la seconda volta che il Tar impedisce al Comune bassomolisano di lasciare aperti i negozi tutti i giorni. Si attende a questo punto la prossima mossa dell’amministrazione comunale, che difficilmente si rassegnerà. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 febbraio 2006


 

Non sono mancate critiche dell'opposizione:
"Avremo un funzionario comunale al 50%". La maggioranza replica

Segretario part time: si fa economia
 

MONTENERO DI BISACCIA. Da marzo un segretario comunale part time, mentre a breve anche il servizio di trasporto urbano non sarà più gestito direttamente dal Comune. Queste le principali novità emerse dal Consiglio comunale di lunedì sera.
Il nuovo segretario sarà Francesco Soriano, lo stesso di Montecilfone, paese con cui Montenero dividerà figura istituzionale e costi. Durerà un anno “la sperimentazione”, come è stata definita la nuova soluzione, che permetterà al Comune di risparmiare 25mila euro. Dalla minoranza, però, sono arrivate contrarietà. Il capogruppo Giorgio Ferrara si è detto “perplesso dal fatto che Montenero si trovi ad essere subordinato a Montecilfone”. Per Nicola Travaglini “è vero che risparmiamo il 50 per cento, ma abbiamo anche un segretario al 50 per cento”.
Nel replicare per la maggioranza, Antonino D’Antonio ed il sindaco Giuseppe D’Ascenzo hanno spiegato che il segretario comunale non ha più tutte le funzioni di un tempo. Non essendo più capo del personale, poiché vi sono oggi i capi settore, le mansioni sono ridotte e di conseguenza non dovrebbero esserci disservizi.
Altro argomento trattato nella riunione è stato “l’esternalizzazione” del servizio di trasporto urbano e scolastico. Una soluzione, quella dell’affidamento a privati, che il sindaco ha definito necessaria con la nuova Finanziaria, che taglia ulteriori risorse ai Comuni. Come già avvenuto per la nettezza urbana, quindi, anche circolari e scuolabus saranno privatizzati, secondo modalità che sono in corso di studio. R.d’A.
 

In carica per 20 anni
Va in pensione Antonio Ventresca

Antonio Ventresca, da pochissimo in pensione, è stato segretario comunale a Montenero di Bisaccia per venti anni. Inizialmente con ruolo di “scavalco” (supplenza), poi come effettivo.
Durante la sua lunga attività ha assistito a fasi turbolente della politica cittadina, fino alla stabilità più o meno recente. Dopo sei sindaci, ma anche due commissari prefettizi, è colui che meglio ha osservato il centrosinistra alla guida di Montenero. Portano la sua firma i verbali di Consigli comunali infuocati.


Il segretario Antonio Ventresca

 La sua penna, rigorosamente Bic, ha immortalato sugli atti crisi e cambi di maggioranze (1987 e 1989), cadute dell’amministrazione (1992 e 1999), ma anche deliberazioni su importanti opere pubbliche e programmi di largo respiro.
Con il tipico sguardo imperscrutabile dietro gli occhiali per lettura, Ventresca saluta il paese che aveva imparato a capire e dove era - ed è - conosciuto da tutti. I migliori auguri per il meritato riposo.

Il Quotidiano del Molise 15 febbraio 2006


 

La Tim ha dotato la cittadina del servizio, ma per gli abitanti non basta

Montenero: in attesa dell'Adsl impazza la linea Umts
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. E se col telefonino si navigasse meglio che con il tradizionale doppino della rete fissa? Mentre si aspetta l’agognata linea Adsl per internet, alla domanda diversi monteneresi stanno già rispondendo: allacciano alla presa Usb del proprio computer un telefonino di terza generazione. E con esso navigano nei mari del web a velocità sconosciute per la normale linea telefonica (56 kb/sec).
Questo uno dei primi risultati della copertura di Montenero con tecnologia Umts (Universal mobile telecommunications system), avvenuta da meno di un mese.
Per il momento solo la Tim ha dotato la cittadina del servizio e si attende che anche gli altri operatori ne seguano l’esempio. I vantaggi dell’Umts, questa l’evidenza, non si limitano alle tanto pubblicizzate videochiamate. In base ai test già eseguiti, si è visto che è possibile navigare su internet con performance vicine agli abbonamenti base di Adsl, la nota banda larga che manca a Montenero come in tanti altri centri. Con l’Umts si scaricano file anche a 40-50 kb al secondo, contro i 70 dell’Adsl e, attenzione, 4,7-5 della normale linea telefonica. Tradotto in termini più semplici, un video di 2 mb necessita di sette minuti con la linea 56k e di soli cinquanta secondi con l’Umts.

E’ inoltre possibile accedere ad internet in qualunque posto con un Pc portatile, mentre la ciliegia sulla torta è il fatto di avere ugualmente il telefonino libero. Si possono fare e ricevere chiamate durante la connessione proprio come avviene con l’Adsl, evitando l’handicap della linea occupata per molto tempo.
C’è tuttavia il rovescio della medaglia e nella pratica sono due gli scogli da superare. Il primo è dovuto ai costi: se non si aderisce ad una delle offerte con forfait mensile, le cifre sono improponibili. Il secondo gap è la batteria del telefonino, che va a terra in due ore circa di connessione. Questo problema dovrebbe essere facilmente risolvibile da tecnici e progettisti della telefonia, facendo alimentare l’apparecchio dalla stessa presa Usb del computer.
L’Umts, in sostanza, è diventato per i monteneresi un efficace surrogato dell’Adsl. Se quest’ultima non c’è, e non si sa quando e se arriverà, nel frattempo ci si accontenta di quello che già funziona (e lo fa bene). Questo il ragionamento, a tratti beffardo, con cui in paese si affronta la discriminazione tecnologica che dura da diversi anni.

Il Quotidiano del Molise 14 febbraio 2006


 

Successo alla Mia per i cuochi di Montenero
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un argento ed un bronzo (quest’ultimo con il massimo punteggio) direttamente da un’importante manifestazione internazionale dedicata alla cucina. Oltre ad un’esperienza da ripetere in futuro, è questo il bottino che riportano rispettivamente Luciano Di Vincenzo e Nicola De Rosa dalla Mia (Mostra internazionale dell’alimentazione), tenutasi a Rimini nei giorni scorsi.
I due chef molisani hanno partecipato alla kermesse romagnola presentando creazioni in pasta di sale e artistica vegetale. “E’ stata una bella dimostrazione – il commento di Luciano Di Vincenzo – c’era da imparare molto dai colleghi, arrivati da tutta Italia. Abbiamo comunque riportato un buon risultato in Molise, regione che abbiamo rappresentato”.
Perfezionare l’arte in cucina è utile soprattutto nella preparazione dei buffet ed in proposito dice la sua anche Giuseppe Fiusco. “Eventi come la Mia di Rimini sono occasioni che permettono di ampliare le conoscenze tecniche ed artistiche”, spiega il cuoco originario di Taranto ma che da maggio lavora in Molise e che si trova con il collega Di Vincenzo per iniziare i preparativi di Montenero a tavola.
Passata la Mia, infatti, l’attenzione dei cuochi locali è tutta per l’evento montenerese dedicato all’alta cucina, la cui quinta edizione è in programma per la metà di maggio. Oltre a ripetere il successo degli anni passati, per il 2006 l’intenzione è di far arrivare anche professionisti conosciuti alla fiera di Rimini. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 13 febbraio 2006


Luciano Di Vincenzo

(foto di repertorio)

Nicola De Rosa


 

Il malcontento degli alunni dell'Ipsia

A scuola come in freezer
Studenti sul piede di guerra
 

MONTENERO DI BISACCIA. A undici gradi è difficile seguire le lezioni. E per dimostrare che non esagerano, mostrano la foto da loro stessi scattata: ragazzi infagottati nei giacconi, alcuni indossano anche il cappello, davanti all’insegnante che spiega l’argomento del giorno.

All’Istituto professionale (Ipsia) non funzionano bene i riscaldamenti e dalle finestre arrivano pungenti spifferi che peggiorano la situazione.
Gli studenti di 5^ A e 5^ B in proposito hanno informato i dirigenti scolastici già da novembre, ma da allora – riferiscono - non è cambiato nulla. Sembra che sia difficile stabilire chi dovrebbe intervenire: i proprietari dell’edificio o l’autorità scolastica. I ragazzi intanto battono i denti e hanno pensato anche di portare stufette elettriche da casa, che però non è stato loro permesso di accendere.
Di più, mancano le tende agli infissi e per ovviare a questo sono stati attaccati fogli di giornale ai vetri, onde filtrare la luce mattutina del sole. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 10 febbraio 2006


 

Il sindaco: "Speriamo di sbloccare anche le altre lottizzazioni"

Il porto diventa realtà

La commissione ambientale dà il via libera al progetto dell'approdo
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. “Ci auguriamo che sia il preludio per sbloccare anche le altre lottizzazioni”. Il sindaco Giuseppe D’Ascenzo commenta con soddisfazione il via libera ottenuto da pochi giorni in Commissione ambiente alla Regione: le opere a terra del porto turistico si possono fare. Dopo il rinvio dell’ottobre scorso, la notizia fa tornare a sperare quanti agognano uno sviluppo della marina di Montenero. Crescita turistica attesa da trenta anni ed alla quale proprio il porto dovrebbe dare la spinta decisiva.
Mentre per le opere marittime si attende ancora un responso, previsto per marzo, è tutto ok per costruire residence, strade ed altro sulla terraferma, davanti al futuro porticciolo.

“E’ una delle maggiori lottizzazioni – spiega il sindaco –. L’approvazione della Valutazione d’impatto ambientale, che comprende anche quella d’Incidenza, è un primo passo positivo per risolvere il problema dei Sic”.
Infatti, a fermare le opere a terra del porto, erano i famigerati Siti di importanza comunitaria. Per questi la Regione Molise, in ritardo rispetto alle altre, non ha ancora redatto una normativa per approvare le Valutazioni d’incidenza. La marina di Montenero, secondo una scelta dai più definita discutibile, rientra in un Sic che comprende anche la spiaggia di Petacciato e si ferma sul confine con Termoli.


Il progetto del porto turistico di Montenero

Nonostante il Piano regolatore del 2002, in sostanza, ogni progetto tornava indietro senza essere né approvato né respinto. Da qui la speranza che dopo le opere a terra per il porto diventi possibile regolamentare anche il resto delle aree Sic, senza più bloccare tout court qualunque progetto.
Eppure nascono dubbi sul come mai all’improvviso si sia disincagliata la questione porto, progetto che in diversi vedevano ormai affondato. Ad inizio 2005 si attendeva la posa della prima pietra, le autorizzazioni erano in ordine, i pareri degli enti favorevolmente unanimi. Ottobre sembrava la data certa per iniziare i lavori. Nell’autunno scorso, invece, dalla Regione sono arrivate “osservazioni” a sorpresa e addirittura la Provincia di Campobasso si è messa di traverso. Intanto gli imprenditori pare abbiano cominciato a pensare di lasciare perdere e cercare altri lidi in cui investire.
Finché, nei giorni scorsi, la buona novella dell’approvazione, proprio mentre la maggioranza in Regione vive momenti di subbuglio. Sembra che qualcosa non quadri e c’è chi elabora l’ipotesi che siano arrivate forti pressioni direttamente da Roma. Secondo il sindaco D’Ascenzo, invece, non è vero che ad ottobre il porto era spacciato e improvvisamente è stato resuscitato adesso. “Questo deve essere smentito – le parole del primo cittadino – alla precedente riunione era previsto che con le opportune integrazioni si sarebbe arrivati all’approvazione. Non credo alle telefonate miracolose, ma alla collaborazione fra gli enti”.
Resta però una domanda: senza la linea dura dei ricorsi al Tar per i Sic, vinti dal Comune in autunno, sarebbe bastata solo la diplomazia?

Il Quotidiano del Molise 9 febbraio 2006
 

 


 


Luciano Di Vincenzo

La cucina molisana in mostra
a Rimini tra piatti internazionali

MONTENERO DI BISACCIA. La cucina molisana sbarca alla Mia, la Mostra internazionale dell’alimentazione di Rimini. Luciano Di Vincenzo di Montenero e Nicola De Rosa di Casacalenda sono chiamati a rappresentare l’arte culinaria regionale alla celebre kermesse, in programma nella città romagnola dal 4 al 7 febbraio. La Mia vede ogni anno affluire circa centomila visitatori, a fronte di 800 espositori su un’area complessiva di 34mila metri quadri.

 Ma l’attenzione dei cuochi molisani è puntata tutta sul 6 febbraio, giorno del “Concorso nazionale riservato a chef e ristoratori di tutte le regioni”. Qui Di Vincenzo e De Rosa dovranno vedersela con colleghi provenienti da tutta Italia.
E, sulle orme di Domenico Iapalucci, provare a riportare una medaglia. Il cuoco di Riccia, infatti, l’anno scorso ha vinto l’oro di categoria grazie alle sue creazioni di “artistica vegetale”, proprio la sezione a cui nell’edizione 2006 si dedicherà Di Vincenzo. Lo chef preannuncia sculture fatte con melanzane e zucchine, per una cucina che sia bella esteticamente prima che gustosa. Ciò che in effetti sa bene chi ha assistito alle edizioni di Montenero a tavola. La manifestazione si tiene ogni anno alla metà di maggio a Montenero e fa arrivare in paese i migliori cuochi delle regioni limitrofe. Luciano Di Vincenzo ne è il fondatore, oltre che presidente dell’omonimo comitato organizzatore. Nelle diverse edizioni dell’evento, il cuoco montenerese è divenuto noto anche al grande pubblico per le creazioni in pasta di sale, specialità nella quale sono note le sue riproduzioni di monumenti. Alla Mia di Rimini, invece, sarà il collega Nicola De Rosa a cimentarsi in questo campo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 2 febbraio 2006


 

Parcheggio-spazzatura: disagi e proteste

MONTENERO DI BISACCIA. Normalmente, davanti ai cassonetti dell’immondizia, la sosta delle autovetture è vietata, sia dal buon senso sia dalla segnaletica stradale. In via Argentieri, all’altezza dei numeri civici intorno al 340, c’è un’eccezione. Perché le auto possono tranquillamente sostare davanti ad un cassonetto, posto sul marciapiede e che pertanto lascia spazio sufficiente davanti a sé.
Accade dall’autunno scorso, quando i parcheggi sono stati spostati dal lato sinistro (scendendo) a quello destro sul tratto di via considerato.

La protesta dei residenti non si è fatta aspettare, ma finora è rimasto tutto come prima. Nessuna traccia di strisce a terra che “invitino” a lasciare libero lo spazio in questione. Più volte, riferisce chi abita nel quartiere, è capitato che svuotare i rifiuti nel compattatore (che passa poco dopo l’alba) non sia stato possibile. Le auto parcheggiate, e in particolare quella capitata davanti al contenitore dei rifiuti, hanno impedito agli addetti di trascinare il cassonetto fino alla strada per scaricarlo nel camion.
In qualche caso gli operatori ecologici avrebbero anche aspettato che il proprietario della macchina scendesse da casa e la spostasse. Altre volte, quando non sapevano chi chiamare, sono andati via senza prelevare i rifiuti da quel contenitore. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 febbraio 2006

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