In questa pagina sono pubblicati alcuni degli articoli scritti da Rossano D'Antonio
per la testata giornalistica Il Quotidiano del Molise

Indice generale news

ARTICOLI DI AGOSTO 2006

Minoranza pronta a dimettersi, ma con la maggioranza

Porfido beffeggia Di Pietro jr
"Sei stato richiamato da papà?"
 

MONTENERO DI BISACCIA. Stavolta è il consigliere regionale Domenico Porfido, in solitaria, ad intervenire. Non si ferma più la polemica e sembra essersi scoperto un vespaio dopo le contestazioni rivolte da Cristiano Di Pietro al sindaco. Il palchetto del bar, origine del dibattito, appare ormai come un ricordo. Adesso è un batti e ribatti, un fuoco incrociato la cui eco è finita anche sulla stampa nazionale.
“Mi sento di dire alcune cosettine al giovane figlio di ministro”, scrive Porfido. Prima, però, precisa che la minoranza non può essere accusata di nessuna connivenza, come avrebbe insinuato “parte della maggioranza”.

Ed iniziano gli attacchi: “Il giorno prima ci dipinge il sindaco come un despota definendolo addirittura podestà, ed il giorno dopo asserisce, forse perché è stato richiamato dal paparino, che va tutto bene e che era stato frainteso, (…) e che lui continuerà a tutelare gli interessi della collettività, tacciando l’amico Teresio Di Pietro di essere un baro (…), senza accorgersi che il vero baro è lui che oggi dice peste e corna dell’amministrazione che lui ha fatto eleggere e che concorre a tenere in piedi ed il giorno successivo si rimangia tutto”.
La nota di Porfido continua assegnando “qualche compitino” a Di Pietro jr, “visto che sei anche consigliere provinciale”. In sequenza sono elencati i problemi della Mare-Collina. Dalla rotatoria che “non consente un corretto deflusso del traffico”, alla scelta del tragitto (per la seconda parte) che potrebbe rendere “davvero proibitivo il bilancio totale dell’opera con la certezza di non realizzarla mai”. E questo nonostante la minoranza consiliare, della quale lo stesso Porfido fa parte, avversò “l’approvazione del nuovo tracciato”.


Il consigliere regionale e comunale Domenico Porfido

Allora, si chiede l’esponente forzista, “il consigliere Di Pietro dov’era? Cosa faceva? (…) perché non va a dare una strapazzata all’assessore ai LL.PP. della Provincia Cavaliere (…)?”.
Nell’affondo finale si paventa la fine anticipata dell’amministrazione. “Si sappia che i consiglieri di minoranza danno la disponibilità alle dimissioni da consiglieri comunali, ove ci siano almeno altri quattro consiglieri disponibili, determinando lo scioglimento del Consiglio comunale e la fine della dittatura denunciata dal figlio del ministro. Sono convinto che nessuno avrà il coraggio di firmare insieme a noi e, tanto meno, Cristiano Di Pietro, che in questo caso dimostra davvero di essere un baro nei confronti dei suoi ingenui elettori”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 30 agosto 2006

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L'irriverente Cacioppo accende la notte di Montenero
 


Giovanni Cacioppo
durante lo show a
Montenero di Bisaccia

MONTENERO DI BISACCIA. Irresistibile, calmo e più che mai irriverente. Ce n’è per tutti allo show di Giovanni Cacioppo, che domenica ha intrattenuto qualche migliaio di spettatori ed ha chiuso l’edizione 2006 dell’Estate montenerese. Un’ora ed un quarto di battute una dietro l’altra, questo lo show del cabarettista siciliano, noto per le partecipazioni a trasmissioni televisive come Zelig e Colorado cafè. Parte dalla politica Cacioppo, passa trasversalmente a tutte le diverse espressioni partitiche italiane. Poi entra sempre più nei dettagli della vita quotidiana, parla di uomini, di donne, cose all’apparenza normali, ma che la sua verve comica, condita di accento siciliano, riesce a rendere divertenti. Solo a fine spettacolo l’apparente serietà è lasciata da parte, quando il comico si lancia nella sua originale e celebre imitazione del “motorino a 38 marce”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 29 agosto 2006

 


 

Entro la prossima estate gli interventi più urgenti

Fogne intasate, ci sono i soldi

Un milione di euro verrà impiegato a breve per ampliare la rete

 

Nella foto il vice sindaco Mauro Natalini

di Rossano D’Antonio
MARINA DI MONTENERO. Soluzione in vista per un annoso problema della zona costiera. L’impianto fognario sarà a breve rammodernato, ponendo fine allo spargimento di liquami sulle strade quando la rete satura e le pompe non ce la fanno a sollevare gli scarti fino al depuratore.
A darne notizia è il vice sindaco Mauro Natalini, il quale si dice “dispiaciuto per i notevoli disagi provocati dal malfunzionamento della rete idrica e fognante della zona a mare”, annunciando però che è già disponibile il finanziamento di un milione di euro per risolvere il problema.
“Tutti i procedimenti messi in atto dal punto di vista manutentivo – spiega l’esponente Prc – non sono stati sufficienti, in quanto la rete non è più adeguata”. Fogne e acquedotto, infatti, risalgono a decenni fa e, nonostante tutto, una qualche crescita alla marina di Montenero c’è stata. Da qui il ciclico e crescente ripetersi di un fastidioso fenomeno: fuoriuscita di liquami puzzolenti dai tombini, non più in grado di smaltire gli scarichi specie in caso di piogge.
Residenti, albergatori e turisti che protestano sono diventati un habitué per le stanze e le linee telefoniche del municipio. “Ma adesso abbiamo imboccato la strada per la soluzione definitiva –rassicura Natalini -. E’ già stato dato l’incarico per la progettazione della nuova rete”.
Quale area in particolare avrà le nuove fogne?
“Con i tecnici e seguendo le indicazioni del Piano regolatore individueremo le priorità, in quanto la somma non basterà per tutta la costa di Montenero. Daremo precedenza alle aree già urbanizzate ed a quelle di prossima urbanizzazione”.
I tempi?
“Lavoreremo in modo spedito per cercare di finire i lavori, almeno quelli più urgenti, entro la prossima stagione estiva”.

Il Quotidiano del Molise 27 agosto 2006

Sullo stesso tema:
Liquami in strada, le fogne esondano ancora (12/08/2006)
Marina di Montenero, disagi antichi (18/04/2006)
Si rompe una pompa, acqua e liquami nei campi (05/01/2006)
Fogne in tilt, è polemica contro il Comune (23/11/2005)


 

Replica al segretario Udc

Di Pietro jr: "Faccio il mio dovere"

 

MONTENERO DI BISACCIA. “Come al solito il segretario dell’Udc scambia fischi per fiaschi”. Inizia così la replica di Cristiano Di Pietro rivolta a Teresio Di Pietro, che a sua volta lo aveva attaccato dopo le dure critiche indirizzate al sindaco. “Forse è lui che guarda troppo la Luna e non sta con i piedi a terra” dice l’esponente Idv all’omonimo che però non gli è parente, “affermando che io avrei accusato il sindaco di aver commesso abusi edilizi. Ma dove l’ha letto?”.

Riprendendo la protesta rivolta al sindaco Giuseppe D’Ascenzo per il palchetto di un bar, Cristiano Di Pietro spiega di aver chiesto solo la revoca dell’autorizzazione, giudicando la struttura pericolosa per la circolazione stradale e per i pedoni. “Ho svolto il mio ruolo di consigliere comunale e sarebbe un paradosso dovermi dimettere come chiede il segretario Udc”. E, sempre rivolto a Teresio Di Pietro: “Chi mistifica i cittadini è lui, che invece di tutelare gli interessi della collettività, tristemente e aridamente come il più abile dei bari, cambia le parole che ho detto per confondere e screditare”.
Cristiano Di Pietro, in conclusione, chiarisce che con l’Italia dei valori sta “appoggiando in maniera convinta l’amministrazione di Montenero, di cui facciamo parte e che vogliamo aiutare anche con segnalazioni di questo genere”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 26 agosto 2006

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Nodo della questione un "misterioso" fabbricato abusivo

Aria di crisi in Comune

Dopo le polemiche di Di Pietro jr la maggioranza scricchiola
 


MONTENERO DI BISACCIA. Vive una fase di fibrillazione la politica locale. La maggioranza sta ormai rendendo pubbliche beghe e divisioni interne. Mentre ha stupito fino a ieri il silenzio della minoranza, altre volte puntuale come un contaminuti di produzione elvetica. La querelle ruota intorno a Cristiano Di Pietro, consigliere comunale Idv ormai in aperto dissenso con il sindaco Giuseppe D’Ascenzo, paragonato a “podestà”.
Il primo cittadino, dal canto suo, preferisce non replicare alle pesanti accuse, tanto meno chiarire se farà togliere davanti ad un bar del centro il gazebo della discordia.

Ma, questa la domanda, il travaglio dipende davvero solo dal palchetto? E ancora: Di Pietro è l’unico a remare contro l’amministrazione D’Ascenzo?
Domande che vanno oltre il semplice dubbio visto che non si convoca il Consiglio comunale dal 19 maggio, senza che la minoranza abbia emesso un sibilo, almeno fino a ieri. E nel tutto si innesta una questione scottante: il presunto stabile abusivo citato anche da Di Pietro jr. La denuncia arrivata in Comune, pare con firma falsa, è veritiera nei contenuti o no?
E come mai la minoranza, nel suo comunicato, non accenna alla questione? D’altronde è stata tirata in ballo nella stessa denuncia, laddove si legge che “di fronte al fabbricato (…) risulta presente una struttura ricettiva molto frequentata sia dai consiglieri di maggioranza che da quelli di minoranza”.
Intanto, mentre in città si diffonde il mormorio sulla crisi, nel Palazzo non mancano performance di dietrologia. C’è chi pensa che dietro le affermazioni di Cristiano Di Pietro vi sia una regia, dimenticando che, nella stessa Italia dei valori, regna l’imbarazzo dopo la lettera di protesta per il gazebo e successive dichiarazioni contro il sindaco. Niente di ufficiale finora, ma i corridoi registrano regolarmente il dissenso dei compagni di partito.
E anche dalla Margherita, solo all’apparenza tranquilla, non mancano frecciatine. Ad aprile i Dl esponevano una proposta, sul servizio raccolta rifiuti, in antitesi con quanto appena discusso dalla maggioranza. Ma è negli ultimi tempi che certi mormorii nel partito starebbero prendendo una piega più concreta: critiche dirette al sindaco, considerato distaccato dagli impegni istituzionali. E’ tutto più tranquillo, invece, in casa Ds e Rifondazione: tengono con cura assessorati che contano e la carica di vice sindaco, ottenuta grazie a problemi e divisioni altrui.
Dall’ultimo Consiglio comunale, infine, sono già passati tre mesi. Medesimo tempo ha impiegato la minoranza per accorgersi dell’anomalia. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 agosto 2006

 

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L'opposizione incalza
"Ecco gli altarini"

MONTENERO DI BISACCIA. Non si placano le polemiche in seguito alle dichiarazioni choc di Cristiano Di Pietro rivolte al sindaco. E dopo il segretario regionale Udc Teresio Di Pietro, anche la minoranza consiliare dice la sua. In un comunicato, firmato dai cinque consiglieri di Alternativa e sviluppo, è attaccata la maggioranza di Giuseppe D’Ascenzo.
“La durissima nota del consigliere comunale Cristiano Di Pietro, tesa a censurare l’operato del sindaco – scrive la minoranza -, serve solo a rendere pubblica ed a confermare una crisi strisciante, che ormai da lungo tempo travaglia la maggioranza, rendendo assolutamente carente o meglio assente l’azione amministrativa, basti verificare che l’ultimo Consiglio comunale si è tenuto alla metà di maggio, a conferma delle profonde spaccature esistenti nell’amministrazione comunale”.
Il gruppo di opposizione inoltre contesta agli avversari di essere stato accusato “ingiustamente di non svolgere il proprio ruolo di controllo”, anche se non si specifica quando e dove ci sarebbe stata tale accusa.
A conferma del ruolo svolto, Alternativa e sviluppo ricorda il caso dei rimborsi gonfiati, che portarono alle dimissioni del vice sindaco Antonino D’Antonio, nonché la denuncia alla Magistratura “per la situazione della mancata raccolta dei rifiuti urbani”.


 

Singolare furto a Montenero

Ladri di pomodori pronti a fare la salsa

 

MONTENERO DI BISACCIA. Davanti un’abitazione spariscono alcune casse di pomodori, per riapparire “miracolosamente” qualche ora dopo in un vicino garage. Non è un gioco di prestigio di Silvan e nemmeno una magia “autentica” alla Mandrake. E’ semplicemente un tentativo di furto sventato, o meglio smascherato dalla sagacia di un contadino.
Qualche mattina fa un agricoltore ha trasportato diverse casse di pomodori col suo furgoncino al domicilio di un cliente, come da accordo. Suonato il campanello e visto che nessuno rispondeva, ha lasciato le casse davanti alla casa. Una volta rientrato, il committente avrebbe trovato quanto ordinato.

Nel corso della mattinata il fornitore, abitando vicino, è andato a controllare più volte che la merce fosse ancora dove l’aveva lasciata. Finché non gli è arrivata una telefonata: “ma non me li hai portati i pomodori?”. L’agricoltore è andato dal cliente e gli ha spiegato cosa, con ragionevole certezza, poteva essere accaduto: qualcuno aveva pensato di farsi la scorta di salsa, ma con la materia prima altrui. Le casse non c’erano più.
Da lì a realizzare che i pomodori non potessero essere andati lontano il passo è stato breve, così come chiamare tutto il vicinato e chiedere di ispezionare le cantine. Dopo una breve perlustrazione i pomodori sono riapparsi in un garage vicino, coperti con un telo e pronti ad essere trasformati in conserva. Chi aveva appena fallito il banale furto pare non abbia proferito parola, e forse è meglio così. Sarebbe stato ancora più imbarazzante tentare di spiegare come i pomodori, da soli, potessero spostarsi da un posto all’altro. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 25 agosto 2006


 

Estate di Montenero di Bisaccia
Gran finale con la comicità di Cacioppo

 

 

Nella foto il cabarettista  Giovanni Cacioppo

MONTENERO DI BISACCIA. Si avvia alla conclusione l’edizione 2006 dell’Estate montenerese e anche quest’anno è la serata finale quella con l’evento clou. Domenica 27 agosto è atteso il comico siciliano Giovanni Cacioppo, noto per svariate partecipazioni televisive, fra le quali Zelig e Colorado cafè. A partire dalle 21.30, in piazza della Libertà, arriverà qualche migliaio di spettatori per uno show di sicuro successo. Come d’altra parte avvenuto l’anno scorso, quando a chiudere il cartellone estivo di Montenero fu Pino Campagna.
La formula di lasciare per ultimo il colpo più forte sembra piacere all’assessore alla Cultura Giuseppe Di Pinto, che per il secondo anno consecutivo ha scelto un cabarettista di fama nazionale per la serata finale di un’Estate, quella 2006, ricca di oltre quaranta appuntamenti.
Giovanni Cacioppo è nato a Gela nel 1965 ed inizia a farsi conoscere dal pubblico classificandosi o vincendo alcuni concorsi, come “Cabaret amore mio” (1995). Nel frattempo parte la lunga serie di partecipazioni televisive, ad esempio al “Maurizio Costanzo show” e “Tivù comprà”. La consacrazione arriva con “Zelig”, a partire dal 1998, e con altri programmi di successo (“Mai dire lunedì” e “Che tempo che fa”), fino all’ultima edizione di “Colorado cafè”.
Nel curriculum di Cacioppo ci sono anche il teatro, sotto forma di monologhi o in coppia con Paolo Rossi, e le partecipazioni ai film del celebre trio Aldo, Giovanni e Giacomo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 24 agosto 2006


 

Dopo la segnalazione di un gazebo "pericoloso" la polemica contro il primo cittadino s'infiamma

Di Pietro junior "demolisce" il sindaco

Duro attacco del consigliere Idv al "becero modo di amministrare di D'Ascenzo"
 

MONTENERO DI BISACCIA. “Il sindaco non ha avuto neanche la cortesia di rispondere”. E subito giù duro: “Ha creato un Comune dove lui si è elevato a podestà ed i consiglieri sono i suoi vassalli”. Continua la bagarre, finora a senso unico, tra Cristiano Di Pietro ed il sindaco Giuseppe D’Ascenzo.
Il consigliere comunale Idv, all’inizio del mese in una
lettera, scriveva del pericolo

 
Il consigliere comunale Cristiano Di Pietro                         Il sindaco Giuseppe D'Ascenzo

rappresentato dal palchetto di un bar del centro. La struttura, tuttora funzionante, secondo Di Pietro ostacola la circolazione stradale nei pressi di un incrocio, con pericoli per pedoni ed automobilisti. L’autorizzazione alla posa della pedana porta la firma del sindaco, che però alla lettera non ha risposto. Così Di Pietro rincara la dose. “Questo becero modo di fare amministrazione non rispecchia me e gli ideali per cui mi sono candidato – le sue parole -. Sono qui a tutela degli interessi di tutti i cittadini, non di pochi”.
Rimane però aperto uno spiraglio alla riconciliazione. “Ci sono evidenti problemi politico-amministrativi da risolvere e sono convinto che rimettendo la palla al centro, con un’attenta analisi, si possa ripartire e rinascere dalle ceneri”.
Consigliere Di Pietro, non le sembra di appropriarsi di compiti che spetterebbero alla minoranza?
“Cosa fa l’opposizione non mi interessa. Ripeto, sono stato eletto per tutti i cittadini e sono qui a fare gli interessi di tutti, a cominciare dal tutelare la sicurezza pubblica. Se questo significa contrasti con la maggioranza e col sindaco, sono pronto, come ho già fatto per altre questioni”.
Non si starà spingendo troppo oltre, causando seri problemi al suo partito ed all’Unione?
“Siamo l’Italia dei valori ed i valori sono i cittadini. La maggioranza non credo che entrerà in crisi per questo motivo, ma per altri che stanno emergendo”.
Ad esempio?
“Basti citare gli articoli di giornale su qualche stabile abusivo. Ecco perché ribadisco che bisogna resettare e ripartire per un percorso di crescita. Diversamente, qualunque atto adottato contro gli interessi dei cittadini non mi vedrà mai avallarlo nascondendomi dietro opportunità politiche”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 23 agosto 2006

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Posizionate le travi

Ponte sul Trigno
Lavori a buon punto

 

MONTENERO DI BISACCIA. Comincia ad avere le sembianze di un vero ponte quello in costruzione sul Trigno. Ieri pomeriggio sono state posizionate le prime travi di cemento prefabbricato, lunghe 39,8 metri, tra la spalla ed il primo pilone del versante molisano.

A questi nel giro di qualche giorno sarà unito anche il secondo pilastro, il che significherà quasi metà ponte finito, almeno per ciò che riguarda la costruzione pesante.
Intanto proseguono i lavori anche sull’altra sponda del fiume Trigno. L’armatura del terzo pilone è completa e, una volta indurito il cemento, la speciale forma (costata da sola 100mila euro) potrà essere usata per il quarto ed ultimo pilastro. A quel punto bisognerà posare le ultime travi e, finalmente, completare la strada sovrastante.
Il ponte sul Trigno, risalente al 1931, crollò a causa dell’alluvione del gennaio 2003. La piena del fiume travolse il quinto pilone, dando inizio ad una serie di disagi per le migliaia di persone che ogni giorno si spostano fra Abruzzo e Molise. L’importanza del collegamento spinse le Province di Chieti e Campobasso

a realizzare una bretella provvisoria, soggetta però ad allagamenti, e quindi chiusure, durante il periodo invernale. Nel dicembre scorso è iniziata la ricostruzione vera e propria, che nella posa delle prime travi vede un’importante passo avanti e fa avvicinare la fine di un disagio che dura da tre anni.
Entro Natale, quindi prima dell’inverno e delle piene del fiume, la struttura sarà con tutta probabilità aperta. La tanto temuta quarta candelina sull’affaire ponte non dovrebbe esserci, con sollievo di operai, studenti, trasportatori e tante altre persone. R.d'A.

Il Quotidiano del Molise 22 agosto 2006


Sullo stesso tema:
"Il caso ponte sul Trigno - crollo di un'opera specchio della società montenerese"
R. D'Antonio, 2005, e-book


 

Arrivano le cicogne
Occhi all'insù tra allegria e stupore

 

 

Due delle cicogne sul campanile,
poco prima della partenza

MONTENERO DI BISACCIA. E’ arrivata la cicogna! Letteralmente e non solo una. Almeno tre, forse cinque esemplari di ciconia ciconia (cicogna bianca) sono arrivati sabato pomeriggio sul tetto della chiesa madre del paese. Per tutta la serata gli occhi dei monteneresi sono rimasti fissi in alto, a guardare i grossi uccelli. I quali hanno passato la notte su antenne di telefonia mobile, campanile e tetto della chiesa, all’apparenza in bilico, in realtà perfettamente in equilibrio su una sola zampa.
Ieri mattina alle nove le cicogne sono volate via e tutti si chiedono se torneranno ancora.
L’evento, unico nel suo genere anche secondo gli anziani, ha destato meraviglia e curiosità. E se è vera la leggenda secondo cui le cicogne sono il simbolo di felicità e fecondità, chissà che non siano venute a portarne anche a Montenero. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 21 agosto 2006


Un fatto unico nel suo genere: le cicogne in pieno centro a Montenero di Bisaccia. Hanno pernottato e il giorno dopo sono andate via


Clicca qui per vedere le foto ravvicinate delle cicogne


 

L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio. Fortunatamente nessun passante era in strada

Auto contro garage, tragedia sfiorata

Il veicolo, guidato da un 20enne, ha invaso il marciapiede prima di fermarsi
 

MONTENERO DI BISACCIA. Un incidente stradale che solo per fortuna non ha avuto conseguenze più gravi. E’ accaduto ieri alle 15.30, nel primo tratto di via Argentieri. Una Fiat Punto in prossimità di una curva ha proseguito dritto sul marciapiede, colpendo prima un palo della segnaletica stradale, poi finendo la corsa contro il garage di un’abitazione. Dopo l’impatto l’auto si è girata su se stessa, fermandosi nel senso contrario a quello di marcia. Il conducente, N.D’A. di venti anni, è sceso subito, ma zoppicando vistosamente. Accasciatosi a bordo strada è stato soccorso dai residenti, attratti dal fragore del botto, i quali gli hanno tamponato le ferite e lo hanno fatto rimanere vigile nell’attesa del 118. I sanitari, giunti subito dopo, hanno trasportato il ragazzo in ospedale. Da una prima osservazione sembra che abbia riportato solo tagli e contusioni.
Difficile al momento risalire alle cause dell’incidente. Sull’asfalto non c’erano segni di frenata e, secondo alcune testimonianze, l’auto non andava veloce. A parte quella di una distrazione, un’ipotesi è che una foratura abbia fatto perdere il controllo del mezzo, poiché ben due gomme erano a terra dopo l’urto. Fortunatamente, vista l’ora di primo pomeriggio, sul marciapiede non transitava nessun pedone. Solo qualche ora dopo il bilancio avrebbe potuto essere ben più grave. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 17 agosto 2006

Nella foto in alto la Punto dopo l'impatto,
a lato i soccorsi al ragazzo


 

Tra sacro e profano

Vandali al santuario

 


Nelle foto: il pilastrino metallico
e la sbarra piegati dopo l'urto

MONTENERO DI BISACCIA. Un atto vandalico contro la chiesa più cara. Poco dopo la mezzanotte di ieri l’altro qualcuno ha travolto la sbarra che chiude, nelle ore notturne, il santuario della Madonna di Bisaccia.  Carabinieri e Vigili, una volta sul posto, hanno subito ipotizzato che sia stato un mezzo pesante: camion o auto fuoristrada. La sbarra metallica, infatti, risultava piegata quasi a 90 gradi e si è staccata su ambo i lati dove era fissata ai pilastri di sostegno, anch’essi contorti dopo l’impatto. Nessun segno di frenata a terra, il che fa escludere l’evento accidentale e avvalora la pista dolosa. Dopo l’urto sono rimasti alcuni indizi, come tracce di vernice e parti del mezzo, sui quali lavorano le forze dell’ordine per risalire al proprietario e fare luce sull’increscioso avvenimento.

Il Quotidiano del Molise 15 agosto 2006


 

Nuovo caso alla Costa Verde

Liquami in strada
Le fogne esondano ancora


Un tombino che straripa alla marina (repertorio)

MARINA DI MONTENERO. “Così non si era mai visto”, questo il commento di chi qualche sera fa ha visto le fogne esondare, per l’ennesima volta, alla Costa Verde. Complici le piogge, gli impianti di scarico sono andati in tilt ed i liquami sono finiti sulla strada, raggiungendo un’altezza di almeno dieci centimetri e, di fatto, bloccando il transito a pedoni, ciclisti e motociclisti. Il tutto con contorno di esalazioni maleodoranti. E’ una questione vecchia, e mai risolta. Dato il basso livello, gli scarichi fognari devono essere pompati fino al depuratore. Ogni tanto l’impianto di pompaggio non funziona bene, forse anche a causa del sovraccarico. In questi casi dai tombini straripano i liquami, diffondendo nell’ambiente una puzza nauseabonda.
Da un po’, tuttavia, la situazione si è ulteriormente aggravata. Nel dicembre scorso una delle due pompe si è rotta e l’altra, non riuscendo a smaltire la massa di liquido, ha riversato per giorni nei terreni circostanti gli scarti di fogna. Nonostante le ripetute lamentele in Comune degli albergatori, solo a maggio si rimediava al disagio. Evidentemente in via provvisoria e inefficace, visto quanto è accaduto qualche sera fa. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 12 agosto 2006

Sullo stesso tema:
Si rompe una pompa, acqua e liquami nei campi (05/01/2006)
Fogne in tilt, è polemica contro il Comune (23/11/2005)


 

Montenero dopo le emergenze guarda al futuro per uscire dall'isolamento

Tre strade verso lo sviluppo

Il progetto Mare-Collina, ponte sul Trigno e collegamento Bifernina
 

MONTENERO DI BISACCIA. Tre grandi opere per far uscire il proprio paese dall’isolamento viario. E’ la scommessa di Mauro Natalini, rieletto consigliere provinciale e da poco presidente della Commissione Lavori pubblici nell’ente di Palazzo Magno.  Ma “ci sono anche alcune emergenze cui va data una risposta immediata, seppur in via provvisoria”, spiega l’esponente di Rifondazione. Sotto la lente è in particolare la Sp 163, nei tratti Palata-Mafalda-Montenero e continuando per Petacciato, soggetta a frane ed allagamenti. Queste le emergenze, mentre sul fronte della programmazione Natalini individua tre grossi progetti a lungo termine, “fondamentali per uno sviluppo socio-economico di Montenero e dei comuni circostanti”.
Si parte dal completamento della Montenero-mare (Mare-Collina), vale a dire il secondo lotto della strada infinita, progettato ma non ancora


Mauro Natalini

iniziato. La seconda opera è “il collegamento con la Bifernina, attraverso l’allaccio all’esistente Santa Giusta”, che servirebbe anche per l’interscambio con Montecilfone e Palata.
L’ultimo grosso progetto è la costruzione del ponte sul Trigno in contrada Piana del mulino. Il viadotto costituirebbe un veloce sbocco diretto sulla Trignina e – dice Natalini – “l’amministrazione Massa aveva già inserito nel Bilancio le somme necessarie per attivare un mutuo”.
Secondo l’esponente provinciale non “bisogna disperdere risorse e attenzione su una moltitudine di piccole cose, ma concentrarsi su queste tre grandi opere strategiche per il nostro comune. Sono convinto che se nel corso della legislatura si riuscirà a rendere almeno cantierabili tali lavori, potremo ritenerci veramente soddisfatti”.
Consigliere Natalini, della Mare-Collina si parla da decenni e ancora non arriva sulla costa. Pensa davvero che il futuro riservi qualcosa di diverso dall’attesa infinita?
“Questa è appunto la sfida davanti a cui siamo posti noi politici dai cittadini, che potranno verificare in seguito il nostro operato. E’ chiaro che l’esito positivo dipenderà anche dal prossimo governo regionale, il quale sono convinto tornerà anch’esso sotto la guida de L’Unione”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 4 agosto 2006

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Tempi biblici per la Mare-Collina (21/01/2006)
Mare-Collina: l'origine del disastro viario di Montenero (22/12/2005)
Dal mare alla collina, la strada infinita (02/09/2005)


 

Cristiano Di Pietro (Idv) scrive al sindaco

Gazebo pericoloso
"Il barista scavalca le regole"
 


A lato, da sinistra,
il sindaco Giuseppe D'Ascenzo e Cristiano Di Pietro
Sotto la pedana in questione

MONTENERO DI BISACCIA. Stavolta è il palchetto di un bar a mettere Cristiano Di Pietro contro il sindaco. Il consigliere comunale Idv, non nuovo a scontri con Giuseppe D’Ascenzo, in una lettera chiede chiarimenti su ciò che paragona allo “scavalcare le competenze amministrative” da parte del primo cittadino. Argomento del contendere: lo spazio occupato su strada da un bar del centro, in via Argentieri, già da qualche tempo.
La sistemazione della pedana davanti al locale, su cui i clienti si intrattengono, costituirebbe “estremo pericolo per la circolazione stradale e per i pedoni”. Chi va a piedi, scrive Di Pietro, è costretto “a scendere dal marciapiede occupato da tavolini e sedie, ad aggirare la pedana (…) esponendosi pericolosamente ed inutilmente
al traffico stradale”. Mentre chi è in macchina deve “zigzagare tra i pedoni, la pedana e il flusso automobilistico” nei pressi di un incrocio.
Di Pietro nella missiva parla delle numerose lamentele ascoltate dai cittadini e, in seguito, di essersi documentato circa il rilascio dei permessi per la posa del palchetto. A questo punto è emerso che “contrariamente alla regolare prassi amministrativa, l’autorizzazione portava la firma del sindaco!!!, e non quella del responsabile del competente settore”.

Non contento l’esponente dipietrista ha spulciato ancora negli atti, scoprendo che in precedenza l’autorizzazione era stata negata dai vigili (3 luglio), poiché la pedana, in quella posizione, costituiva “pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
Ma tre giorni dopo è arrivato il nulla osta del sindaco, ritenendo che “l’occupazione non arreca particolari disagi per la circolazione stradale”. Cristiano Di Pietro invita il sindaco D’Ascenzo a rispondere, per iscritto, ed anche a far rimuovere la struttura, la quale “potrebbe essere collocata, senza particolari disagi, nello stesso posto degli anni precedenti (di fronte all’attuale posizione n.d.r.)”. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 3 agosto 2006

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Dure critiche di Egidio Riccioni che risponde agli attacchi della maggioranza

Mafalda, la minoranza chiede una Commissione sul terremoto
 

MAFALDA. E’ una minoranza tutt’altro che demoralizzata, che risponde punto per punto agli avversari. E che sulla questione terremoto chiede una Commissione consiliare.
Egidio Riccioni, capogruppo di opposizione, ha replicato domenica in piazza all’identica iniziativa, di sette giorni prima, della maggioranza. Nell’incontro sono intervenuti membri della giunta di quando era sindaco ed esponenti del centrodestra locale.
“E’ sotto gli occhi di tutti il malgoverno di questa città”. Queste le prime parole di Riccioni. Di seguito ha elencato dati alla mano gli aumenti di tassazione, dall’Ici alla Tarsu, e si è chiesto che fine abbiano fatto i progetti già finanziati ma abbandonati dall’amministrazione Valentini. Contestato il nuovo Piano del traffico:
25mila euro per fare “quattro sensi unici” e arrecare solo disagi ai


Egidio Riccioni durante l'incontro

cittadini. Sui pini centenari, abbattuti per la pista ciclabile, anche gli altri intervenuti hanno parlato di “scempio ambientale”, di chi fa del rispetto della natura la propria bandiera.
Alla vigilia dell’incontro ci si chiedeva se Riccioni, in carica all’epoca dei fatti, avrebbe parlato anche del terremoto. Lo ha fatto annunciando che sarà richiesta “una Commissione consiliare per fare chiarezza su tutto e per non sentire solo mezze verità e bugie”. Da poco, infatti, il sindaco Valentini ha avviato delle verifiche sui contributi arrivati in seguito al terremoto del 2002, il quale – a suo giudizio – a Mafalda non c’è stato. Spulciando tra le carte sono già emerse irregolarità, con finanziamenti dati a case non danneggiate dal sisma. Se istituita, sarà l’apposita Commissione a chiarire cos’è accaduto.
Ma Riccioni ha voluto scrollarsi anche qualche sassolino dalla scarpa. Parlando dello “pseudo-comitato di genitori”, costituitosi all’epoca ed a suo avviso strumentalizzato dagli avversari, si è chiesto come mai lo stesso insistesse per mandare i ragazzi a scuola nelle tende, arrivando in seguito a dire che il terremoto non c’è stato. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 1 agosto 2006

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