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DETTI POPOLARI
DI MONTENERO DI BISACCIA E DINTORNI
di Rossano D'Antonio
79 pagine, 248 proverbi,
13 fotografie, appendice
con termini originali e nozioni di "grammatica" dialettale
i detti popolari
diventano un e-book
l'iniziativa nata
su Montenero On Line
ampliata e ordinata in un libro digitale
Clicca qui per il
download del file in formato pdf
(3,6 mb) |
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Presentazione (testo del capitolo
introduttivo del libro)
Questa pubblicazione è la diretta evoluzione di un lavoro iniziato nel
febbraio 2001. Fu allora, infatti, che sul sito
www.monteneronline.it comparvero i primi detti popolari. Il
loro numero negli anni è costantemente aumentato, specialmente grazie alle
segnalazioni dei visitatori e con un lavoro di raccolta “in diretta” fatto
dall’autore, da amici, conoscenti e tanti altri lettori del portale
internet.
Il successo dell’iniziativa andò subito oltre le previsioni di chi scrive,
che ne fu l’ideatore ed inserì i primi proverbi tradizionali. In parole
povere la pagina nacque come qualcosa che avrebbe dovuto semplicemente
divertire, per poi diventare uno strumento di raccolta “in tempo reale”
della cultura popolare e con aggiornamenti a costo quasi zero, vantaggio
tipico di internet. La rete, infatti, si è rivelata uno strumento atipico,
moderno e quanto mai efficace per una forma di cultura che si potrebbe
definire “sperimentale”.
Ecco perché è nata l’idea di ordinare tutto il materiale in categorie, in
maniera da rendere più facile la consultazione e, grazie alla formula
dell’e-book stampabile, dare modo anche a chi non naviga in rete di
leggere i detti popolari.
Alcuni di questi sono gli stessi usati in tutta Italia, altri viceversa
sono esclusivi, tanti altri presi da contesti territoriali vicini. I
proverbi e le diciture riportati nel testo, infatti, non appartengono in
maniera esclusiva a Montenero di Bisaccia, ma anche a centri circostanti,
del Molise e dell’Abruzzo.
Il dialetto
montenerese è trascritto in una maniera che sarà anche contestabile ma
che, a giudizio dell’autore, è quella che più si avvicina alla reale
pronuncia senza ricorrere all’uso di simboli fonetici. Va altresì
sottolineato che non esiste una codifica unica per la scrittura del
dialetto montenerese, lingua per secoli, e ancora oggi, ad uso
esclusivamente orale. Buona lettura. R.d’A.
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