In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

ARTICOLI DI APRILE 2006

Indice generale news

La principale arteria di entrata e uscita al paese chiusa da 2 mesi

Mare-Collina, la strada dei lavori interminabili
 

di Rossano D’Antonio

MONTENERO DI BISACCIA. E’ possibile tenere chiusa per due mesi la principale strada di entrata ed uscita dalla cittadina? La risposta è sì, mentre l’unico flebile grido che si solleva è quello della gente comune, ormai esausta. La provinciale più usata, il famoso primo lotto della Mare-Collina, non è transitabile dall’inizio di marzo. “Lavori in corso, strada per San Salvo interrotta” si legge uscendo dal paese; dall’altra parte, poco dopo il ponte crollato sul Trigno, “strada per Montenero di Bisaccia interrotta”.
E che bisogna usare altre vie è cosa ardua da capire per chi non è del posto e, in particolare, se si considera che qualche segnale in più è stato messo solo pochi giorni fa.


L'interruzione della Mare-Collina

Intanto sale la protesta dei cittadini, ormai stufi di ricorrere a stradine interpoderali – rischiando incidenti - anche per bypassare i lavori interminabili. Questi riguardano il tratto urbano della Mare-Collina, strada provinciale che, si spera senza moltissima fiducia in paese, un giorno arriverà finalmente sulla costa. Per adesso si ferma a metà tragitto.
Annunciate già dall’anno prima, a febbraio iniziavano le opere di riqualificazione del pezzo di strada che arriva fino alle case più periferiche di Montenero. Nei primi giorni era un semaforo a regolare la circolazione, mentre circa un mese dopo si chiudeva del tutto al traffico: c’erano e ci sono da realizzare una rotonda, allargare la carreggiata ecc.
Ma, ormai si chiedono tutti, è proprio indispensabile chiudere la via di comunicazione più importante per tanto tempo? Non è possibile ricorrere al classico senso alternato di circolazione?
Domande destinate a rimanere senza risposta, almeno fin quando l’ente di competenza, la Provincia, sarà ancora commissariato in attesa delle ormai imminenti elezioni. E, ironia della politica, accade proprio nel paese in cui, per quanto piccolo, abita il gotha che in questi giorni decide candidature e tutto il resto alla Provincia.

Il Quotidiano del Molise 26 aprile 2006


 

L'Idv alla Provincia con Cristiano Di Pietro

    Antonio e Cristiano Di Pietro e Giuseppe Astore
PALATA. Cristiano Di Pietro sarà candidato alle provinciali. Che poi il suo partito possa correre da solo, disgiunto in prima battuta dal resto de L’Unione, è un’ipotesi più che realistica. E’ stato detto domenica sera all’inaugurazione del Comitato elettorale, presente tutto lo stato maggiore dell’Italia dei valori.
Dato il numeroso pubblico, giunto anche dai comuni limitrofi facenti parte dello stesso collegio elettorale, l’incontro è avvenuto all’aperto, in via san Rocco davanti alla nuova sede del partito. Cristiano Di Pietro ha parlato di “un mosaico istituzionale”, del quale le elezioni provinciali del 28 maggio sarebbero il “secondo tassello”. L’ultimo le regionali in autunno. Il tutto per creare una “rete istituzionale che unisca Comuni, Province, Regioni e Roma”. L’esponente Idv ha annunciato quindi la sua candidatura, ma subito dopo è stato il coordinatore regionale, nonché fresco deputato Giuseppe Astore, a rimarcare la distanza dalle recenti decisioni prese sul candidato presidente. Nonostante tutto, l’imperativo rimarrebbe l’unità, specie dopo una vittoria alle politiche “sul filo di lana”.

Dello stesso avviso il leader nazionale Idv, e padre di Cristiano, Antonio Di Pietro. L’ex Pm di Mani pulite ha spostato la discussione sul piano nazionale, auspicando che sia lo stesso Ciampi a conferire il mandato a Romano Prodi per la presidenza del Consiglio, senza pertanto aspettare il nuovo inquilino del Quirinale. Che, ha auspicato Di Pietro, sarebbe bello se fosse una donna.
In ambito locale la candidatura del figlio è uguale a tutte le altre. “Non c’è bisogno di figli di papà” - le sue parole – ho detto a mio figlio: chiedi l’autorizzazione agli elettori. Sono qui come presidente del partito e non per raccomandare qualcuno. Non dovete votarlo per il nome, ma per quello che fa”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 aprile 2006

Astore: "Su D'Ascanio abbiamo seri dubbi"

Onorevole Astore, non è un controsenso correre da soli alle provinciali e parlare di unità nella coalizione?
“Non abbiamo detto, aldilà di qualcuno che vorrebbe anticipare i tempi, che andiamo da soli. Vogliamo tentare fino all’ultimo una mediazione, perché lo so che la politica è compromesso, ma non accettiamo diktat da nessuno. Se si riconvoca il tavolo, e vorrei che si riconvocasse, vogliamo andare insieme a tutti, su un nome deciso da tutti e non imposto da una parte trasversale del centrosinistra. Vogliamo un candidato che faccia vincere e non divida, che sia molto legato al territorio e che non spacchi i partiti, come si sta assistendo in questi giorni. Siamo per un metodo di democrazia, di discussione su una rosa di nomi, per arrivare anche a un candidato Ds. Non abbiamo pregiudiziali sulla persona proposta (Nicola D’Ascanio n.d.r.), che è preparata. Ma abbiamo dei dubbi seri che possa rappresentare tutti i pezzi del territorio e del centrosinistra”.


 

Il 38enne è ancora in rianimazione

Accoltellato dal vicino
Mario migliora
 

MONTENERO DI BISACCIA. Seppur ancora gravi, darebbero lievi segni di miglioramento le condizioni di Mario Di Vincenzo. L’operaio 38enne è tuttora in reparto rianimazione, ma secondo indiscrezioni attendibili ci sarebbero segnali che fanno sperare per il meglio, dopo l’aggravamento improvviso di due settimane fa.
Mario Di Vicenzo è stato accoltellato da un vicino di casa, Antonio Conte di 74 anni, lo scorso 27 marzo dopo una lite per banali motivi. Arrivato al San Timoteo di Termoli, i medici diagnosticavano due gravi ferite da arma da taglio: una al tronco e l’altra alla gamba. Operato subito dopo dall’equipe del dott. Malerba, sembrava che la degenza proseguisse verso una lenta ma progressiva guarigione. Invece, dopo alcuni giorni di ricovero, all’improvviso si è infiammato il colon, organo colpito nella parte superiore. I medici hanno rioperato d’urgenza il giovane, che subito dopo veniva ricoverato in rianimazione, dove si trova a tutt’oggi.
Nei giorni successivi al secondo intervento le condizioni erano definite preoccupanti, anche se il fatto che non vi fosse un ulteriore peggioramento dava qualche spiraglio a medici e familiari. Il lieve miglioramento di questi giorni alimenta la speranza di veder tornare presto in paese Mario Di Vincenzo, conosciuto da tutti per il carattere burlone ma non aggressivo. Messaggi di solidarietà, intanto, continuano ad essere scritti nel forum su un sito internet gestito da ragazzi di Montenero. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 22 aprile 2006

Altri articoli sullo stesso tema:
Musica a palla, giovane accoltellato (28/03/2006)
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Prognosi ancora riservata per Mario, il "gigante buono" (30/03/2006)
L'accoltellatore torna a casa, ma il paese non lo vuole (31/03/2006)
Accoltellato dal vicino, si aggrava (12/04/2006)

I messaggi sul forum Montenero.tk


 

Montenero a tavola è on line

Sapore e tradizione conquistano la rete
 

MONTENERO DI BISACCIA. Mentre il conto alla rovescia si assottiglia, l’evento culinario del Basso Molise è già on line. L’Enogastronomia frentana, l’associazione organizzatrice, ha inserito sul proprio sito internet (www.enogastronomiafrentana.it) programma, foto delle passate edizioni, video ed altro di Montenero a tavola.
La manifestazione, alla sua quinta edizione, ancora una volta farà arrivare oltre cento cuochi nella piazza principale del paese alla metà di maggio. Ed a quello che è ormai un appuntamento conosciuto e frequentato da migliaia di persone, mancava solo di sbarcare sul web.
Il sito internet è realizzato con animazioni e grafica Flash. I menù, in questo caso anche quelli di cucina, si sfogliano trascinando con il mouse le pagine di una brochure virtuale. Tutto quello che c’è da sapere, ed il resoconto finale una volta finita la manifestazione, è raggiungibile da oggi con il classico semplice clic.

L’associazione Enogastronomia frentana vede in Massimo Di Stefano, Luciano Di Vincenzo e Paolo Di Paolo i soci fondatori. Promuovere la tradizione e la bontà della cucina regionale è il principale obiettivo, con la collaborazione dei migliori cuochi molisani e abruzzesi, sotto l’egida della Federazione italiana cuochi e dell’Unione cuochi Molise. Portano la firma dell’associazione anche altre iniziative, come le serate danzanti in contrada Montebello che hanno fatto scoprire la suggestione delle colline monteneresi a ridosso del mare. Sposare le risorse culturali e territoriali con quelle culinarie è il motto. Il successo crescente nelle varie edizioni di Montenero a tavola la dimostrazione pratica. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 aprile 2006


 

Con l'avvicinarsi della stagione estiva sale la protesta degli
operatori turistici dell'area che da tempo segnalano il disservizio

Marina di Montenero, disagi antichi

All'origine dei problemi la rottura della pompa di sollevamento degli scarichi fognari
 

di Rossano D’Antonio
MONTENERO DI BISACCIA. Il provvisorio talvolta diventa permanente, poco importa che i primi turisti stiano per arrivare. Capita che ci si dimentichi di avere sul territorio una località balneare e di sbandierarne le virtù, e soprattutto le potenzialità, ad ogni occasione. Alla fin fine è solo una pompa rotta alla marina di Montenero. Evidentemente, importa poco anche che lo sia da quattro mesi e mezzo. E che si trovi proprio all’ingresso, un ideale biglietto da visita alla vigilia della bella stagione.
Un piccolo flashback. All’inizio di dicembre andava in tilt il sistema di pompaggio fino al depuratore degli scarichi fognari della marina. Date le abbondanti piogge, l’emergenza era tamponata con un tubo che da un tombino portava i liquidi a quello accanto.


La pompa malfunzionante alla marina

 A gennaio, col perdurare delle piogge, è accaduto che in certi giorni gli scarichi siano finiti direttamente nel terreno, riversando liquami dal cui lezzo era facile sospettare principi di inquinamento.
Alla metà di aprile, quando l’emergenza è un ricordo, la situazione è rimasta identica. Il tubo “provvisorio” appare ancora come un serpentone giallo-verde protetto da transenne proprio all’ingresso della marina di Montenero.
E’ facile prevedere cosa accadrà fra un paio di mesi, nel pieno della stagione turistica, se la pompa non sarà stata riparata. Le fognature si intaseranno a causa dell’aumentato utilizzo del servizio e, al posto del profumo della brezza marina, i bagnanti sentiranno ben altre essenze.
Gli operatori turistici da tempo denunciano questo disservizio. Qualcuno è più determinato e protesta in Comune, altri sembrano più rassegnati. E c’è chi non vuole esporsi più di tanto, ma  dice, “cosa possiamo fare noi, tanto qui non cambia nulla”. Poi, mentre sta per andare via, riflette: “però in questo periodo vengono a vedere la zona, chissà cosa pensano i clienti e che non se ne vadano senza prenotare”.

Il Quotidiano del Molise 18 aprile 2006

Sullo stesso tema:
Si rompe una pompa, acqua e liquami nei campi (05/01/2006)


 

Era stato pugnalato il 27 marzo dal 74enne Antonio Conte dopo una discussione per futili motivi

Accoltellato dal vicino, si aggrava

Sono peggiorate le condizioni di Mario Di Vincenzo. Ora è in rianimazione
 


Il luogo dove è avvenuto l'accoltellamento,
con la motocarrozzetta ed il piazzale macchiati di sangue

MONTENERO DI BISACCIA. Restano gravi, anche se stazionarie, le condizioni di Mario Di Vincenzo, operaio accoltellato da un anziano in un rione storico del paese lo scorso 27 marzo. I medici del San Timoteo di Termoli hanno operato il 38enne un’altra volta la settimana scorsa. Da allora è ancora in rianimazione, dove dovrà restare per almeno altri dieci giorni.
Sarebbe stata un’infiammazione improvvisa del colon, colpito nella parte superiore, a rendere urgente un secondo intervento. Il quadro clinico è molto serio, anche se il fatto che non ci sia stato un peggioramento fa sperare familiari e medici.
Di Vincenzo è arrivato due settimane fa in ospedale, dopo una banale lite con Antonio Conte. Il 74enne, vicino di casa, non sopportava il volume tenuto alto della radio. Nasceva un diverbio, finito poco dopo con due coltellate inflitte da Conte al giovane, il quale personalmente chiamava con il cellulare Carabinieri e sanitari del 118.

Una volta in ospedale, Di Vincenzo è stato operato d’urgenza, rimanendo per ore sotto i ferri. La coltellata al torace gli aveva perforato il diaframma, senza colpire il polmone, mentre quella alla gamba aveva prodotto un taglio di trenta centimetri lungo il bicipite femorale.
L’esatta dinamica è ancora oggetto di inchiesta, in particolare bisognerà stabilire se si è trattata di legittima difesa o di aggressione. Nell’attesa che la magistratura faccia piena luce sul caso, l’anziano è uscito dal carcere due giorni dopo l’arresto per via dell’avanzata età e delle nuove norme sulla legittima difesa.
Invece le condizioni di Mario Di Vincenzo, dopo una fase che sembrava di lento recupero, appaiono di colpo molto preoccupanti. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 aprile 2006

Altri articoli sullo stesso tema:
Musica a palla, giovane accoltellato (28/03/2006)
Tentato omicidio, risvolti inquietanti (29/03/2006)
Accoltella un giovane, torna libero il 74enne di Montenero (30/03/2006)
Prognosi ancora riservata per Mario, il "gigante buono" (30/03/2006)
L'accoltellatore torna a casa, ma il paese non lo vuole (31/03/2006)


 

L'Italia dei valori in partito più votato anche se fra i militanti c'è delusione:
si prevedeva un consenso maggiore

Montenero roccaforte dell'Unione
 

MONTENERO DI BISACCIA. Si conferma ancora una volta roccaforte del centrosinistra il comune bassomolisano. 67 e 33 le percentuali, che vedono in netto vantaggio la coalizione capeggiata a livello nazionale da Prodi e che, fatto inedito, ha visto in corsa ben tre cittadini di Montenero per un posto in Parlamento.
E proprio per i locali, ma non solo i candidati, le politiche rappresentavano un banco di prova, nell’attesa che giungano nel corso di quest’anno appuntamenti elettorali più “territoriali”: provinciali e regionali.
Si conferma partito più votato l’Italia dei valori, forte della presenza del compaesano e leader nazionale di partito Antonio Di Pietro.

Ma nonostante i 1320 voti al Senato e 1414 alla Camera, ieri sera a scrutinio ultimato era evidente la delusione fra i militanti. Si aspettavano di più e non lo hanno nascosto. Era attesa anche la performance di Rifondazione comunista, con il candidato montenerese Mauro Natalini. 318 le preferenze al Senato e 396 quelle alla Camera, mentre per l’Ulivo le cifre sono rispettivamente di 923 e 1000.
Sul fronte del centrodestra non si è visto per tutto lo scrutinio l’altro candidato montenerese: Teresio Di Pietro, in forza ad Alleanza nazionale-Udc. L’esponente centrista pare sia rimasto a casa, lontano da seggi e dai microfoni, 414 i voti riportati.
Il partito più votato nella Cdl è stato Forza Italia, i cui consensi al Senato hanno addirittura superato quelli della Camera: 853 contro 819.
Questi i dati più importanti delle politiche, che a Montenero avranno sicuramente un’importanza per delineare i quadri per i prossimi appuntamenti elettorali, dove non mancheranno esponenti locali. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 11 aprile 2006

Tutti i risultati delle politiche 2006 a Montenero
 

I commenti al voto subito dopo lo scrutinio

Porfido: "Soddisfatto per il risultato di Fi" Natalini (Prc): "Mi aspettavo di più"
Domenico Porfido (Forza Italia):
“Ci sono delle difformità rispetto a quanto potevamo prevedere in sede di anticipazione. Personalmente mi aspettavo un risultato
più ampio da parte dell’Idv. Le note più
Mauro Natalini (Rifondazione comunista)
“Sicuramente un ottimo risultato per il centrosinistra, con alcune variazioni rispetto alle previsioni.
Non sono molto contento del risultato di Rifondazione.
ampie sono la tenuta dell’Ulivo, che pensavo perdesse qualcosa in favore di Rifondazione comunista essendoci un candidato locale, ed un incremento da parte nostra ed il consolidamento di alcune posizioni del centrodestra. Devo essere soddisfatto dell’affermazione di Forza Italia che si attesta intorno al 20 per cento”. Anche se abbiamo un dato più alto rispetto a quello nazionale, c’erano delle aspettative migliori qui a Montenero”.

 

 Spese scolastiche

L'aiuto del Comune
 

MONTENERO DI BISACCIA. Anche quest’anno l’amministrazione comunale eroga dei fondi a favore delle famiglie per sostenere lo studio dei propri figli. I moduli per le domande, che dovranno essere presentate entro il prossimo 10 maggio, sono già disponibili presso gli uffici di segreteria del Comune.
Possono accedere al contributo gli alunni di scuole Elementari, Medie e Superiori, purché appartenenti a famiglie con ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) pari o inferiore a €. 10.632,94. Mentre le spese scolastiche sostenute devono essere documentate, per un importo di almeno 51,65 euro. Per ogni ulteriore chiarimento, fa sapere l’amministrazione, si possono chiamare i numeri 0875959223 - 0875959231 - 0875959229.

Il Quotidiano del Molise 8 aprile 2006


 

Un'inaspettata proposta di D'Amario spiazza la coalizione. D'Antonio si difende da solo

La Margherita fa le bizze
Doppia frattura in maggioranza
 

  MONTENERO DI BISACCIA. Sarà ricordata come la riunione dei fuori tema quella di lunedì in Consiglio comunale. E non solo per la difesa di Antonino D’Antonio, che ha rotto il prolungato silenzio della maggioranza sulla questione rimborsi. Anche la Margherita, in un exploit inatteso esposto da Angelo D’Amario, sembra mettere in forse la compattezza dell’amministrazione di Giuseppe D’Ascenzo.
D’Antonio si è difeso da solo sulla questione dei rimborsi. E’ avvenuto dopo che a nulla sono valsi gli appelli della minoranza per avere chiarimenti sui permessi che, a loro dire, risulterebbero gonfiati,

se non proprio falsi nel corso dell’attività in giunta dell’ex vice sindaco. E il primo cittadino ha mostrato in modo chiaro di non voler parlare della questione, nonostante a sollecitare la pubblicazione della relazione – che sarebbe già protocollata – sia stato lo stesso D’Antonio.
Dalla Margherita, durante la dichiarazione di voto, si è invece chiesta la costituzione di “una società interamente partecipata dal Comune” per la gestione di alcuni servizi. Il fine sarebbe di rientrare nel Patto di stabilità, ossia far quadrare i conti fra entrate e uscite. D’Amario ha spiegato una per una le voci su cui intervenire, la situazione di lavoratori del Comune in stato di precariato e proposta la ricetta del suo partito. Subito dopo dalla minoranza, lasciando perdere per una volta i soliti atti, Nicola Travaglini ha chiesto rivolgendosi a tutti: “fate parte della stessa maggioranza?”.
Si è capito subito, infatti, che era un fuori programma. Mauro Natalini si è affrettato a fare propria la tesi margheritiana, ma resta il dubbio se sia sufficiente a sanare quella che è apparsa come una frattura.
Stando alle voci di corridoio a sorprendere non è tanto il contenuto della proposta, quanto il metodo con cui è giunta ai compagni di coalizione. Perché uno dei partiti più importanti ha preferito la sortita a sorpresa in Consiglio, anziché la tipica discussione in riunione di maggioranza?
Di più, perché la relazione sui rimborsi non viene fatta conoscere all’opinione pubblica come ormai è chiesto da ambo gli schieramenti?
Due domande all’apparenza facili. Non rispondere darebbe credito a chi considera un ricordo il nome con cui la lista si presentò un anno fa agli elettori: L’Unione. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 6 aprile 2006


 

Salgono i toni della discussione e Giuseppe D'Ascenzo toglie la parola al consigliere Travaglini

Tra scintille e bagarre passa il Bilancio

La minoranza tira fuori i rimborsi "illeciti" all'ex vice sindaco D'Antonio
 

 
A sin.Nicola Travaglini, a destra il sindaco Giuseppe D'Ascenzo
MONTENERO DI BISACCIA. Sembra un tranquillo Consiglio da Bilancio, martedì sera. Una partitura di classica fin quando Ferrara lancia un inaspettato “la”, D’Antonio accorda al volo e parte in assolo. Suona uno spartito evidentemente proibito: i rimborsi, la vicenda che cinque mesi fa gli 

ha soffiato il posto di assessore. Arriva la bagarre. Un iracondo Travaglini vede togliersi la parola dal sindaco. Prima, però, si è parlato di Bilancio.
Ad esporre lo strumento finanziario è il consigliere Donato Benedetto. Il Patto di stabilità non è rispettato neanche quest’anno, ma nei vari interventi si prospetta la possibilità di rientrare strada facendo, come avvenuto altre volte. Il Bilancio “è stato redatto tenendo conto delle varie esigenze – spiega Benedetto –, delle diminuite rimesse dello Stato e dei bisogni dei cittadini”.
Si susseguono alcuni interventi. Per la minoranza parlano Giorgio Ferrara e Nicola Travaglini. Sono diversi gli aspetti poco chiari, si ricalca la relazione dello scorso anno e il voto non può che essere contrario. Di avviso opposto è la maggioranza per voce di Antonino D’Antonio e del vice sindaco Mauro Natalini.
A questo punto il sindaco Giuseppe D’Ascenzo si guarda intorno e pensa che si può passare al voto e sciogliere la seduta. Quaranta minuti e sei interventi possono bastare. Ma Giorgio Ferrara chiede di nuovo la parola. Il consigliere chiude dicendo: “vogliamo prenderci un piccolo merito, che abbiamo come minoranza, in quanto abbiamo contribuito a diminuire le spese per permessi riguardanti le aspettative in giunta comunale (…)”.
Nella sala cala il silenzio, mentre D’Antonio ha già alzato l’indice per poter replicare. “Non immaginavo che anche in questa seduta venissero affrontati questi temi di sciacallaggio politico”. L’ex vice sindaco parla di dati che “ancora non si conoscono” ed esorta il sindaco a diffondere la relazione chiesta dalla minoranza fino a qualche giorno prima. Anticipa alcune cifre della stessa, poi ricorda di aver “rimesso il mandato” per consentire di ricostruire quello che è successo negli ultimi sei anni. Da qui sarebbe emerso che “il Comune non ha pagato una lira di più di quello che gli era dovuto per legge, anzi deve ancora pagare alla Telecom 300 ore”. D’Antonio è sollecitato dal sindaco a rinviare l’argomento, per altro mai trattato finora in Consiglio. La chiosa è su una data: il 14 febbraio 2000, quando secondo la minoranza sarebbe stato pagato un rimborso per una giunta mai tenutasi.  L’ex assessore ricorda che all’epoca l’amministrazione era commissariata, non poteva esserci nessuna giunta.
Travaglini chiede di replicare. Il sindaco invece vuole chiudere la partita al più presto e gli nega la parola. L’altro si agita sulla sedia, diventa paonazzo, invoca il rispetto delle regole: “a nome della minoranza chiedo di poter replicare, è stato detto il falso!”. Il sindaco risponde che bisogna parlare di Bilancio e che l’argomento sarà trattato un’altra volta. Le voci si sovrappongono, i toni salgono, ma i due contendenti rimangono sulle proprie posizioni. Travaglini non può replicare, il tema proibito è stato già snocciolato troppo.
Il Consiglio comunale si chiude con l’approvazione del Bilancio di previsione a maggioranza, con frecciate alla Regione, difesa dalla minoranza. La campagna elettorale, qui, non è mai finita dopo le comunali dello scorso anno. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 5 aprile 2006

Temi correlati:
Il caso D'Antonio (novembre 2005)


 

I volontari hanno venduto dolci per la missione di suor Ester

La solidarietà arriva fino in Congo

Successo per l'iniziativa di raccolta fondi in aiuto dei bimbi di Makua
 


Suor Tonia presenta il video girato in Africa
MONTENERO DI BISACCIA. I cittadini non mancano all’appuntamento con la solidarietà. E’ stata un successo la 3^ Giornata per suor Ester, dedicata alla raccolta fondi per la missione diretta dalla religiosa montenerese in Congo. Dopo la vendita di dolci offerti da volontari, domenica sera nel teatrino parrocchiale è stato proiettato un video girato a Makua. Nel villaggio dove si trova la missione di suor Ester da poco è stata inaugurata una Scuola materna, costruita anche con l’aiuto dei monteneresi. Attraverso le immagini suor Tonia, direttrice dell’asilo infantile, ha spiegato la vita nella comunità africana, dove è stata in visita la scorsa estate, ed ha presentato alcuni membri di “Occhi sul Terzo mondo”, giunti direttamente da Milano. Proprio i volontari dell’associazione hanno diretto i lavori di costruzione della scuola, coordinando maestranze del posto.

In missione si fa tutto a mano, è stato detto, compresi i mattoni fatti essiccare al sole.
La “Occhi sul Terzo mondo” opera dal 2003 con l’attuale denominazione, ma risale al 1992 l’inizio vero e proprio dell’aiuto portato alle popolazioni più povere del pianeta, come in Uganda, India, Kenya ecc. I fondi arrivano soprattutto delle cosiddette “adozioni a distanza”, per le quali l’associazione svolge diversi compiti: non solo sensibilizzazione dell’opinione pubblica e gestione dei ricavati, ma anche lo smistamento della corrispondenza fra i bambini adottati a distanza e le famiglie italiane.
R.d’A.

Il Quotidiano del Molise  4 aprile 2006

Temi correlati:
La testimonianza di suor Tonia del suo viaggio a Makua (31/03/2006)


 

Montenero di B. In sala consiliare

Maratona elettorale Ulivo e Prc: "Mandiamo a casa Berlusconi"
 

MONTENERO DI BISACCIA. Tappa di tour elettorale anche nel centro costiero domenica sera, dove vari rappresentanti del centrosinistra hanno tenuto due comizi. Nel primo hanno preso la parola i candidati dell’Ulivo Roberto Ruta e Augusto Massa. Subito dopo, appena il tempo di sostituire i manifesti nella sala polivalente, sono intervenuti gli uomini in corsa per Rifondazione comunista: Mauro Natalini e Pietro Folena.
Comune denominatore in tutti i discorsi “rimandare a casa Berlusconi”, e considerare le politiche di domenica prossima un bivio: la scelta fra l’Italia che soffoca e quella che guarda al futuro. Secondo Ruta, infatti, il governo attuale si è macchiato di “omissione di futuro”, negandone uno agli italiani. Per il resto il deputato Dl non scende troppo nei dettagli locali, tranne che per la Termoli-San Vittore e per una prolissa serie di elogi ai politici monteneresi prima di concludere.
Il candidato al Senato Augusto Massa, invece, punta tutto su crescita zero, povertà aumentata nelle classi medio-basse e sui pochi investimenti nella ricerca, anche in Molise. L’ex presidente della Provincia denuncia i repentini tagli alle risorse per gli enti locali da governo centrale e regionale. Tagli cui farebbe da contraltare lo spreco di fondi straordinari, come quelli per l’alluvione, anche in zone non colpite dalla calamità, in una logica clientelare da parte della Regione.
Mauro Natalini, che ambisce alla Camera, non osa “pensare cosa potrebbe succedere se vincesse di nuovo Berlusconi”. Il segretario regionale Prc immagina un’Italia dove ci sia più “redistribuzione del reddito” e non esclude la possibilità di

In alto il comizio di Rifondazione, in basso quello dell'Ulivo

reintrodurre la Scala mobile per “adeguare gli stipendi all’inflazione reale” del Paese.
Per tutti gli intervenuti, infine, le politiche sarebbero il preambolo all’affermazione del centrosinistra anche nei prossimi appuntamenti elettorali del Molise: provinciali e regionali. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 aprile 2006

 

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